Ponte della Costituzione
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| Ponte della Costituzione | |
|---|---|
| Nazione | |
| Città | Venezia |
| Coordinate | |
| Tipologia | arco ribassato |
| Materiale | acciaio e vetro |
| Lunghezza | 94 m |
| luce max | 80,8 m |
| Altezza luce | 7,05 m |
| Larghezza | da 5,58 a 9,38 m |
| Altezza | 9,28 m |
| Progettista | Santiago Calatrava |
| Costruzione | 2002-2008 |
Il Ponte della Costituzione[1] (in precedenza noto come Ponte di Calatrava o Quarto Ponte sul Canal Grande) è il nome ufficiale del ponte che attraversa il Canal Grande di Venezia fra Piazzale Roma e la Stazione Ferroviaria Venezia Santa Lucia.
Il ponte è stato aperto al traffico pedonale la notte dell'11 settembre 2008.
Indice |
[modifica] Storia
Fino al 1850, il Canal Grande era oltrepassato solamente dal ponte di Rialto: nel giro di dieci anni gli austriaci realizzarono due ponti in ferro, uno davanti alle Gallerie dell'Accademia e uno di fronte alla stazione ferroviaria, definiti entrambi dai veneziani "orridi bislunghi" per la forma che li caratterizzava. I due ponti in ghisa oltre ad essere notevolmente deteriorati dal salso condizionavano eccessivamente la navigazione sul canal grande cosi furono entrambi sostituiti tra il 1934 e il 1938, rispettivamente dal ponte provvisorio in legno all'Accademia e dal ponte degli Scalzi realizzato interamente in pietra d'Istria, entrambi su progetto dell'ingegnere Eugenio Miozzi (1889-1979), all'epoca a capo della Direzione Lavori e Servizi pubblici del Comune di Venezia.
Nel tempo, l'eccezionale sviluppo del turismo internazionale ha condotto spesso l'attenzione sul centro lagunare da parte dei più noti e famosi progettisti: si sono così interessati alla progettazione nella città lagunare (senza che alcunché sia mai andato in porto) Le Corbusier, Louis Kahn, Frank Lloyd Wright e più recentemente Alvaro Siza.
[modifica] Il progetto
Nel 1997 il famoso architetto scultore ed ingegnere Santiago Calatrava regalò alla città di Venezia il progetto esecutivo per un quarto ponte sul Canal Grande di collegamento tra l'area di arrivo a Venezia (Piazzale Roma) e la zona della stazione di Santa Lucia. Calatrava è autore di altri ponti famosi, come ad esempio il Puente de la Mujer di Buenos Aires, il Puente del Alamillo sul Guadalquivir e l'Oberbaumbrücke di Berlino.
Il progetto mostra un ponte dalla forma arcuata con una campata di 81 metri, larghezza di 6 metri alla base e 9 al centro per un’altezza di 10 metri al culmine; la struttura è in acciaio, i pavimenti in vetro e pietra d’Istria. Anche i parapetti sono in vetro, con corrimano in bronzo.
«Un progetto squisitamente moderno», osserva il quotidiano inglese The Independent, «ma stilisticamente non fa a pugni con lo scenario, aiutato dal fatto di essere costruito in vetro e marmo dell’Istria, il materiale più usato a Venezia. [...] Progettato da Santiago Calatrava, l’architetto spagnolo i cui progetti da Dublino ad Atene, passando per Buenos Aires hanno cambiato la nostra idea circa l’aspetto che deve avere un ponte, quello di Venezia è molto diverso dalle opere che lo hanno reso famoso. È l’essenza della discrezione: nessuna rete di cavi, nessuna rievocazione di arpe, lire o liuti, solo una semplice campata a forma di freccia da sponda a sponda, senza nessun supporto visibile».
[modifica] I lavori
[modifica] Trasporto dei conci e loro posa in opera
Dopo anni di rinvii, dubbi sulla stabilità del ponte e polemiche sulla lievitazione dei costi, i lavori di posa in opera del ponte sono iniziati il 28 luglio 2007 con la posa dei due conci laterali e si sono conclusi l'11 agosto 2007 con la posa del concio centrale sui due sostegni provvisori dopo il suo trasporto lungo il Canal Grande nella notte tra il 7 e l'8 agosto.
