Ponte Caffaro
| Ponte Caffaro frazione |
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Il ponte sul Caffaro tra Ponte Caffaro (BS) e Lodrone (TN), dove per secoli è stata sita la dogana, attiva fino al 1918. |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°49′0″N 10°28′0″E / 45.81667°N 10.46667°ECoordinate: 45°49′0″N 10°28′0″E / 45.81667°N 10.46667°E | ||||
| Altitudine | 368 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 2 136 (2010) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 25070 | ||||
| Prefisso | 0365 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | Caffaresi | ||||
| Patrono | san Giuseppe | ||||
| Giorno festivo | 11 febbraio | ||||
| Localizzazione | |||||
Ponte Caffaro (Put del Càfar in dialetto bresciano) è una frazione del comune di Bagolino ed è posta a nord del Lago d'Idro nella piccola piana chiamata Pian d'Oneda, dove i fiumi Chiese e Caffaro si immettono nel lago. È il luogo dove si combatté il 25 giugno 1866 la battaglia di Ponte Caffaro tra le forze garibaldine e austriache.
Il Caffaro che dà nome alla frazione fa da confine con la frazione di Lodrone di Storo (TN) in Trentino-Alto Adige.
Dal 1861 al 1918 qui vi passava il confine tra Regno d'Italia e Austria Ungheria, dopo che per secoli era stato il punto di confine tra Repubblica di Venezia, a cui fu sempre fedele e Contea principesca del Tirolo, dopo la parentesi napoleonica fu confine tra il Lombardo Veneto e l'Impero d'Austria.
A Ponte Caffaro ogni anno si svolge una nuotata di 2 km nel lago d'Idro e una manifestazione velistica nazionale. Nella frazione si trova la Chiesa di San Giacomo di sui si hanno notizie dall'IX secolo.
Luoghi d'interesse [modifica]
Nei pressi si trova il sacrario militare di Monte Suello che ricorda il luogo della battaglia fra garibaldini e austriaci.
La chiesa di Ponte Caffaro, dedicata a San Giuseppe, fu costruita nel 1877 e consacrata nel 1908. Al suo interno è presente un quadro raffigurante la Madonna di San Luca, copia fedele di quello conservato nella parrocchiale di Bagolino. L'altare maggiore, realizzato nel 1909, è costituito da un'ossatura di marmo bianco di Carrara con specchi nella base e nei gradini dei marmi colorati. Il coro, il presbiterio, il soffitto e la pala d'altare vennero, invece, decorati nel 1941 dal pittore Vittorio Trainino.
Sulla sponda destra del Lago d'Idro, a sud-ovest del Pian d'Oneda, si trova la Chiesa di San Giacomo, citata nelle testimonianze storiche fin dal IX secolo, quando dipendeva dai benedettini del monastero di San Pietro in Monte. L'edificio subì consistenti modifiche nel corso dei secoli: si dotò di un pronao affrescato e, nel Settecento, le aperture e l'abside vennero rinnovati. L'unica navata, rimase, invece intatta, mantenendo le capriate del tetto sorrette da due archi a sesto acuto.
La facciata principale, a capanna, è caratterizzata da tre archi a tutto sesto, di cui quello centrale è praticabile e quelli laterali sono sovrastati da due finestre rettangolari molto semplici e austere. I pilastri e parte della facciata presentano residui di affreschi.
Voci correlate [modifica]
- Refino, la località lacustre della frazione.