Pontificia università "San Tommaso d'Aquino"

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Pontificia università San Tommaso d'Aquino "Angelicum"
Stato Italia Italia
Città Roma
Nome latino Pontificia Studiorum Universitas a Sancto Thoma Aquinate in Urbe "Angelicum"
Fondazione 1222, 1577, 1963
Tipo Università pontificie
Facoltà 4
Rettore Fr. Miroslav Konštanc Adam O.P.
Studenti 1 100 (2011)
Dipendenti 150
 

La Pontificia università San Tommaso d'Aquino, (PUST), noto anche come l'Angelicum in onore del suo patrono Tommaso d'Aquino, che nella tradizione scolastica è chiamato Doctor Angelicus a partire dal quattrocento,[1] è l'istituto di insegnamento e ricerca dell'Ordine dei domenicani a Roma, ed una delle università pontificie principali del mondo. L'Angelicum dipende direttamente dal papa per il suo mandato e status di università pontificia, come evidenziato nella Costituzione Apostolica Sapienza Christiana,[2] che chiarifica i parametri dell'autorità della Chiesa e la libertà accademica.[3] L'Angelicum è amministrato dall'Ordine dei predicatori. Offre lauree in Teologia, Filosofia, Diritto Canonico e Scienze Sociali, nonché certificati e diplomi in settori correlati. I corsi sono offerti in lingua italiana, e per alcuni programmi in inglese. Tra le sue facoltà si trovano professori religiosi e laici. Similmente, tra i suoi allievi si trovano religiosi e laici da diversi paesi. L'Angelicum serve come il luogo principale dell'autentica tradizione domenicana di filosofia e teologia tra le università pontificie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini medievali: 1222 Studium conventuale a Santa Sabina[modifica | modifica sorgente]

L'Angelicum affonda le sue radici nella missione domenicana di studiare e predicare la verità. Questa missione si riflette in un motto dell'Ordine veritas. In particolare le sue origini si trovano nella fondazione del primo studium conventuale domenicano a Roma presso il convento di Santa Sabina nell'anno 1222 dove "gli studi sacri fiorivano".[4] Il carattere pedagogico del carisma domenicano inteso da S. Domenico de Guzman alla nascita dell'Ordine dei Predicatori nel 1214, che presto diventa il primo ordine istituito dalla Chiesa con una missione accademica[5] viene espresso in un altro motto dell'Ordine "contemplare ut contemplata aliis tradere," "contemplare per poi trasmettere i frutti della concemplazione ad altri," che è una parafrasi della dottrina di S. Tommaso d'Aquino sulla perfezione dell'apostolato domenicano.[6]

L'Ordine dei frati predicatori fu approvata nel dicembre del 1216 e nel gennaio del 1217 da papa Onorio III nelle bulle Religiosam vitam e Nos attendentes. Il 21 gennaio 1217 papa Onorio con la bulla Gratiarum omnium[7] riconobbe i seguaci di san Domenico come un ordine dedito allo studio ed autorizzato per predicazione universale, una facoltà prima riservato alle autorità episcopali locali.[8] Entro un San Domenico aveva già mandato sei dei suoi seguaci a studiare alla scuola presso la cattedrale di Tolosa. Il 15 agosto, 1217 sette domenicani sono partiti per Parigi, la grande città universitaria del giorno, per fondare un centro di studio. Il convento di San Giacomo eventualmente divenne il primo studium generale dell'Ordine. San Domenico stabilì fondazioni simili in altre grandi città del giorno, a Bologna nel 1218, a Palencia nella Spagna ed a Montpellier nella Francia nel 1220, ed ad Oxford} nell"Inglterra prima della sua morte nel 1221.[9]

Alla fine del 1219 Onorio III invitò san Domenico e i suoi seguaci a dimorare sull'Aventino presso l'antica chiesa romana di Santa Sabina. Prima di quel tempo i frati non avevano dimora permanente a Roma, ma restavano temporaneamente al convento di San Sisto Vecchio. I frati si trasferirono all'inizio del 1220. Poco dopo, il primo capitolo generale dell'ordine, che tenne luogo a Bologna il 20 maggio 1220, comandò che ogni convento domenicano nuovo doveva mantenere il proprio studium, così avviando la venerabile tradizione domenicana di fondazioni scolastici.[10] La fondazione ufficiale del convento domenicano a Santa Sabina e del suo studium conventuale, il primo studium domenicano a Roma, accadde con il trasferimento legale della proprietà da Onorio III all'ordine il 5 giugno 1222.[11]

Annibaldo degli Annibaldi (1230c.-1272c.), al quale san Tommaso d'Aquino dedichera il suo Catena Aurea, completo i suoi studi preliminari allo studium conventuale a Santa Sabina, e poi fu mandato allo studium generale di san Giacomo a Parigi c. 1255..[12]

Al capitolo generale di Valenciennes nel 1259 Alberto Magno e Tommaso d'Aquino presero parte nel programmare il sistema di studi per novizi e lettori che doveva durare otto anni: due anni di filosofia, due di teologia fondamentale, storia ecclesiastica, e diritto canonico, e quattro anni di teologia. Studenti che mostravano capacità particolari erano mandati ad uno studium generale questo programma diventando lector, magister studentium, baccalaureus, e magister theologiae.[13]

1265 Studium provinciale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1265 lo studium fu guidato da san Tommaso d'Aquino secondo il mandato del Capitolo di Agnani: "Fr. Thome de Aquino iniungimus in remissionem peccatorum quod teneat studium Rome, et volumus quod fratribus qui stant secum ad studendum provideatur in necessariis vestimentis a conventibus de quorum predicatione traxerunt originem. Si autem illi studentes inventi fuerint negligentes in studio, damus potestatem fr. Thome quod ad conventus suos possit eos remittere" (Acta Capitulorum Provincialium, Provinciae Romanae Ordinis Praedicatorum, 1265, n. 12)[14] Tolomeo da Lucca, un socio di S. Tommaso che scrisse una biografia di lui, ci indica che allo studium di Santa Sabina S. Tommaso insegnava tutte le materie filosofiche, dalla morale alla filosofia di natura.[15]

Inoltre, era durante questo periodo di insegnamento allo studium di Santa Sabina che Aquino ha iniziato la sua opera monumentale, la Summa theologiae, un'opera concepita come guida per studenti inizianti: "Quia Catholicae veritatis doctor non solum provectos debet instruere, sed ad eum pertinet etiam incipientes erudire, secundum illud apostoli I ad Corinth. III, tanquam parvulis in Christo, lac vobis potum dedi, non escam: propositum nostrae intentionis in hoc opere est, ea quae ad Christianum religionem pertinent, eo modo tradere, secundum quod congruit ad eruditionem incipientium." (S. th. I, 1 prooemium). A Santa Sabina Aquino compose l'intera prima parte della Summa e la fece circolare tra i suoi soci in Italia prima di partire per la sua seconda regenza all'Università di Parigi (1269-1272)[16] A questo periodo allo studium di Santa Sabina può essere attribuito la composizione di altre opere importanti come le Quaestiones disputate de potentia Dei, il Compendium theologiae, il Responsio de 108 articulis. il De regno ad regem Cypri. et almeno il primo libri delle Sententia Libri De anima, il commento del Aquinate sul De anima di Aristotele, la cui traduzione dal Greco era compiuta dal socio domenicano Guliellmo di Moerbeke nel 1267.[17]

Il cronaca delle chiese di San Domenico a Perugia e di San Domenico ad Orvieto attestano che lo studium di Santa Sabina ebbe il ruolo particolare di supplire dai suoi membri teologi per la curia papale del epoca. Giacobbe dd Ranuccio era lettore a Santa Sabina, membro della curia papale, e poi vescovo nel 1286. Similmente, Ugo di Billom dalla provincia domenicana francese era lettore a Santa Sabina e vescovo nel 1294. Nicolo da Brunato [+1322] era lettore a Santa Sabina e membro della curia papale.[18]

