Populous II: Trials of the Olympian Gods

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Populous II: Trials of the Olympian Gods
Sviluppo Bullfrog Productions
Pubblicazione Electronic Arts
Ideazione Peter Molyneux
Serie Populous
Data di pubblicazione 1991
Genere Strategia in tempo reale, God game
Tema Mitologia
Modalità di gioco Singolo giocatore, Due giocatori
Piattaforma Amiga, MS-DOS, Atari ST, Super Nintendo, Mega Drive, Mac OS
Supporto Floppy Disk
Periferiche di input Mouse, Tastiera
Espansioni Populous II: The Challenge Games

Populous II: Trials of the Olympian Gods è un videogioco strategico in tempo reale di tipo God game per personal computer. È stato pubblicato nel 1991 da Peter Molyneux per la Bullfrog Productions e pubblicato dalla Electronic Arts. Il gioco è il seguito di Populous.

Il giocatore impersona un semidio della mitologia greca e deve guidare il popolo dei suoi seguaci mortali contro i popoli di altri dei. Nell'espansione Populous II: The Challenge Games si impersona invece un dio della mitologia giapponese e i livelli hanno elementi di rompicapo.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

La caratteristica di gioco è identica a Populous e cioè aumentare la propria popolazione (e di conseguenza la mana) per annientare l'avversario, anche in questo gioco il computer o una persona via rete, come nel primo. La differenza è che il gioco non è ambientato come nel primo nel medioevo ma ai tempi dei greci. In conseguenza di ciò sono dei al posto dei cavalieri a sterminare l'avversario, in vari modi. Molto più bello nella grafica (per il PC c'erano 256 colori mentre nell'Amiga, la migliore come sonoro, "l'alta" risoluzione 640x400) e nel suono aggiunge moltissimi poteri (30 in totale) ma non sono mai tutti disponibili (a parte nell'editor). I mondi da finire sono 500 come nel primo ma compaiono casualmente a seconda del punteggio ottenuto a partita vinta e finita: più è alto più si avanza come mondo. Nell'editor si possono attivare tutti i poteri e modificare o creare un mondo. Aumentando la popolazione aumenta la mana e quindi sono disponibili i poteri che si vedono nelle icone a lato del grande libro che contiene il nostro mondo.

Poteri semplici[modifica | modifica wikitesto]

Tra i più semplici ci sono:

  • alberi: circondava il territorio da alberi che spuntavano dal terreno aumentando la felicità degli individui; in realtà questa funzione aveva un'applicazione strategica fondamentale: poiché il fuoco si tramandava da albero ad albero, in un territorio nemico avvolto da alberi bastava una fiamma qualsiasi per radere al suolo una quantità sterminata di territorio, con pochissima mana.
  • centro di pellegrinaggio: si poteva spostare e iniziare un pellegrinaggio: i propri individui vi andavano per entrare in simbiosi con la divinità, talvolta andando a combattere dove si metteva il proprio simbolo.
  • fiamma: vaga incendiando abitazioni e uomini, al passaggio rende la terra "bruciata"
  • fiori: bonificavano il terreno bruciato (si poteva farlo anche creando una montagnola e eliminandola subito, ma ciò non era possibile per esempio nel caso di mura)
  • fulmini: rendono la terra "bruciata" (quindi accorciano la pianura attorno a un edificio) e se tenuti premuti a lungo possono anche far scomparire un individuo
  • mulinello: erode il terreno, fa affogare gli individui; particolarmente efficace se si riusciva a creare un "laghetto" nel terreno nemico e metterci un mulinello nel mezzo perché finiva per allargarlo a dismisura
  • mura: funzione chiave in alcuni schemi perché impediva ai nemici di entrare nel proprio territorio, compresi gli eroi avversari (c'era comunque un numero massimo di blocchi di mura utilizzabili).
  • paludi: vi sprofondavano i personaggi; potevano però essere velocemente eliminate creando montagnole e eliminandole subito bonificando il terreno.
  • rocce: ostacolavano il nemico; si potevano eliminare solo facendole sprofondare.
  • strade: strade in basalto per far camminare al sicuro i personaggi (funzione poco utile perché rendeva il terreno inutilizzabile)
  • temporale: si addensano nubi nere e precipitano fulmini che inceneriscono abitazioni e persone
  • tornado: prendeva i personaggi che incontrava ma non li uccideva; se finiva invece in una zona acquosa creava invece mulinelli.

