Pontelagoscuro
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| Nome abitanti: | pontesani | |||||||
| Santo patrono: | Santa Teresa d'Avila San Giovanni Battista |
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| Giorno festivo: | 15 ottobre | |||||||
| Pref. telefono: | 0532 | CAP: | 44123 | |||||
Pontelagoscuro è una frazione del comune di Ferrara di circa 6.000 abitanti.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Situata in zona in prevalenza pianeggiante a circa 7 chilometri da Ferrara è ubicata sulla sponda destra del fiume Po, nel punto di minore larghezza del tratto di fiume, in cui sono collocati gli attraversamenti ferroviario e stradale. Da questa collocazione (il "ponte") prende il nome la località, luogo di transito e collegamento tra la provincia di Ferrara e la regione Veneto.
[modifica] Storia
[modifica] La vecchia Pontelagoscuro
La fisionomia del centro storico di Pontelagoscuro era dominata dalla presenza della Via Coperta, un porticato lungo 110 metri con funzioni di magazzino, edificato nel 1648 per consentire lo stoccaggio delle merci che all'epoca risalivano il Po da ogni parte del mondo conosciuto, e qui venivano scaricate per essere smerciate nella bassa padana.
Il porticato di Via Coperta pochi decenni dopo la costruzione era già completamente chiuso ai lati da botteghe, nel '700 era trasformato in una vera e propria galleria nella quale pulsava la vita commerciale del borgo.
A cavallo tra il 1700 e il 1800 Pontelagoscuro era, insieme con Ancona e Civitavecchia, uno dei tre "porti franchi" d'Italia.
Nel 1812 venne inaugurata una delle prime fabbriche di saponi al mondo[senza fonte], la "Chiozza Turchi", per molti decenni fornitrice ufficiale della casa reale d'Inghilterra.
[modifica] La nuova Pontelagoscuro
Tra la fine del XIX secolo e i primi del XX Pontelagoscuro conobbe un vorticoso sviluppo economico-industriale: contava 3 zuccherifici, 3 distillerie, 2 mulini, 1 fabbrica di concimi chimici, oltre al saponificio e a diverse altre attività minori.
A Pontelagoscuro avevano sede molti spedizionieri per la presenza della ferrovia (fin dal 1862 con la linea Pontelagoscuro-Bologna), del porto fluviale e della strada statale. Nel 1912 venne collegata al centro cittadino di Ferrara per mezzo della Tranvia Ferrara-Pontelagoscuro che tuttavia sarà soppressa nel 1939. Nel dopoguerra venne avviata la ricostruzione del paese sulla base di scelte urbanistiche alquanto deprimenti e prive di caratterizzazione: venne decisa la "traslazione" dell'agglomerato urbano a 600m dal fiume Po, recidendo in tal modo lo storico e intimo legame con il fiume, negando pertanto alla comunità l'unico legame con le proprie radici consistente nella memoria urbanistica del luogo. Venne peraltro deciso di consentire l'urbanizzazione del vecchio sito, per il 50% comunque occupato dai nuovi argini del Po, la quale avvenne in modo disordinato e senza alcun richiamo al reticolo viario originario, del quale venne conservata qualche traccia solo nella toponomastica e che venne distinto come Pontelagoscuro "Vecchio". Il nuovo centro, denominato per analogia Pontelagoscuro "Nuovo", ha pianta rettangolare ed è composto da una maglia di strade ortogonali e parallele disposte in direzione SW-NE. A cominciare dagli anni '50 Pontelagoscuro conobbe un forte incremento demografico al quale fornì un grosso contributo l'immigrazione di lavoratori marchigiani in mobilità a seguito della chiusura dei bacini minerari sulfurei del comprensorio di Cà Bernardi, Sassoferrato, Arcevia, Pergola, Bellisio Solfare a cavallo tra le provincie di Pesaro e Ancona. A tutt'oggi la comunità marchigiana, con la discendenza, è stimata in circa 1500 persone[senza fonte] a tal punto integrate che ormai tra i prodotti tipici del luogo si annoverano senz'altro le specialità di quella terra.
