Polygala
Poligala (nome scientifico Polygala, L., 1735) è un genere di piante Spermatofite Dicotiledoni, arboree, erbacee, rampicanti e perenni, appartenente alla famiglia delle Polygalaceae.
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[modifica] Sistematica
Il Sistema Cronquist assegna la famiglia delle Polygalaceae all'ordine Polygalales mentre la moderna classificazione APG la colloca nell'ordine Fabales. Sempre in base alla classificazione APG sono cambiati anche i livelli superiori (vedi tabella a destra).
Il genere Polygala è molto ampio ed è il più importante della famiglia. Alcuni autori ne assegnano fino a 500 specie, infatti questo genere include piante, arbusti perenni, erbacee e alberi. Le specie spontanee presenti nella nostra Penisola sono circa una ventina. È da notare ancora che il genere Polygala è l’unico della famiglia delle Polygalaceae ad avere delle specie spontanee presenti in Italia.
[modifica] Etimologia
Un'antica credenza riteneva che tale erba fosse capace di aumentare la secrezione del latte alle mucche; da qui il nome del genere “Polygala” = molto latte. Dioscoride, riprendendo questa credenza, afferma che anche nelle gestanti faccia venire latte in abbondanza.
[modifica] Morfologia del genere
La forma biologica più tipica e comune delle piante del genere Polygala è emicriptofita scaposa (H scap): ossia sono piante perennanti per mezzo di gemme adagiate al suolo (“emicriptofite”); mentre il portamento è tipico di una pianta con asse florale allungato e con poche foglie (“scaposo”).
[modifica] Radici
Normalmente la radice è a fittone.
[modifica] Fusto
Generalmente la parte inferiore del fusto e legnosetta, mentre quella aerea è erbacea.
[modifica] Foglie
Le foglie sono spiralate, semplici e prive di stipole per lo più lanceolate – lineari.
[modifica] Infiorescenza
L’infiorescenza è caratterizzata da piccoli fiori (a diversi colori secondo la specie) riuniti in racemi apicali.
[modifica] Fiori
La simmetria fiorale è spiccatamente zigomorfica e il fiore ad un esame superficiale appare molto simile a quello delle leguminose (aspetto papilionaceo), anche se anatomicamente non c’è analogia fra le varie parti strutturali. Altre caratteristiche dei fiori delle Poligale sono: ermafroditi, pentacicli (a cinque verticilli: calice– corolla – doppio verticillo di stami ( androceo) – pistillo ( gineceo)), pentameri (calice con 5 sepali e corolla con 5 petali – non sempre distinti tra di loro, ossia a struttura gamosepla-petala e non dialisepala-petala)
- Calice: in particolare il: calice è composto da 5 sepali di cui i due più interni sono più grandi e sviluppati in ali (funzione vessilifera). Spesso i sepali sono pentaloidei.
- Corolla: la corolla è pentamera ma per aborto sono evidenti solo 3 petali per lo più uniti in forma tubolare ma liberi all’apice. Quello inferiore è carenato e a forma di “S” e termina con un ciuffo di frange (da 5 a 40).
- Androceo: gli stami sono 8 organizzati in due verticilli e modadelfi (cioè connati fra di loro) e concresciuti alla corolla.
- Gineceo: un solo pistillo porta l’ ovario che è supero, bicarpellare e biloculare.
- Impollinazione: tramite insetti (entomogamia).
[modifica] Frutti
Il frutto è una capsula lateralmente compressa. I semi sono dispersi tramite formiche (mirmecoria) che vengono attratte dalle sostanze zuccherine dello strofiolo (membrana di sostegno che aderisce al seme dopo la dispersione).
[modifica] Distribuzione e habitat
La maggioranza delle specie del genere Polygala sono originarie delle zone tropicali (particolarmente numerose nelle Americhe), ma sono diffuse anche nella parte settentrionale dell’emisfero boreale.
In Italia si trovano un po’ su tutto il territorio, sui prati mediamente soleggiati e margini dei boschi di vario tipo.
[modifica] Usi
Le poligale hanno in genere uno scarso valore economico, anche se alcune varietà sono coltivate a scopo ornamentale. Anticamente qualche specie veniva usata nella farmacopea ora solo in medicina popolare o erboristeria.
