Príncipe de Asturias (R-11)

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Príncipe de Asturias
Spanish aircraft carrier Principe de Asturias.jpg
Descrizione generale
Naval Jack of Spain.svg
Tipo portaerei antisommergibile (CVS)
Numero unità 1
Proprietario/a Naval Ensign of Spain.png Armada Española
Identificazione R-11
Cantiere Empresa Nacional Bazán (Navantia)
Impostata 8 ottobre 1979
Varata 22 maggio 1982
Entrata in servizio 30 maggio 1988
Radiata 6 febbraio 2013
Caratteristiche generali
Dislocamento 13.400 t a vuoto, 17.188 t a pieno carico
Lunghezza 195,9 m
Larghezza 24,3 m
Pescaggio 9,4 m
Propulsione 2 turbine a gas Bazán-General Electric LM2500+ in configurazione COGAG, un asse ed un'elica a passo variabile
Velocità 26 nodi  (48 km/h)
Autonomia 6.500 mn a 20 nodi (12.000 km a 37 km/h)
Equipaggio 763
Equipaggiamento
Sensori di bordo *Sistema di combattimento Tritán NTDS.
  • Radar di avvicinamento aereo ITT SPN -35A banda J.
  • Radar 3D da esplorazione aerea SPS-52C in banda E/F.
  • Radar di scoperta di superficie SPS-55A banda I/J.
  • Radar di controllo del tiro (Meroka) SPG-M2B banda I.
  • Radar di designazione bersagli RAN-12L banda I/J.
  • Sistema di navigazione aerotattica (Tacan) URN-25
  • ESM/ECM Neptunel
  • Sistemi antisommergibile SLQ-25 NIXIE
  • Comunicazioni UHF SATCOM, SECOMSAT, INMARSAT, ICCS-4, LINK-11, LINK-14, radio HF, UHF, VHF.
Sistemi difensivi 6 lancia chaff Super RBOC Mk 36, 4 CIWS Meroka Mod. 2B da 20mm,
Armamento
Mezzi aerei 29
Note
fonte[1]

[senza fonte]

voci di portaerei presenti su Wikipedia

La nave portaerei Príncipe de Asturias (R-11) è stata una portaeromobili a propulsione convenzionale, ammiraglia dell'Armada Española, fino alla sua dismissione, ed era la nave più grande della flotta spagnola fino al 2010, quando è stata superata dalla Landing Helicopter Dock Juan Carlos I (L-61) da 27.000 t.[2]; è stata la seconda nave più grande per tonnellaggio superando anche le Landing Platform Dock della classe Galicia da 13.000 t.[3].

Costruzione[modifica | modifica sorgente]

Unica della sua classe, è stata costruita con criteri derivati dalle imbarcazioni commerciali. Essa non ha una velocità molto elevata (27 nodi) né una struttura particolarmente robusta (praticamente lo standard è quello mercantile), tanto meno un armamento pesante (4 CIWS Meroka), ma è stata realizzata così per ottenere uno scafo che fosse sufficientemente economico da avere grande capacità di trasporto di aerei senza spese eccessive per la sua realizzazione. Praticamente è la riedizione del concetto di portaerei di scorta del periodo bellico, avendo abbandonato l'idea di costruire una portaerei "classica" a causa del suo costo e decidendo di scegliere il concetto americano di Sea Control Ship (SCS), che però a metà degli anni '70 era stato abbandonato dalla stessa US Navy. Può imbarcare fino a 29 tra aviogetti Matador AV-8B+ ed elicotteri. Ha una lunghezza di 196 metri, e un dislocamento di circa 17.200 tonnellate a pieno carico[4]. La HTMS Chakri Naruebet, portaerei in servizio con la Reale Marina Militare Thailandese, è stata costruita negli stessi cantieri Bazan con un progetto similare.

La nave doveva essere originariamente battezzata Almirante Carrero, ma opportunità politiche fecero decadere questa scelta; successivamente si pensò a nomi come Lepanto ed España, ed infine, ad una sola settimana dal varo, al nome attuale, utilizzato varie volte nella storia della marineria militare spagnola[4].

Nel settembre 2010 è diventata operativa una unità da assalto anfibio con capacità portaerei, la Juan Carlos I, dalla quale potranno operare gli stessi mezzi aerei che attualmente operano sulla Principe de Asturias.

Nel novembre 2012 è stato deciso di dismettere la nave, la cerimonia di dismissione è avvenuta il 6 febbraio 2013.

Fonti non ufficiali parlano di un interessamento della marina angolana per l'acquisto della nave.


Il gruppo aereo è stato trasferito sulla Juan Carlos I (L-61),

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Dal 10 al 21 dicembre 1994, nell'ambito delle operazioni UNPROFOR, è stata la nave comando del Grupo Naval Operativo 81-01 in Adriatico.

Operativamente, insieme alle sue unità di scorta forma il GRUPO DE PROYECCION DE LA FLOTA (GRUFLOT), gruppo di proiezione aeronavale normalmente al comando di un contrammiraglio (COMGRUFLOT), ed in presenza di navi da assalto anfibio operare da piattaforma di comando tattico per le operazioni di sbarco[5]. Essa stessa è in grado di ospitare una compagnia di fanteria di marina, avendo quindi proprie capacità operative anfibie che eserciterebbe attraverso i propri elicotteri da trasporto.

Gruppo aereo[modifica | modifica sorgente]

Un AV-8B Harrier II Plus in appontaggio verticale sulla Príncipe de Asturias.

Il suo gruppo aereo imbarcato comprende fino a 29 mezzi aerei, tra i quali i caccia STOVL AV-8 Harrier II e AV-8B Harrier II Plus, un mix di elicotteri Sikorsky Sea King SH-3H, Agusta AB-212 e due Sikorsky SH-3 AEW. La rampa (ski-jump) anteriore per il decollo degli aerei con un maggior carico utile è di 12° e 46,5 m di lunghezza contro il resto del ponte di volo di 173 m.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Armada Española, op. cit., CARACTERÍSTICAS - Portaaviones PRÍNCIPE DE ASTURIAS - (R-11)
  2. ^ Ficha técnica - Surface Ships - Armada Española - Buque LHD Juan Carlos I
  3. ^ CARACTERISTICAS - Buques de Asalto Anfibio Clase "Galicia"
  4. ^ a b Armada Española, op. cit., HISTORIA - Portaaviones PRÍNCIPE DE ASTURIAS - (R-11)
  5. ^ Armada Española, op. cit., MISIÓN - Portaaviones PRÍNCIPE DE ASTURIAS - (R-11)

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]