Pornocrazia

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Pornocrazia è un termine recente di origine francese, che indica una forma di governo caratterizzata dalla forte influenza delle cortigiane o delle favorite sugli uomini di potere. Letteralmente pornocrazia significa "governo delle prostitute", ma andrebbe tradotta più propriamente come "governo delle concubine".

L'elemento caratteristico della pornocrazia non è lo scambio tra favori sessuali e posizioni di privilegio, perché questo scambio è tipico di qualsiasi relazione tra potente e concubina e perché queste relazioni non hanno avuto storicamente una connotazione sempre solo sessuale. Non è nemmeno il ruolo politico o anche solo pubblico che la concubina riesce indirettamente ad esercitare mediante il suo ascendente sul potente, perché questo ruolo è stato talvolta svolto anche dalle legittime consorti dei potenti. È invece la capacità della concubina di creare un potere personale attraverso la relazione col potente, che sostituisce il potere del potente e talvolta gli sopravvive.

La pornocrazia prescinde dal sesso e dall'orientamento sessuale dei protagonisti: può instaurarsi anche nel caso di relazioni tra donne di potere e cortigiani o favoriti, e nel caso di relazioni omosessuali.

In senso storico, la pornocrazia è un periodo nella storia del papato del X secolo, che comincia con papa Sergio III nel 904 e termina con la morte di papa Giovanni XII nel 963. Durante tale periodo, i papi furono sotto l'influenza di donne corrotte, in particolare Teodora e sua figlia Marozia (il cui potere avrebbe contribuito alla leggenda della Papessa Giovanna) appartenenti alla famiglia romana dei conti di Tuscolo.

Questo periodo viene anche detto pornocrazia romana o governo delle prostitute.

La tradizione popolare vuole che Marozia fosse la concubina di Sergio III e la madre di Giovanni XI. Venne inoltre accusata di aver fatto assassinare Giovanni X (che era stato in origine nominato da Teodora), allo scopo di assicurarsi l'elezione del suo nuovo favorito, Leone VI, di cui a sua volta fu amante.

Teodora e Marozia indubbiamente ebbero grande influenza sui papi di quel periodo. In particolare, in quanto effettive governanti di Roma, ebbero il controllo sull'elezione dei nuovi papi. Tuttavia l'attendibilità storica delle accuse mosse contro di loro è una questione ancora aperta. Gran parte delle prove addotte derivano dalla storia di Liutprando, vescovo di Cremona. Ma Liutprando partecipò all'Assemblea dei vescovi che depose Giovanni XII e fu un nemico politico di Roma, descritto dalla Catholic Encyclopedia come "sempre fortemente partigiano e frequentemente ingiusto nei confronti degli avversari"[1]. In quest'ottica, quelli descritti come i peggiori eccessi dell'epoca potrebbero essere considerati dei "pettegolezzi eclettici", tipici dell'uso satirico medievale, da cui avrebbe origine la stessa leggenda della papessa Giovanna.

Indice

[modifica] Elenco dei papi durante la pornocrazia

[modifica] Papi noti per la loro condotta licenziosa

[modifica] Note

  1. ^ [1]

[modifica] Bibliografia

  • Annales ecclesiastici di Cesare Baronio (1538-1607)
  • Church and Society in a Crisis Age: Tenth and Eleventh Century Europe di Harlie Kay Gallatin.
  • Historie des römischen Huren-Regiments der Theodorae und Maroziae, di V. E. Löscher, Lipsia 1705

[modifica] Collegamenti esterni

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