Porta a Mare

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Coordinate: 43°42′44.7″N 10°23′29.02″E / 43.712417°N 10.391394°E43.712417; 10.391394

Porta a Mare

La Porta a Mare (o Degazia) è una porta facente parte delle antiche Mura di Pisa, adiacente al trafficato Ponte della Cittadella.

La porta sostituì nei secoli XII e XIV quella che fu praticata sotto l'arco della Cittadella, a cui si accedeva dal Ponte a Mare. Un tabernacolo in marmo del XVIII secolo racchiude in una graziosa teca la Madonna dei Navicellai, attribuita al pittore scultore Tempesti (ma forse è opera del Ferretti).

Al di fuori della porta si trovano alcune antiche strutture medicee, abbandonate per anni e recentemente restaurate. All'interno della porta si trova l'antica chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, splendido esempio dello stile romanico pisano, mentre all'esterno esisteva l'antica chiesa di San Giovanni a Ripa d'Arno.

La porta ha dato nome al quartiere circostante, che, percorso dalla via Aurelia, si protende fino all'ultimo ponte cittadino sull' Arno. Il 31 agosto del 1944 fu oggetto di un disastroso bombardamento da parte delle truppe alleate: tutt'oggi questo evento è ricordato da una lapide posta nei pressi della Porta Degazia. Il quartiere di Porta a Mare ha ospitato per anni industrie di una certa rilevanza a livello internazionale come la Saint-Gobain, produttrice di vetro e tutt'oggi attiva, e la Piaggio & C. la quale ha ormai ha trasferito tutti i suoi stabilimenti a Pontedera. Fino agli anni sessanta del XX secolo, era attraversato da est ad ovest dal canale dei Navicelli, via di comunicazione per i navicellai, che portavano la sabbia alla fabbrica della Sain Gobain per la produzione di vetro. Il tratto urbano del canale dei Navicelli risulta oggi coperto e deviato verso nord fino ad incontrare il fiume Arno. Nei pressi del fiume stesso, negli anni ottanta del Novecento, è stata costruita una diga di collegamento al fiume per facilitare il traffico degli yacht costruiti nel complesso cantieristico della Darsena Pisana, ma a tutt'oggi l'opera è sempre incompiuta.

L'area circostante[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Porta a Mare identifica storicamente il quartiere adiacente all'opera muraria, caratterizzato dalla presenza del bastione Stampace e, fino alla metà del novecento, dagli storici "scali del Sale" presso la darsena che sorgeva, subito fuori le mura, lungo l'incile del canale dei Navicelli.

Dal 1892, il panorama urbano dell'area era caratterizzato da un imponente ponte metallico a 10 arcate utilizzato dalla tranvia a vapore per Marina di Pisa che, costruita come prolungamento della linea Pisa-Pontedera/Calci, scavalcava il bastione Stampace, il canale e la ferrovia Genova-Pisa per raggiungere il lungarno e, servendo San Giovanni al Gatano, San Piero a Grado, e Bocca d'Arno, terminare presso il litorale pisano[1].

La tranvia Pisa-Marina di Pisa cessò il servizio nel 1932, in conseguenza dell'inaugurazione della ferrovia elettrica Pisa-Tirrenia-Livorno, a sua volta chiusa nel 1960, che proprio a San Piero a Grado possedeva una sua stazione[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Adriano Betti Carboncini, Marco Bedini, Livorno e Pisa, Calosci, Cortona, 1986.
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