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| Potito Starace |
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| Dati biografici |
| Nome |
Potito Starace |
| Paese |
{{{PaeseNascita}}} |
| Nazionalità |
Italia |
| Passaporto |
{{{Passaporto}}} |
| Altezza |
190 cm |
| Peso |
84 kg |
Tennis  |
| Dati agonistici |
| Specialità |
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| Categoria |
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| Record |
| Ranking |
º |
| Best ranking |
º |
| Ruolo |
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| Società |
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| Carriera |
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| Carriera da allenatore |
| Incontri disputati |
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| Palmarès |
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| 1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico. |
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| Dati agonistici |
| Specialità |
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| Categoria |
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| Record |
| Ranking |
º |
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| Carriera da allenatore |
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| Dati agonistici |
| Specialità |
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| Record |
| Ranking |
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| Società |
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| Carriera |
| Giovanili |
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| Squadre di club |
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| Carriera da allenatore |
| Incontri disputati |
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| Palmarès |
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| Statistiche aggiornate al 5 luglio 2011 |
Potito Starace, detto Poto (Cervinara, 14 luglio 1981), è un tennista italiano ATP.
E' alto 1,90 metri e pesa 84 kg, si allena ad Arezzo nella Blue Team Tennis Academy con Daniele Bracciali, sotto la guida tecnica di Umberto Rianna.
Terraiolo puro, ha nel dritto l'arma regina, colpo che esegue con chirurgica precisione soprattutto nella traiettoria ad uscire; suo marchio di fabbrica, con il quale prova a difendersi in momenti difficili, è il servizio kick ad uscire eseguito da sinistra. Il rovescio è di contenimento, bimane, ma all'occorrenza sa spingere anche dalla parte sinistra del campo. Nonostante l'altezza, non ha un servizio "killer" (la sua prima palla di servizio, raramente, supera i 190 chilometri orari): preferisce lavorare subito molto la palla, e non affidarsi alla seconda. Come percentuali di prime in campo, è uno dei giocatori Atp ai primi posti. Una sua "pecca" potrebbe essere la non duttilità su tutte le superfici. Non predilige le superfici veloci.
Buon doppista, si segnala per la sua duttilità. Giocatore infaticabile, cuore, grinta e corsa, sul rosso è un avversario ostico per chiunque. Basti pensare che, sin dall'inizio del fenomeno Nadal, il nostro è stato forse, assieme a John Isner uno dei pochi tennisti a far penare davvero sulla terra il campione spagnolo. Degli incontri che li hanno visti affrontarsi, si ricordano il match di secondo turno del Master Series di Amburgo del 2008 e il primo turno delle Olimpiadi di Pechino del 2008, vinti rispettivamente 6-4,7-6, e 6-2, 3-6, 6-2 dal mancino di Maiorca con molta difficoltà, cosa che valorizza le prove del tennista Italiano.
[modifica] Carriera tennistica
Diventa professionista nel 2001, ma già nel 1997 aveva iniziato a frequentare il circuito giocando le qualificazioni di qualche torneo satellite. I primi punti nella classifica mondiale arrivano nel 1998, quando accede al tabellone principale di un future.
Potito durante un allenamento al Roland Garros
Nel 2000 gioca fra satellite e futures 78 partite, con 51 vittorie, salendo così al 471º posto mondiale. Nel 2001 affronta i primi challenger, con i quarti di Manerbio come miglior risultato. Nel 2002 vince in Spagna il suo primo satellite e arriva in finale nei challenger di Mantova e Aschaffenburg. Disputa inoltre le qualificazioni nei tornei ATP di Roma, Wimbledon e Kitzbuehel. A fine anno è 188º.
Nel 2003 è in finale al challenger di Reggio Emilia e poi per la prima volta a Stoccarda gioca il tabellone principale di un torneo ATP. L'esplosione però avviene nel 2004, quando, dopo aver vinto a Sanremo il suo primo challenger, passa la qualificazioni al Roland Garros e arriva, battendo Dmitry Tursunov al 1º turno e soprattutto Sebastien Grosjean in quello successivo senza perdere set, al 3º turno, sconfitto solo al 5º set da Marat Safin. In seguito arriva in semifinale a Gstaad perdendo solo al terzo set da Roger Federer. Il 15 ottobre del 2007 raggiunge quello che, finora, è il suo miglior piazzamento nella classifica ATP: il 27º posto, diventando il numero 1 d'Italia. Nel 2007 vince il Challenger di San Marino e di Napoli, mentre nel 2008, conferma la vittoria di Napoli dell'anno precedente, ma perde sempre in finale a San Marino dall'altro italiano Filippo Volandri per 5-7 6-4 6-1.
Nel 2010 partecipa all'Open De Nice Cote D'Azur riuscendo ad arrivare in semifinale. Infatti dopo aver battuto Steve Darcis 6-3 6-1, Lukasz Kubot 6-3 6-4, Gaël Monfils 1-6 6-1 6-4, perde contro Richard Gasquet 7-6 7-6. Il 24 maggio Potito è il tennista italiano più alto nel ranking superando Andreas Seppi e raggiungendo la posizione 60, non confermando però le attese al Roland Garros, dove è eliminato da Robby Ginepri al secondo turno quando l'obiettivo ottavi di finale non appariva impossibile. Il 13 giugno 2010, dopo aver svolto buonissime partite al Challenger di Lugano nei primi turni, raggiunge la finale durante la quale gioca un ottimo primo set, vinto 7-6 ma perde i due successivi per il pesante punteggio di 2-6 e 1-6.[1]
Verso metà settembre decide di partecipare al torneo di Bucarest, classificato tra gli ATP World Tour 250 series, dove è testa di serie numero tre, in un tabellone dove l'unico vero scoglio sembra essere il detentore del titolo Albert Montanes, visto che Florian Mayer esce alla sua prima partita. Potito riceve un bye quindi inizia il suo torneo al secondo turno dove incontra il giocatore di casa Victor Crivoi, che si dimostra particolarmente esaltato nel torneo della sua nazione. Il primo set è molto combattuto ma un fatale break porta Crivoi sul punteggio di 6-4, chiudendo il primo parziale; la seconda partita ancora giocata ad alti livelli, vede il giocatore italiano dover salvare in totale 8 palle break al suo avversario per rimanere il più a lungo possibile in partita. Potito tiene tenacemente anche quando è in svantaggio 0-40 e si porta al tie-break dove con grande concentrazione si guadagna il mini-break utile a vincere il secondo set. Il set finale è equilibrato fino a metà, quando Starace ruba il servizio all'avversario e si porta a servire per il match sul 5-4; a questo punto un Crivoi disperato prova colpi rischiosi e d'attacco che lo portano ad avere la palla break, prontamente salvata da Potito che si lancia verso la vittoria dell'incontro.
Il giorno successivo deve incontrare Marcel Granollers, spagnolo che va subito in svantaggio fin dai primi game e costretto a risalire si trova la grande occasione sul 3-5 per Starace che con estrema combattività salva ben 4 palle break in quel gioco e si aggiudica il set. L'avversario di Potito inizia davvero a giocare da quel momento, attaccando molto di dritto, indirizzando molto bene i servizi ed offendendo dalla parte del rovescio del campano, così che si trova sul 5-2 senza servizio. A questo punto Potito mantiene il servizio, si porta 5-3 e all'ultima occasione per breccare Granollers, riesce nell'impresa e portandosi sul 5-4 serve bene e pareggia i conti sul 5-5. Granollers non entra in crisi ma mantiene il servizio come farà il suo avversario e si va al tie-break. Qui Starace conscio della occasione per chiudere i conti va in vantaggio di un mini-break sul 3-1 ma si cambia campo sul 3-3 perché un rischio di Granollers gli fa recuperare nello score; ancora un ottimo Starace fa punto sul servizio dell'avversario e si fionda sul 6-4. Un gran dritto e una discesa a rete saranno la salvezza per lo spagnolo che miracolosamente sale sul 6-6, segna un Ace e fa il punto chiave su errore di passante del campano. Si ricomincia la partita finale con un Granollers estremamente convinto ed uno Starace abbastanza stanco che infatti subisce malamente un break ad inizio set; sembra la fine ma come ha abitutato a fare in questo torneo, Potito risale la china e va sul 2-2, tiene con fatica il servizio per arrivare a 4-4. Con il servizio per il 5-4 l'italiano sbaglia due discese a rete e lo spagnolo si ritrova così a servire per il match; con il servizio e grazie ad una palla lunga in risposta, si trova 40-0 ma Potito sembra l'ultimo a mollare e porta all'errore per due volte l'avversario; rimane un palla match ma è trasformata con un Ace centrale. Dopo 2 anni e 3 mesi, il tennista campano può così tornare in classifica tra i 50 migliori giocatori al mondo.
Alcuni giorni più tardi, al Challenger di casa, ovvero la Tennislife Cup, Potito non dimostra una splendida forma infatti già il secondo turno è una lotta all'ultimo colpo contro Oscar Hernandez, chiusa al tie-break; al turno successivo contro Boris Pašanski numero 478, già sotto 6-4 al primo set, riesce miracolosamente a salvarsi nel secondo vinto al tie-break, ma il terzo set sarà l'ultimo giocato dal tennista campano in questa edizione.
Il 18 ottobre viene inaugurata l'edizione 2010 della Kremlin Cup, e Potito accede direttamente al main drawn anche se non come testa di serie; al primo turno deve affrontare il russo Teymuraz Gabashvili, tennista di buon livello che infatti mette in difficoltà durante il primo set il tennista campano che viene superato per 6-3. Il secondo set, molto equilibrato fino al 5-5, vede il giocatore italiano aggiudicarsi il break decisivo per prolungare la partita al terzo parziale; a questo punto due secchi break e solo un punto lasciato all'avversario durante il proprio turno di battuta, decidono l'incontro a favore di Starace. Il secondo turno prevede l'incontro Starace-Baghdatis, tennista testa di serie che ha ricevuto un bye al primo turno; il primo set non trova un giocatore nettamente superiore all'altro ma una sola palla break a disposizione del cipriota gli permette di aggiudicarsi il primo set per 6-4. Il secondo set, giocato molto bene da Baghdatis anche sulla seconda palla di servizio, è deciso ancora da un'unica palla break, che giustizia definitivamente il giocatore di Cervinara.
Il 31 ottobre in coppia con Daniele Bracciali vince il torneo di doppio a St. Petersburg Open sconfiggendo in finale la coppia formata da Rohan Bopanna e Aisam-Ul-Haq Qureshi per 7-66, 7-65.
La settimana seguente entra direttamente nel tabellone principale del torneo Valencia Open 500 anche se non come testa di serie, vista l'elevata concorrenza; il suo torneo sembra però segnato dalla presenza di Mikhail Youzhny dalla sua parte del tabellone, ma prima dell'incontro inaugurale annuncia di non poter partecipare, quindi è sostituito da un lucky loser. Il primo incontro per il giocatore campano è contro il rumeno Victor Hanescu, praticamente equivalente al tennista italiano per quanto riguarda il ranking mondiale. Il primo set è segnato da una superiorità del'avversario che molte volte si spinge fino ai vantaggi mettendo molta pressione sul servizio di Starace; sta di fatto che con due break contro uno di Potito, Hanescu si aggiudica il primo set per 6-4. Il secondo set è invece molto più equilibrato anche se l'italiano avrà fino a cinque palle break, di cui una decisiva che viene trasformata e chiude il set con lo score di 6-4; il set finale vede il giocatore rumeno molto in difficoltà quando è al servizio infatti non guadagna nemmenno un punto in secondo servizio e solo un 40% con il primo servizio. Nonostante tutto esegue un break, non sufficiente contro i tre eseguiti da Potito; si chiude con il punteggio di 6-2.
Due giorni più tardi incontra Pablo Cuevas, contro il quale non si è mai incontrato a questi livelli; il primo set scivola con estremo equilibrio fino al tie-break dove il campano regola i conti per 7 punti a 2. Il secondo set è invece giocato ottimamente da Cuevas quando deve servire, e risponde benissimo a Starace che intanto perde la percentuale di prima palla; due decisivi break sentenziano un duro 6-2 per l'uruguaiano. Ancora una volta il set finale decide i conti ma a questo punto Pablo Cuevas, sotto pressione, non serve più bene sulla seconda palla e proprio con questa soluzione perde punti preziosi che concederanno tre palle break all'italiano delle quali ne converte due; il terzo parziale si conclude quindi sul 6-2.