Poteri avanzati[modifica | modifica wikitesto]

Tra le funzioni avanzate (che richiedevano più mana o apparivano in schemi successivi)

  • fonti battesimali (convertivano chi vi cadeva dentro)
  • fungo: come le paludi ingoia gli uomini, ma appena si schiude (dopo circa un minuto) è possibile dirigerlo dove si desidera posando nuovi funghi
  • pestilenza (corvi si aggiravano sulle case infette, nelle quali gli individui si moltiplicavano meno rapidamente)
  • pioggia di fiammelle
  • temporale (cadono fulmini che uccidono e inceneriscono)
  • terremoto (apriva crepacci nel terreno dove sprofondavano i personaggi
  • tsunami (faceva sparire tutte le terre ad altezza uno, l'unico modo per proteggere la propria popolazione era creare montagne a protezione o strade o farli stanziare tutti a un livello di altezza 2 o superiore; in alcune versioni questo stratagemma non funzionava e si rischiava di vedere annientata anche la propria popolazione)
  • vento (spostava tutte le case e persone a partire da un certo punto, buttandole in mare o oltre il campo di gioco facendole sparire)
  • vulcano (enorme montagna con colate di lava basaltica e fiamme)

Eroi[modifica | modifica wikitesto]

Poi c'erano gli eroi: il proprio leader si trasformava in un individuo con poteri straordinari che andava a uccidere gli avversari. Per usare un eroe si doveva avere un leader.

  • L'eroe della serie "acqua" era Elena: forse era il più potente, faceva innamorare la popolazione avversaria costringendola a seguirla, poi li uccideva facendoli morire di fame.
  • L'eroe della serie "aria" era Ulisse (il più veloce)
  • L'eroe della serie "fuoco" era Achille (incendiava tutto)
  • L'eroe della serie "popolazione" era Perseo (il più intelligente)
  • L'eroe della serie "terra" era Ercole (il più forte)
  • L'eroe della serie "vegetazione" era Adone (si sdoppiava ogni volta che vinceva una battaglia; era il più debole, ma se veniva usato quando la propria popolazione era molto forte poteva dar luogo a un vero e proprio esercito di eroi)

La funzione usata per terminare uno schema era quella dello "scontro finale": appariva in genere solo quando la propria popolazione era in numero maggiore perché richiedeva molta mana; tutti gli abitanti si trasformavano in eroi (non Elena, solo eroi maschili) e si scontrava facendo finire la partita "epicamente" nel giro di pochi minuti.

Altre caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Altra caratteristica era il fatto che alla fine di ogni partita la divinità sconfitta offriva dei "fulmini-trofeo" a seconda di quanta strategia era stata usata nello scontro. Questi fulmini potevano essere destinati ai vari campi dei sei elementi e ne rafforzavano i poteri collegati. L'uso strategico di alberi + fuoco per esempio faceva ricevere un grande numero di trofei

Esistevano poi delle varianti improvvise come l'apparizione di mostri (piuttosto rari), che attraversavano indisturbate il campo di gioco portando vari effetti, magari in zone lontane dall'area sorvegliata in quel momento. Tra i mostri c'erano la gorgone (pietrificava chiunque incontrasse), il demone alato (creava vortici), il dio della natura (fecondava la terra e faceva crescere un filare di alberi), ecc.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Per il mensile italiano K, specializzato sui videogiochi, fu a lungo il videogioco con il rating più alto, molto vicino a ai mille millesimi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

videogiochi Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi