Porto Sant'Elpidio

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Porto Sant'Elpidio
comune
Porto Sant'Elpidio – Stemma Porto Sant'Elpidio – Bandiera
Villa Maggiori.
Villa Maggiori.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Fermo-Stemma.png Fermo
Amministrazione
Sindaco Nazareno Franchellucci (PD) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 43°15′31.1″N 13°45′30.71″E / 43.258639°N 13.758531°E43.258639; 13.758531 (Porto Sant'Elpidio)Coordinate: 43°15′31.1″N 13°45′30.71″E / 43.258639°N 13.758531°E43.258639; 13.758531 (Porto Sant'Elpidio)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 18,13 km²
Abitanti 25 780[1] (30-6-2011)
Densità 1 421,95 ab./km²
Frazioni Cretarola, Corva
Comuni confinanti Civitanova Marche (MC), Fermo, Sant'Elpidio a Mare
Altre informazioni
Cod. postale 63821
Prefisso 0734
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 109034
Cod. catastale G921
Targa FM
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 644 GG[2]
Nome abitanti portoelpidiensi
Patrono san Crispino di Soissons
Giorno festivo 25 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Porto Sant'Elpidio
Posizione del comune di Porto Sant'Elpidio nella provincia di Fermo
Posizione del comune di Porto Sant'Elpidio nella provincia di Fermo
Sito istituzionale

Porto Sant'Elpidio è un comune italiano di 25 780[1] abitanti della provincia di Fermo nelle Marche, che si concentra in modo notevole sulla produzione delle calzature da donna.

In dialetto locale anche detto Lu Pòrtu de Sallupìjo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La pineta

Il suo tessuto urbanistico si è principalmente sviluppato in linea con il litorale marino, seguendo i due principali assi viari costieri: la strada statale 16 Adriatica e la linea ferroviaria adriatica.

La forma allungata del territorio è delimitata a nord e a sud rispettivamente dai fiumi Chienti e Tenna.

Oggi, a seguito del forte aumento demografico degli ultimi anni, lo sviluppo sta proseguendo sui bassi declivi che salgono in collina e sulle colline stesse; le frazioni Corva e Cretarola popolano, infatti, le alture più rilevanti del territorio cittadino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Porto Sant'Elpidio è stato istituito di recente come comune autonomo, il 14 novembre 1952, data dalla suddivisione amministrativa della città di Sant'Elpidio a Mare nel secondo dopoguerra.

Da alcuni scavi nella zona interna del comune (Fonteserpe, Pescolla, Pian Di Torre) si sono trovati molti reperti archeologici importanti, che confermano la presenza di alcune sepulture Etrusche risalenti all'ultimo periodo. Dell'epoca medioevale si ritrovano mappe in cui già nel 1500-1600 si legge di un piccolo paesino sulla costa, col nome di "Porto San Lupidio", con mare pescoso e poco lontano dal Castrum Castri, fortezza militare andata distrutta in epoca medievale. Nonostante il passare degli anni e la continua immigrazione dal sud Italia, il paese è rimasto abbastanza piccolo fino al 1952, in cui ottiene l'indipendenza comunale da Sant'Elpidio a Mare, cambiando nome da "Porto di Sant'Elpidio a Mare" a "Porto Sant'Elpidio".

La Stazione delle Ferrovie dello Stato ha favorito anch'essa un aumento fortissimo della popolazione e dell'immigrazione da sud. Un evento legato alla ferrovia è stato quello della visita alla città del principe Umberto I di Savoia. Il suo nome viene ricordato in un tratto della Statale 16 che attraversa completamente il comune.