In particolare si è trattato di trasportare il ponte – diviso in tre conci – via acqua da Marghera alla sede definitiva. Sono stati organizzati pertanto due trasporti distinti, uno per i due conci laterali e uno per il concio centrale. Partendo da Porto Marghera, hanno percorso il Canal della Giudecca e imboccato in Canal Grande a Punta della Dogana, per poi risalirlo fino al punto di posa. Per limitare i disagi dovuti alla chiusura del Canal Grande, entrambi i trasporti sono stati effettuati di notte.
Il primo trasporto, quello dei conci laterali, è avvenuto nella notte tra il 27 e 28 luglio 2007. I due conci, entrambi di dimensioni 15,1 x 7,9 x 1,5 m e di peso 85 t, sono stati collocati sul pontone "Susanna" di dimensioni 16 x 50 m, che ha percorso il Canal Grande in 2 ore e 10 minuti, arrivando nella zona di Piazzale Roma alle 2:05 del 28 luglio 2007, in anticipo rispetto alle previsioni grazie alle ottimali condizioni meteomarine.
La mattina del 28 luglio si è provveduto a porre in opera il concio laterale verso Piazzale Roma, mentre la mattina successiva è stato posizionato quello lato Ferrovia.
Nella notte tra il 7 e 8 agosto 2007 è avvenuto il trasporto del concio centrale, di dimensioni 55,2 x 9,05 x 3,7 m e peso 250 t, anch'esso trasportato sul pontone "Susanna". Il Canal Grande è stato percorso in circa 3 ore e un quarto, giungendo a destinazione intorno alle 3 dell'8 agosto 2007, con un anticipo di 3 ore e 30 minuti rispetto a quanto previsto. Particolarmente impegnativo e spettacolare è stato il passaggio del concio sotto il Ponte di Rialto.
La posa del concio centrale è avvenuta la mattina dell'11 agosto 2007: inizialmente è stata posizionata la chiatta e il concio sopra di essa è stato ruotato di 90 gradi; successivamente il concio è stato sollevato e calato dall'altro appoggiandolo, con notevole precisione, sui due supporti provvisori che già sostenevano i conci laterali. L'intera operazione è durata circa cinque ore: la conclusione, annunciata da tre suoni di sirena, è avvenuta alle ore 14:32.
[modifica] Fasi successive
Tra agosto e settembre si è saldato il concio centrale ai laterali, e, una volta completate le saldature, il 21 settembre si sono potuti allentare i tiranti e abbassare gli appoggi delle pile provvisorie, così da prendere in forza sulle spalle il ponte, controllando con martinetti l'entità del carico e con sensori eventuali cedimenti delle spalle. La prova di carico, avvenuta nel novembre del 2007, ha avuto esito positivo. Sono, infine, stati posti in opera i gradini (di vetro, tutti di forma trapezoidale e diversi uno dall'altro, che dovevano essere tagliati con precisione millimetrica) e i parapetti. Contemporaneamente sono stati avviati i lavori per la realizzazione dell'ovovia ausiliaria per il trasporto delle persone con problemi di deambulazione – che ha dovuto attendere l'omologazione del Ministero dei Trasporti – della quale si prevede il completamento entro la fine del 2008.
Il costo di tale opera si aggira intorno agli 11,3 milioni di euro[2], a cui va aggiunto il milione di euro per l'ovovia. La cifra finale supera enormemente i 7,3 milioni di euro previsti nella gara d'appalto. Inoltre, altri costi sono previsti per la manutenzione ed il controllo del ponte.
Per tutti questi motivi, dopo che anche la Corte dei Conti si era interessata della vicenda, nel febbraio 2008 ll procuratore aggiunto Carlo Mastelloni ha disposto l'acquisizione della documentazione sulla gara d'appalto e dei progetti tecnici del ponte. L'azienda incaricata dell'esecuzione dei lavori è la rodigina "Cignoni", che si è avvalsa della collaborazione di professori universitari, quali l'ingegner Francesco Colleselli (dell'Università di Brescia) e l'ingegner Renato Vitaliani (dell'Università di Padova), e l'ingegner Giorgio Romaro (dell'Università di Padova) per il completamento delle strutture di acciaio e il montaggio. Il trasporto e la messa in opera dei conci è stato eseguito dalla ditta "Fagioli". Lavori di carpenteria metallica sono stati eseguiti dalla ditta Lorenzon, che ha aperto un aspro contenzioso con la Cignoni, come emerso anche durante i lavori di un'apposita commissione d'inchiesta istituita dal Consiglio Comunale.