[modifica] Il bombardamento
I bombardamenti a tappeto alleati (34 incursioni) del 1944 hanno cancellato ogni traccia dell'antico borgo. Diversamente da qualsiasi altro luogo urbanizzato d'Italia è inutile la descrizione degli edifici ed immobili distrutti o gravemente danneggiati in quanto la distruzione fu pressoché totale. Agli abitanti che chiedevano, all'indomani della Liberazione, di poter tornare a casa, la municipalità rispondeva che purtroppo non era possibile fornire assistenza in quanto il paese era "completamente distrutto". La percentuale di distruzione venne dichiarata ufficialmente al 100% e vale su tutto un passaggio della relazione che il sindaco di Ferrara Giovanni Buzzoni compilò a presentazione dell'attività dell'amministrazione comunale dal 20 aprile 1946 al 31 dicembre 1947: "Una città, che aveva riportato danni oltre il 40,66% nei suoi edifici (...) chiedeva di riorganizzarsi al vivere civile. Una intera borgata, Pontelagoscuro, già fiorente di vita industriosa, era rasa al suolo quasi completamente che nessuno, dico nessuno, ad eccezione dei ferraresi che ben la ricordavano, avrebbe detto che lì un tempo si svolgeva una pacifica attività. Era talmente scomparsa da non venir nemmeno presa in considerazione ed elencata tra i luoghi danneggiatissimi quali proverbiali divennero Cassino, nell'Italia meridionale e Pianoro nella vicina provincia Bolognese"[senza fonte].
[modifica] Luoghi d'interesse
- Percorso cicloturistico Destra Po: è la pista ciclabile più lunga d'Italia[senza fonte] e segue l'argine del fiume Po in provincia di Ferrara da Stellata di Bondeno a Pontelagoscuro (36 km), da Pontelagoscuro a Ro Ferrarese (15 km), da Ro Ferrarese a Serravalle (28,5 km), da Serravalle a Mesola (20,5 km), da Mesola a Gorino Ferrarese (22,5 km). È stata inaugurata il 9 settembre 2001.
- Oasi di protezione della fauna Oasi Isola Bianca.
[modifica] Società
[modifica] Istituzioni, enti e associazioni
Nel Centro Civico sono alloggiate, oltre agli uffici comunali (consiglio, presidenza, segreteria, anagrafe), alcuni servizi sanitari (poliambulatorio medico, prelievi, ambulatori specialistici, pediatria), il comando di zona della Polizia Municipale e le sedi di varie istituzioni, associazioni, sindacati. Il complesso contiene anche l'ufficio postale di Pontelagoscuro, la Sala Mostre intitolata al pittore pontesano Nemesio Orsatti, la quale ospita ogni anno esposizioni d'arte e non solo. Il Centro Civico contiene anche un teatro da 120 posti attualmente inagibile, in attesa di essere ristrutturato. Sul territorio di Pontelagoscuro sono presenti numerose altre istituzioni, tra le quali il Centro di promozione Sociale "Il Quadrifoglio", nato negli anni 70 del '900 come centro anziani ma che poi è stato trasformato in un luogo di promozione sociale dotato di varie strutture, tra cui un auditorium capace di contenere oltre 1000 persone. Nel paese sono presenti anche un Circolo ACLI, un circolo ARCI, la Canottieri e la cooperativa Germoglio. Molte di queste si sono riunite nel 2000 nel Comitato Vivere Insieme, che coordinando le varie sensibilità e capacità operative, organizza varie manifestaziooni nel corso dell'anno riuscendo a finanziare piccoli progetti di solidarietà sociale. Altre istituzioni sono la Parrocchia di San Giovanni Battista e la compagnia teatrale "Teatro Nucleo" sfuggita alle persecuzioni della dittatura in Argentina nella seconda metà degli anni 70.
[modifica] Presidenti di Circoscrizione
- 1980-1985, Franco Bruni
- 1985-1988, Aurelio Ricci
- 1988-1989, Marcello Pradarelli
- 1989-1995, Mauro Cavallini
- 1995-2004, Loredano Ferrari
- 2004-In carica, Alberto Guzzinati
[modifica] Cultura
[modifica] Cucina
Il prodotto più rinomato e molto conosciuto nel ferrarese è un dolcetto chiamato "mandurlin dal pont". I mandurlin dal pont sono biscottini ottenuti dalla cottura in forno di una spuma di chiara d'uovo montata a neve con zucchero e mandorle. In bocca si sciolgono ed hanno un sapore molto delicato. Quelli veramente originali e scioglievolmente fragranti si trovano solo a Pontelagoscuro nei forni del paese i quali detengono gelosamente la ricetta. Nel ferrarese vengono spesso commercializzati mandurlin dal pont di diversa consistenza, più duri, certamente non assimilabili per gustosità e piacere a quelli pontesani. L'origine di questa delizia viene ricondotta ad un avvenimento storico: la visita straordinaria di papa PIO IX nel 1857 il quale ebbe modo di gustarli, a quanto si dice, nella pasticceria Apollo lungo il passeggio sotto la Via Coperta.
