Porphyrio
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Porphyrio porphyrio |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Aves |
| Ordine | Gruiformes |
| Famiglia | Rallidae |
| Genere | Porphyrio Brisson, 1760 |
| Specie | |
Porphyrio Brisson, 1760 è un genere di uccelli della famiglia dei Rallidi[1].
Indice |
Tassonomia [modifica]
Comprende otto specie[1], due delle quali scomparse recentemente:
- Porphyrio porphyrio (Linnaeus, 1758) - pollo sultano comune;
- Porphyrio madagascariensis (Latham, 1802) - pollo sultano africano;
- Porphyrio albus † (Shaw, 1790) - pollo sultano di Lord Howe;
- Porphyrio mantelli † (Owen, 1848) - mohoau;
- Porphyrio hochstetteri (A. B. Meyer, 1883) - takahe;
- Porphyrio alleni Thomson, 1842 - pollo sultano di Allen;
- Porphyrio martinicus (Linnaeus, 1766) - pollo sultano americano;
- Porphyrio flavirostris (J. F. Gmelin, 1789) - pollo sultano azzurro.
Le specie che costituiscono il genere, dalla distribuzione quasi cosmopolita, sono Rallidi di dimensioni medio-grandi e sono note comunemente come polli sultani. Cinque delle sei specie attualmente esistenti hanno il piumaggio dai colori prevalentemente viola e blu, e quasi tutte presentano le regioni superiori e le ali di colore verde, nero o marrone; le copritrici del sottocoda sono sempre bianche. La specie più piccola, il pollo sultano azzurro del Sudamerica, invece, ha un aspetto piuttosto diverso: la sua colorazione, infatti, sembra una versione più chiara e sbiadita di quella delle altre specie, e ricorda moltissimo gli esemplari giovani dei congeneri. In generale, i polli sultani presentano le zone nude del corpo, come il becco e lo scudo frontale, dai colori brillanti; nelle cinque specie che vivono in zone umide le zampe e le dita sono piuttosto lunghe, caratteristica, questa, che le rende in grado di camminare e arrampicarsi tra la vegetazione palustre e sulle piante galleggianti.
In passato, i polli sultani venivano suddivisi in tre generi, ma le ricerche genetiche hanno stabilito che si tratta di specie appartenenti a un gruppo monofiletico: le specie più piccole, che venivano raggruppate nel genere Porphyrula, si differenziano pochissimo dai congeneri, pur presentando alcuni caratteri specifici, mentre il takahe della Nuova Zelanda, incapace di volare e posto precedentemente nel genere Notornis, è risultato essere una forma sviluppatasi recentemente a partire da una forma primitiva del genere Porphyrio.
Il pollo sultano comune occupa un areale vastissimo, comprendente Europa meridionale e Asia, nonché Africa, Australasia e varie isole del Pacifico occidentale; mostra una grande variabilità regionale nella colorazione del piumaggio, e recenti studi genetici hanno portato a classificare il pollo sultano africano, ritenuto in passato una sua sottospecie, come una specie distinta. Dall'altra parte, il takahe, la specie più grande della famiglia dei Rallidi, è una specie in pericolo di estinzione e attualmente ne rimangono solo circa 340-350 esemplari sulle montagne delle regioni sud-occidentali dell'Isola del Sud e su alcune isole vicine dove è stato introdotto dall'uomo; diversamente dai suoi congeneri, abita distese erbose, boscaglie e foreste. L'ormai estinto pollo sultano di Lord Howe era endemico dell'isola omonima, situata al largo delle coste del Nuovo Galles del Sud; anch'esso incapace di volare, ricordava moltissimo nell'aspetto il pollo sultano comune, ma era ricoperto da un piumaggio interamente bianco, con zampe rosse o gialle; occupava le regioni boschive dell'isola e venne rapidamente sterminato dai primi visitatori. Le specie del genere Porphyrio sono gli unici Rallidi che utilizzano le zampe per raspare sul terreno e manipolare il cibo.
Note [modifica]
- ^ a b Gill F. and Donsker D. (eds). Family Rallidae in IOC World Bird Names (ver 3.3). International Ornithologists’ Union, 2013. URL consultato in data 5 giugno 2012.
Bibliografia [modifica]
- Taylor, P. Barry & van Perlo, Ber (1998): Rails : a guide to the rails, crakes, gallinules, and coots of the world. Yale University Press, New Haven. ISBN 0-300-07758-0
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- ITIS Standard Report Page: Porphyrio in Integrated Taxonomic Information System. URL consultato in data 27 ottobre 2012.
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