Un importantissimo quarti di finale attende quindi il giocatore di Cervinara, ma dove affrontare il beniamino di casa David Ferrer per accedere alla fase successiva. Ferrer inizia bene anche se qualche punto di troppo lo concede all'italiano, che nello stesso momento cerca di mostrare i suoi migliori colpi, pur soffrendo abbastanza in risposta; deve affrontare quindi due palle break ma prontamente le neutralizza. Lo spagnolo continua a giocare bene sul servizio di Starace ma quest'ultimo durante un turno di battuta del giocatore di casa, si prepara a giocare due palle break; entrambe sono ancora neutralizzate, questa volta dal tennista di Valencia. Sul 5-5 Ferrer imprime un gioco ancora più aggressivo e un leggero calo di Starace porta il spagnolo al break che decide il primo set, chiuso 7-5. La risposta per rientrare nel match non avviene, e il giocatore campano subisce al suo secondo turno di servizio un altro break, con molta facilità, giocando ora contro un avversario minimamente migliorato; il controbreak tarda a venire nonostante ottimi colpi giocati da Starace quando è in risposta. Il match non può quindi che finire 7-5 6-4 e decidere per l'eliminazione del tennista italiano.
| Legenda tornei minori |
| Challenger (10) |
| Futures (0) |
| Numero |
Data |
Torneo |
Superficie |
Avversario in finale |
Punteggio |
| 1. |
10 maggio 2004 |
Sanremo Tennis Cup, Sanremo |
Terra battuta |
Peter Wessels |
6-4, 6-4 |
| 2. |
31 maggio 2004 |
Memorial Argo Manfredini, Sassuolo |
Terra battuta |
Alessio Di Mauro |
6-2, 6-3 |
| 3. |
26 luglio 2004 |
San Marino CEPU Open, San Marino |
Terra battuta |
Hugo Armando |
6-4, 1-6, 6-3 |
| 4. |
5 settembre 2005 |
Genoa Open Challenger, Genova |
Terra battuta |
Flavio Cipolla |
6-3, 7-6 |
| 5. |
27 marzo 2006 |
Tennis Napoli Cup, Napoli |
Terra battuta |
Alessio Di Mauro |
6-0, 5-1 rit. |
| 6. |
26 marzo 2007 |
Tennis Napoli Cup, Napoli |
Terra battuta |
Younes El Aynaoui |
7-5, 6-2 |
| 7. |
6 agosto 2007 |
San Marino CEPU Open, San Marino |
Terra battuta |
Albert Montañés |
6-4, 7-6 |
| 8. |
6 aprile 2008 |
Tennis Napoli Cup, Napoli |
Terra battuta |
Marcos Daniel |
6-4, 4-6, 7-63 |
| 9. |
5 luglio 2009 |
Sporting Challenger, Torino |
Terra battuta |
Maximo Gonzalez |
7-6, 6-3 |
| 10. |
14 agosto 2011 |
San Marino CEPU Open, San Marino |
Terra battuta |
Martin Klizan |
6-1, 3-0 rit. |
[modifica] Finali perse (4)
| Numero |
Data |
Torneo |
Superficie |
Avversario in finale |
Punteggio |
| 1. |
15 aprile 2007 |
Open de Tenis Comunidad Valenciana, Valencia |
Terra battuta |
Nicolás Almagro |
6-4, 2-6, 1-6 |
| 2. |
29 luglio 2007 |
Interwetten Austrian Open Kitzbühel, Kitzbühel |
Terra battuta |
Juan Mónaco |
7-5, 3-6, 4-6 |
| 3. |
1 agosto 2010 |
Croatia Open Umag, Umago |
Terra battuta |
Juan Carlos Ferrero |
4-6, 4-6 |
| 4. |
10 aprile 2011 |
