Potito Starace

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Potito Starace
Potito Starace at the 2010 US Open 02.jpg
Dati biografici
Nome Potito Starace
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 190 cm
Peso 84 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Singolare1
Vittorie/sconfitte 149-169 (46,85%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 27° (15 ottobre 2007)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open 1T (2005, 2006, 2007, 2009, 2010, 2011)
Bandiera della Francia Roland Garros 3T (2004, 2007)
Bandiera del Regno Unito Wimbledon 2T (2009)
Bandiera degli Stati Uniti US Open 2T (2004, 2011)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2008)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 86-89
Titoli vinti 5
Miglior ranking 43° (31 gennaio 2011)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open 3T (2011)
Bandiera della Francia Roland Garros QF (2006, 2011)
Bandiera del Regno Unito Wimbledon 2T (2006)
Bandiera degli Stati Uniti US Open 3T (2011)
Palmarès
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 5 luglio 2011

Potito Starace, detto Poto (Cervinara, 14 luglio 1981), è un tennista italiano ATP.

E' alto 1,90 metri e pesa 84 kg, si allena ad Arezzo nella Blue Team Tennis Academy con Daniele Bracciali, sotto la guida tecnica di Umberto Rianna.

Terraiolo puro, ha nel dritto l'arma regina, colpo che esegue con chirurgica precisione soprattutto nella traiettoria ad uscire; suo marchio di fabbrica, con il quale prova a difendersi in momenti difficili, è il servizio kick ad uscire eseguito da sinistra. Il rovescio è di contenimento, bimane, ma all'occorrenza sa spingere anche dalla parte sinistra del campo. Nonostante l'altezza, non ha un servizio "killer" (la sua prima palla di servizio, raramente, supera i 190 chilometri orari): preferisce lavorare subito molto la palla, e non affidarsi alla seconda. Come percentuali di prime in campo, è uno dei giocatori Atp ai primi posti. Una sua "pecca" potrebbe essere la non duttilità su tutte le superfici. Non predilige le superfici veloci.

Buon doppista, si segnala per la sua duttilità. Giocatore infaticabile, cuore, grinta e corsa, sul rosso è un avversario ostico per chiunque. Basti pensare che, sin dall'inizio del fenomeno Nadal, il nostro è stato forse, assieme a John Isner uno dei pochi tennisti a far penare davvero sulla terra il campione spagnolo. Degli incontri che li hanno visti affrontarsi, si ricordano il match di secondo turno del Master Series di Amburgo del 2008 e il primo turno delle Olimpiadi di Pechino del 2008, vinti rispettivamente 6-4,7-6, e 6-2, 3-6, 6-2 dal mancino di Maiorca con molta difficoltà, cosa che valorizza le prove del tennista Italiano.

Indice

[modifica] Carriera tennistica

Diventa professionista nel 2001, ma già nel 1997 aveva iniziato a frequentare il circuito giocando le qualificazioni di qualche torneo satellite. I primi punti nella classifica mondiale arrivano nel 1998, quando accede al tabellone principale di un future.

Potito durante un allenamento al Roland Garros

Nel 2000 gioca fra satellite e futures 78 partite, con 51 vittorie, salendo così al 471º posto mondiale. Nel 2001 affronta i primi challenger, con i quarti di Manerbio come miglior risultato. Nel 2002 vince in Spagna il suo primo satellite e arriva in finale nei challenger di Mantova e Aschaffenburg. Disputa inoltre le qualificazioni nei tornei ATP di Roma, Wimbledon e Kitzbuehel. A fine anno è 188º.

Nel 2003 è in finale al challenger di Reggio Emilia e poi per la prima volta a Stoccarda gioca il tabellone principale di un torneo ATP. L'esplosione però avviene nel 2004, quando, dopo aver vinto a Sanremo il suo primo challenger, passa la qualificazioni al Roland Garros e arriva, battendo Dmitry Tursunov al 1º turno e soprattutto Sebastien Grosjean in quello successivo senza perdere set, al 3º turno, sconfitto solo al 5º set da Marat Safin. In seguito arriva in semifinale a Gstaad perdendo solo al terzo set da Roger Federer. Il 15 ottobre del 2007 raggiunge quello che, finora, è il suo miglior piazzamento nella classifica ATP: il 27º posto, diventando il numero 1 d'Italia. Nel 2007 vince il Challenger di San Marino e di Napoli, mentre nel 2008, conferma la vittoria di Napoli dell'anno precedente, ma perde sempre in finale a San Marino dall'altro italiano Filippo Volandri per 5-7 6-4 6-1.