Con la partenza dell'Aquinate per Parigi nel 1268 ed il passaggio del tempo le attività pedagogiche dello studium provinciale a Santa Sabina furono divise tra due sedi. Un convento nuovo dell'Ordine Santa Maria sopra Minerva, che ebbe un inizio modesto attorno 1255 come communita di religiose converse, ma si sviluppò rappidamente di grandezza ed importanza. dopo la sua progressiva trasformazione in convento di frati domenicani tra il 1265 ed il 1275.[19] Nel 1288 il componente teologico del curriculum provinciale fu trasferito dallo studium provinciale del convento di Santa Sabina allo studium conventuale di Santa Maria sopra Minerva, il quale fu designato studium particularis theologiae.[20]

Seguendo il curriculum di studi imposto dal capitolo generale di 1291 lo studium di Santa Sabina fu ridesingnato uno delle tre studia nove logice specializzati nella logica nova, i testi aristotelici che entrarono nel ovest soltanto nella seconda meta del secolo tredicesimo, I topici, Refutazioni sofistiche, ed i Primi e secondi analitici . Questa materia costituiva un avanzo su la logica antiqua, che trattava l'Isagoge di Porfirio le Divisioni, ed i Topici di Boezio, e le Categorie e Sull'interpretazione di Aristotele, insieme alle Summule logicales di Pietro di Spagna.[21] Milone da Velletri fu lettore allo studium di Santa Sabina nel 1293.[22]

Nel 1305 lo studium al convento di Santa Maria sopra Minerva fu ridesignato come uno dei quattro studia naturarum della provincia romana dell'Ordine. Fr. Angelo da Orvieto ci insegnava la Metaphysica ed il De anima di Aristotle con i commenti correnti del giorno.[23]

In 1310 il fiorentino Giovanni dei Tornaquinci fu lettore allo studium nove logice a Santa Sabina.[24] Nel 1331 allo studium di Santa Sabina Nerius de Tertia fu lettore.[25] e Giovanni Zocco da Spoleto fu studente di logica.[26]

1426 Studium Generale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1304 il capitolo generale comandò che ogni provincia dell'Ordine doveva stabilire uno studium generale per rispondere alla crescita dell'Ordine.[27] Lo studium a Santa Maria sopra Minerva serviva come tale per la provincia Romana già nel 1426 e continuò in questo ruolo fino al 1539. Di nuovo fu affermato come studium generale nel 1694 (si veda sotto).

Nel 1507 Antonio Caramanico fu maestro regente dello studium generale a Santa Maria sopra Minerva.[28] Il 12 maggio 1512 il Maestro del Ordine dei Predicatori Tommaso De Vio nominò Gaspare da Perugia (1465–1531) maestro regente dello studium generale at Santa Maria sopra Minerva.[29] Nel maggio del 1539 nel capitolo generale dell'Ordine a Roma Bartolomé Carranza de Miranda, già studente e poi professore rinomato del Collegio di San Gregorio a Valladolid, Spagna, ricevette il titolo di Sacrae Theologiae Magister allo studium generale a Santa Maria sopra Minerva[30] Giacomo Nacchiante (1502–1596) fu nominato professore di filosofia e di teologia allo studium nel 1541.[31] Nel 1570 ci fu pubblicata la prima edizione dell'opera omnia dell'Aquinate, la così detta 'editio Piana da Papa Pio V, il Domenicano che sponsorizzò.[32]

Storia Moderna: 1577 Collegium Divi Thomae[modifica | modifica sorgente]

Nel cinquecento lo studium a Santa Maria sopra Minerva subì nuove modifiche. Aquino, che fu canonizzato ad Avignone da Papa Giovanni XXII nel 1323, fu poi proclamato il quinto dottore della Chiesa dal Papa Domenicano Pio V nel 1567. Ad onore di questo grande dottore, nel 1577 monsignor Juan Solano, O.P. († 1580), già vescovo di Cuzco in Perù, munì la trasformazione dello studium di Santa Maria sopra Minerva nel Collegium Divi Thomae seguendo il modello del Collegio di S. Gregorio di Valladolid in Spagna.[33] Nelle intenzioni del Solano i reggenti del collegio di San Tommaso dovevano appartenere o alla provincia di Roma o a quella di Spagna. Il modello del Collegio di S. Gregorio prescriveva un numero fisso di studenti domenicani ammessi in base al merito intellettuale dediti esclusivamente allo studio in virtù di numerose dispense da altri doveri, governati da un rettore eletto.[34]

Al capitolo generale di Roma nel 1694 P. Antonio Cloche, Maestro Generale dell'Ordine Domenicano, dichiaro' che il Collegio costituiva lo studium generale della provincia romana.[35]

Il 26 maggio 1727 papa Benedetto XIII concesse agli studi maggiori dell'Ordine Domenicano, e quindi anche al Collegio di San Tommaso, il diritto di conferire i gradi accademici in teologia agli studenti esterni. Con la apertura a studenti non-domenicani il collegio divenne un centro internazionale di specializzazione tomistica.

Grazie alla munificenza del cardinale Girolamo Casanate († 1700) il Collegio di San Tommaso fu arricchito con la fondazione della Biblioteca Casanatense, illustre centro di studi filosofico-teologici a Roma.

Durante l'occupazione francese di Roma tra 1797 e 1814 il collegio era in declino ed anche arrivò al punto di chiudere le sue porte per un breve periodo tra 1810 e 1815.[36]

L'Ordine di nuovo in possesso del convento di Santa Maria sopra Minerva di nuovo in 1815 è stato poi espropriato nel 1871 dal governo Italiano, e nel 1873 il Collegium Divi Thomæ de Urbe dovette lasciare la Minerva. In questo periodo di trasloco le attività pedagogiche delle facoltà del collegio continuarono in diversi luoghi nella città.[37] Per un periodo il rettore del collegio, Tommaso Maria Zigliara, con gli altri professori e studenti si rifugiaronon con i Padri dello Spirito Santo al Collegio Francese di Roma. Eventualmente i domenicani ottenero una casa vicino alla Minerva per le attività del collegio.[38] Rispondendo allo stato di disordine nelgli istituti educativi cattolici Papa Leo XIII, nell'enciclico Aeterni Patris di 4 Aug. 1879, annunciò una rinascita didella filosofia cristiana, ed in particolare dello studio delle dottrine di S. Tommaso d'Aquino. Dato questo evento il collegio cominciò a crescere di nuovo. Leone XIII ci fondò la facoltà di filosofia in 1882, e quella di diritto canonico in 1896.

Chiostro dell'Angelicum

All'alba del secolo XX la visione domenicana di formazione intellettuale a Roma si trasformò di nuovo. I capitoli generali del 1895 e del 1901 chiesero l'espansione del Collegio di S. Tommaso per rispondere alla richiesta internazionale di formazione intellettuale nella tradizione tomista.

Il capitolo di 1904 (Viterbo) diede a Giacinto Maria Cormier, il nuovo maestro generale dell'Ordine, il compito di trasformare il collegio in uno studium generalissimum per l'ordine intero: "Romae erigatur collegium studiorum Ordinis generalissimum, auctoritate magistri generalis immediate subjectum, in quo floreat vita regularis, et ad quod mittantur fratres ex omnibus provinciis."[39]

1906 Pontificium Collegium Divi Thomae de Urbe[modifica | modifica sorgente]

Grazie alle premure del Cormier, in seguito dichiarato beato dalla Chiesa cattolica nel 1994, il 2 maggio 1906 il Collegio di San Tommaso ricevette da San Pio X il titolo di Pontificium, oltre all'equiparazione delle lauree da esso conferite con quelle di tutte le università cattoliche del mondo.[40]

Con una Lettera apostolica dell'8 novembre ed un autografo del papa del 17 novembre 1908, fu eretto il nuovo Pontificio Collegio Angelicum al posto del Collegio di San Tommaso alla sua nuova sede situata in Via San Vitale.

