Porta Maggiore (Bologna)

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Coordinate: 44°29′24″N 11°21′26″E / 44.49°N 11.357222°E44.49; 11.357222 Porta Maggiore, oggi conosciuta anche come Porta Mazzini, è una delle porte della terza cinta muraria della città di Bologna, detta anche la circla, che corrisponde come perimetro agli attuali viali di Circonvallazione.

Porta Maggiore

Storia[modifica | modifica sorgente]

Porta Maggiore sorge all'estremità est del centro storico, lungo la via Emilia, nel punto in cui questa cambia nome da Strada Maggiore a via Mazzini. Edificata per la prima volta nella seconda metà del XIII secolo, realizzata in laterizio, per secoli è stata la Porta principale di Bologna.

Nel 1507 Giulio II la fortificò facendo costruire una rocchetta e inglobando il vecchio cassero, facendo spostare più a nord il varco con una nuova apertura nelle mura. Successivamente, l'ingresso venne pian piano riallineato alla strada principale, e si costruì un nuovo ponte. All'inizio del XVII secolo dal lato esterno della porta vennero edificati i portici che conducevano a Santa Maria degli Alemanni. La Porta ha poi subito una riedificazione nel 1770 su progetto dell'architetto Gian Giacomo Dotti, ma nel 1903 ne fu decretata la demolizione. A lavori iniziati però, nel 1909, si animò un dibattito che portò all'arresto della distruzione della Porta e i ruderi rimasti vennero conservati e restaurati dall'architetto Alfonso Rubbiani. Attraverso i nuovi lavori di restauro eseguiti fra il 2007 e il 2009, Porta Maggiore è stata riportata agli antichi splendori.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Restauro delle porte di Bologna 2007-2009 - Porta Maggiore

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giancarlo Roversi, Le mura perdute. Storia e immagini dell'ultima cerchia fortificata di Bologna; Grafis Edizioni, Bologna, 1985.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]