[modifica] 2010

Nel 2010 partecipa all'Open De Nice Cote D'Azur riuscendo ad arrivare in semifinale. Infatti dopo aver battuto Steve Darcis 6-3 6-1, Lukasz Kubot 6-3 6-4, Gaël Monfils 1-6 6-1 6-4, perde contro Richard Gasquet 7-6 7-6. Il 24 maggio Potito è il tennista italiano più alto nel ranking superando Andreas Seppi e raggiungendo la posizione 60, non confermando però le attese al Roland Garros, dove è eliminato da Robby Ginepri al secondo turno quando l'obiettivo ottavi di finale non appariva impossibile. Il 13 giugno 2010, dopo aver svolto buonissime partite al Challenger di Lugano nei primi turni, raggiunge la finale durante la quale gioca un ottimo primo set, vinto 7-6 ma perde i due successivi per il pesante punteggio di 2-6 e 1-6.[1]

Starace al ATP Nizza 2010

Verso metà settembre decide di partecipare al torneo di Bucarest, classificato tra gli ATP World Tour 250 series, dove è testa di serie numero tre, in un tabellone dove l'unico vero scoglio sembra essere il detentore del titolo Albert Montanes, visto che Florian Mayer esce alla sua prima partita. Potito riceve un bye quindi inizia il suo torneo al secondo turno dove incontra il giocatore di casa Victor Crivoi, che si dimostra particolarmente esaltato nel torneo della sua nazione. Il primo set è molto combattuto ma un fatale break porta Crivoi sul punteggio di 6-4, chiudendo il primo parziale; la seconda partita ancora giocata ad alti livelli, vede il giocatore italiano dover salvare in totale 8 palle break al suo avversario per rimanere il più a lungo possibile in partita. Potito tiene tenacemente anche quando è in svantaggio 0-40 e si porta al tie-break dove con grande concentrazione si guadagna il mini-break utile a vincere il secondo set. Il set finale è equilibrato fino a metà, quando Starace ruba il servizio all'avversario e si porta a servire per il match sul 5-4; a questo punto un Crivoi disperato prova colpi rischiosi e d'attacco che lo portano ad avere la palla break, prontamente salvata da Potito che si lancia verso la vittoria dell'incontro.
Il giorno successivo deve incontrare Marcel Granollers, spagnolo che va subito in svantaggio fin dai primi game e costretto a risalire si trova la grande occasione sul 3-5 per Starace che con estrema combattività salva ben 4 palle break in quel gioco e si aggiudica il set. L'avversario di Potito inizia davvero a giocare da quel momento, attaccando molto di dritto, indirizzando molto bene i servizi ed offendendo dalla parte del rovescio del campano, così che si trova sul 5-2 senza servizio. A questo punto Potito mantiene il servizio, si porta 5-3 e all'ultima occasione per breccare Granollers, riesce nell'impresa e portandosi sul 5-4 serve bene e pareggia i conti sul 5-5. Granollers non entra in crisi ma mantiene il servizio come farà il suo avversario e si va al tie-break. Qui Starace conscio della occasione per chiudere i conti va in vantaggio di un mini-break sul 3-1 ma si cambia campo sul 3-3 perché un rischio di Granollers gli fa recuperare nello score; ancora un ottimo Starace fa punto sul servizio dell'avversario e si fionda sul 6-4. Un gran dritto e una discesa a rete saranno la salvezza per lo spagnolo che miracolosamente sale sul 6-6, segna un Ace e fa il punto chiave su errore di passante del campano. Si ricomincia la partita finale con un Granollers estremamente convinto ed uno Starace abbastanza stanco che infatti subisce malamente un break ad inizio set; sembra la fine ma come ha abitutato a fare in questo torneo, Potito risale la china e va sul 2-2, tiene con fatica il servizio per arrivare a 4-4. Con il servizio per il 5-4 l'italiano sbaglia due discese a rete e lo spagnolo si ritrova così a servire per il match; con il servizio e grazie ad una palla lunga in risposta, si trova 40-0 ma Potito sembra l'ultimo a mollare e porta all'errore per due volte l'avversario; rimane un palla match ma è trasformata con un Ace centrale. Dopo 2 anni e 3 mesi, il tennista campano può così tornare in classifica tra i 50 migliori giocatori al mondo.