Fino alla sua morte nel 1916 Cormier continuò a sviluppare i regolamenti dell'Angelicum stabilendo così le leggi ancora in forza oggi.[41]

Il rettorato di Tommaso Maria Zigliara (1833–1893), e quello di Albert Lepidi (1838–1922), e Sadoc Szabó aveva portato il collegio ad un livello molto alto di eccellenza accademica, ed il numero dei suoi alunni da 120 nel 1909 arrivò a più di 1 000 attorno l'anno 1965.[42] Il 29 giugno, 1923 l'enciclico Studiorum ducem di Pio XI fece notare il COllegio di S, Tommaso come l'ufficiale "sedes Thomae," l'istituto preeminente del mondo per lo studio delle dottrine del dottore angelico.[43]

L'anno 1926 vide l'Angelicum diventare un istituto con cambiamento di nome ufficiale a Pontificium Institutum Internationale Angelicum. Nel 1932, lAngelicum si trasferì di nuovo nel fabbricato, appositamente ampliato, dell'antico monastero domenicano di SS. Domenico e Sisto sul colle Esquilino, che era più adatto al suo nuovo ruolo internazionale. Nel 1942 il nome del collegio si cambiò di nuovo a Pontificium Athenaeum Internationale Angelicum.

1963 Pontificia Studiorum Universitas a Sancto Thoma Aquinate in Urbe[modifica | modifica sorgente]

Il 7 marzo 1963 papa Giovanni XXIII, con il motu proprio Dominicanus Ordo,[44] elevò l'Angelicum al rango di università pontificia con il nuovo nome di Pontificia Studiorum Universitas a Sancto Thoma Aquinate in Urbe, Pontificia Università S. Tommaso d'Aquino nella città.

Nel 1950 l'Istituto di Spiritualità fu fondato ed incorporato nella Facoltà di Teologia. Nel 1952 l'Istituto di Scienze Sociali fu fondato ed incorporato nella Facoltà di Filosofia. Nel 1974 questo istituto fu elevato al rango di Facoltà. L'Angelicum è l'unica università pontificia che offre un programma di studi avanzate nell'ecumenismo.

Il 2 luglio 1964 l'Istituto superiore di scienze religiose per laici Mater Ecclesiae [45]fu incorporato nella Pontificia Università di San Tommaso d'Aquino. Anche numerose altre istituzioni di studi teologici e filosofici vollero essere collegate con questa Università.

L'Angelicum oggi[modifica | modifica sorgente]

Nella su storia l'Angelicum è noto per la sua prospettiva tomistica, una tradizione che risale all'attività pedagogica di San Tommaso allo studio provinciale al convento di Santa Sabina (si veda sopra). Oggi come l'ufficiale sedes Thomae a Roma continua ad offirire ai suoi studenti l'opportunità di emergersi nell'autentica tradizione tomista domenicana di teologia e filosofia.

Nell'anno 2011-2012 il corpo studentesco comprendeva circa 900 studenti provenienti da 95 paesi. I paesi più rappresentati sono gli Stati Uniti con 180 studenti, l'Italia con 157 studenti, e l'India con 102 studenti. Circa la metà degli studenti dell'Angelicum sono iscritti nella facoltlà di teologia. Tipicamente la maggior parte degli studenti sono seminaristi, cierici o suore religiose. Nei tempi recenti, comunque, il numero di studenti laici sta aumentando, particolarmente nella facoltà di scienze sociali.[46]

I professori dell'Angelicum hanno avuto un impatto formativo nella storia del tomismo. Nel secolo XX questi includono personaggi come Réginald Garrigou-Lagrange, Martin Grabmann, Marie-Dominique Chenu, Józef Maria Bocheński, Cornelio Fabro. Professori nei decenni più recenti includono Jordan Aumann, Christoph Cardinal Schönborn, Aidan Nichols, Wojciech Giertych, teologo della casa papale sotto Papa Benedetto XVI, Charles Morerod, ex-rettore magnifico dell'Angelicum, segretario della Commissione Teologica Internazionale, Suora Helen Alford, Decano della facoltà di Scienze Sociali, e membro del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, Robert Christian, Vice-Decano della facoltà di Teologia, e membro del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani, e Donna Orsuto, professore di Spiritualità, rettore del centro laico Unitas, che è stata recentemente creata Dama dell'Ordine di San Gregorio Magno da Papa Benedetto XVI.

L'Angelicum sponsorizza l'"Angelicum University Channel" un "online video channel" che si occupa degli eventi ed iniziative maggiori dell'Angelicum. L' Ufficio Relazioni Pubbliche dell'Angelicum sponsorizza l'"Angelicum Newsletter Blog" e l'"Angelicum Alumni Website".

Ateneo[modifica | modifica sorgente]

Authorità accademiche[modifica | modifica sorgente]

  • Gran Cancelliere. Il Maestro generale dell'Ordine dei predicatori. Il 5 settembre, 2012 il capitolo generale 290esimo dell'Ordine ha eletto P. Bruno Cadoré O.P. il 87esimo Maestro generale dell'Ordine dei predicatori.[47]
  • Rettore Magnifico. Il 4 maggio, 2012 nell'Aula Minor dell'Angelicum Fr. Miroslav Konštanc Adam, O.P. fu installato come Rector Magnificus dell'Angelicum pronunciando la canonicamente rechiesta professione di fede e voto di fedeltà.[48] P. Adam offrì la sua prolusione inaugurale nella presenza di S. E. Georges Marie Cardinale Cottier O.P. l'ex-teologo della casa pontificia, l'Archivescovo Jean Louis Bruges O.P. Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica, l'Onorevole Miguel Diaz Ambasciatore degli Stati Uniti d'America alla Santa Sede, il Reverendo Edward M. Ruane, O.P. vicario del Maestro generale dell'Ordine dei predicatori ed i professori e studenti dell'Angelicum.[49]
  • Vice-Rettore
  • Decani delle Facoltà
  • Presidi degli Istituti
  • Amministratore
  • Segretario Generale
  • Addetto alle Relazioni Pubbliche
  • Prefetto della Biblioteca
  • Cappelano dell'Università

Facoltà dell'Università[modifica | modifica sorgente]

L'Angelicum e l'unica università pontificia a Roma che ha il diritto di offrire programmi avanzati nella teologia ecumenica. L'Angelicum offre la licenzia in teologia con specializzazione in studi ecumenici. Dal 25 febbraio, 2003 l'Angelicum ha una cattedra dedita al ecumenismo la "Cattedra Tillard" in honore del dominican Jean-Marie Tillard, uno degli esponenti più grandi del movimento ecumenico post-conciliare. Tillard ottenne il dottorato in filosofia all'Angelicum nel 1953 con una tesi intitolata Le bonheur selon la conception de saint Thomas d’Aquin.[50] Al Concilio Vaticano II Tillard era un "peritus" per i cardinali canadesi. Dopo del Concilio era consulente per il Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani.[51] Il padre iracheno caldeo Ragheed Ganni (1972-2007), prete martirizzato a Mosul nel marzo di 2007, completò la licenza in teologia ecumenica all'Angelicum nel 2003.

Gradi accademici[modifica | modifica sorgente]

L'Angelicum conferisce tre cicli di qualificazioni accademiche: il primo ciclo coseque al baccalaureato; il secondo ciclo consegue alla licenza; il terzo ciclo conseque al dottorato. Oltre questi tre cicli d'insegnamento in lingua italiana l'Angelicum offre un ciclo in lingua inglese che consegue al baccalaureato in filosofia od in teologia. Certi corsi per il secondo ed il terzo ciclo possono essere seguite in lingua inglese.

I gradi accademici conferiti dall'Angelicum includono:

Teologia:

  • Baccalaureato in Sacra Teologia, Sacrae Theologiae Baccalaureatus (S.T.B.)
  • Licenza in Sacra Teologia, Sacrae Theologiae Licentiatus (S.T.L.)
  • Dottorato in Sacra Teologia, Sacrae Theologiae Doctoratus (S.T.D.)

Filosofia:

  • Baccalaureato in Filosofia, Philosophiae Baccalaureatus (Ph.B.)
  • Licenza in Filosofia, Philosophiae Licentiatus (Ph.L.)
  • Doctorate in Philosophy, Philosophiae Doctoratus (Ph.D.)

