Politelia

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Politelia
Trzeci sutek.jpg
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 757.6
ICD-10 (EN) Q83.3

La politelia è la presenza, nei mammiferi tra cui l'essere umano, di uno o più capezzoli sovrannumerari. Vengono anche definiti capezzoli accessori o, nel linguaggio comune, terzo capezzolo[1]. Possono essere presenti nella polimastia, ovvero la presenza di una mammella sovrannumeraria.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

L'incidenza della malformazione è difficilmente stimata. Alcuni autori segnalano una netta prevalenza nei maschi (frequenza di 1 ogni 18) rispetto alle femmine (frequenza 1 su 50)[1][2], mentre altri segnalano una netta prevalenza nel sesso femminile, in particolare un rapporto 2 a 1 nelle donne caucasiche (2% di incidenza) e di 4 a 1 nelle donne asiatiche (5,2% nelle donne giapponesi)[3]. Inoltre si presenta molto più frequentemente nei neri, specialmente negli afroamericani[3].

Patogenesi[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una condizione generalmente sporadica, tuttavia nel 6% dei casi è riscontrabile una origine genetica, tipicamente di carattere autosomico dominante, specialmente nel tipo 5 della classificazione di Kajava[3].

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Spesso scambiati per nei, si presentano solitamente lungo la linea mammaria, che decorre ad arco dal limite anteriore dell'ascella fino all'inguine, intersecando i capezzoli propri e avvicinandosi all'ombelico[4]. Possono tuttavia presentarsi anche fuori dalla linea e sul dorso e in un numero che va da 3 a 10[3]. Più raramente anche in altre parti del corpo, come la pianta del piede [5]. Vengono identificati alla nascita, in diagnosi differenziale, oltre che con i nei, con neurofibromi, nevi e papillomi[6].

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Sono stati classificati in otto livelli a seconda della loro completezza istologica da Kajava nel 1915[7], tuttavia questa classificazione è ancora valida[8][6]:

Tipo Presenza di tessuto ghiandolare Capezzolo Areola Tessuto adiposo Aggregati di peli
1
-
-
2
3
4
5 (pseudomammella)
6 (politelia)
7 (politelia areolare)
8 (politelia pilosa)

I primi quattro tipi vengono classificati come polimastia per la presenza di tessuto ghiandolare mammario; gli ultimi quattro tipi sono invece classificati come politelia.

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

La rimozione può avvenire mediante intervento chirurgico per motivi puramente estetici e psicologici[9].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Rapini, Ronald P.; Bolognia, Jean L.; Jorizzo, Joseph L., Dermatology: 2-Volume Set, St. Louis, Mosby, 2007, ISBN 1-4160-2999-0.
  2. ^ BBC, 1 September 2005 Servizio che riporta l'incidenza
  3. ^ a b c d Cosmi, op. cit., pp. 46-7, 1997.
  4. ^ Thomas Sadler, Embriologia medica di Langman, Elsevier, 2008.
  5. ^ La ragazza con il capezzolo sotto il piede, 13-08-2011. URL consultato l'08-06-2012.
  6. ^ a b Stevenson, op. cit., pp. 1055-8, 1993.
  7. ^ Kajava Y. "The proportions of supernumerary nipples in the Finnish population". Duodecim 1915; 1:143-70.
  8. ^ Revis, Don R. Jr., MD, Breast Embryology in eMedicine. URL consultato il 3 dicembre 2007.
  9. ^ Angela Faga, Chirurgia plastica. Ricostruttiva ed estetica, Elsevier, 2008, p. 153.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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