Pranzo di famiglia

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Pranzo di Famiglia
Autore Alessandra Farkas
1ª ed. originale 2006
Genere romanzo
Lingua originale italiano

Pranzo di Famiglia è un memoir di Alessandra Farkas, pubblicato nel 2006 dalla casa editrice Sperling & Kupfer.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia della famiglia Farkas si intreccia con le vicende dell'Europa del Novecento[1].

Adolf Kohner, bisnonno dell'autrice, è una figura di spicco nella società e nella cultura ungherese: barone, latifondista, industriale, collezionista d'arte e amico di Béla Bartók, Franz Liszt e Giacomo Puccini, nonché presidente delle Comunità Ebraiche Ungheresi[2]. L’altro bisnonno, Jozsef Wolfner, è il fondatore di Singer & Wolfner "una delle più grandi e influenti case editrici dell'Impero austro-ungarico"[3].

Suo figlio István Farkas, fine intellettuale, pittore noto e stimato editore, vive l’apice e poi la brusca conclusione della grande stagione culturale mitteleuropea. A cavallo tra le due guerre si trasferisce a Parigi, dove diventa uno dei membri di rilievo dell’Ecole de Paris[4], allacciando amicizia con illustri personaggi quali Amedeo Modigliani, Pablo Picasso, Marc Chagall, Le Corbusier e André Kertész. Ma il suo tragico destino, comune a quello di altri intellettuali ebrei vissuti in quegli anni, si consuma ad Auschwitz, dove troverà la morte nel 1945, in seguito alla delazione di un conoscente.

Il talento artistico e la natura impetuosa di István rivivono nei figli, in particolare in Paolo che dopo la guerra si trova a fare i conti con la povertà. Emigrato a Roma insieme al fratello Charles nel 1948, dopo l’ascesa al potere dei comunisti ungheresi, Paolo si vede rifiutare ogni tipo di aiuto dallo scrittore Sándor Márai, che il padre editore aveva lanciato. Grazie alle sue doti artistiche e al coraggio riesce comunque a riscattare la sua condizione. Si afferma come pioniere nel disegno tessile italiano e costruisce una fiorente attività tra Como, Roma e Firenze, tra gli Stati Uniti e la Cina[5]. Per tutta la vita, però, non riuscirà a sfuggire al senso di colpa per non aver salvato la vita della madre Ida Kohner, uccisa dai fascisti ungheresi del Partito delle Croci Frecciate che già durante gli anni bui nel nazismo inseguirono anche lui senza tregua.

È proprio al capezzale di Paolo, ormai in fin di vita, che la famiglia Farkas si trova riunita molti anni dopo, nella casa di campagna nel sud della Francia. Il doloroso evento fornisce ai Farkas l'occasione per un ultimo pranzo tutti insieme e alla figlia Alessandra lo spunto per ripercorrere la storia eccezionale della sua famiglia[6].

Il racconto degli ultimi giorni di Paolo Farkas è anche la descrizione del dramma intimo di una figlia che si trova a fare i conti con il dolore e la morte del padre.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Finalista al Premio Letterario Giuseppe Berto XVIII Edizione[7]
  • Finalista al Premio Letterario Chianti del 2008[8]
  • Secondo posto al Premio Letterario Forte Village 2006

Durante la manifestazione del Premio Letterario Forte Village svoltasi a Santa Margherita di Pula il 25 giugno 2006, è stato anche proiettato un video di 3 minuti[9] ispirato al libro "Pranzo di famiglia" per la regia di Andrea Federico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pranzo di Famiglia in casa Farkas: Gianna Pontecorboli - Lettera 22 del 22 Marzo 2006
  2. ^ Adolf Kohner Heads Jewish Communities Federation in Hungary JTA - May 7, 1928
  3. ^ I due volti di Márai, perseguitato e traditore: Giorgio Pressburger - Corriere della Sera - 1 Marzo 2006
  4. ^ Katalin S. Nagy, Imre Kertész: The Farkas Villa, Beiträge im Ausstellungskatalog des Historischen Museums, Budapest 2005
  5. ^ Pranzo di Famiglia in casa Farkas: Gianna Pontecorboli - Lettera 22 del 22 Marzo 2006
  6. ^ Storia della famiglia aristocratica che "lanciò" Bartok e Marai: La Provincia - Stefania Briccola 13 Giugno 2006
  7. ^ Premio Letterario Giuseppe Berto XVIII Edizione
  8. ^ 21 candeline per il Premio Letterario Chianti
  9. ^ Video tratto da Pranzo di Famiglia commissionato da Rai per il Premio Letterario Forte Village 2006


Articoli[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]