Diritto Canonico:

  • Baccalaureato in Diritto Canonico, Juris Canonici Baccalaureatus (J.C.B.)
  • Licenza in Diritto Canonico, Iuris Canonici Licentiatus (J.C.L.)
  • Dottorato in Diritto Canonico, Iuris Canonici Doctoratus (J.C.D.)

Scienze Sociali:

  • Baccalaureato in Scienze Sociali, Scientiarum Socialium Baccalaureatus
  • Licenzi in Scienze Sociali, Scientiarum Socialium Licentiatus
  • Dottorato in Scienze Sociali, Scientiarum Socialium Doctoratus

Informazioni Generali[modifica | modifica sorgente]

Il Campus dell'Angelicum[modifica | modifica sorgente]

Il campus dell'Angelicum si situa nel centro storico di Roma sul colle Quirinale nel rione della città eterna conosciuto come "Monti". Si trova all'inizio di via Nazionale presso le rovine del mercato di Traiano, sopra la via dei Fori Imperiali, e Piazza Venezia. Il sito dell'Angelicum è ricordato nella storia prima dell'anno 1000 con il nome Magnanapoli. Ci si trovava una chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria.

La natura del sito è incerto prima del secolo nono. Secondo una teoria il nome Magnanapoli deriva dall'espressione Bannum Nea Polis o "fortezza della città nuova". Nel nono secolo il sito era occupato da uno stabilimento militare bizantino di cui faceva parte la famosa Torre delle Milizie, la torre più antica di Roma ancora esistente.[52]

Nel 1569 il papa domenicano Pio V ordinò la costruzione della chiesa attuale dei Santi Domenico e Sisto. Nel 1575 il convento fu costruito per una communità di suore domenicane che si rigfuggiavno dalle cattive arie al loro convento di San Sisto Vecchio.

Gli architetti che hanno contribuito al complesso includono Giacomo Vignola, Giacomo della Porta, Nicola Torriani, Orazio Torriani e Vincenzo della Greca.

Nel 1870 la communità di suore fu espropriata dal governo italiano. L'Ordine è riuscito a riaquistare il complesso solo nel 1927. Dopo ristrutturazioni ed ampliamenti estensivi l'Angelicum e una communità di frati domenicani vi fu installato. L'università occupa quasi l'intero pian terreno del complesso. Le altre parti, il primo, secondo, e terzo piano attorno al chiostro, insieme ad alcuni locali sotterranei costituiscono il convento della communità di frati domenicani che serve l'università.

L'entrata principale dell'Angelicum immediatamente a sinistra della Chiesa dei Santi Domenico e Sisto fu aperto nell'anno 1932 come parte delle ristrutturazioni di accomodazione dell'Angelicum al sito del convento. Una scala ampia conduce a un porticato di motivo palladiano sopra del quale si trovano montati sulla parete lo stemma di papa Pio XI, che regnava dal 1922 al 1939,[53] sulla sinistra, e lo scudo domenicano inciso con dei motti dell'Ordine, "laudare, benedicere, praedicare" sulla destra. Il Pontificium Institutum Internationale Angelicum aprì le sue porte al campus attuale nel 1932.

Sotto il porticato dell'entrata si trovano due statue circa 1910 dello scultore Cesare Aureli (1843 - 1923)[54] raffigurando Sant'Alberto Magno[55] sulla sinistra e San Tommaso d'Aquino[56] sulla destra.

Sulla base della statua di San Tommaso c'è un'iscrizione attribuita a papa Pio XI: "Sanctus Thomas Doctor angelicus hic tamquam domi suae habitat," (San Tommaso il dottore angelico abita qui come nella propria casa). L'iscrizione è una parafrasi dal enciclico Studiorum ducem di papa Pio XI che riconosce Angelicum come l'istituto preeminente per l'insegnamento delle dottrine dell'Aquinate: "ante omnia Pontificium Collegium Angelicum, ubi Thomam tamquam domi suae habitare dixeris".[57]

La statua di San Tommaso all'Angelicum è la seconda versione di questa opera del Aureli. La prima versione si trova nella Sala di Consultazione della biblioteca vaticana.[58] La scultura è stata descritta nelle parole seguenti: "S. Tommaso seduto, nella sinistra tiene il libro della Summa theologica, mentre stende la destra in atto di proteggere la scienza cristiana. Quindi non siede sulla cattedra di dottore, ma sul trono di sovrano protettore; stende il braccio a rassicurare, non a dimostrare. Ha in testa il dottorale berretto, e conservando il suo tipo tradizionale, rivela nel volto e nell'atteggiamento l'uomo profondamente dotto. L'autore non ha avuto da ispirarsi in altr'opera che esistesse sul soggetto, quindi ha dovuto, può dirsi, creare questo tipo, ed è riuscito originale e felice nella sua creazione."[59] All'instigazione del pontificio seminario romano la versione vaticana della statua fu commissionata nel nome di tutti i seminaristi del mondo come regalo al pontefice in occasione del giubileo episcopale di papa Leone XIII nell'anno 1893.[60]

Un chiostro centrale con giardono e fontana costituisce il cuore del campus dell'Angelicum. Le due vasche della fontana antica sono alimentate dall'Acqua Felice, primo nuovo acquedotto costruito dopo l'impero romano, completato in 1585 per ordine di papa Sisto V.[61] il cui nome natalizio era Felice Peretti. L'Acqua Felice alimena anche la fontana di Giovanni Battista Soria (c. 1630) all'entrata del giardino murato dell'Angelicum e la fontana alla scala doppia sotto la portineria dell'università prima di scorrere al suo termine alla fontana di Mosé conosciuta anche come Fontana dell'Acqua Felice sulla via del Quirinale.[62]

Il chiostro è fiancheggiato su i quattro lati da portici ad archi sul designo di Giacomo Vignola ma completato dopo la sua morte. Dieci archi sui lati lunghi e sette sui lati corti sostenuti da lesene di stile toscano saltano da plinti alti. Un semplice fregio liscio con triglifi e metope separa il livello più basso dai livelli superiori.

Attorno il chiostro si trovano undici aule d'insegnamento l'ultimo delle quali, l'Aula della Sapienza, il sito delle difese dottorali, si trova sul lato nord del chiostro accanto agli uffici dell'amministrazione dell'università. La "Sala delle Colonne" si trova sul lato est del chiostro. Quest'ultima, ornata da sei colonne di marmo e di tracce di affreschi tardo rinascimentali, serviva da biblioteca del vecchio convento, ed oggi come sala per ricevimenti.

Ancora al est della 'Sala delle Colonne si trova l'Aula Magna Giovanni Paolo II, un auditorium semicircolare inclinato con una capienza di 1100 persone che fu costruito durante il restauro degli anni trenta dall'ingegnere romano Vincenzo Passarelli (1904–1985).[63] L'Aula Magna è stata recentemente ridedicata in onore di uno dei ex-alunni più illustre dell'Angelicum, papa Giovanni Paolo II. Un altro auditorium adiacente con capienza di 350 persone si chiama l'Aula Minor San Raimondo. Oltre ancora ad est si trovano la caffetteria bar del Angelicum, la libreria, e la biblioteca universitaria.