Grand Prix Hassan II, Casablanca |
Terra battuta |
Pablo Andujar |
1-6, 2-6 |
| Legenda tornei minori |
| Challenger (12) |
| Futures (0) |
| Numero |
Data |
Torneo |
Superficie |
Avversario in finale |
Punteggio |
| 1. |
7 luglio 2002 |
Mantova |
Terra battuta |
Mariano Puerta |
3-6, 0-1 rit. |
| 2. |
8 settembre 2002 |
Aschaffenburg Challenger, Aschaffenburg |
Terra battuta |
Olivier Mutis |
4-6, 0-6 |
| 3. |
29 giugno 2003 |
Camparini Gioielli Cup, Reggio Emilia |
Terra battuta |
Richard Gasquet |
5-7, 1-6 |
| 4. |
3 aprile 2005 |
Tennis Napoli Cup, Napoli |
Terra battuta |
Richard Gasquet |
6-4, 3-6, 5-7 |
| 5. |
10 settembre 2006 |
Genoa Open Challenger, Genova |
Terra battuta |
Gorka Fraile |
4-6, 6-3, 4-6 |
| 6. |
27 luglio 2008 |
San Marino CEPU Open, San Marino |
Terra battuta |
Filippo Volandri |
7-5, 4-6, 1-6 |
| 7. |
14 giugno 2009 |
BSI Challenger Lugano, Lugano |
Terra battuta |
Stanislas Wawrinka |
5-7, 3-6 |
| 8. |
9 agosto 2009 |
San Marino CEPU Open, San Marino |
Terra battuta |
Andreas Seppi |
64-7, 6-2, 4-6 |
| 9. |
3 ottobre 2009 |
Tennislife Cup, Napoli |
Terra battuta |
Frederico Gil |
6-2, 1-6, 4-6 |
| 10. |
13 giugno 2010 |
BSI Challenger Lugano, Lugano |
Terra battuta |
Stanislas Wawrinka |
7-62, 2-6, 1-6 |
| 11. |
4 luglio 2010 |
Sporting Challenger, Torino |
Terra battuta |
Simone Bolelli |
67-7, 2-6 |
| 12. |
12 settembre 2010 |
Genoa Open Challenger, Genova |
Terra battuta |
Fabio Fognini |
4-6, 1-6 |
| Numero |
Data |
Torneo |
Superficie |
Compagno |
Avversari in finale |
Punteggio |
| 1. |
4 marzo 2007 |
Abierto Mexicano Telcel, Acapulco |
Terra battuta |
Martín Vassallo Argüello |
Lukáš Dlouhý
Pavel Vízner |
6-0, 6-2 |
| 2. |
29 luglio 2007 |
Interwetten Austrian Open Kitzbühel, Kitzbühel |
Terra battuta |
Luis Horna |
Tomas Behrend
Christopher Kas |
7-64, 7-65 |
| 3. |
6 ottobre 2008 |
Kremlin Cup, Mosca |
Sintetico indoor |
Sergiy Stakhovsky |
Stephen Huss
Ross Hutchins |
7-64, 2-6, [10-6] |
| 4. |
31 ottobre 2010 |
St. Petersburg Open, San Pietroburgo |
Cemento indoor |
Daniele Bracciali |
Rohan Bopanna
Aisam-ul-Haq Qureshi |
7-66, 7-65 |
| 5. |
23 settembre 2011 |
BRD Năstase Țiriac Trophy, Bucarest |
Terra battuta |
Daniele Bracciali |
Julian Knowle
David Marrero |
3-6, 6-4, [10-8] |
| Legenda tornei minori |
| Challenger (2) |
| Futures (1) |
[modifica] Finali perse (3)
| Legenda tornei minori |
| Challenger (2) |
| Futures (2) |
[modifica] Risultati in progressione
|
|
| Sigla |
Risultato |
| V |
Vincitore |
| F |
Finalista |
| SF |
Semifinalista |
| QF |
Quarti di Finale |
| 4T |
Quarto turno |
| 3T |
Terzo turno |
| 2T |
Secondo turno |
| 1T |
Primo turno |
| A |
Assente |
|
*Singolare e Doppio sommati
- ^ Gioca un ottimo primo set, vinto 7-6 ma perde i due successivi per il pesante punteggio di 2-6 e 1-6
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