Ponte di Legno

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Ponte di Legno
comune
Ponte di Legno – Stemma
Ponte di Legno – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Sindaco Aurelia Sandrini (centrosinistra) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 46°15′34″N 10°30′34″E / 46.259444°N 10.509444°E46.259444; 10.509444 (Ponte di Legno)Coordinate: 46°15′34″N 10°30′34″E / 46.259444°N 10.509444°E46.259444; 10.509444 (Ponte di Legno)
Altitudine 1.258 m s.l.m.
Superficie 100 km²
Abitanti 1 771[1] (31-05-2012)
Densità 17,71 ab./km²
Frazioni Passo del Tonale, Pezzo, Case di Viso, Poia, Precasaglio, Zoanno
Comuni confinanti Edolo, Peio (TN), Saviore dell'Adamello, Sondalo (SO), Spiazzo (TN), Temù, Valfurva (SO), Vermiglio (TN), Vezza d'Oglio, Vione
Altre informazioni
Cod. postale 25056
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017148
Cod. catastale G844
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 007 GG[2]
Nome abitanti dalignesi
Patrono SS. Trinità
Giorno festivo 5 giugno
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Ponte di Legno
Posizione del comune di Ponte di Legno nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Ponte di Legno nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Ponte di Legno (Pònt Dalègn in dialetto camuno) è un comune italiano e un'importante località turistica alpina. Nominata nel 1912 dal Touring Club Italiano prima stazione italiana di turismo e sports invernali, Ponte di Legno conta in totale 1.771 abitanti.[3] Situato all'estremità della Valle Camonica, in provincia di Brescia, confina, tramite il Passo del Tonale, con il comune trentino di Vermiglio e più in generale il passo funge da confine fra le provincie di Brescia e di Trento nonché fra la regione Lombardia e il Trentino-Alto Adige.

Il territorio di Ponte di Legno in Valle Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La località turistica di Ponte di Legno si trova all'estremità della Valle Camonica e ne rappresenta l'ultimo e, per estensione territoriale, il più grande comune. Completamente immersa in un ampio fondovalle, funge da confine tramite il Passo del Tonale tra la Lombardia e il Trentino-Alto Adige, mentre tramite il Passo di Gavia fra le provincie di Brescia e Sondrio.

Dal paese si può ammirare per intero il gruppo del Castellaccio, costituito dall'omonimo monte, dalla cima Lagoscuro, dalla cima Payer e dalla cima Venezia. Salendo invece dapprima in Valbione e in seguito al Corno D'Aola, a circa 2000 m s.l.m., si domina l'intero paese, il gruppo del Salimmo, costituito dall'omonimo monte, dalla cima Casola e dalla cima Corno d'Aola e perfino il Passo del Tonale. È possibile inoltre osservare per intero Vescasa, la già citata Valbione, dove si trova un laghetto per la pesca sportiva di trote, un campo da golf a nove buche e un ristorante tipico e la Conca di Pozzuoli da dove si diramano sentieri per la Bocchetta di Casola e per la Cima Salimmo.

La frazione di Poia, ormai inserita nell'abitato, ne costituisce la propaggine occidentale. Le frazioni di Zoanno e Precasaglio si trovano poco più in alto del capoluogo, verso nord. La frazione di Pezzo, invece, resta isolata e rappresenta il paese della valle ad una maggiore altitudine.

Ponte di Legno è il punto geografico dove il torrente Narcanello, che scende dal ghiacciaio del Pisgana, ed il torrente Frigidolfo, proveniente da Val Malza e dal Lago Nero, si incontrano dando vita ad un importante fiume del nord e uno degli affluenti principali del Po, l'Oglio.

Essendo la zona anticamente una palude, il fondovalle è stato più volte bonificato sia per permettere la costruzione di nuovi edifici, sia, soprattutto prima dell'avvento del turismo, per favorire la coltivazione e la pastorizia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Valle Camonica.

Ponte di Legno fu conosciuto in passato come Ponte Da Legno o Dalegno, noto da documenti di epoca carolinga come Dalaunia. L'origne della parola è incerta, potendo correlarsi al popolo degli Anauni della Val di Non o dei Genauni della Val Genova, citati nel Trofeo delle Alpi, ma numerosi sono i toponimi di derivazione celtica o germanica sparsi per l'Europa con la terminazione -launum (qualche esempio: Alagna Valsesia; Caulonia; Reillanne, comune francese noto dall'antichità come Alaunia; Aurania, oggi Vranja, paese istriano; un'Aulania romana nell'attuale Gran Bretagna), tali da non portare a un unanime consenso.