[modifica] Battesimo e apertura
Alla fine del mese di agosto del 2008 il sindaco Massimo Cacciari ha rinunciato all'inaugurazione ufficiale del ponte[3], inizialmente prevista in occasione della visita del 18 settembre 2008 del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che presenziava ad una manifestazione per il sessantesimo anniversario della Costituzione Italiana. Ciò è conseguenza delle annunciate manifestazioni di alcune parti politiche per il forte incremento dei costi e di alcune associazioni di disabili per il sussistere delle barriere architettoniche, che ne impediscono la fruizione a persone con disabilità motorie e visive[4], ipotizzando la violazione delle vigenti normative in materia che prevedono la possibilità di approvare e finanziare esclusivamente di progetti privi di barriere architettoniche[5].
In quell'occasione il sindaco ha proposto di chiamare l'opera dell'architetto spagnolo "Ponte della Costituzione" e di ribattezzare Piazzale Roma (toponimo assegnato in epoca fascista) con il nome dell'antifascista ed europeista Silvio Trentin, notando però le difficoltà conseguenti al mutamento di un nome fortemente radicato e conosciuto[6].
In precedenza il sindaco Massimo Cacciari aveva proposto in sede di Consiglio Comunale il nome di Ponte de la Zirada dato che il ponte si trova in corrispondenza della curva iniziale del Canal Grande, anticamente denominata zirada in dialetto veneziano (a poca distanza si trova infatti la chiesa di Sant'Andrea della Zirada, ora sconsacrata e completamente inglobata nel terminal automobilistico di Piazzale Roma). La proposta ricalca quella che era la volontà dell'Amministrazione Comunale negli anni trenta[7] di chiamare il campo di fronte alla Stazione di Santa Lucia Campo de la Zirada, ma durante il periodo fascista si preferì dare un nome che richiamasse la centralità del potere, per cui prese il nome che tutti ormai conoscono, veneziani e turisti, di "Piazzale Roma". Dopo la posa in opera dei conci del ponte erano circolate altre ipotesi sul nome, tra cui Ponte delle Due Sante, in riferimento al nome delle due fondamenta unite dal ponte, quella di Santa Chiara e quella di Santa Lucia; Ponte Sabbadino, in onore del Proto che nel XVI secolo concepì l'idea di un nuovo ponte sul Canal Grande all'incirca nella stessa collocazione).
Il 4 settembre 2008 il sindaco Cacciari ha annunciato che, con decisione presa all'unanimità dalla giunta, il ponte si chiamerà "Ponte della Costituzione"[8].
L'apertura del ponte è avvenuta alle ore 23:44 di giovedì 11 settembre 2008[9][10]. Nella serata si è svolto un piccolo rinfresco con le maestranze del cantiere iniziato verso le ore 21, al quale hanno partecipato membri della giunta, il sindaco stesso e alcuni giornalisti.
In attesa del completamento dell'ovovia, la giunta comunale ha deliberato che fino a quando non sarà installato e messo in esercizio l'impianto che renderà accessibile il nuovo Ponte della Costituzione sul Canal Grande alle persone con ridotta capacità motoria, esse potranno usufruire gratuitamente del servizio di trasporto pubblico Actv sulla tratta Piazzale Roma - Ferrovia e viceversa.
Intanto il giorno 6 ottobre la FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap) ha annunciato tramite comunicato stampa l'intenzione di adire le vie legali contro il Comune di Venezia per discriminazione, chiedendo l'eliminazione delle barriere architettoniche presenti sul ponte.
[modifica] Note
- ^ Comunicato stampa del Comune di venezia sull'approvazione del toponimo da parte della giunta comunale.. URL consultato il 31-01-2009.
- ^ Comunicato stampa del Comune di Venezia del 2 settembre 2008.. URL consultato il 31-01-2009.
- ^ Articolo de "Il sole 24 ore" del 27 agosto 2008.. URL consultato il 31-01-2009.
- ^ Articolo de "Il gazzettino" del 30 settembre 2008.
- ^ Testo della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, da handylex.org. URL consultato il 31-01-2009.
- ^ Comunicato stampa del Comune di Venezia del 27 agosto 2008. URL consultato il 31-01-2009.
- ^ Articolo da "La nuova Venezia" del 22 ottobre 2007. URL consultato il 31-01-2009.
- ^ Articolo dell' Ansa del 2 settembre 2008
- ^ Articolo del "Corriere della Sera" del 12 settembre 2008. URL consultato il 31-01-2009.
- ^ Articolo de "La Nuova Venezia" del 12 settembre 2008. URL consultato il 31-01-2009.