Un altro evento di importanza fu l'alluvione accaduta negli anni cinquanta. In quei giorni le piogge torrenziali gonfiarono i letti dei fossi presenti e l'assoluta mancanza di una rete fognaria inasprì il problema. In poco più di un giorno una grossa quantità di fango e acqua invase le strade, impedendo l'arrivo degli scarsi soccorsi e distruggendo moltissime case povere, oltre a rendere molti raccolti inutilizzabili. La ripresa da quel disastro fu lenta, ma la vita ricominciò poco tempo dopo.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma di Porto Sant'Elpidio è relativamente recente. È uno scudo sannitico: la banda superiore presenta il mare, con una barca a vela molto semplice (che rappresenta l'antico lavoro del pescatore) e il sole. Nella banda inferiore, sul fondo rosso è raffigurata un'ape che rappresenta la laboriosità del paese. Sopra lo scudo c'è la corona a 5 torri (che rappresenta il Comune) che è stato approvato nel 19 maggio 1965 al posto della corona a 9 merli dopo l'indipendenza da Sant'Elpidio a Mare. Inferiormente allo scudo c'è la scritta latina In Litore Fulget ossia "splende sulla spiaggia", a indicare la costa del paese.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

La pineta di Porto Sant'Elpidio con vista sul mare. Essa è costeggiata da una pista ciclabile.
  • Villa Murri, dimora storica, edificata nei primi anni del XIX secolo dai conti Sinibaldi, passò verso il 1880 ai conti Maggiori di Fermo e nel 1920 alla famiglia Murri, che nel 1953 la vendette al comune. Il regista italiano M.Bolognini vi ambientò la scena finale del film "Fatti di gente per bene", ispirato alla vera storia di alcuni membri della famiglia Murri che la abitarono.
  • Villa Maroni, dimora dell'omonima famiglia di proprietari terrieri nel quartiere/frazione Corva.
  • Villa Baruchello, dotata di uno splendido parco con rare essenze arboree; recentemente ristrutturata è sede di intensa attività culturale convegnistica.
  • Villa Fanny, non visitabile, è una delle tante case di proprietari terrieri che possedevano le terre dopo la dinastia dei Maroni nel quartiere Corva e Fonteserpe.
  • Lido tre case, parte settentrionale del litorale, luogo di particolare interesse dal punto di vista naturalistico.
  • Cineteatro Moderno situato nel centro cittadino: costruito negli anni trenta, è stato attivo fino agli anni settanta. A lungo abbandonato al degrado è oggi al centro di un discutibile recupero architettonico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Il Comune di Porto Sant'Elpidio non ha avuto mai una popolazione solo locale, degli originari elpidiesi non sono rimaste molte persone: infatti il comune, con la costruzione del Concimificio FIM e la presenza di terreni agricoli ancora fertili hanno attirato molte persone da tutta Italia, permettendo un forte scambio culturale e quindi una modifica della popolazione. Oggigiorno il Comune ospita molti immigrati stranieri provenienti soprattutto da Cina, India e coste Africane.

Associazioni[modifica | modifica wikitesto]

La «Casa del Volontariato» ospita tutte le principali associazioni di volontariato presenti nel territorio comunale. L'associazione capofila è la P.A. Croce Verde, sezione «Sandro Garbini».

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro delle Api inaugurato nel 2006, di cui è direttore artistico Neri Marcorè. Nella stagione estiva vi si svolge il festival internazionale di teatro per ragazzi "I teatri del mondo".

Persone legate a Porto Sant'Elpidio[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabio Brini, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere. È l'attuale allenatore del PergoCrema.
  • Roberto Ripa, ex calciatore italiano, di ruolo stopper. È attuale team manager della Fiorentina.
  • Angelo Castronaro, ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
  • Nicola Ripa, ex calciatore italiano, di ruolo ala destra.
  • Neri Marcorè, attore, comico, conduttore televisivo, doppiatore, imitatore e cantante.
  • Giuseppe Moro, ex calciatore italiano, di ruolo portiere. Ha giocato anche nella Nazionale italiana.
  • Bruno Rosettani, cantante italiano, famoso negli anni quaranta e cinquanta.
  • Dante Montanari, pittore.
  • Armando Trasarti, ex parroco a Porto Sant'Elpidio, attuale vescovo della diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola.
  • Francesco Tarcisio Carboni, missionario e vescovo di Macerata.
  • Guido Lattanzi (20/07/1933 - 04/05/2010) ex imprenditore calzaturiero ed ex presidente del Porto Sant'Elpidio Calcio.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi del Novecento la costruzione del Concimificio FIM ha creato un notevole incremento della produzione e dell'economia locale, che precedentemente era basata soprattutto su pesca e agricoltura.

