Polmonite eosinofila acuta
Per polmonite eosinofila acuta in campo medico, si intende una forma di pneumopatia (malattia polmonare) interstiziale idiopatica, studi hanno portato a diversificarla dall'altra forma definita cronica.
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Epidemiologia [modifica]
La malattia colpisce prevalentemente il sesso maschile e l'incidenza risulta maggiore alla terza decade.
Sintomatologia [modifica]
Fra i sintomi e i segni clinici si riscontrano tosse, dispnea, dolore toracico, tachicardia, tachipnea, l'assenza di eosinofilia nel sangue periferico. Il quadro clinico più grave prevede l'insufficienza respiratoria (con segni di ipossiemia e ipocapnia), quando occorre si interviene utilizzando un sistema d'aiuto alla persona.
Eziologia [modifica]
Le cause rimangono sconosciute, ma probabilmente alcuni farmaci possono provocarla (come ad esempio ampicillina, minociclina e trazodone). Altri fattori che sono interessati ad uno sviluppo di tale polmonite sono esposizione ad ambienti polverosi o ad assunzione di tabacco.
Terapia [modifica]
Sospensione dalla causa scatenante, assunzione di farmaci quali prednisolone 2 mg/kg. Studi clinici hanno dimostrato che il trattamento produce i suoi effetti entro due settimane dall'inizio della somministrazione.
Bibliografia [modifica]
- Giovanni Bonsignore; Bellia Vincenzo, Malattie dell’apparato respiratorio terza edizione, Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-2390-5
Voci correlate [modifica]
- Fibrosi polmonare idiopatica
- Polmonite interstiziale non specifica
- Polmonite eosinofila cronica
- Sarcoidosi
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