Alcuni giorni più tardi, al Challenger di casa, ovvero la Tennislife Cup, Potito non dimostra una splendida forma infatti già il secondo turno è una lotta all'ultimo colpo contro Oscar Hernandez, chiusa al tie-break; al turno successivo contro Boris Pašanski numero 478, già sotto 6-4 al primo set, riesce miracolosamente a salvarsi nel secondo vinto al tie-break, ma il terzo set sarà l'ultimo giocato dal tennista campano in questa edizione.

Il 18 ottobre viene inaugurata l'edizione 2010 della Kremlin Cup, e Potito accede direttamente al main drawn anche se non come testa di serie; al primo turno deve affrontare il russo Teymuraz Gabashvili, tennista di buon livello che infatti mette in difficoltà durante il primo set il tennista campano che viene superato per 6-3. Il secondo set, molto equilibrato fino al 5-5, vede il giocatore italiano aggiudicarsi il break decisivo per prolungare la partita al terzo parziale; a questo punto due secchi break e solo un punto lasciato all'avversario durante il proprio turno di battuta, decidono l'incontro a favore di Starace. Il secondo turno prevede l'incontro Starace-Baghdatis, tennista testa di serie che ha ricevuto un bye al primo turno; il primo set non trova un giocatore nettamente superiore all'altro ma una sola palla break a disposizione del cipriota gli permette di aggiudicarsi il primo set per 6-4. Il secondo set, giocato molto bene da Baghdatis anche sulla seconda palla di servizio, è deciso ancora da un'unica palla break, che giustizia definitivamente il giocatore di Cervinara.

Il 31 ottobre in coppia con Daniele Bracciali vince il torneo di doppio a St. Petersburg Open sconfiggendo in finale la coppia formata da Rohan Bopanna e Aisam-Ul-Haq Qureshi per 7-66, 7-65.

La settimana seguente entra direttamente nel tabellone principale del torneo Valencia Open 500 anche se non come testa di serie, vista l'elevata concorrenza; il suo torneo sembra però segnato dalla presenza di Mikhail Youzhny dalla sua parte del tabellone, ma prima dell'incontro inaugurale annuncia di non poter partecipare, quindi è sostituito da un lucky loser. Il primo incontro per il giocatore campano è contro il rumeno Victor Hanescu, praticamente equivalente al tennista italiano per quanto riguarda il ranking mondiale. Il primo set è segnato da una superiorità del'avversario che molte volte si spinge fino ai vantaggi mettendo molta pressione sul servizio di Starace; sta di fatto che con due break contro uno di Potito, Hanescu si aggiudica il primo set per 6-4. Il secondo set è invece molto più equilibrato anche se l'italiano avrà fino a cinque palle break, di cui una decisiva che viene trasformata e chiude il set con lo score di 6-4; il set finale vede il giocatore rumeno molto in difficoltà quando è al servizio infatti non guadagna nemmenno un punto in secondo servizio e solo un 40% con il primo servizio. Nonostante tutto esegue un break, non sufficiente contro i tre eseguiti da Potito; si chiude con il punteggio di 6-2.
Due giorni più tardi incontra Pablo Cuevas, contro il quale non si è mai incontrato a questi livelli; il primo set scivola con estremo equilibrio fino al tie-break dove il campano regola i conti per 7 punti a 2. Il secondo set è invece giocato ottimamente da Cuevas quando deve servire, e risponde benissimo a Starace che intanto perde la percentuale di prima palla; due decisivi break sentenziano un duro 6-2 per l'uruguaiano. Ancora una volta il set finale decide i conti ma a questo punto Pablo Cuevas, sotto pressione, non serve più bene sulla seconda palla e proprio con questa soluzione perde punti preziosi che concederanno tre palle break all'italiano delle quali ne converte due; il terzo parziale si conclude quindi sul 6-2.
Un importantissimo quarti di finale attende quindi il giocatore di Cervinara, ma dove affrontare il beniamino di casa David Ferrer per accedere alla fase successiva. Ferrer inizia bene anche se qualche punto di troppo lo concede all'italiano, che nello stesso momento cerca di mostrare i suoi migliori colpi, pur soffrendo abbastanza in risposta; deve affrontare quindi due palle break ma prontamente le neutralizza. Lo spagnolo continua a giocare bene sul servizio di Starace ma quest'ultimo durante un turno di battuta del giocatore di casa, si prepara a giocare due palle break; entrambe sono ancora neutralizzate, questa volta dal tennista di Valencia. Sul 5-5 Ferrer imprime un gioco ancora più aggressivo e un leggero calo di Starace porta il spagnolo al break che decide il primo set, chiuso 7-5. La risposta per rientrare nel match non avviene, e il giocatore campano subisce al suo secondo turno di servizio un altro break, con molta facilità, giocando ora contro un avversario minimamente migliorato; il controbreak tarda a venire nonostante ottimi colpi giocati da Starace quando è in risposta. Il match non può quindi che finire 7-5 6-4 e decidere per l'eliminazione del tennista italiano.