Oggi la biblioteca dell'università contiene quella parte del patrimonio testuale dell'Angelicum che non fu espropriato dal governo italiano come la biblioteca Casanatense nel 1870. La biblioteca del vecchio convento domenicano originalmente aveva 40,000 libri nella Sala delle Colonne. Con la crescita della collezione uno spazio più ampio fu ritrovato sotto l'Aula Magna per un nuovo deposito di libri ed una sala di lettura con finestre ampie che affacciano sulle palme del giardino murato dell'Angelicum.[64]

Al sud del complesso si trova il giardino murato dell'Angelicum che è confinato da proprietà private. All'entrata del giardino c'è una fontana sul disegno di Giovanni Battista Soria che fu costruito c. 1630.[65] Il giardino murato è piantato di alberi e piante di molti tipi tra i quali aranci, limoni, pistacchi, ulivi, fichi, palme allori, e vigne. È un'oasi di calma e silenzio, una figura paradisica in mezzo al caos della città eterna. Era in questo giardono che da giovane studente nel 1946 Karol Wojtyla, il futuro papa Giovanni Paolo II passeggiave ogni giorno fermandosi per sentire il profumo dei fiori d'arancio, e per visitare quello che lui chiamava "l'albero miracoloso", un antico ulivo da cui incredibilmente spuntavano i rami di un palmo, un fico, e un alloro.[66]

Sul lato nord del campus si trovano la capella universitaria, il coro e la Chiesa dei Santi Domenico e Sisto. Il campus e confinato sul lato nord da via Panisperna e dalla Villa Aldobrandini, villa principesca del settecento di cui i giardini erano tamponati nel novecento a causa della costruzione di via Nazionale, e che oggi serve lo Stato Italiano come capoluogo del Istituto Internationale per l'Unification del Diritto Privato (UNIDROIT).

Al ovest l'Angelicum è confinato da un'altra strada antica, la Salita del Grillo.

Sul primo piano attorno il chiostro si trovano gli apartamenti dei professori domenicani e la Sala del Senato. Quest'ultima era la sala capitolare del convento vecchio e contiene un trittico preggievole del quattrocento raffigurando Sant 'Andrea dal pittore Lippo Vanni e un crocifisso del trecento. In oltre, ci si trova una reliquia del intero corpo di un santo non identificato che porta l'armatura di un soldato imperiale romano.[67]

Tradizioni ed Eventi Annuali all'Angelicum[modifica | modifica sorgente]

  • L'inaugurazione Solenne dell'Anno Accademico si tiene di solito nella prima metà di ottobre. Questo evento include una solenne "messa dello Spirito Santo" e una prolusione data da un personaggio notevole. Nel 1928 la prolusione fu data da P. Réginald Marie Garrigou-Lagrange. Nel 1948 la prolusione fu data da Giulio Andreotti, allora membro del parlamento provvisorio che ebbe il compito di comporre la nuova costituzione italiana dopo la seconda guerra mondiale, e futuro Primi Ministro d'Italia. Andreotti parlo' sul tema della "Missione Intellettuale dell'Italia e dell'Europa Unità".[68] Nel 1953 la prolusione fu data da Alcide De Gasperi (1881–1954) sul tema del "Movimento operaio e unità dell'Europa".[69] De Gaspari fu il fondatore del partito politico Democrazia Cristiana ed era Primo Ministro d'Italia da 1945 a 1953. De Gasapri fu uno dei membri fondanti dell'Unione Europeo insieme al francese Robert Schuman ed il tedesco Konrad Adenauer.[70] Recentemente nel 2009 la prolusione per l'inaugurazione dell'anno accademico fu data da Wojciech Giertych, Teologo della casa Pontificia, sul tema "Why There Are So Few Thomist Saints?"[71]

Alunni e professori notevoli[modifica | modifica sorgente]

Tommaso Maria Zigliara O.P. (1833-1893) fu un prete italiano dell'Ordine Domenicano. Nel 1856 ricevette l'ordinazione e cominciò ad insegnare filosofia al Collegio di S. Tommaso. Divenne maestro di sacra teologia e rettore del collegio. Zigliara era membro di sette congregazioni romane incluso la congregazione per studi, e nel 1870 fu co-fondatore dell'Accademia Romano di San Tommaso. La fama di Zigliara quale scolare all'avanguardia della rinascita del tommismo al tempo del suo rettorato del Collegio di S. Tommaso era diffusa a Rome e nel mondo di cultura cristiana. "Vescovi francesi, italiani, tedeschi, inglesi, ed americani erano pronti a mandare i suoi studenti ed i suoi professori sotto la sua direzione."[38] Zigliara era strumentale nello stabilire la tradizione autentica di S. Tommaso a confronto gli influssi dei Gesuiti "fortemente colorati dall'interpretazione del loro proprio grande maestro, Francisco Suárez (d. 1617), che aveva voluto riconcilliare l'aristotelismo di Tommaso con il platonismo di Scoto."[72] Sotto Leone XIII Zigliara contribuì agli enciclici Aeterni Patris e Rerum Novarum. Zigliara fu creato Vescovo di Frascati, e poi cardinale, benché morì prima di essere consacrato in quest'ultimo ufficio.[73]

Beato Giacinto Maria Cormier O.P. (8 dicembre 1832 - 17 dicembre 1916) fu un prete francese dell'Ordine domenicano. Cormier fu il settanta-seiesimo maestro generale dell'Ordine, e servì in questo ruolo da 1904 a 1916. Famoso per la qualità dei suoi ritiri spirituali e la forza della sua predicazione, fu Cormier a dare all'Angelicum la sua forma organizzativa attuale e il suo motto "caritas veritatis", "la carità della verità[74] Papa Giovanni Paolo II lo dichiarò beato il 20 novembre 1994. La sua festa si celebra il 21 maggio.

Edouard Hugon O.P. (agosto 1867 - 7 febbraio 1929) fu un prete francese dell'Ordine domenicano, un filosofo tomista, e teologo papale, consulente della Sacra Congretio pro Ecclesia Orientali,[75] professore di filosofia famoso dell'Angelicum da 1909 a 1929, ed autore conosciuto di manuali filosofici e teologici nella scuola della tradizione scolastica tomistica. Tra le sue opere più famose è il suo contributo al famoso documento conosciuto come "le 24 tesi tommistici" pubblicato dalla Sacra Congregazione per Studi nel 1914, che costituisce la dichiarazione ufficiale della Chiesa sulle principali dottrine del tomismo. Richiesto da Leone X, questo documento costituisce la culminazione del programma della Chiesa di stabilire "il vero insegnamento dell'Aquinate, purificandolo dalle distorsioni della tradizione, e dalla mancanza di prospettiva storica."[76] Il suo monumentale Cursus philosophiae thomisticae rintraccia i lineamenti di un'interpretazione del tommismo derivato dai scritti di Giovanni di S. Tommaso.[77]

Thomas Pègues O.P. (1866-1936) fu un prete francese dell'Ordine Domenicano. Pègues fu professore di teologia all'Angelicum da 1909 fino a 1921. Fu uno dei principali esponenti del movimento anti-modernista del suo tempo. Si veda il suo articolo per Revue Thomiste nel 1907 intitolato "L'hérésie du renouvellement": "Puisque c'est en se separant de la scolastique et de saint Thomas que la pensée moderne s'est perdue, notre unique devoir et notre seul moyen de la sauver est de lui rendre, si elle le veut, cette meme doctrine."[78] Con il suo Catéchisme de la Somme théologique in 21 volumi del 1919 riuscì a divulgare la morale del neotomismo.

Martin Grabmann (5 gennaio 1875 - 9 gennaio 1949) fu un prete tedesco dell'Ordine Domenicano, e lo studioso preeminente del XX secolo per il pensiero medievale. Il Grabmann studiò filosofia all'Angelicum ottenendovi il baccalaureato, la licenza ed il dottorato in filosofia (1901), ed in seguito il dottorato in teologia (1902).[79] Il Grabmann cominciò ad insegnare come professore di filosofia e di teologia ad Eichstätt nel 1906. Successivamente si trasferì all'Università di Vienna nel 1913, e poi all'Università di Monaco nel 1918. Il capolavoro del Grabmann in due volumi, Die geschichte der scolastischen methode di 1909-1911, era la prima opera accademica che rintraccia lo sviluppo del pensiero scolastico come un filo logico. Il suo Thomas von Aquin, eine Einführung in seine Persönlichkeit und Gedankenwelt del 1912 rintraccia in san Tommaso uno sviluppo di pensiero piuttosto che presentarlo come una singola coerente unità organica. Il pensiero di Grabmann è fondamentale per le varie scuole contemporanee del pensiero scolastico e tomistico.

