Praeparatio evangelica

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La Praeparatio evangelica è un'opera di apologetica cristiana scritta da Eusebio di Cesarea nella prima parte del IV secolo. Iniziata verso il 313[1], tenta di dimostrare la superiorità del cristianesimo sulle religioni pagane e sulle filosofie.

Significato del titolo[modifica | modifica wikitesto]

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

La Praeparatio è composta da quindici libri completamente conservati. Eusebio la considerò come un'introduzione al cristianesimo per i pagani. Tuttavia, per i lettori successivi l'opera è risultata meritoria in quanto ha fornito informazioni tratte da storici e filosofi che non erano state conservate altrove. Alcuni esempi:

  • Solo qui è conservato un riassunto degli scritti del sacerdote fenicio Sanchuniathon.
  • Solo qui vi è il racconto, tratto dal sesto libro di Diodoro Siculo, del meraviglioso viaggio di Evemero verso l'isola di Pancaia, dove egli pretende di aver trovato la sua vera storia degli dei.
  • Quasi solo qui sono conservati gli scritti del filosofo medioplatonico Attico.
  • Principalmente qui sono conservate importanti opere di Porfirio, il critico neoplatonico del cristianesimo, come Sulle immagini, Filosofia dagli oracoli, Lettera ad Anebo, Contro i cristiani, Contro Boeto, Lezione filologica.

Influenze[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aaron P. Johnson, Ethnicity and Argument in Eusebius' Praeparatio evangelica, 2006, p. 11.