Porta Romana (Milano)
Coordinate: 45°27′8.14″N 9°12′7.39″E / 45.4522611°N 9.2020528°E
Porta Romana è una delle porte delle mura spagnole di Milano. Si trova nel centro di piazza Medaglie d'Oro dove, dal centro, confluisce corso di Porta Romana che, dopo la piazza, diventa corso Lodi. Da essa si transitava per entrare sulla strada in direzione di Roma
Indice |
[modifica] Storia e Architettura
La più antica porta delle mura romane era situata nell'odierna Piazza Missori, dove iniziava una lunga strada (strada porticata) che terminava nell'odierno largo della Crocetta,[1] con un arco (arco onorario) a quattro fornici. Da lì, lungo l'attuale corso omonimo, si diramava la via Vigentina che portava all'antico borgo. Con la costruzione delle mura medievali, la porta si spostò sulla cerchia dei navigli: era fortificata e dotata di torri, e situata in corrispondenza dell'attuale incrocio tra corso di Porta Romana e via Francesco Sforza.[2] Sul ponte che attraversava il naviglio, dopo il 1729,[3] venne collocata una statua di San Giovanni Nepomuceno, che i milanesi ribattezzarono San Gioàn né pü né men (San Giovanni né più né meno).
La porta attuale fu costruita nel 1596 in occasione dell'ingresso di Margherita d'Austria-Stiria, promessa sposa di Filippo III di Spagna[4] e per i due secoli successivi quello di Porta Romana fu l'unico ingresso monumentale della città. La struttura presenta un arco bugnato d'ordine dorico, ispirato agli archi imperiali romani.
[modifica] Il rione
Porta Romana identificava anche uno dei sei rioni storici in cui era divisa la città, il rione aveva uno stemma la cui blasonatura era: di vermiglio.[5]
A tale rione è ispirata una famosa ballata della "mala" milanese,[6] interpretata da Nanni Svampa, Giorgio Gaber e vari altri artisti. Una leggenda milanese narra di come il diavolo abitasse Porta Romana: trasfigurazione popolare del marchese Ludovico Acerbi, che si era meritato tale fama grazie ai suoi comportamenti eccentrici, e alle sontuose feste di cui era sede il suo palazzo durante la peste del 1630.[7].
[modifica] Note
- ^ Situato grosso modo a metà strada tra la cerchia dei navigli e le mura spagnole, quindi ben lontana dalle mura Massimianee
- ^ Attilia Lanza, Milano e i suoi palazzi, Libreria Meravigli Editrice, 1993, pg. 71.
- ^ L'anno di canonizzazione del santo, protettore di Boemia e di chi è a rischio di annegamento, da parte di Benedetto XIII
- ^ Guardando a volo di uccello, le mura spagnole assomigliano ad un grosso cuore, con la punta rivolta verso la Porta Romana. La leggenda vuole che tale forma fu fatta dare apposta da Filippo III, come regalo di nozze alla sua futura sposa
- ^ De magnalibus Mediolani, capitolo V, capo XXII
- ^ Porta romana bella
- ^ Giuseppe Tesorio. Quando il marchese diavolo abitava a Porta Romana. Corriere della Sera, 27-7-2009. URL consultato il 2-4-2011.
[modifica] Bibliografia
- Vittore e Claudio Buzzi Le vie di Milano, 2005, Milano, Ulrico Hoepli editore.
- Bonvesin de le Riva De magnalibus Mediolani (1288), 1998, Milano, Libri Scheiwiller.
- AA. VV., Enciclopedia di Milano, Milano, Franco Maria Ricci Editore, 1997.
- Bruno Pellegrino Così era Milano Porta Romana, 2011, Milano, Edizioni Meneghine.
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