Precipitevolissimevolmente

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La parola precipitevolissimevolmente è tra le più lunghe della lingua italiana, con le sue 26 lettere e 11 sillabe. La più lunga è il neologismo psiconeuroendocrinoimmunologia con 30 lettere e 13 sillabe.

Origine e uso[modifica | modifica wikitesto]

L'avverbio (che significa "in modo assai precipitevole") è una parola d'autore coniata nel 1677 da Francesco Moneti per la sua Cortona convertita:

« finché alla terra alfin torna repente
precipitevolissimevolmente »
(Francesco Moneti, Cortona Convertita, canto III, LXV)

Lo scopo del Moneti era di ottenere una parola che fosse di per sé un endecasillabo, anche se ha così stravolto le norme grammaticali (l'avverbio corretto sarebbe "precipitevolissimamente", che ha tre lettere e una sillaba in meno).

Questa parola è presente anche nel proverbio chi troppo in alto sal cade sovente precipitevolissimevolmente, inserito nell'opera burlesca del 1734 La Celidora di Ardano Ascetti, cioè Andrea Casotti.

Dopo del Moneti e dell'Ascetti/Casotti questa parola fu usata anche da Carlo Goldoni nella commedia del 1750 Il teatro comico (atto I, scena 11): "Petronio: Si può ben dire, che è fatta precipitevolissimevolmente."

Altre parole lunghe[modifica | modifica wikitesto]

Altre parole di rara lunghezza:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]