Poliziotto buono - poliziotto cattivo
La tecnica del poliziotto buono - poliziotto cattivo, conosciuta negli ambienti militari britannici come Mutt and Jeff (dall'omonimo fumetto) oppure come joint questioning o friend and foe è una tattica psicologica utilizzata negli interrogatori[1].
Consiste in una squadra di due interrogatóri che si approcciano al soggetto in modo diametralmente opposto. Gli interrogatori possono parlare con l'interrogato alternativamente o allo stesso tempo.
Il poliziotto cattivo adotta un atteggiamento aggressivo nei confronti del soggetto, con commenti sprezzanti, giochetti e suscitando in generale un senso di antipatia. A questo punto interviene il poliziotto buono, apertamente amichevole, comprensivo in modo da suscitare simpatia nell'interrogato che viene spesso anche difeso dalle prepotenze del poliziotto cattivo. Il soggetto è dunque spinto a collaborare dal senso di gratidudine verso il poliziotto buono e dalla paura di una reazione negativa del poliziotto cattivo.
La tecnica, se conosciuta, è facilmente riconoscibile, ma rimane utile contro soggetti giovani, impauriti o sprovveduti. L'utilizzo della tecnica comporta però un certo grado di rischio, se infatti è riconosciuta dal soggetto esso può considerarsi offeso ed insultato e rendere meno probabile una sua collaborazione.
[modifica] Note
- ^ (EN) Human Resource Exploitation Training Manual (1983), documento declassificato della CIA. URL consultato il 22-09-07.