Municipio
Ex sala della Vicinia

Il territorio del comune di Ponte di Legno era parte dell'antica Dalaunia, che comprendeva anche l'attuale comune di Temù.

La sua prima attestazione in un documento risale al diploma del 17 luglio 774, con cui Carlo Magno affida al monastero di San Martino di Tours (Abbazia di Marmoutier) la Val Camonica:

« Donamus etiam ad prefatum sanctum locum valle illam que vocatur Camonia cum salto Candino vel usque in Dalanias cum montibus at alpibus a fine Treentina qui vocatur Thonale usque in finem Brixamcinse seu giro Bergamasci (...) »
(Monumenta Germaniae Historica diplomatum Carolinorum, 16 luglio 774 ev(Testo in latino disponibile su wikisource))

Prima di tale diploma è possibile, tramite l'etimologia del dialetto dalignese, risalire a civiltà e a popoli molto più antichi. Inizialmente si suppone fossero i Celti ad abitare questa zona, visti gli stretti legami fra la loro lingua e il dialetto di Ponte di Legno [senza fonte].

In seguito giunsero popoli ancora più evoluti dotati della conoscenza dei metalli e delle armi e si presume fossero provenienti dalla piana di Salisburgo. Fonti non certe stabiliscono fosse la civiltà di Halstatt.

Il territorio fu occupato insieme al resto della Valle Camonica dai romani, che vi stabilirono basi sedentarie sia per favorire i commerci tramite i passi di Gavia e di Tonale, sia per sopprimere rapidamente le varie ribellioni, anche dei popoli valtellinesi.

Panorama dal Tonale

Sotto i Franchi, attorno all'anno 1000, Dalegno ottiene la facoltà di avere una fonte battesimale, senza dover rifarsi a quella della pieve di Edolo.[4]

Nel 1158 il vescovo di Brescia Raimondo: in specifico, in riguardo a ogni onore, distretto e castellanza di Dalegno e di ogni diritto di imporre la decima, quale esiste adesso ed esisterà nel tempo a venire, che nel territorio di Delegno e nelle sue pertinenze (...) e inoltre dell'onore e del distretto che il vescovo ha in Cimbergo vengano investiti Pietro e Laffranco Martinengo.[5]

Il 18 gennaio 1350 il vescovo di Brescia Bernardo Tricardo investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Dalegno il Comune (vicinia) e gli uomini di Dalegno.[6]

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Dalegno, Giacomo di Faustino Favalino e il notaio Antonio Pedercino di Davena, si schierarono sulla sponda ghibellina.[7]

Il 9 aprile 1411 Giovanni Federici viene ricompensato da Giovanni Maria Visconti di Milano della Contea di Edolo e Dalegno, separata dalla Comunità di Valle Camonica.[8]

Nel XVII secolo Gregorio Brunelli riporta che gli abitanti migravano d'ottobre sino a maggio nel bresciano, nel cremonese e nell stato di Milano a portar le pecore.[9]

Per quanto riguarda la storia del secolo scorso, Ponte di Legno ha conosciuto in prima persona le due guerre mondiali, in particolare la prima, essendo avamposto principale fra l'Italia e l'Austria.

Il 27 settembre 1917 venne bombardata dai cannoni austriaci e rasa in breve tempo al suolo. In quell'occasione si decise di chiamare la piazza principale del paese appunto Piazza 27 settembre. Dopo la fine delle ostilità si decise di avviare il piano di ricostruzione che terminò in data 3 settembre 1922 con la presenza in paese del Re (Vittorio Emanuele III). In seguito in data 4 luglio 1929 il Re con un suo decreto concesse al Comune lo stemma.

Altri fatti importanti furono la costruzione del Rifugio Berni al Passo Gavia, la pavimentazione in porfido delle principali vie del paese, la costruzione del cinema nel 1940, la costruzione dell'asilo e delle scuole statali negli anni '30 e molto importante la fondazione dello Ski Club Ponte di Legno nel 1911, uno dei primi d'Italia. Inoltre, fatto non noto a tutti, fu la nomina del T.C.I. a Ponte di Legno come "prima stazione italiana di turismo e sports invernali".

Feudatari locali[modifica | modifica sorgente]

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Martinengo 1158 - ?
Vicinia di Ponte di Legno 1350 - ?

Ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

  • 29 giugno, SS. Pietro e Paolo: sagra e fiera di San Pietro.[10]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa parrocchiale della SS trinità

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Le chiese di Ponte di Legno sono:[11]

  • Parrocchiale della SS Trinità, datata 1685, sebbene il portone ligneo sia del 1929. All'interno sono presenti opere della bottega dei Ramus.
  • Chiesa di Sant'Apollonio, in località Plampezzo. Si tratta di un'antica chiesa risalente al XII secolo, con affreschi del XIII secolo di mano del pittore Johannes da Volpino.

Architetture storiche[modifica | modifica sorgente]

  • Castello di Castelpoggio: in località Poia, all'ingresso occidentale di Ponte di Legno, si trovava in epoca longobarda (VII sec) una fortificazione che venne smantellata nel 1455 dall'editto di distruzione delle rocche camune emesso da Venezia.[12] Nel 1853 erano ancora presenti dei ruderi, ma nel 1914 vennero erette delle strutture militari, delle trincee e dei camminamenti; a ciò va ad aggiungersi che la zona fu pesantemente bombardata durante la guerra.[12] Nel 1922 il conte Giuseppe Zanchi De Zan acquista il poggio e costruisce l'attuale castello. Nel secondo dopoguerra nel maniero sono stati ricavati 21 miniappartamenti: 12 nel castello, 7 nelle stalle, 1 nella casetta del maggiordomo ed 1 nella cappella. Il castello, sito a 1272 m s.l.m., ha una cinta muraria lunga 580 m con merlature ghibelline e 6 accessi.[12]

Società[modifica | modifica sorgente]

Il Comune di Ponte di Legno a partire dagli anni sessanta è stato interessato da un progressivo fenomeno di emigrazione in stretta correlazione con lo sviluppo della stazione sciistica, a favore di una conversione delle strutture abitative da permanenti a stagionali grazie all'afflusso di turisti che popolano il comune, soprattutto nelle stagioni invernali.


Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Ponte è Bar (pastori), Tagòrni, Madunìnì.

  • 2 novembre Commemorazione dei defunti. Ancora oggi permane l'usanza della distribuzione gratuita del sale da parte della Vicinia a ciascun capofuoco (famiglie residenti) in tutto il paese di Ponte di Legno.[10]
  • Giovedì di mezza quaresima, (Giuedè de la Meza). Si leggeva il testamento e di seguito si bruciava la Vecchia. L'usanza continua anche oggi[10]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Con i suoi 100 km2 Ponte di legno è il secondo comune più vasto della provincia di Brescia dopo Bagolino.

Le frazioni sono:

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il comune rappresenta la più importante stazione turistico - invernale lombarda, provvista di circa cento chilometri di piste da sci con innevamento artificiale e di trenta impianti di risalita, possiede una cabinovia inaugurata il 2 dicembre 2006 che collega in meno di 15 minuti Ponte di Legno con il Passo del Tonale, frazione del comune stesso.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

La strada statale 42 del Tonale e della Mendola permette il collegamento tramite la Val Camonica con le città di Brescia e Bergamo, mentre passando per la Val di Sole e la Val di Non si possono raggiungere le città di Bolzano e Trento.

La ex SS 300 di Gavia, ora strada provinciale 300 di Gavia, collega in meno di 40 chilometri Ponte di Legno con il comune turistico di Santa Caterina di Valfurva.

Impianti a fune[modifica | modifica sorgente]

Per facilitare la comprensione abbiamo suddiviso il comprensorio dell'Adamello Ski in Ponte di Legno - Temù e Tonale - Presena.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il sindaco è Aurelia Sandrini, eletta nel 2013.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 1º dicembre 1998 Andrea Bulferetti Partito Popolare Italiano Sindaco [14]
1º dicembre 1998 14 giugno 1999 Paola Fico Commissario
14 giugno 1999 20 febbraio 2003 Mario Toselli Casa delle Libertà Sindaco [15]
20 febbraio 2003 27 maggio 2003 Paola Fico Commissario
27 maggio 2003 27 maggio 2013 Mario Giuseppe Bezzi lista civica di centrosinistra Sindaco
27 maggio 2013 in carica Aurelia Sandrini lista civica di centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Per tradizione i ragazzi di Recco la domenica prima di Pasqua inviano delle palme per festeggiare la domenica delle Palme, mentre d'inverno i Dalignesi ed il comune stesso tagliano degli abeti per abbellire e piazze del comune di Recco. Nel 2006 c'è stato il 50º anniversario del gemellaggio cominciato nel lontano 1956.

