Postalmarket

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Postalmarket
Nazione bandiera Italia
Tipologia società per azioni
Fondazione 1959 a Milano
Chiusura 2007
Sede principale Peschiera Borromeo (MI)
Persone chiave

Anna Bonomi Bolchini (Fondatrice)
Eugenio Filograna
Riccardo di Tommaso

Settore

vendita per catalogo

Prodotti

abbigliamento, accessori, cosmetici, prodotti vari

Sito web www.postalmarket.it

Postalmarket (Postal Market fino a metà degli anni '80) è stata un'azienda commerciale italiana, leader nazionale nella vendita per corrispondenza.

[modifica] Storia

Postalmarket nasce nel 1959 da un'idea di Anna Bonomi Bolchini, che importa in Italia il modello statunitense della vendita per catalogo.

L'azienda cresce negli anni sessanta e settanta, dando la possibilità a molti italiani di accedere ai prodotti reclamizzati da Carosello, difficilmente reperibili specie nei piccoli centri di provincia. Nel 1980 l'azienda affronta la sua prima crisi, che si conclude nel 1983. La successiva crescita porta nel 1987 a fatturare 385 miliardi, con una crescita del 20,4% sul giro d'affari dell'anno precedente. Nello stesso anno i dipendenti diretti sono oltre 1400, e stilisti come Krizia, Coveri e Biagiotti, firmano i cataloghi più esclusivi.

Tra la fine degli anni ottanta ed i primi anni novanta Postalmarket era il leader italiano nel mercato delle vendite per corrispondenza, fatturava circa 600 miliardi di lire e gestiva 45 000 spedizioni giornaliere.

Nel 1993 Postalmarket passa sotto il controllo del colosso tedesco Otto Versand, numero uno mondiale dello shopping per posta. Il gruppo tedesco gestisce il catalogo fino al 1998, ricorrendo più volte alla cassa integrazione; poi la società, sull'orlo del fallimento, viene rilevata dal senatore Eugenio Filograna, che promette un radicale rinnovamento dell'azienda ed il trasferimento del business su Internet. Egli reintroduce il Made in Italy, costruisce l'e-commerce con 22.000 prodotti, riporta l'azienda in utile, prepara la quotazione in Borsa che però salta a causa degli scandali di Banca Leonardo (unico sponsor e global-coordinator di Postalmarket). Il mancato accordo tra l'azienda ed il sindacato costringe Filograna ad una scelta radicale: il "commissariamento ministeriale". L'azienda disponeva dei mezzi patrimoniali per pagare tutti i debiti e proseguire l'attività, ma la procedura commissariale non ha fortuna e dopo molte perdite vende l'azienda a Bernardi, il quale stringe un accordo con La Redoute.

Nel 2007 Bernardi decide di chiudere definitivamente Postalmarket. I resti della società vengono comunque ceduti a La Redoute.

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