Un primissimo e rilevantissimo contributo all'economia del Porto venne dalla nobile aristocratica Costanza Maggiori, figlia del conte Giovanni Maggiori Colonna, discendente del nobilissimo casato di origine corsa che annovera come capostipite Ugo Colonna (Principe di Corsica), che la tradizione fa discendere da Gaio Giulio Cesare attraverso la linearità dei Conti di Tuscolo dalle gens Julia. Costanza fu latifondista e fondatrice della banca del paese, poi inglobata nella Cassa di Risparmio di Fermo, i suoi possedimenti si estendevano in passato su quasi la totalità del paese. Tra i nipoti di Costanza ricordiamo l'industriale romano Enzo Benigni. Più recentemente si è sviluppata l'industria calzaturiera, mentre il settore agricolo ha diminuito la sua importanza. In alcune zone del quartiere a sud (chiamato Faleriense) viene ancora praticata in misura ridotta la pesca. In sviluppo il settore turistico estivo e balneare.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Pista ciclabile[modifica | modifica wikitesto]

Sulla costa esiste già un tratto di ciclabile facente parte della realizzanda Ciclovia Adriatica, che una volta completata andrà a collegare tutte le località della costa adriatica. Molto importanti sono la statale che attraversa il paese e la ferrovia della linea adriatica. La città è stata recentemente dotata di un'uscita autostradale con annesso casello e può contare anche su un servizio di bus navetta atto a servire tutte le zone della città.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 dicembre 1998 24 maggio 2003 Paolo Petrini centro-sinistra Sindaco [4]
25 maggio 2003 14 aprile 2008 Mario Andrenacci Democratici di Sinistra poi Partito Democratico Sindaco [4]
15 aprile 2008 9 giugno 2013 Mario Andrenacci Partito Democratico Sindaco [5]
10 giugno 2013 in carica Nazareno Franchellucci Partito Democratico Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Zona Territoriale n. 11 di Fermo dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche (in sigla Z.T. n. 11 - A.S.U.R. Marche).

È sede del Distretto Sanitario n° 1, comprendente anche i comuni di Sant'Elpidio a Mare e di Monte Urano.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 maggio 1992 la 4ª tappa del Giro d'Italia 1992 si è conclusa a Porto Sant'Elpidio con la vittoria di Mario Cipollini.

La squadra di calcio del Porto Sant'Elpidio milita tuttora in Promozione, le altre squadre sono: Vis Faleria (Seconda Categoria), Pinturetta Falcor (Seconda Categoria), Recreativo Porto Sant'Elpidio (Seconda Categoria), Corva 2008 Seconda Categoria) e Nuova Faleria calcio (Terza Categoria).

La più importante realtà sportiva cittadina è senza dubbio il Porto Sant'Elpidio Basket, sponsorizzato dalla Ecoelpidiense, che nel 2002 è stato promosso nel campionato nazionale di B2 (al quale partecipa tuttora) e vanta un notevole seguito di pubblico.

Nel 2000 e nel 2001 il moto club di Porto Sant'Elpidio (Moto Club Centauro, fondato nel 1949) partecipò al motomondiale classe 125 con il pilota concittadino Alessandro Brannetti. Il moto club risulterebbe essere la seconda Società sportiva cittadina in ordine di longevità e ancora in attività, dopo la squadra di calcio (1947).

Il giorno 11 maggio 2012, a distanza di 20 anni dalla vittoria di Mario Cipollini al Giro d'Italia 1992, la gara ciclistica torna nella cittadina rivierasca, concludendosi sul lungomare con la vittoria di Miguel Rubiano Chavez.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile al 30-6-2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b Repubblica.it
  5. ^ Speciale elezioni 2008 - Elezioni comunali - Porto Sant'Elpidio

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. Martellini. Porto Sant'Elpidio: un tipico esempio di sviluppo edilizio, in L'Universo. Firenze, 1972.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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