[modifica] Personalità legate a Pontelagoscuro
- Bruno Buozzi, sindacalista italiano della prima metà del '900 e deputato socialista dal 1920 al 1926.
- Giuseppe Flores D'Arcais, pedagogista. La sua fama, diffusa anche a livello internazionale, è dovuta alla “scuola pedagogica personalista” di Padova, della quale è considerato il fondatore[senza fonte].
- Tito Salomoni, pittore e figlio di un altro artista, Lino, che espose il primo quadro proprio sotto la Via Coperta
- Carlo Salomoni, pittore.
- Nemesio Orsatti, pittore
- Oreste Forlani, pittore
- Carlo Crispini, pittore
- Cassio Silvestrini, scultore
- Onorio Dolcetti, giornalista
- Flavio Dolcetti, giornalista
[modifica] Premio Tito Salomoni
A Tito Salomoni, pittore locale, è intitolato un premio, organizzato dal centro di promozione sociale il "Quadrifoglio" che annualmente, dal 1993, coinvolge le scuole elementari e medie del paese.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Urbanistica
L'area residenziale del borgo parte dal quartiere Barco, a sud, fino alle rive del Po, a nord. La viabilità negli ultimi anni è stata notevolmente migliorata grazie all'aggiunta dei nuovi sensi di marcia, alla nuova segnaletica stradale e alla nuova illuminazione pubblica. Il borgo assume così un andamento prevalentemente verticale, articolandosi lungo la via principale e, ad ovest, lungo la Via Vallelunga.
[modifica] Suddivisioni amministrative
Pontelagoscuro è sede della Circoscrizione Zona Nord del Comune di Ferrara, della quale fa parte e di cui rappresenta il centro urbano più popolato.
[modifica] Economia
| Per approfondire, vedi la voce Polo chimico di Ferrara. |
Le attività principali sono: industrie chimiche, alimentari, commercio all'ingrosso. Un tempo l'attività principale era rappresentata dagli zuccherifici. Dal 1º gennaio 2008 anche l'ultimo ancora in attività ha cessato la propria produzione. L'area nella quale sono collocate le più rilevanti attività economiche è quella del Polo Chimico.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
La via principale di collegamento con Ferrara è la Via Padova che segue il tracciato della Strada Statale 16 Adriatica. L'arteria stradale di maggiore importanza è rappresentata dal Corso del Popolo, di recente rifacimento. Tale strada collega Pontelagoscuro a Barco tramite la Via Bentivoglio e da qui a Ferrara. Da Piazza Buozzi, piazza del mercato e sede della Circoscrizione Zona Nord, parte il Viale Girolamo Savonuzzi il quale si innesta sulla Via Vallelunga, ad ovest del borgo.
[modifica] Ferrovie
| Per approfondire, vedi la voce Stazione di Pontelagoscuro. |
Pontelagoscuro è servita dalla stazione ferroviaria che rappresenta una fermata della ferrovia Bologna-Padova.
[modifica] Porti
Essendo stato un antico porto fluviale in passato, oggi il borgo possiede ancora una via fluviale che partendo dal Po lo collega con il Po di Volano a Ferrara e da qui sino a Porto Garibaldi sul Mare Adriatico. Il progetto dell'Idrovia Ferrarese prevede quindi l'adeguamento del canale navigabile a fini turistici e commerciali con la costruzione di una nuova conca di attracco nella zona di Pontelagoscuro che rappresenterà il porto più importante insieme a quello della darsena di Ferrara e a quello di Porto Garibaldi.
[modifica] Mobilità urbana
Pontelagoscuro è servito dal trasporto pubblico locale dalla linea n° 11 gestita da ACFT con capolinea in Via Vallelunga.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti
- Sito Ufficiale dell'Associazione P.L.S. Pro Loco di Pontelagoscuro
- Sito non ufficiale, a cura di "Gruppo Storico Pontelagoscuro"
- Il Paese che non c'è - Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro
- Informazioni sulla storia di Pontelagoscuro
- Sito Ufficiale della Polisportiva Europonte di Pontelagoscuro


