Pomo d'ambra

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Nobildonna veneziana con vistoso pomo d'ambra "a cintola".

Pomo d'ambra (Pomander in inglese; Pomme d'ambre in francese) era una sfera di ambra grigia, spesso impreziosita da altre essenze (muschio, zibetto, ecc.) portata dalle classi agiate europee dal XIII al XVII secolo a scopo aromaterapeutico. Fungeva sia da dissuasore cosmetico al contagio della peste che da deodorante vero e proprio. Il termine, per metonimia, finì con l'indicare non solo il materiale cosmetico di per sé stesso ma anche il contenitore atto a trasportarlo. Quest'ultimo era sempre portato al collo e poteva grandemente variare nella forma e nei materiali a secondo del ceto sociale del possessore: si passava da un semplice sacchetto contenente erbe aromatiche appeso ad un filo a squisiti ciondoli sferici in valve traforate d'oro e d'argento, incernierate ed impreziosite da gemme, iscrizioni votive e quant'altro. Questi ultimi prodotti, commissionati ad orafi specializzati, potevano anche contenere diversi scomparti deputati a specifiche essenze. Più rari ma comunque diffusi erano i pomi d'ambra da portare agganciati alla cintura.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'apparire dei pomi d'ambra nell'Europa continentale (le prime attestazioni, ad oggi, parlando di un'originale diffusione in ambito francese alla metà del Duecento) fu una delle tante manifestazioni della crescente attenzione che il mondo culturale gotico andava rivolgendo alle raffinatezze ed al lusso che i crescenti contatti con il Medioriente e l'Estremo Oriente importavano in Occidente.

Note[modifica | modifica sorgente]


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Boeser, Knut (1996), The elixirs of Nostradamus: Nostradamus' original recipes for elixirs, scented water, beauty potions, and sweetmeats, Moyer Bell, ISBN 1-55921-155-5.
  • Groom, Nigel (1997), The new perfume handbook, Springer, ISBN 0-7514-0403-9.
  • Longman, Rrown (1874) in The Archaeological journal, v. 31, a. 1874.
  • Madden, Frederic (1831), Privy purse expenses of the Princess Mary, daughter of King Henry the Eighth, afterwards Queen Mary, W. Pickering.
  • Schleif, Corine [e] Volker Schier (2009), Katerina's Windows: Donation and Devotion, Art and Music, as Heard and Seen Through the Writings of a Birgittine Nun, University Park, Penn State Press, ISBN 978-0-271-03369-3.

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