Pranzo di ferragosto

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Pranzo di ferragosto
Pranzo di ferragosto.png
Una scena del film
Titolo originale Pranzo di ferragosto
Paese di produzione Italia
Anno 2008
Durata 73 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Gianni Di Gregorio
Soggetto Gianni Di Gregorio e Simone Riccardini
Sceneggiatura Gianni Di Gregorio con la direzione artistica di Massimo Gaudioso
Produttore Matteo Garrone
Art director Susanna Cascella
Fotografia Gian Enrico Bianchi
Montaggio Marco Spoletini
Effetti speciali Francesco Spadoni
Musiche Ratchev & Carratello
Scenografia Daniele Cascella
Costumi Silvia Polidori
Trucco Rudia Cascione
Interpreti e personaggi
Premi

Pranzo di ferragosto è un film del 2008 scritto, diretto ed interpretato da Gianni Di Gregorio, all'esordio nella regia.[1]

Presentato alla Mostra del cinema di Venezia, il film ha vinto il Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis". Di Gregorio è stato premiato come miglior regista esordiente dell'anno da entrambi i maggiori riconoscimenti cinematografici italiani, i David di Donatello e i Nastri d'argento.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Gianni è un uomo di mezz'età che trascorre le sue giornate prevalentemente tra casa e osteria. È figlio unico di madre vedova, una nobildonna decaduta, capricciosa e un tantino opprimente di cui deve occuparsi. Madre e figlio vivono insieme in un appartamento nel centro di Roma e faticano a tirare avanti, ricoperti di debiti come sono. Il 14 agosto, nel bel mezzo dell'afa estiva, Alfonso, l'amministratore di condominio, si presenta alla loro porta per riscuotere quanto gli è dovuto, e finisce per proporre a Gianni l'estinzione di tutte le spese in cambio di un favore: ospitargli la madre, Marina, per la notte e il successivo giorno di Ferragosto in modo che lui possa partire per le terme per curare la sua dermatite. L'accordo non prevede però l'arrivo di una seconda signora, la zia di Alfonso, Maria, una simpatica anziana con qualche problema di memoria e molto esperta nel cucinare la pasta al forno, ma l'amministratore convince Gianni a ospitarla offrendogli del denaro. Il protagonista è poi obbligato, suo malgrado, a offrire asilo a una terza "mamma sola" quando l'amico e medico di famiglia Marcello, giunto per fare una visita di controllo in seguito a un malore, gli chiede di potergliela affidare: essendo assente per ferie la badante rumena e dovendo Marcello ricoprire il turno di notte in ospedale, l'anziana donna, Grazia (che non può mangiare i latticini e deve assumere una serie di medicinali in momenti precisi), rimarrebbe sola troppo a lungo. Da qui inizia una serie di simpatiche avventure in cui Gianni si trova coinvolto per via dei diversi caratteri e personalità delle anziane, fino a quando pranzano tutti insieme in allegria il successivo giorno di Ferragosto. Ma quando arriva il momento di andare via, le quattro signore offrono una grossa somma per rimanere e Gianni non può che accettare.

Cast[modifica | modifica sorgente]

Ad eccezione di Alfonso Santagata e Gianni Di Gregorio il film è interamente recitato da attori non professionisti [2]. Gianni Di Gregorio affronta la sua prima esperienza alla regia da solista attingendo dalla propria esperienza di uomo figlio e regalando una svolta a un fatto realmente accaduto.[3]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film ha totalizzato, complessivamente, € 2.143.000.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ René Prédal., Cinema. Cent'anni di storia, B.C. Dalai Editore, p. pag. 338, ISBN 8860736234.
  2. ^ Film.tv.it
  3. ^ Corriere.it
  4. ^ Mymovies.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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