Mariano Cordovani O.P. (25 febbraio 1883 - 4 aprile 1950) fu un prete italiano dell'Ordine Domenicano. Il Cordovani fu professore di filosofia all'Angelicum dal 1912 fino al 1921. Dal 1927 fino al 1934 fu Rettore Magnifico e professore di teologia dogmatica. Nel 1935 fu eletto provinciale della provincia romana. In seguito fu nominato Maestro del Sacro Palazzo e primo teologo della casa pontificia da Pio XI. Il Cordovani contribuì in modo particolare alla composizione dell'enciclica Divini Redemptoris (1937), e poi pubblicò gli appositi Appunti sul comunismo moderno esplicando la posizione della Chiesa rispetto al comunismo. Per motu proprio di Pio XII il Cordovani fu nominato teologo del Segretario di Stato Vaticano, una nomina ad personam senza precedenti nella storia della Chiesa. Il Cordovani era protagonista del dibattito sociale nel giornale "L'Osservatore Romano" (1943) intitolato "Il cittadino e la società", che esaminava il ruolo sociale della Chiesa. Il Cordovani fu uno dei principali ispiratori, insieme a Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI, della celebre Conferenza di Camaldoli del luglio 1943, e del trattato eponimo che influenzò lo sviluppo dell'Italia democratica del dopoguerra.[80]

Réginald Marie Garrigou-Lagrange, O.P. (21 febbraio 1877 - Roma, 15 febbraio 1964), un prete francese dell'Ordine Domenicano, è comunemente riconosciuto come uno dei tomisti maggiori del XX secolo. Il Garrigou-Lagrange insegnò filosofia e teologia all'Angelicum da 1909 a 1960. Nel suo Le sens commun, la philosophie de l'être et les formules dogmatiques del 1909, e nel suo Dieu, son existence et sa nature del 1914, Garrigou-Lagrange mette in rilievo la profonda originalità dell'Aquinate e la sua rilevanza contemporanea. Garrigou-Lagrange fu il relatore della tesi di dottorato del futuro papa Giovanni Paolo II.

Dominique Pire O.P. (10 febbraio 1910 - 30 gennaio 1969) fu un prete belga dell'Ordine Domenicano, il cui lavoro con i rifugiati del dopoguerra fu onorato con il Premio Nobel per la Pace del 1958. Il Pire studiò classici e filosofia al Collège de Bellevue prima di entrare a diciannove anni nel Convento Domenicano di La Sarte en Huy. In seguito studiò teologia e scienze sociali all'Angelicum dove ottenne il dottorato in teologia nel 1936.

Marie-Dominique Chenu, O.P. (1895-1990), un prete belga dell'Ordine Domenicano, era un teologo progressista e fondatore del periodico riformista Concilium. Le sue prime opere teologiche trattarono an Tommaso da una prospettiva storica. Il suo Le Saulchoir: Une école de la théologie fu messa all'Indice da papa Pio XII nel 1942 a causa dalle sue idee riguardo al ruolo degli studi storici nella teologia. Non molto tempo dopo fu riabilitato, e poi invitato come peritus, o esperto, al Concilio Vaticano II (1962–65), dove ebbe un netto influsso sulla costituzione Gaudium et Spes.

Józef Maria Bocheński O.P. (30 agosto 1902 - 8 febbraio 1995) fu un prete polacco dell'Ordine Domenicano, un logico, filosofo, ed uno dei più noti e prolifici scolari sulla storia della logica. Dopo aver combattuto contro l'Unione Sovietica, studiò legge a Leopoli ed economia a Poznań. Avendo ricevuto il dottorato in filosofia all'Università di Friburgo (1928–31) ed il dottorato in teologia all'Angelicum (1931–34), Bocheński cominciò ad insegnare la logica all'Angelicum fino al 1940. Dopo la seconda guerra mondiale era professore di filosofia contemporanea all'Università di Friburgo dal 1945 fino al 1972. Ivi fondò l'Istituto di Studi sull'Europa dell'Est, di cui fu direttore dal 1958 al 1975. Fu rettore dell'università dal 1964 al 1966. Il Bocheński fu editore del periodico Studies in Soviet Thought e pubblicò una serie di libri intitolata Sovietica, che tratta i fondamenti del marxismo.

Cornelio Fabro (1911-1995) fu un prete italiano della Congregazione delle Sacre Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo. Il lavoro di Fabro è seminale nell'aggiornamento del tomismo nel XX secolo. La sua prodigiosa produzione filosofica si concentra sull'essenza del tomismo, e la difesa dei suoi principii metafisici e gnoseologici. Il Fabro ha stimolato una conoscenza più profonda della nozione di "partecipazione" nelle dottrine dell'Aquinate, e ha portato l'antropologia filosofica oltre lo sviluppo di san Tommaso sempre seguendo principii tomistici. Fabro fu fondatore dell'Istituto per Studi su Non-credenti, Religione e Culture, ed ha messo la filosofia di Kierkegaard a confronto fecondo con quella di san Tommaso. Fabro ottenne il dottorato in teologia all'Angelicum il 28 ottobre 1937 con una dissertazione sulla nozione metafisica di partecipazione secondo san Tommaso d'Aquino.

San Giovanni Paolo II (18 maggio 1920 - 2 aprile 2005). Wojtyła studiò per la licenza ed il dottorato in sacra teologia all'Angelicum. Il suo dottorato, il primo di due, era basato sulla dissertazione che Wojtyła preparò sotto la supervisione del padre Réginald Marie Garrigou-Lagrange intitolata Doctrina de fide apud S. Ioannem a Cruce[81][82][83] La sua festa si celebra il 22 ottobre.

Servais-Théodore Pinckaers O.P. (Liegi, 1925 - Friburgo, 2008) fu un prete belga dell'Ordine Domenicano, ed un teologo noto nel campo morale. In particolare Pinckaers ebbe un grande influsso sull'approccio teologico e cristologico nel campo dell'etica della virtù. Pinckaers ottenne il suo dottorato all'Angelicum nel 1954 con la dissertazione La vertu d’espérance de Pierre Lombard à saint Thomas sotto la direzione di Louis-Bertrand Gillon.

Abelardo Lobato Casado O.P. (20 gennaio 1925 - 18 maggio 2012) è un prete spagnolo dell'Ordine Domenicano. Il padre Lobato scrisse la sua dissertazione dottorale all'Angelicum sotto la direzione di P. Vansteenkiste e De Vos nel 1952. Cominciò il suo insegnamento di ontologia all'Angelicum nel 1960. A partire dal 1967 fu eletto cinque volte come preside dalla Facoltà di Filosofia. Nel 1974 fu incaricato dell'organizzazione del Congresso Internazionale sul VII Centenario della morte di san Tommaso d'Aquino con il tema "San Tommaso e i problemi fondamentali del nostro tempo". Nel 1976 fondò, insieme a padre Benedetto D'Amore, la Società Internazionale di Tommaso d'Aquino. Dal 1980 è membro del Consiglio Direttivo della Pontificia Accademia di San Tommaso d'Aquino, e nel 1999 fu nominato presidente dell'Accademia da Papa Giovanni Paolo II. Nel 1982 fu nominato osservatore abituale per il Concilio Europeo, Commizio Direttivo per Diritti Umani. Nel 1987 fu nominato direttore dell'Istituto San Tommaso dell'Angelicum. Nel 1986 ricevette il grado di Maestro di Sacra Teologia dall'Angelicum in riconoscimento del suo straordinario lavoro intellettuale. Nel 1999 fu nominato consulente per il Pontificio Istituto per la Famiglia. Nel 2000 fu nominato direttore del periodico romano Doctor Communis[84] Il padre Lobato si è spento il 18 maggio 2012 alle ore 1:00 a Granada, nell'anniversario della nascita di san Giovanni Paolo II, del quale era stato amico personale.

