Pop Trash

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Pop Trash
Artista Duran Duran
Tipo album Studio
Pubblicazione 2000
Durata 59 min : 10 s
Dischi 1
Tracce 12
Genere Alternative rock
New wave
Etichetta Hollywood
Produttore TV Mania & Syn Productions
Duran Duran - cronologia
Album precedente
(1997)
Album successivo
(2004)

Pop Trash è il decimo album studio dei Duran Duran, pubblicato nel 2000. L'album segna la prima uscita discografica del gruppo senza l'etichetta Capitol Records/EMI, con cui aveva lavorato dal 1981, e l'ultima con la formazione del trio Simon Le Bon, Nick Rhodes e Warren Cuccurullo.

La Bradley GT ricoperta di lamine d'oro appartenuta alla pop star Liberace

La copertina dell'album mostra un'auto ricoperta di strass, che apparteneva a Wladziu Valentino Liberace.

Nel luglio 2008, l'album è stato ripubblicato negli iTunes Store europei e nordamericani.[1]

Cronologia dell'album[modifica | modifica sorgente]

La band lasciò la Capitol Records nel 1998 e sottoscrisse un contratto con la Hollywood Records, parte della The Walt Disney Company. Il cantante e autore Le Bon, sempre più infelice della situazione complessiva della band e dell'abbandono del bassista John Taylor, soffrì del blocco dello scrittore durante la creazione dell'album. In sua vece, il tastierista Nick Rhodes e il chitarrista Warren Cuccurullo si occuparono della scrittura delle canzoni più del solito, rielaborando un po' del loro materiale TV Mania in alcune delle canzoni.

Musicalmente, Pop Trash continua dove il precedente Medazzaland (1997) aveva terminato. L'album fu probabilmente uno dei più variegati cd dei Duran Duran, con flanged drums e giochi di chitarre intricate, la dispettosa Mars Meets Venus e la bizzarra Hallucinating Elvis, mentre delle gentili ballate pop Someone Else, Not Me avevano pochissimi effetti. Pezzi con pesanti chitarre come Last Day on Earth e Playing With Uranium sono giustapposte ad altre canzoni più soft dalla malinconia delicata, come Lady Xanax e The Sun Doesn't Shine Forever.

La critica accolse per lo più freddamente l'album. Stacia Proefrock di Allmusic[2] scrisse:

« Alcune delle raffinate, eccentriche ballate che caratterizzavano la produzione del 1993 si fanno vedere qui, ma più spesso Le Bon è perso in una pozzanghera di sovrapproduzione. Completamente assente da questa musica era l'aggressività e la sensualità che al suo tempo avevano reso i Duran Duran grandi - ci si aspettava tracce più gentili e soavi da una band di quella anzianità, ma quest'album sembra trascurato e floscio anziché introspettivo. »

Il singolo che anticipava l'album, Someone Else Not Me arrivò al massimo alla posizione 53 nel Regno Unito, e non figurò nelle classifiche statunitensi. Tuttavia giunse alla top ten in Lettonia. Le Bon ne registrò una versione spagnola (Alguien Más Que No Soy Yo) e una francese (Un Autre Que Moi). Il video fu il primo ad essere creato interamente in animazione digitale Macromedia Shockwave. Ma il disco venne mal pubblicizzato dalla casa discografica, e si rivelerà poi il più clamoroso flop nella carriera discografica dei Duran Duran. Un articolo on-line di Billboard del maggio 2008 indicò che l'album venne messo fuori produzione meno di un anno dopo la sua pubblicazione, facendo infine registrare vendite per sole 44.000 copie.

Nel marzo 2001, la band annunciò la rottura del contratto con la Hollywood Records; Rhodes dichiarò: "Non c'è mai stato un posto che sembrasse meno una etichetta discografica: sette nani giganti che reggevano l'edificio. Ascoltai queste persone e alla fine ho dovuto dire: 'strano che il vostro logo sia un grande paio di orecchie, visto che nessuno di voi qui pare averne' "[3]. Alla fine del tour per questo album, Cuccurullo fu indotto a lasciare il gruppo, e la band si riunì coi suoi membri originali -assieme a John Taylor, il chitarrista Andy Taylor ed il batterista Roger Taylor- nella più classica e nota formazione a cinque.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Someone Else Not Me – 4:48
  2. Lava Lamp – 3:54
  3. Playing with Uranium – 3:51
  4. Hallucinating Elvis – 5:26
  5. Starting to Remember – 2:38
  6. Pop Trash Movie – 4:54
  7. Fragment – 0:49
  8. Mars Meets Venus – 3:07
  9. Lady Xanax – 4:53
  10. The Sun Doesn't Shine Forever – 4:51
  11. Kiss Goodbye – 0:41
  12. Last Day on Earth – 4:27
Bonus track in diverse pubblicazioni internazionali
  1. Un Autre Que Moi [versione francese di Someone Else Not Me] – 4:19
  2. Alguien Más Que No Soy Yo [versione spagnola di Someone Else Not Me] – 4:16
  3. Prototypes – 6:17

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Altri musicisti[modifica | modifica sorgente]

  • Sally Boyden - coro
  • John Tonks - batterie, percussioni
  • Steve Alexander - batteria
  • Greg Bissonette - batteria
  • Luis Conte - percussioni
  • Wes Wehmiller - basso

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Playing With Uranium avrebbe dovuto essere pubblicata come singolo in Italia, ma fu trasmessa soltanto come brano promozionale per le radio.
  • Last Day On Earth venne pubblicata in Giappone, e scelta inoltre come tema per l'inaugurazione degli Universal Studios Japan ad Osaka.
  • Malgrado la canzone si intitoli Someone Else Not Me, Simon Le Bon, nel testo, canta "somebody else not me".

Tour promozionali[modifica | modifica sorgente]

Per promuovere l'album, il gruppo intraprese il Pop Trash Tour durante il 2000 e l'Up and Close Personal Tour durante il 2001.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Duran Duran Official Website. "Pop Trash and Medazzaland on iTunes!, July, 2008.
  2. ^ Stacia Proefrock "Review: Pop Trash, Allmusic, 17 agosto 2000.
  3. ^ Vanessa Grigoriadis. "Still Pretty", Rolling Stone. 21 aprile, 2005.
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