[modifica] Statistiche

[modifica] Singolare

[modifica] Vittorie (0)

Legenda tornei minori
Challenger (10)
Futures (0)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 10 maggio 2004 Bandiera dell'Italia Sanremo Tennis Cup, Sanremo Terra battuta Bandiera dell'Olanda Peter Wessels 6-4, 6-4
2. 31 maggio 2004 Bandiera dell'Italia Memorial Argo Manfredini, Sassuolo Terra battuta Bandiera dell'Italia Alessio Di Mauro 6-2, 6-3
3. 26 luglio 2004 Bandiera di San Marino San Marino CEPU Open, San Marino Terra battuta Bandiera degli Stati Uniti Hugo Armando 6-4, 1-6, 6-3
4. 5 settembre 2005 Bandiera dell'Italia Genoa Open Challenger, Genova Terra battuta Bandiera dell'Italia Flavio Cipolla 6-3, 7-6
5. 27 marzo 2006 Bandiera dell'Italia Tennis Napoli Cup, Napoli Terra battuta Bandiera dell'Italia Alessio Di Mauro 6-0, 5-1 rit.
6. 26 marzo 2007 Bandiera dell'Italia Tennis Napoli Cup, Napoli Terra battuta Bandiera del Marocco Younes El Aynaoui 7-5, 6-2
7. 6 agosto 2007 Bandiera di San Marino San Marino CEPU Open, San Marino Terra battuta Bandiera della Spagna Albert Montañés 6-4, 7-6
8. 6 aprile 2008 Bandiera dell'Italia Tennis Napoli Cup, Napoli Terra battuta Bandiera del Brasile Marcos Daniel 6-4, 4-6, 7-63
9. 5 luglio 2009 Bandiera dell'Italia Sporting Challenger, Torino Terra battuta Bandiera dell'Argentina Maximo Gonzalez 7-6, 6-3
10. 14 agosto 2011 Bandiera dell'Italia San Marino CEPU Open, San Marino Terra battuta Bandiera della Slovacchia Martin Klizan 6-1, 3-0 rit.


[modifica] Finali perse (4)

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 15 aprile 2007 Bandiera della Spagna Open de Tenis Comunidad Valenciana, Valencia Terra battuta Bandiera della Spagna Nicolás Almagro 6-4, 2-6, 1-6
2. 29 luglio 2007 Bandiera dell'Austria Interwetten Austrian Open Kitzbühel, Kitzbühel Terra battuta Bandiera dell'Argentina Juan Mónaco 7-5, 3-6, 4-6
3. 1 agosto 2010 Bandiera della Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra battuta Bandiera della Spagna Juan Carlos Ferrero 4-6, 4-6
4. 10 aprile 2011 Bandiera del Marocco Grand Prix Hassan II, Casablanca Terra battuta Bandiera della Spagna Pablo Andujar 1-6, 2-6
Legenda tornei minori
Challenger (12)
Futures (0)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 7 luglio 2002 Bandiera dell'Italia Mantova Terra battuta Bandiera dell'Argentina Mariano Puerta 3-6, 0-1 rit.
2. 8 settembre 2002 Bandiera della Germania Aschaffenburg Challenger, Aschaffenburg Terra battuta Bandiera della Francia Olivier Mutis 4-6, 0-6
3. 29 giugno 2003 Bandiera dell'Italia Camparini Gioielli Cup, Reggio Emilia Terra battuta Bandiera della Francia Richard Gasquet 5-7, 1-6
4. 3 aprile 2005 Bandiera dell'Italia Tennis Napoli Cup, Napoli Terra battuta Bandiera della Francia Richard Gasquet 6-4, 3-6, 5-7
5. 10 settembre 2006 Bandiera dell'Italia Genoa Open Challenger, Genova Terra battuta Bandiera della Spagna Gorka Fraile 4-6, 6-3, 4-6
6. 27 luglio 2008 Bandiera di San Marino San Marino CEPU Open, San Marino Terra battuta Bandiera dell'Italia Filippo Volandri 7-5, 4-6, 1-6
7. 14 giugno 2009 Bandiera della Svizzera BSI Challenger Lugano, Lugano Terra battuta Bandiera della Svizzera Stanislas Wawrinka 5-7, 3-6
8. 9 agosto 2009 Bandiera di San Marino San Marino CEPU Open, San Marino Terra battuta Bandiera dell'Italia Andreas Seppi 64-7, 6-2, 4-6
9. 3 ottobre 2009 Bandiera dell'Italia Tennislife Cup, Napoli Terra battuta Bandiera del Portogallo Frederico Gil 6-2, 1-6, 4-6
10. 13 giugno 2010 Bandiera della Svizzera BSI Challenger Lugano, Lugano Terra battuta Bandiera della Svizzera Stanislas Wawrinka 7-62, 2-6, 1-6
11. 4 luglio 2010 Bandiera dell'Italia Sporting Challenger, Torino Terra battuta Bandiera dell'Italia Simone Bolelli 67-7, 2-6
12. 12 settembre 2010 Bandiera dell'Italia Genoa Open Challenger, Genova Terra battuta Bandiera dell'Italia Fabio Fognini 4-6, 1-6


[modifica] Doppio

[modifica] Vittorie (5)

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 4 marzo 2007 Bandiera del Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Terra battuta Bandiera dell'Argentina Martín Vassallo Argüello Bandiera della Rep. Ceca Lukáš Dlouhý
Bandiera della Rep. Ceca Pavel Vízner
6-0, 6-2
2. 29 luglio 2007 Bandiera dell'Austria Interwetten Austrian Open Kitzbühel, Kitzbühel Terra battuta Bandiera del Perù Luis Horna Bandiera della Germania Tomas Behrend
Bandiera della Germania Christopher Kas
7-64, 7-65
3. 6 ottobre 2008 Bandiera della Russia Kremlin Cup, Mosca Sintetico indoor Bandiera dell'Ucraina Sergiy Stakhovsky Bandiera dell'Australia Stephen Huss
Bandiera del Regno Unito Ross Hutchins
7-64, 2-6, [10-6]
4. 31 ottobre 2010 Bandiera della Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento indoor Bandiera dell'Italia Daniele Bracciali Bandiera dell'India Rohan Bopanna
Bandiera del Pakistan Aisam-ul-Haq Qureshi
7-66, 7-65
5. 23 settembre 2011 Bandiera della Romania BRD Năstase Țiriac Trophy, Bucarest Terra battuta Bandiera dell'Italia Daniele Bracciali Bandiera dell'Austria Julian Knowle
Bandiera della Spagna David Marrero
3-6, 6-4, [10-8]
Legenda tornei minori
Challenger (2)
Futures (1)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 3 giugno 2001 Bandiera dell'Italia Pavia Terra battuta Bandiera dell'Italia Fabio Colangelo Bandiera dell'Argentina Gustavo Marcaccio
Bandiera dell'Argentina Pablo Perello
6-1, 6-1
2. 24 giugno 2002 Bandiera dell'Italia Memorial Argo Manfredini, Sassuolo Terra battuta Bandiera dell'Italia Leonardo Azzaro Bandiera dell'Italia Manuel Jorquera
Bandiera dell'Argentina Diego Moyano
6-3, 6-2
3. 29 giugno 2009 Bandiera dell'Italia Sporting Challenger, Torino Terra battuta Bandiera dell'Italia Daniele Bracciali Bandiera della Colombia Santiago Giraldo
Bandiera della Spagna Pere Riba
6-3, 6-4


[modifica] Finali perse (3)

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 5 marzo 2006 Bandiera del Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Terra battuta Bandiera dell'Italia Filippo Volandri Bandiera della Rep. Ceca František Čermák
Bandiera della Rep. Ceca Leoš Friedl
5-7, 2-6
2. 26 febbraio 2010 Bandiera del Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Terra battuta Bandiera dell'Italia Fabio Fognini Bandiera della Polonia Lukasz Kubot
Bandiera dell'Austria Olivier Marach
0-6, 0-6
3. 6 febbraio 2010 Bandiera del Cile Movistar Open, Santiago del Cile Terra battuta Bandiera dell'Argentina Horacio Zeballos Bandiera della Polonia Lukasz Kubot
Bandiera dell'Austria Olivier Marach
4-6, 0-6
Legenda tornei minori
Challenger (2)
Futures (2)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 6 agosto 2000 Bandiera dell'Italia Parma Terra battuta Bandiera dell'Italia Giancarlo Petrazzuolo Bandiera dell'Austria Oliver Marach
Bandiera dell'Austria Gilbert Schaller
3-5, 3-5, 0-4
2. 28 ottobre 2001 Bandiera della Francia La Roche Sur Yon Cemento Bandiera dell'Italia Francesco Aldi Bandiera della Francia Jerome Hanquez
Bandiera della Francia Regis Lavergne
2-6, 2-6
3. 7 settembre 2003 Bandiera dell'Italia Genoa Open Challenger, Genova Terra battuta Bandiera dell'Italia Daniele Giorgini Bandiera dell'Italia Daniele Bracciali
Bandiera dell'Italia Vincenzo Santopadre
3-6, 2-6
4. 4 luglio 2010 Bandiera dell'Italia Sporting Challenger, Torino Terra battuta Bandiera dell'Italia Daniele Bracciali Bandiera dell'Argentina Carlos Berlocq
Bandiera del Portogallo Frederico Gil
3-6, 65-7

[modifica] Risultati in progressione

Torneo 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Carriera V-P
Australian Open A 1T 1T 1T A 1T 1T 1T 0–6
Open di Francia 3T A 1T 3T 1T 2T 2T 1T 6–7
Wimbledon 1T 1T 1T 1T 1T 2T 1T 1T 1–8
US Open 2T 1T 1T 1T 1T 1T 1T 2T 2–8
Vittorie-Sconfitte 3–3 0–3 0–4 2–4 0–3 2–4 1–4 1–4 9–29
Finali ATP World Tour 0 0 0 2 0 0 1 1 4
Tornei vinti 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Ranking di fine anno 76 108 84 31 70 62 47 58 N/A
Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
A Assente

[modifica] Guadagni *

Anno W.Tour 500 W. Tour 250 Challenger Futures Totale Guadagni ($) Posizione
2001 0 0 0 1 1 ND ND
2002 0 0 1 0 1 19.617 379
2003 0 0 0 0 0 35.894 290
2004 0 0 3 0 3 185.223 122
2005 0 0 1 0 1 214.224 108
2006 0 0 1 0 1 291.860 89
2007 2 0 2 0 4 516.422 44
2008 0 1 1 0 2 504.180 59
2009 0 0 2 0 2 381.214 83
2010 0 1 0 0 1 560.536 51
2011 0 1 1 0 2 523.047 57
Carriera 2 3 12 1 18 3.242.099 164

*Singolare e Doppio sommati

[modifica] Note

  1. ^ Gioca un ottimo primo set, vinto 7-6 ma perde i due successivi per il pesante punteggio di 2-6 e 1-6

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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