Charles Morerod O.P. (Riaz, 28 ottobre 1961) è un prete svizzero dell'ordine domenicano. Dal settembre 2009 fino al dicembre 2011 Morerod fu Rettore Magnifico dell'Angelicum, del quale fu professore di filosofia e di teologia già dal 1999.[85] Il 3 novembre 2011 il Santo Padre Benedetto XVI nominò Morerod vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo. Morerod fu ordinato vescovo l'11 dicembre nella cattedrale di S. Nicola a Friburgo dal domenicano svizzero cardinale Georges Cottier, teologo emerito della casa pontificia. Morerod entrò nell'Ordine Domenicano nel 1983 e fu ordinato sacerdote il 30 aprile 1988. All'Università di Friburgo ricevette la licenza in teologia nel 1987, il dottorato in teologia nel 1993, e la licenza in filosofia nel 1996. Nel 2004 ottenne il dottorato in filosofia presso l'Istituto Cattolico di Tolosa. Dal 2005 Morerod è membro della Commissione mista internazionale per il Dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa. Dal 22 aprile 2009 è segretario generale della Commissione Teologica Internazionale,[86] e consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede. Le sue pubblicazioni teologiche più importanti riflettono sugli aspetti dottrinali e filosofici dell'ecumenismo. È membro della Pontificia Accademia di San Tommaso. Dall'ottobre 2009 ha preso parte nel dialogo della Chiesa con la Fraternità Sacerdotale San Pio X.

Sedi staccate[modifica | modifica sorgente]

L'Angelicum possiede una sua sezione ecumenica, incorporata alla Facoltà di Teologia, nell'Istituto Ecumenico-Patristico Greco-Bizantino San Nicola, a Bari, retto dai padri domenicani della provincia di San Tommaso d'Aquino in Italia.

Oikonomia[modifica | modifica sorgente]

Dal 1999 alcuni docenti e ricercatori della Facoltà di Scienze Sociali dell'Università hanno fondato una rivista chiamata Oikonomia.

Lo scopo della rivista è quello di promuovere la ricerca nei seguenti ambiti disciplinari: Filosofia, Storia, Psicologia Sociale, Economia. Particolare attenzione è riservata a tematiche in materia di Etica Economica e Sviluppo Sostenibile. I contributi sono in italiano ed in inglese. La periodicità è quadrimestrale: gennaio, giugno, ottobre.

La rivista, nel suo formato elettronico, è scaricabile gratuitamente dal sito: www.oikonomia.it

