Ponte dei Saraceni
| Ponte dei Saraceni | |
|---|---|
| Stato | |
| Città | Adrano Centuripe |
| Coordinate | 37°38′09″N 14°49′25″E / 37.6358°N 14.8235°E |
| Tipologia | ponte ad arco |
| Materiale | pietra |
| Costruzione | ...-IX secolo |
Coordinate: 37°38′09″N 14°49′25″E / 37.6358°N 14.8235°E
Il Ponte dei Saraceni è un ponte in pietra risalente al IX secolo sul fiume Simeto. Collega il territorio di Adrano prov. di CT con quello di Centuripe prov. di EN, presso il passo del Pecoraio, e benché sia denominato Ponte dei Saraceni sembra essere stato costruito in epoca medievale normanna.
Il ponte, in origine, faceva parte di un importante asse di collegamento tra le città di Troina, prima capitale del regno di Ruggero I di Altavilla, e di Catania. Oltrepassato il ponte la strada proseguiva costeggiando il Simeto a valle delle città di Adrano e Paternò. Infatti i dongioni di tali città e quello di Motta, insieme al ponte, sono storicamente e strategicamente connessi: la strada servita dal ponte veniva controllata militarmente dalle predette torri.
Dimenticato nel corso degli anni e a più riprese distrutto, rimane dell'antica struttura solo l'arcata maggiore, quella centrale ad arco acuto; altre, la più piccola a sesto acuto e un'altra a tutto sesto di origine probabilmente romana, furono distrutte dall'alluvione del 1948, e ricostruite in seguito in forme diverse rispetto a quelle originarie. Il ponte scavalca un tratto delle forre laviche, particolare conformazione basaltica dovuta a colate laviche pre-etnee scavate dall'azione erosiva del Simeto.
Dall'anno 2000 il sito in cui sorge il Ponte dei Saraceni è all'interno del S.I.C. denominato "Forre laviche del Simeto".