[modifica] Specie del genere
[modifica] Alcune specie importanti
Segnaliamo qui alcune specie degne di nota (per un elenco più completo delle altre specie vedi: Specie di Polygala ):
- Polygala amara L. (1759) – Poligala amara: cresce in Europa (non è sicuro che cresca anche in Italia) ed è usata nella medicina popolare.
- Polygala butyracea Heckel (1889): si trova in Africa occidentale e produce un grasso alimentare chiamato burro di Malukang.
- Polygala chamaebuxus L. (1753) - Poligala falso-bosso: è una specie suffruticosa, molto frequente anche in Italia, cresce in ambienti calcarei con fiori molto caratteristici e simili a quelli del Pisello odoroso (Lathyrus odoratus). Si tratta di un caso di evoluzione convergente in quanto i due fiori differiscono anatomicamente, infatti il fiore della Poligala falso-bosso è formato da sepali e petali, mentre quello del Pisello odoroso è formato solamente da petali.
- Polygala latifolia Ker Gawl.: con foglie molto larghe e vive in America Settentrionale. Contiene un glucoside saponinico.
- Polygala senega L. (1753) – Senega o Poligala virginiana: è una piccola erba, originaria delle regioni orientali del Nord America, con radice tortuosa, poco ramificata, foglie alterne e lanceolate, fiori verdastri in grappoli terminali. Le radici di questa pianta sono usate in erboristeria in quanto sono dotate di proprietà stimolanti, diuretiche ed espettoranti. Anticamente si pensava che potesse contenere un antidoto contro il morso dei serpenti.
[modifica] Specie italiane
Di seguito diamo un elenco delle sole specie italiane spontanee:
- Polygala alpestris Reichb. – Poligala alpestre
- Polygala alpina (Poiret) Steudel – Poligala alpina
- Polygala amara L. – Poligala amara
- Polygala amarella Crantz – Poligala amarognola
- Polygala angelisii Ten. (sinonimi = P. amara Auct. Fl. Ital.; = P. croatica Hayek; = P. angelisii var. valdarnensis Fiori) – Poligala di De Angelis
- Polygala apiculata Porta – Poligala appuntita
- Polygala calcarea F.W.Schultz
- Polygala carueliana (Benn.) Caruel – Poligala di Caruel
- Polygala chamaebuxus L. (sinonimo = Chamaebuxus alpestris Spach.; = Chamaebuxus alpester Auct.) – Poligala falso-bosso
- Polygala comosa Schkuhr – Poligala chiomata
- var. comosa
- Polygala exilis DC – Poligala esile
- Polygala flavescens DC – Poligala gialla
- var. maremmana Fiori
- Polygala major Jacq. – Poligala maggiore
- var. italiana Chodat
- var. grandiflora Chodat
- var. apennina Chodat
- Polygala monspeliaca L. – Poligala di Montpellier
- Polygala myrtifolia L.
- Polygala nicaeensis Risso – Poligala di Nizza
- Polygala pedemontana Perr. et Verl. (sinonimi = P. forojulensis Kerner; = P. carniolica Kerner) – Poligala piemontese
- Polygala pisaurensis Caldesi – Poligala di Pesaro
- Polygala preslii Sprengel – Poligala di Presl
- Polygala rupestris Pourret
- Polygala sardoa Chodat – Poligala di Sardegna
- Polygala serpyllifolia J.A. Hose (sinonimi = P. serpyllacea Weihe; = P. depressa Wenderoth) – Poligala con foglie di Timo
- Polygala vulgaris L. – Poligala comune, Bozzolina
- var. oxyptera (Rchb.) Detkard
[modifica] Galleria di foto
[modifica] Bibliografia
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume terzo , Milano, Federico Motta Editore, 1960, pag. 386.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume secondo, Bologna, 1982 editore=Edagricole, pag. 57. ISBN 88-506-2449-2
- Giacomo Folchi, Ricerche chimico-terapeutiche su la radice di poligala virginiana, Roma, Stamperia del Giornale Arcadico, 1829.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Polygala
Wikispecies contiene informazioni su Polygala
[modifica] Collegamenti esterni
- Botanica Sistematica. URL consultato il 24-12-2007.
- ZipcodeZoo.com. URL consultato il 24-12-2007.
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