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ dal soprannome nella tradizione scholastica per Tommaso d'Aquino, il Doctor Angelicus, Walz, Xenia Thomistica, III, p. 164 n. 4.
  2. ^ http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_constitutions/documents/hf_jp-ii_apc_15041979_sapientia-christiana_en.html Accessed June 24, 2011
  3. ^ Sapientia Christiana, VI, 39
  4. ^ Compendium Historiae Ordinis Praedicatorum, A.M. Walz, Herder 1930, 214: "Conventus S. Sabinae de Urbe prae ceteris gloriam singularem ex praesentia fundatoris ordinis et primitivorum fratrum necnon ex residentia Romana magistrorum generalium, si de ea sermo esse potest, habet. In documentis quidem eius nonnisi anno 1222 nomen fit, ait certe iam antea nostris concreditus est. Florebant ibi etiam studia sacra." http://www.archive.org/stream/MN5081ucmf_3/MN5081ucmf_3_djvu.txt Accessed 4-9-2011."
  5. ^ Pirerre Mandonnet, "Order of Preachers" Catholic Encyclopedia, 1913; http://www.domcentral.org/trad/ce.htm
  6. ^ Summa theologie, III, 40, 1 ad 2: "Vita contemplativa simpliciter est melior quam activa quae occupatur circa corporales actus, sed vita activa secundum quam aliquis praedicando et docendo contemplata aliis tradit, est perfectior quam vita quae solum contemplatur, quia talis vita praesuppnit abundantiam contemplationis. Et ido Christus talem vitam elegit." Cf. S. th. II, II, 188, 6.
  7. ^ Si veda Omnia disce: medieval studies in memory of Leonard Boyle, O.P. by Anne Duggan, Joan Greatrex, Brenda Bolton, Leonard E. Boyle, 2005, p. 202. http://books.google.com/books?id=2X-DsLOjoMIC&pg=PA202&lpg=PA202&dq=%22Honorius#v=onepage&q=%22Honorius&f=false Accessed 7-2-2011
  8. ^ J.-P. Renard, La formation et la désignation des prédicateurs au debut de l'Ordre des Prêcheurs, Freiburg, 1977
  9. ^ http://www.domcentral.org/study/opstudy.htm Accessed June 2, 2012
  10. ^ William Hinnebusch, The Dominicans: A Short History, 1975, Chapter 1: "By requiring that each new priory have a professor it laid the foundation for the Order's schools." http://www.domcentral.org/trad/shorthistory/short01.htm Accessed 6-9-2011. See also Encyclopaedia of Religion and Ethics, Vol 10, p, 701: "In each convent there was also a studium particulare. http://books.google.com/books?id=pf4hAAAAYAAJ&pg=PA701#v=onepage&q&f=false Accessed 6-9-2011
  11. ^ The Order of the Preachers, General Curia. URL consultato il 29 gennaio 2009.; Pierre Mandonnet, O.P., St. Dominic and His Work, Translated by Sister Mary Benedicta Larkin, O.P., B. Herder Book Co., St. Louis/London, 1948, Chapt. III, note 50: "If the installation at Santa Sabina does not date from 1220, at least it is from 1221. The official grant was made only in June, 1222 (Bullarium O.P., I, 15). But the terms of the bull show that there had been a concession earlier. Before that concession the Pope said that the friars had no hospitium in Rome. At that time St. Sixtus was no longer theirs; Conrad of Metz could not have alluded to St. Sixtus, therefore, when he said in 1221: "the Pope has conferred on them a house in Rome" (Laurent no. 136). It is possible that the Pope was waiting for the completion of the building that he was having done at Santa Sabina, before giving the title to the property, on June 5, 1222, to the new Master of the Order, elected not many days before."
  12. ^ "D'altra parte, fonti anche antiche affermano che l'A., entrato ancor giovane tra i domenicani nel convento romano di S. Sabina, dopo i primi studi - verosimilmente già sacerdote - fu inviato per i gradi accademici a Parigi e qui la sua presenza è accertata solo dopo il 1255." http://www.treccani.it/enciclopedia/annibaldo-annibaldi_(Dizionario-Biografico)/ Accessed June 22, 2011
  13. ^ Encyclopaedia of Religion and Ethics. Vol. 10, p. 701. http://books.google.com/books?id=pf4hAAAAYAAJ&pg=PA701#v=onepage&q&f=false Accessed 6-6-2011
  14. ^ Corpus Thomisticum, http://www.corpusthomisticum.org/a65.html Accessed 4-8-2011
  15. ^ "Tenuit studium Rome, quasi totam Philosophiam, sive Moralem, sive Naturalem exposuit." Ptolomaei Lucensis historia ecclesiastica nova, xxii, c. 24, che si trova citato in Gregorovius' History of the City of Rome in the Middle Ages. vol. V, part II, 617, note 2. http://www.third-millennium-library.com/PDF/Authors/Gregorovius/history-of-rome-city_5_2.pdf Accessed 6-5-2011.
  16. ^ Jean-Pierre Torrell, O.P., Saint Thomas Aquinas, vol I, The Person and His Works, 1996, 146.
  17. ^ Torrell, op. cit. p. 161 ff.
  18. ^ http://www.e-theca.net/emiliopanellalector12.htm Accessed May 9, 2011
  19. ^ Compendium Historiae Ordinis Praedicatorum, A.M. Walz, 214: "Romanus conventus S. Mariae supra Minervam anno 1255 ex conditionibus parvis crevit. Tunc enim paenitentibus feminis in communi regulariter ibi in 1252/53 viventibus ad S. Pancratium migratis fratres Praedicatires domum illam relictam a Summo Pontifice habendam petierunt et impetranint. Qua demum feliciter obtenda capellam hospitio circa annum 1255 adiecerunt. Huc evangelizandi causa fratres e conventu S. Sabinae descendebant." http://www.archive.org/stream/MN5081ucmf_3/MN5081ucmf_3_djvu.txt Accessed 5-17-2011
  20. ^ Marian Michele Mulchahey, First the bow is bent in study: Domenican Education before 1350, 1998, 323, http://books.google.com/books?id=bK9axCYcbFIC&pg=PA323#v=onepage&q&f=false Accessed 5-26-2011.
  21. ^ Marian Michèle Mulchahey, "First the bow is bent in study": Dominican education before 1350, 1998, pp. 236-237. http://books.google.com/books?id=bK9axCYcbFIC&pg=PA236 Accessed 6-30-2011
  22. ^ http://www.e-theca.net/emiliopanella/remigio2/re1302.htm Accessed 4-6-2012
  23. ^ Marian Michele Mulchahey, First the bow is bent in study: Domenican Education before 1350, 1998, 269-270, http://books.google.com/books?id=bK9axCYcbFIC&pg=PA269#v=onepage&q&f=false Accessed 5-26-2011.
  24. ^ http://www.e-theca.net/emiliopanella/remigio2/re1311.htm Accessed 4-5-2012
  25. ^ http://www.e-theca.net/emiliopanella/cronica2/orvie50.htm Accessed 4-5-2012
  26. ^ http://www.e-theca.net/emiliopanella/convento/arezzo18.htm#_ftnref88 Accessed 7-5-2011
  27. ^ Hinnebusch, The Dominicans: A Short History, 1975, Chapter 2, http://www.domcentral.org/trad/shorthistory/short02.htm Accessed 5-26-2011
  28. ^ Michael Tavuzzi, Renaissance Inquisitors, 2007, 106, http://books.google.com/books?id=zR6nJxN2UmwC&pg=PA106&#v=onepage&q&f=false Accessed Accessed June 22, 2012
  29. ^ Michael Tavuzzi, "Gaspare di Baldassare da Perugia, O.P. (1465-1531): A Little-Known Adversary of Cajetan," Thomist 60 (1996), 595–615. http://www.thomist.org/journal/1996/964aTavu.htm Accessed 6-1-2011
  30. ^ Vizuete, Carlos, 2004, "Fray Bartolomé de Miranda, Dominico y Arzobispo de Toledo, Semblanza de un hombre espiritual". ARCHIVO de Tiempo y Escritura http://www.azc.uam.mx/publicaciones/tye/fraybartolome.htm Accessed June 19, 2011. See also: http://www.newadvent.org/cathen/03376a.htm Accessed 7-3-2011
  31. ^ Catholic Encyclopedia, vol. 10, 1911, p. 667. http://books.google.com/books?id=zbdAAQAAIAAJ&pg=PA667&lpg=#v=onepage&q&f=false Accessed 6-2-2011
  32. ^ In This Light Which Gives Light: A History of the College of St. Albert the Great, Christopher J. Renzi, p. 42. http://books.google.com/books?id=t8qt63uOg6IC&pg=PA42#v=onepage&q&f=false Accessed 4-24-2011
  33. ^ Carlo Longo O.P., La formazione integrale domenicana al servizio della Chiesa e della società, Edizioni Studio Domenicano, 1996, "J. Solano O.P. (1505 ca.-1580) e la fondazione del "collegium S, Thomae de Urbe (1577)": "Si andava allora imponendo come modello di formazione teologica il progetto al quale aveva dato inizio alla fine del secolo precedente il vescovo domenicano spagnolo Alonoso de Burgos (+1499), il quale, a partire dal 1487 ed effettivamente dal 1496, a Valladolid aveva fondato il Collegio di San Gregorio, redigendone statuti che, integrati successivamente, sarebbero divenuti modello di una nuova forma di esperienza formativa." http://books.google.com/books?id=gMW2uqe2MCwC&pg=PA156#v=onepage&q&f=false Accessed 4-21-2011
  34. ^ Longo, op. cit.: "Quel collegio nasceva come una comunità domenicana a numero chiuso, dedita esclusivamente allo studio e governata da un rettore, eletto dapprina annualmente e poi ogni due anni. Vi si accedeva per meriti intellettuali e, usufruendo di molte dispense, non si era distolti da altre occupazioni nel proprio impegno di studio e di ricerca." Cf. G. De Arriaga-M.M. Hoyos, Historia del Colegio de San Gregorio de Valladolid, I, Valladolid 1928, pp 61-79, 421-449.]
  35. ^ Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro sino ai nostri giorni, Gaetano Moroni, Vol XIV, Venice, 1842, Vol. XIV, p. 214: "Nel capitolo generale, tenuto in Roma nell'anno 1694, sotto il generalato del p. Cloche, il Collegio di S. Tommaso d'Aquino venne dichiarato studio generale della provincia romana" http://books.google.com/books?id=rl09AAAAYAAJ&pg=PA213&lpg=PA213&dq=%22collegio+di+s.+tommaso%22+beretta&source=bl&ots=2kQ_5hhkaB&sig=xJM7FhJl_T5m7cqPnkPeCNraTmU&hl=en&ei=t8mgTcmVGYyI0QG8_7SBBQ&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CBgQ6AEwAA#v=onepage&q&f=false Accessed 4-9-2011
  36. ^ Renzi, 43; The Dominicans',' Benedict M. Ashley, O. P., http://www.domcentral.org/study/ashley/dominicans/ashdom08.htm Accessed 4-26-2011
  37. ^ The Dominicans, Benedict M. Ashley, O. P., http://www.domcentral.org/study/ashley/dominicans/ashdom08.htm Accessed 4-26-2011
  38. ^ a b Catholic Encyclopedia, http://www.newadvent.org/cathen/15759a.htm Accessed 5-24-2011
  39. ^ Acts of the General Chapter of 1904, p. 53, reported in Renzi, op. cit. 43
  40. ^ See Acta Sanctae Sedis, Ephemerides Romanae, vol. 39, 1906 http://www.vatican.va/archive/ass/documents/ASS%2039%20%5B1906%5D%20-%20ocr.pdf Accessed 6-9-2011; Renzi, op. cit. p. 43.
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  43. ^ "Renzi, op. cit. p. 44"
  44. ^ Acta Apostolicae Sedis 55 (1963), pp. 205-208.
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  56. ^ La statua di San Tommaso appare sulla copertina del giornal Parola, organo dell'associazione studentesca dell'Angelicum ASPUST. http://angelicumnewsletterblog.blogspot.com/2012/02/solennita-di-san-tommaso.html Accessed September 9, 2012. Una foto di papa Benedetto XVI con la prima versione della statua di San Tomasso nella biblioteca vaticana si può trovare a: http://lavignadelsignore.blogspot.com/2010/12/la-visita-del-papa-alla-biblioteca.html Accessed September 9, 2012
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  80. ^ http://www.missionariedellascuola.it/chi_siamo/fondatrice/testimonianze.html Accessed 6-9-2011
  81. ^ Benché il suo lavoro dottorale fosse unanimemente accettato nel giugno del 1948, Wojtyła non poté ottenere la laurea per mancanza di fondi per pubblicare la sua dissertazione secondo le regole dell'Angelicum. Nel dicembre di quell'anno una versione rielaborata del testo fu approvata dalla facoltà di teologia dell'università Jagiellonica di Cracovia.
  82. ^ Cf. Holy See Press Office, His Holiness John Paul II, Biography, Pre-Pontificate: 1946
  83. ^ Los Angeles Times, accessed 5-1-2011:http://www.latimes.com/news/nationworld/world/la-fg-vatican-pope-beatify-20110502,0,6170745.story?track=rss
  84. ^ ArPaTo.org - Fr. Abelardo Lobato Casado O.P
  85. ^ P. Prof. Dr. Charles Morerod OP in Facultas Philosophorum, Pontificia Universitas Studiorum a Sancto Thoma Aquinate in Urbe, 24 agosto 2010. URL consultato il 4 gennaio 2011.
  86. ^  Charles Morerod, new secretary of the International Theological Commission. Rome Reports, via YouTube, Rome, 9 July 2009. URL consultato in data 29 June 2010.

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