Unione di comuni[modifica | modifica sorgente]

Ponte di Legno fa parte dell'Unione Comuni dell'Alta Valle Camonica, assieme ai comuni di Temù, Vione, Vezza d'Oglio, Incudine e Monno.
L'unione di comuni, che ha sede a Ponte di Legno, è stata creata il 30 ottobre 2000, ed ha una superficie di circa 284,10 km².[16]

Fusione con Temù[modifica | modifica sorgente]

Il 28 ottobre 2012 è stata sottoposta a referendum la fusione fra i comuni di Ponte di Legno e Temù. La proposta è stata bocciata[1].

Sport[modifica | modifica sorgente]

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Ponte di Legno inoltre è dotato di numerosi impianti sportivi come piste da mountain bike, un campo da golf estivo, numerosi chilometri di piste sciistiche e un attrezzatissimo palasport, dove vi sono state competizioni internazionali di pallavolo, pallacanestro, tennis tavolo e di karate.

  • Sci

Di recente Ponte di Legno, grazie all'ampliamento del demanio sciabile, è diventato la più importante stazione sciistica della Lombardia.[senza fonte] Ora il paese con la frazione di Tonale ed il comune adiacente di Temù, può godere di oltre 100 chilometri di piste tutti dotati di innevamento artificiale e di diversi e moderni impianti di risalita, molti dei quali quadriposto. I boschi severi delle Alpi Retiche fanno da contorno ad un panorama spettacolare che si può ammirare dalla cima del Corno d'Aola (la risalita avviene tramite l'omonima seggiovia). Per diversi anni Ponte di Legno ha ospitato tornei di slalom-gigante a livello nazionale e regionale, quali il trofeo "Pinocchio", gara sciistica di ragazzi e bambini. Oltre allo sci alpino viene praticato anche lo sci di fondo durante il periodo invernale; a Valbione, sul campo da golf, trasformato in pista, in Val delle Messi, in Val Sozzine ed al passo del Tonale. A Ponte di Legno è inoltre presente un'importante sci club della valle Camonica, lo Sci club Pontedilegno. Fondato nel 1911 lo sci club ora può contare su competitivi e promettenti ragazzi amanti dello sci alpino. Diversi maestri qualificati insegnano questo nobile sport sulle piste del ghiacciaio del Presena, del Tonale, di Ponte di Legno e di Temù. Ponte di Legno fa parte del comprensorio sciistico Adamello Ski.

  • Ciclismo

Ponte di Legno è famosa inoltre per lo sport del ciclismo. L'importanza nel ciclismo su strada, professionistico e amatoriale, risiede nel fatto che esso è un punto di partenza per l'ascensione estremamente panoramica e impegnativa al Passo Gavia nel suo versante più duro, oltre al versante più duro del Passo del Tonale. Il comune è stato per questo numerose volte punto di passaggio importante per i ciclisti del Giro d'Italia che, scesi dal Tonale ed imboccata la strada statale del Gavia, hanno potuto osservare questo paese. Tra le tante volte in cui Ponte di Legno è stato teatro della carovana del Giro, il 29 maggio 2010 è transitata la 20ª tappa con arrivo al Tonale, nella quale si è praticamente ipotecata la maglia rosa per Ivan Basso, poi vincitore ufficialmente il giorno seguente nella cronometro con arrivo all'arena di Verona. Per questa tradizione di lunga data vengono organizzate corse sportive su strada come il campionato "ex-professionisti", mentre per quanto riguarda il ciclismo su sterrato l'AdemelloBike ha di recente dotato di segnaletica diversi percorsi di montagna come quello per andare al vicino rifugio Bozzi. A fianco del campo da calcio è presente una pista dedicata alla mountain bike, ricca di ostacoli e salti con adiacente un noleggio bici.

  • Calcio

Per quanto riguarda lo sport del calcio, il comune ha di recente costruito in via degli Alpini un moderno e attrezzato campo da calcio a 7 con erba naturale. Durante il periodo estivo vengono organizzati tornei di calcio dilettantistico sia per ragazzi che per adulti e senior. Nel 2004 Ponte di legno ha ospitato l'ex allenatore dell'Inter Simoni ed anche diversi calciatori di serie A. La Polisportiva Dalignese dirige gli eventi e le manifestazioni che si svolgono nel campo.

  • Golf

Pontedilegno è inoltre provvista di un lussuoso campo di golf in stile tipicamente alpino, con diversi dislivelli da superare. Il campo è provvisto di 9 buche con doppie partenze sia per gli uomini che per le donne. Il par totale del campo è 70 ma con un livello di difficoltà piuttosto alto. Dotato anche di Putting Green, Pitching Green, campo pratica con 15 postazioni di cui tre coperte, vi è sia il bar che un deposito con armadi per custodire la propria attrezzatura golfistica.

