Ponte della Musica-Armando Trovajoli

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Ponte della Musica
Armando Trovajoli
Bridge of music.JPG
Stato Italia Italia
Città Roma
Coordinate 41°55′37.07″N 12°27′34.6″E / 41.926963°N 12.459612°E41.926963; 12.459612Coordinate: 41°55′37.07″N 12°27′34.6″E / 41.926963°N 12.459612°E41.926963; 12.459612
Mappa di localizzazione: Roma
Tipo ponte ad arco
Materiale acciaio, cemento armato
Lunghezza 190 m
Larghezza 22 m
Progettisti Buro Happold, Kit Powell-Williams Architects
Costruzione 2008-2011
 

Il ponte della Musica-Armando Trovajoli è un ponte di Roma che sovrappassa il Tevere tra i quartieri Della Vittoria e Flaminio; sospeso tra il lungotevere Flaminio e quello Cadorna, il ponte collega l'auditorium Parco della Musica, il parco di villa Glori, il museo del MAXXI e il teatro Olimpico con il complesso sportivo del Foro Italico, lo spazio verde di Monte Mario,[1] il museo del Genio e l'auditorium della Rai.[2]

Realizzato in acciaio e cemento armato, è riservato all'uso ciclabile e pedonale, nonché per il trasporto pubblico;[3] inaugurato nel maggio 2011 come ponte della Musica,[4] a due anni di distanza è stato intitolato alla memoria di Armando Trovajoli, assumendo l'attuale denominazione.[5]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Benché la realizzazione di un'opera del genere fosse già prevista nel piano regolatore della Capitale del 1929,[4] è solo dopo settant'anni che viene dato il via all'iter del progetto.

È infatti il 2000 quando viene bandito un concorso internazionale per il disegno del ponte, vinto dallo studio londinese Buro Happold e dall'ingegner Davood Liaghat, assieme a Kit Powell-Williams Architects; il progetto definitivo vede inoltre lo sviluppo da parte della Società di Ingegneria Carlo Lotti & Associati di Roma, e l'assegnazione congiunta della progettazione esecutiva alla ATP Mario Petrangeli & Associati e allo Studio Biggi-Guerrini.[4] La realizzazione è stata invece appannaggio del Consorzio Stabile Consta, eseguita dall'impresa Mattioli,[3] per un costo totale di circa 8 milioni di euro.[1][2]

L'opera era immaginata da principio per l'uso esclusivo pedonale, e solo successivamente è stata modificata per consentire anche il transito ciclabile e di mezzi pubblici ecologici, come tram e autobus elettrici.[3]

L'accesso dal quartiere Della Vittoria

La costruzione, iniziata nel 2008, si è conclusa nel 2011. L'inaugurazione, originariamente prevista per il 21 aprile, 2764° Natale di Roma, è stata posticipata al 31 maggio successivo a causa di una partita fallata di 2 000 doghe di legno di bangkirai utilizzate per la pavimentazione delle passerelle laterali, per cui si è resa necessaria la rimozione e la sostituzione con nuovi listoni.[2]

A seguito della scomparsa del compositore romano Armando Trovajoli nel febbraio del 2013, il 30 maggio dello stesso anno il suo nome è stato affiancato a quello della struttura, col ponte che ha così assunto l'odierna denominazione.[5]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte, con un design dal gusto contemporaneo, unisce nella costruzione materiali diversi come l'acciaio, il calcestruzzo ad alta resistenza,[6] il cemento armato e il legno. Si presenta con una struttura ad arco, lunga 190 metri, che raggiunge una larghezza massima di 22 nella zona centrale e di 14 alle due estremità.

La maggiore caratteristica architettonica dell'opera è ravvisabile nei due grandi archi ribassati in acciaio – lievemente inclinati verso l'esterno – che cingono e sorreggono l'impalcato metallico; tra di essi, inoltre, è assente un collegamento orizzontale nella zona sovrastante: questa soluzione stilistica ha permesso di conferire una particolare leggerezza d'insieme al ponte, oltreché di "separare" la corsia carrabile centrale dai due percorsi pedonali che ai lati si affacciano sul Tevere.[2]

Vista laterale della struttura da piazza Gentile da Fabriano

Il calcestruzzo armato è usato per le imposte degli archi, che si sviluppano fino al suolo e qui rimandano le spinte dei due elementi. I piedritti alla base inglobano le scale di collegamento al piano calpestabile, e d'accesso alle rive del fiume.[2] La passerella centrale del ponte, che permette il passaggio di ciclisti e mezzi pubblici, ha una pavimentazione in asfalto; i due calpestizi laterali, adibiti prettamente al passaggio pedonale, sono invece ricoperti con doghe di legno che poggiano direttamente sulla struttura d'acciaio.[3]

Il progetto esecutivo dell'opera ha previsto una modifica dello schema strutturale senza alterare in alcun modo la geometria e le forme pensate dall'architetto Powell. Il ponte si presenta infatti, nella nuova configurazione, con uno schema a spinta eliminata per mezzo di stralli precompressi posti all'interno dell'impalcato. Al fine di ridurre gli effetti dell'azione sismica, la spalla del ponte lato piazza Gentile da Fabriano (spalla sinistra) è stata inoltre isolata alla base per mezzo di isolatori sismici.[7]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma A.svg
 È raggiungibile dalle stazioni: Flaminio - Piazza del Popolo e Lepanto.
Logo Metropolitane Italia.svg
 È raggiungibile dalla stazione Euclide.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Realizzazione del Ponte pedonale sul Tevere – Ponte della Musica in urbanistica.comune.roma.it.
  2. ^ a b c d e Miriam De Candia, Roma inaugura il Ponte della Musica firmato Buro Happold in archiportale.com, 31 maggio 2011.
  3. ^ a b c d Paola Pierotti, Arriva a Roma il Ponte della Musica, un arco di 190 metri sul Tevere in ilsole24ore.com, 31 maggio 2011.
  4. ^ a b c Inaugurato il Ponte della Musica, percorso ciclo-pedonale tra Flaminio e delle Vittorie in comune.roma.it, 31 maggio 2011.
  5. ^ a b Ponte della Musica, intitolato ad Armando Trovajoli in comune.roma.it, 30 maggio 2013.
  6. ^ Andrea Zecchini, Ponte della Musica di Roma: Calcestruzzo batte Legno 1-0 in ingegneri.cc, 24 maggio 2011.
  7. ^ Ponte Musica in sbgep.com.

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