Polo dell'inaccessibilità

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Mappa delle distanze dalla linea costiera più vicina (comprese le isole oceaniche ma non i laghi). Le isocline sottili rappresentano distanze di 250 km; quelle spesse di 1000 km. I punti rossi e blu rappresentano i poli dell' inaccessibilità continentali e oceanici. Proiezione di Mollweide.

Si definiscono poli dell’inaccessibilità quei punti geografici sulla superficie della Terra - individuati da un sistema di coordinate cartesiane - dotati di caratteristiche notevoli dal punto di vista per lo più statistico, in quanto sono la risposta a domande quali per esempio: «Qual è il punto oceanico più distante da qualsiasi terra emersa?» oppure «Qual è il punto delle terre emerse più distante da qualsiasi costa?».

Polo nord dell'inaccessibilità[modifica | modifica sorgente]

Polo nord dell'inaccessibilità

Il polo nord dell'inaccessibilità (84°03′N 174°51′W / 84.05°N 174.85°W84.05; -174.85) è il punto del Mare Glaciale Artico più lontano da qualsiasi terra emersa.

Le più vicine terre emerse sono l'Isola Ellesmere e l'arcipelago della Terra di Francesco Giuseppe entrambe distanti 1094 km. Il polo nord dell'inaccessibilità è situato a 661 km dal Polo Nord e a 1453 km dalla città di Barrow in Alaska.

Polo sud dell'inaccessibilità[modifica | modifica sorgente]

Polo sud dell'inaccessibilità

Il Polo sud dell'inaccessibilità (85°50′S 65°47′E / 85.833333°S 65.783333°E-85.833333; 65.783333) è il punto del continente antartico più lontano da qualsiasi linea costiera.

Si trova 463 km dal polo sud geografico a 3718 metri sul livello del mare. Il polo sud dell'inaccessibilità fu raggiunto per la prima volta da una spedizione sovietica il 14 dicembre 1958 organizzata durante i lavori di ricerca dell'Anno geofisico internazionale. Durante questa spedizione diretta da Evgenij Ivanovič Tolstikov venne realizzata una stazione temporanea di ricerca battezzata, in onore a luogo su cui sorgeva, Poljus Nedostupnosti (letteralmente: polo dell'inaccessibilità). Questa stazione, adesso chiusa, è protetta come luogo di interesse storico e di essa rimane ancora una costruzione e un busto di Lenin.

Polo oceanico dell'inaccessibilità[modifica | modifica sorgente]

Polo oceanico dell' inaccessibilità

Il polo oceanico dell'inaccessibilità (48°52.6′S 123°23.6′W / 48.876667°S 123.393333°W-48.876667; -123.393333 (Polo Oceanico dell'Inaccessibilità)) è il punto dell'oceano più lontano da qualsiasi terra emersa.

È anche chiamato polo pacifico dell'inaccessibilità perché è situato nella parte meridionale dell'oceano Pacifico a 2688 km (1451 miglia nautiche) dalle terre più vicine che sono: a Nord l'Isola di Ducie (facente parte delle Isole Pitcairn), a Nord-Est l'isola Motu Nui (piccola isola nei pressi dell'Isola di Pasqua) e a sud l'isola Maker (vicino l'Isola Siple a largo della Terra di Marie Byrd in Antartide). Il polo oceanico dell'inaccessibilità è anche noto come punto Nemo in onore del Capitano Nemo, protagonista dei romanzi di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari e L'isola misteriosa.

Polo continentale dell'inaccessibilità[modifica | modifica sorgente]

Polo continentale dell'inaccessibilità (EPIA1)

Il polo continentale dell'inaccessibilità (46°17′N 86°40′E / 46.283333°N 86.666667°E46.283333; 86.666667 (Polo Continentale dell'Inaccessibilità)) è il punto delle terre emerse più distante da mari ed oceani.

Eurasia[modifica | modifica sorgente]

Tra i vari poli continentali dell'inaccessibilità situati nei vari continenti quello più distante in assoluto dalla costa si trova in Eurasia e per questo viene chiamato polo eurasiatico dell'inaccessibilità (Eurasian pole of inaccessibility abbreviato EPIA). Il polo eurasiatico dell'inaccessibilità è situato nella parte settentrionale della Cina nel deserto Dzoosotoyn Elisen a 320 km dalla città di Ürümqi nella regione dello Xinjiang. La costa più vicina dista 2645 km, valore che per coincidenza è molto simile (43 km di differenza) alla distanza che separa il Polo oceanico dell'inaccessibilità dalla più vicina terra emersa.

La posizione del polo continentale dell'inaccessibilità indicata sopra sarebbe scorretta in quanto non viene considerato il golfo dell'Ob' come facente parte dell'oceano. Per questo motivo e per via dell'incertezza esistente sulla definizione di linea costiera, studi recenti[1] propongono altre 2 posizioni: EPIA1 44°17′24″N 82°11′24″E / 44.29°N 82.19°E44.29; 82.19 ed EPIA2 45°16′48″N 88°08′24″E / 45.28°N 88.14°E45.28; 88.14 rispettivamente a 2510±10 km e a 2514±7 km dal mare.

Africa[modifica | modifica sorgente]

In Africa il polo continentale dell'inaccessibilità si trova nella Repubblica Centrafricana (5°39′00″N 26°10′12″E / 5.65°N 26.17°E5.65; 26.17) a 1814 km dalla costa vicino al punto di incontro dei confini di Sudan del Sud e Repubblica Democratica del Congo.

America settentrionale[modifica | modifica sorgente]

In America settentrionale il polo continentale dell'inaccessibilità si trova negli Stati Uniti d'America nella parte sud occidentale del Sud Dakota (43°26′N 102°23′W / 43.433333°N 102.383333°W43.433333; -102.383333 (Continental Pole of Inaccessibility in North America)) e dista 1650 km dalla più vicina linea costiera.

America Meridionale[modifica | modifica sorgente]

In America meridionale il polo continentale dell'inaccessibilità si trova in Brasile14°03′S 56°51′W / 14.05°S 56.85°W-14.05; -56.85 (Continental Pole of Inaccessibility in South America).

Australia[modifica | modifica sorgente]

In Australia, il polo continentale dell'inaccessibilità si trova 23°02′S 132°10′E / 23.033333°S 132.166667°E-23.033333; 132.166667 (Australian Pole of Inaccessibility) a 920 km dalla costa più vicina.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Poles of Inaccessibility: A Calculation Algorithm for the Remotest Places on Earth in Scottish Geographical Journal, vol. 123, n. 3, 2007, pp. 227-233. DOI:10.1080/14702540801897809.
  2. ^ Centre of Australia, States and Territories, Geoscience Australia

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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