Potito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Potito è un nome proprio di persona italiano maschile[1].

Varianti[modifica | modifica sorgente]

  • Femminili: Potita[2]

Origine e diffusione[modifica | modifica sorgente]

Deriva dal nome latino di tradizione ecclesiastica Potitus. L'etimologia è incerta[3]; alcune fonti lo riconducono al termine latino potitus, che vuol dire "acquistato", "ottenuto"[1] (da potior, "ottenere", "acquisire"), mentre altre lo ricollegano al gentilizio romano Potitius, basato forse su potis ("potente", "signore")[4], anche se non possono essere escluse origini orientali[4].

È proprio dell'Italia meridionale continentale, in particolare della Puglia e della Campania, dove è diffuso grazie alla venerazione verso san Potito[2]. Al 2007, è ancora utilizzato in zone delle province di Avellino, Matera e Caserta[4]; nella zona di Ascoli Satriano, la trasmissione del nome è promossa da un bando annuale[2].

Onomastico[modifica | modifica sorgente]

L'onomastico ricorre il 14 gennaio in memoria di san Potito, martire sotto Antonino Pio in Italia meridionale[5].

Persone[modifica | modifica sorgente]

Kpdf bookish.svg Voci presenti nell'enciclopedia su persone di nome "Potito..."

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Accademia della Crusca, op. cit., p. 700.
  2. ^ a b c Concorso "Per la conservazione e la trasmissione del nome POTITO", anspi. URL consultato il 13 marzo 2014.
  3. ^ Finamore, op. cit., p. 178.
  4. ^ a b c Cardini, Regoliosi, op. cit., p. 264.
  5. ^ San Potito, Santi, beati e testimoni. URL consultato il 13 marzo 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

antroponimi Portale Antroponimi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di antroponimi