Ponte di Galata

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Il ponte di Galata visto dalla torre di Galata.

Il ponte di Galata (o ponte di Leonardo[senza fonte]) è un ponte sul Corno d'Oro.

Da non confonderlo col "ponte sul Bosforo", che attraversa un altro stretto: a tale denominazione corrispondono due ponti autostradali, non pedonali, che uniscono così i due continenti, l'Asia e l'Europa, e le due parti separate di Istanbul. Attualmente è in costruzione il traforo del Bosforo, detto Marmaray, la cui inaugurazione è prevista per il 29 ottobre 2013 in coincidenza con la festa della repubblica turca.

Indice

[modifica] Storia

Progetto del ponte di Galata

Il primo fu costruito da Costantino. Un progetto di un ponte, destinato a collegare le 2 rive del Corno d'Oro tra Costantinopoli e Pera, fu proposto nel 1502 da Leonardo da Vinci. Si trattava di un ponte lungo ben 360 metri a una sola campata; doveva essere largo 24 metri e, al suo culmine, alto più di 40 sul livello del mare.

In realtà, questo ponte era qualcosa di più di un progetto: recentemente, negli archivi del sultano Bayazid II (allora a capo dell'impero ottomano), è stata ritrovata la lettera con la quale Leonardo proponeva di realizzare quest'opera gigantesca mettendo a disposizione come garanzia della riuscita addirittura la propria testa.

L'originalità dell'opera consisteva nel fatto che Leonardo non si limitò a immaginare un ponte più grande, ma analogo a quelli esistenti, e capì che per far reggere una struttura di queste dimensioni era necessario rinforzarla senza appesantirla. Per ottenere questo, oltre all'arco del ponte, costruì anche altre 2 strutture oblique ad arco (poste ai lati dell'arco principale), che servivano proprio a rinforzare la struttura, ma erano molto sottili al centro e quindi il peso poi si ridistribuiva sulle due sponde[non chiaro].

Il sultano, tuttavia, ritenne impossibile che una struttura ad arco come quella proposta da Leonardo potesse reggere e per questo rinunciò a costruirlo.

Il primo ponte di queste dimensioni a essere realizzato con una tecnica simile risale solo alla metà del XX secolo: si dubita quindi che Leonardo potesse essere in grado di realizzare effettivamente un ponte che, seppure teoricamente possibile, avrebbe richiesto calcoli molto complicati, quasi certamente al di fuori della sua portata.

[modifica] Il ponte di Leonardo in Norvegia

Il Da Vinci bridge realizzato in Norvegia

Nel 1996, alcuni progettisti norvegesi, con a capo l'ingegnere Vebjorn Sand, hanno ripreso gli studi di Leonardo. Basandosi proprio su quel modello, sono riusciti, nel 2002, a costruirne uno che effettivamente può reggere, dimostrando che con questo tipo di forma si può costruire un ponte di tali dimensioni che è in grado anche di reggere alla spinta del vento, grazie alla struttura a doppio arco e ai 4 punti di appoggio distanziati tra di loro che fungono da contrafforti.

Il nuovo progetto, realizzato nella città di Oslo, è stato finanziato dalla società che gestisce le strade norvegesi (l'equivalente dell'italiana ANAS) ed è stato eretto, con dimensioni più corte, in legno lamellare.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Coordinate: 41°01′12″N 28°58′23″E / 41.02°N 28.97306°E / 41.02; 28.97306

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