Portale:Sikhismo

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Il Sikhismo (in punjabi ਸਿੱਖੀ, sikkhī) è una religione nata nel XV secolo nell'India settentrionale basandosi sugli insegnamenti di Nanak e dei successivi nove guru. Il sistema filosofico e religioso è conosciuto tradizionalmente come Gurmat o Sikh Dharma. La parola Sikhismo deriva da sikh, nome che designa i fedeli e siglifica letteralmente "discepoli" o "studenti". La religione sikh è monoteistica, e il credo si basa sulla fede in Vahiguru, Dio, rappresentato dal simbolo dell'Ek Onkar. Il Sikhismo offre una via che contempla la salvezza attraverso la meditazione personale sul nome e sul messaggio di Vahiguru. I sikh sono portati a seguire gli insegnamenti dei dieci guru e del testo sacro chiamato Guru Granth Sahib. I sikh sono attualmente una comunità di 23 milioni di persone, di cui la maggior parte si concentra nel Punjab, regione geografica che sta tra l'India e il Pakistan.
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Il Sikhismo venne stabilizzato dalla predicazione di dieci guru, anime immortali in corpi umani, tra il 1469 e il 1708. I guru sono considerati dai sikh come dieci parti della Divinità incarnate in corpi umani. Essi sono esterni al ciclo delle nascite e delle morti (la reincarnazione). Il loro compito nel momento dell'incarnazione è stato quello di portare beneficio all'umanità, aprendo una strada per l'immortalità, ovvero l'unione con Vahiguru. Questo concetto è espresso nel Sikhismo da una comune metafora, quella di uno specchio d'acqua che si congiunge con l'oceano. Lo specchio è l'anima umana, l'oceano è la Divinità. Nel momento dell'unione lo specchio d'acqua si unisce e si identifica con l'oceano.
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L'Ek Onkar (ੴ) è un simbolo e un'espressione che letteralmente delinea il fondamento monoteistico del Sikhismo. Ek Onkar significa infatti un solo Dio. L'espressione deriva dal sanscrito ekomkāra, composto di eko ("uno") e omkāra (un nome per la sillaba dell'Aum). Letteralmente significa quindi "solo Aum", ma può essere tradotto come "solo Dio". Nel Sikhismo il significato assume la funzione indicante l'unicità e la presenza di Vahiguru in ogni cosa. Paul Twitchell, fondatore dell'Eckankar, derivò il nome della nuova religione da Ek Onkar.

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Il Guru Granth Sahib (in lingua punjabi ਗੁਰੂ ਗ੍ਰੰਥ ਸਾਹਿਬ, gurū grantha sāhiba) è il testo sacro del Sikhismo, ed è simbolicamente considerato l'undicesimo guru dai sikh, proprio perché summa dell'insegnamento di tutti i dieci capi spirituali. Il libro fu proclamato tale dall'ultimo guru, ovvero Guru Gobind Singh. Il testo è composto da cinquemila Shabad, ovvero inni poetici. La prima versione stampata del testo venne realizzata nel 1864. Si tratta di un elemento talmente sacralizzato dalla fede sikh, che nel caso una copia risulti eccessivamente danneggiata e non più utilizzabile viene cremata con una cerimonia prefissata.
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Vahiguru (in punjabi ਵਾਹਿਗੁਰੂ, vāhigurū o ਵਾਹਗੁਰੂ, vāhgurū) è un termine utilizzato dai sikh per indicare Dio. Il significato letterale è "il signore meraviglioso". Il termine compare diciotto volte nel Guru Granth Sahib e l'opinione più comune tra gli studiosi ne fa risalire i primi utilizzi al Guru Nanak. Il nome è un composto di due parole, una dal persiano e una dal sanscrito, unite a simboleggiare l'indescrivibilità di Dio. Vah, in persiano, esprime ammirazione e meraviglia, mentre guru è la parola sanscrita per "importante", "grande" o "venerabile". I sikh considerano il termine come una formula invocatoria ricevuta dai guru del Sikhismo; viene infatti utilizzato per preghiere, inni e pratiche meditative. La ripetizione del nome è considerata un'azione sacra contemplativa per l'esplorazione della realtà ultima.
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L'Amrit Sanskar è la cerimonia di battesimo che viene celebrata nel Sikhismo per l'ingresso iniziatico alla comunità religiosa. La pratica è in uso sin dai tempi di Guru Nanak, primo guru e fondatore della religione sikh. Il rito consiste nel far bere all'iniziando un nettare in presenza del testo sacro del Sikhismo, il Guru Granth Sahib. Il nettare viene preparato all'interno di un calderone. L'adepto che riceve il battesimo deve essere ben consapevole e accettare la pratica della disciplina sikh e la partecipazione alle attività religiose comunitarie.
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La disciplina sikh è l'insieme di precetti lasciati dai dieci guru ai fedeli per la conduzione di una vita di azioni buone e utili. Tra i precetti della disciplina sikh si possono trovare regole come la recitazione dei cinque Bani ogni mattina; l'utilizzo degli articoli di fede (i Cinque Ks) dati a tutti i sikh battezzati, ovvero oggetti che simboleggiano particolari concetti (il Kesh, il Kanga, il Kara, il Kachhera e il Kirpan), l'astensione dai Cinque Mali e la pratica delle Cinque Virtù; la pratica del Simran, del Sewa e dei Tre Pilastri del Sikhismo.
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I Cinque Mali sono, secondo quanto riportato nelle scritture sikh e in particolare nel Guru Granth Sahib, sono cinque principali debolezze della personalità umana. I Cinque Mali sono considerati devianti per la crescita spirituale dell'uomo, e per questo dovrebbero essere evitati. I mali comprendono il Kam, il Krodh, il Lobh, il Moha e l'Ahankar. I sikh credono che per allontanarsi dai Cinque Mali si possa anche compiere le azioni sacre della religione: l'abbandono a Vahiguru con spirito positivo (il Chardikala), e l'affidamento alla sua misericordia (l'Hukam). In generale tutte le pratiche della disciplina sikh avvicinano l'essere umano a Dio contribuendo ad allontanarlo dai mali.
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