Ponte di Hermann
Il Ponte di Hermann è una caratteristica della metrica classica esposta da Johann Gottfried Jakob Hermann in uno studio pubblicato nel 1805[1], in cui notò che tra le cesure dell'esametro ve n'era una "quae... praecipue... a melioribus poetis improbata est" (in latino "che... in generale... viene evitata dai migliori poeti"). Si tratta della pausa dopo il quarto trocheo, che viene evitata facendo sì che la parola non termini in quella sede; in altri termini:

Può ben darsi che per l'orecchio degli Antichi Greci fosse particolarmente sgradevole sentire un esametro terminare prima del tempo. Si tratta in effetti della regola ritmica più rigorosamente rispettata dai poeti epico-didattici della letteratura greca, presentando violazioni dell'ordine di un verso ogni mille.
Note [modifica]
- ^ G. Hermann, Orphica, Leipzig 1805, p. 692.