  • Tennis tavolo

Dal 28 maggio al 13 giugno, Ponte di legno ha ospitato i "Campionati italiani di tennis tavolo": assoluti, 2ª, 3ª e 4ª categoria, veterani e, per la prima volta, anche per l'Aeronautica militare.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat all'31/05/2013.
  4. ^ Romolo Putelli, Intorno al castello di Breno: storia di Valle Camonica, Lago d'Iseo e vicinanze da Federico Barbarossa a S. Carlo Borromeo, Brescia, La Nuova Cartografica [1915], 1989.
  5. ^ Franco Bontempi, Cimbergo - storia, economia, società, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004, p. 95.
  6. ^ Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 102. ISBN 88-343-0333-4.
  7. ^ Gregorio Brunelli in Oliviero Franzoni (a cura di), Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, Breno, Tipografia Camuna [1698], 1998, pg. 183.
  8. ^ Irma Valetti Bonini, Le Comunità di valle in epoca signorile, Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, 1976, p. 152.
  9. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 342.
  10. ^ a b c Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
  11. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 175.
  12. ^ a b c AAVV, Itinera - 4 - Castelli, torri e fortificazioni, Breno, Tipografia camuna, 2003, p. 54.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Dimissionario nel 1997, rieletto il 27 aprile dello stesso anno e dimissionario nuovamente nel 1998.
  15. ^ Dimissionario.
  16. ^ Ministero dell Interno - Unione Comuni dell'Alta Valle Camonica. URL consultato il 26 luglio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV., L'alta Valcamonica da Vione a Ponte di Legno, Guide Grafo Brescia, 1992
  • Ambrosi don Gregorio, Napoleone in Valcamonica (1796  – 1806), Editrice San Marco, Esine, 1977
  • Berruti G., Belotti W., Tognali D.M., Bressan E. e Majo A., Malghe e alpeggi dell’alta Valcamonica, Milano, 1989
  • Berruti Mario, Cronache di Pezzo, Grafo c 1994
  • Berruti Mario, La Fonte e lo stabilimento di S. Apollonia, Civiltà Bresciana, 1998
  • Berruti Mario, Una famiglia di pastori di fine ‘700, Grafo Edizioni Brescia, 1998
  • Berruti Mario, L’Albergo Maculotti, Bollettino parrocchiale di Pezzo, 1998
  • Berruti Mario, Santa Apollonia, un sogno termale a Ponte di Legno, Grafo Edizioni Brescia, 2002
  • Berruti Mario e Maculotti Giancarlo, Pastori di Valcamonica, Grafo Edizioni, Brescia, 2002
  • Berruti Mario, La Dismembrazione, Quaderni della Biblioteca di Ponte di Legno, 2008
  • Berruti Mario, La Fonte e lo Stabilimento di S.Apollonia, La Cittadina, 2009
  • Berruti Mario e Maculotti Giancarlo, Ponte di Legno, un secolo di storia per immagini, Quaderni della Biblioteca di Ponte di Legno, 2009
  • Bezzi G. (a cura di), Camunni per Favallini Bonifacio G.B. dalignese, Fondazione Civiltà Bresciana, 2004
  • Cominoli Adelio, Chiesetta di Poia, 1984
  • Cominoli Adelio, Ponte di Legno: la sua storia dalle origini ad oggi, tip. Mediavalle, Malegno, 1979
  • Faita Pietro, Ponte di Legno e le sue memorie, Morcelliana Brescia, 1947
  • Faustinelli Duilio, Slumà Pés, vedere, guardare, ascoltare (a cura di Franco Nardini), Brescia 1982
  • Faustinelli Duilio, La “Cattastrofe”, diario di guerra di un pastore camuno, Esine 1982
  • Maculotti Giancarlo (a cura di), Statuti del Comune di Ponte di Legno sec. XVI-XVII, Brescia 1993
  • Maculotti Remigio, 70 anni di sci a Ponte di Legno, ed. Comitato Interventi Turistici Ponte di Legno, 1981
  • Masera Carlo, Alta Valcamonica, Ponte di Legno e Passo del Tonale, Manca editore, 1971
  • Motta Gabriella, L'alta Valcamonica da Vione a Ponte di Legno, Ed. Grafo, 1992
  • Pasero C. (prefazione di), Il catastico bresciano di Giovanni Da Lezze (1609-1610), Apollonio, Brescia 1969-73
  • Pogliaghi Lino e Pogliaghi Paolo, Montagne di Pontedilegno, Tamari Montagna, 198

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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