Polvere (Queste oscure materie)

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« Tanti mondi, ma ad unirli tutti è la Polvere »
(Serafina Pekkala nell'introduzione del film La Bussola d'Oro)

La Polvere è di una centrale rilevanza in Queste oscure materie, trilogia fantasy scritta da Philip Pullman: è, in un certo senso, la vera protagonista, il perno intorno a cui ruotano le vicende di tutti i personaggi dei libri, ambientate per la maggior parte in universi paralleli al nostro. Oltre che Polvere viene a volte chiamata Particelle di Rusakov (sempre nel mondo parallelo in cui inizia la storia) e Ombre o Sraf (in altri universi paralleli).

La prima volta che compare è nel primissimo capitolo del primo libro: Lord Asriel, zio della protagonista, ne discute con gli accademici del Jordan College di Oxford. Tutto ciò che la riguarda è avvolto in un mistero che si dirada molto lentamente col procedere delle vicende della giovane protagonista Lyra. Tutto quello che sappiamo all'inizio è che è invisibile se non fotografata con speciali filtri e che si deposita sugli esseri umani, in particolare sugli adulti.

Lyra scopre che un'organizzazione religiosa chiamata Intendenza Generale per l'Oblazione, diretta da Marisa Coulter si occupa di studiare il fenomeno compiendo oscuri esperimenti sui bambini e che, per evitare che si sviluppino interpretazioni diverse da quelle decise da loro, vale a dire eresie, aveva imprigionato lo zio Asriel. Sicura che questo sia inaccettabile, l'intrepida ragazzina decide di andare a salvere tanto lo zio quanto i bambini, aiutata in questo da molti altri personaggi. A guidarla in questa impresa c'è un misterioso strumento, l'Aletiometro, che serve ad avere risposte alle domande, e veniamo a sapere che funziona proprio comunicando con la Polvere.

Al termine della missione di salvataggio scopre che la Chiesa, e con essa tutti gli esponenti del Magisterium compresa la signora Coulter, credono che la Polvere sia la prova fisica del peccato originale e che perciò vada debellata e distrutta.

Nel secondo volume della trilogia la fisica Mary Malone, con cui Lyra entra in confidenza, sta svolgendo esperimenti sulla Polvere: ha scoperto che si deposita anche sui manufatti degli uomini e che vi rimane sopra anche millenni dopo che questi sono stati creati. Sempre la dottoressa Malone scopre che la Polvere non è altro che la materia che forma gli Angeli e di cui si alimenta l'intelligenza umana.

Nell'ultimo volume incontriamo uno strano popolo, i Mulefa, che è in grado di vederla ad occhio nudo e che sono stati i primi a capirne la reale importanza. Capiamo infatti che senza la Polvere niente ci differenzierebbe dagli animali e che è necessario preservarla ad ogni costo, insieme al nostro libero arbitrio. Per farlo è necessario abolire l'Autorità Divina che cerca di negarceli entrambi per renderci senza volontà e più facilmente assoggettabili al suo controllo.

Lyra, col prima amico e poi innamorato Will, riuscirà a preservarla salvando l'intero ventaglio delle specie pensanti di tutti i vari universi paralleli.

La Polvere riesce a comunicare con gli esseri umani in vari modi: nel mondo di Lyra ciò avviene principalmente con l'Aletiometro, mentre Mary utilizza uno speciale computer denominato Caverna e (successivamente) l'I Ching