Politeismo monistico
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Politeismo monistico è un termine teologico e filosofico che designa una forma di Politeismo in cui tutte le Divinità/Deità/Eoni/Dei e Dee, come anche le anime sono parte di un'"unica energia divina", essa è di carattere impersonale e di cui le divinità e le anime sono i caratteri o gli aspetti personificati, personali, particolari e diversificati. Per comprendere meglio questo tipo di politeismo è necessaria l'analisi a livello generale di alcuni suoi elementi costitutivi.
Indice |
[modifica] L'Assoluto-Infinito
Questa "unica energia divina" è stata denominata in vari modi nel corso della storia a seconda delle culture, delle filosofie e delle religioni, i termini che hanno assunto più rilevanza nella storia del pensiero, in virtù della loro appartenenza a sistemi filosofici o religiosi di rilievo sono tra gli altri: l'Uno (Neoplatonismo), il Brahman (Induismo, Buddhismo), l'Assoluto-Infinito (filosofia e teologia), il Tutto (Ermetismo), Primo-Principio (Valentinismo), Grande Mana (Mandeismo), e altri. D'ora in avanti nell'articolo ci si riferirà a quest'"unica energia divina" come l'Assoluto-Infinito perché l'uso di termini più noti come per esempio l'Uno o il Brahman potrebbe riportare il lettore ai significati ed alle dottrine specifiche cui un dato termine possiede nella filosofia o religione di appartenenza o all'interno delle correnti di queste. In linea teorica generale al di là delle dottrine specifiche all'interno delle varie filosofie e religioni l'Assoluto-Infinito ha dei tratti caratterizzanti che sono pressoche universalmente riconosciuti. Uno di questi tratti è la sua contemporanea impersonalità e personalità, la personalità è rappresentata dalle divinità e dalle anime e a seconda dei sistemi anche dalla personificazione del Logos, l'ultra-coscienza dell'Assoluto-Infinito, questa personificazione del Logos può avere vari nomi, nell'Induismo per esempio è Īśvara. L'Ultra-Coscienza dell'Assoluto-Infinito, il Logos, al di là di una sua possibile personificazione è coscienza metapersonale (al di là della personalità, sovrapersonale), trascende e pervade le singole coscienze delle divinità e delle anime, è al tempo stesso l'unione di tutte le coscienze sia le trascende e pervade, è la coscienza suprema dell'Assoluto-Infinito. Un'altra delle caratteristiche ricorrenti dell'Assoluto-Infinito è la sua contemporanea trascendenza e immanenza rispetto all'universo, il cosmos. Bisogna specificare a questo punto che l'eccezione è rappresentata da chi, avendo una visione panteistica, considera l'Assoluto-Infinito solo immanente identificandolo con il cosmos, in questo caso si tratta dell'Ápeiron o arché (Presocratici), il "principio unico della materia".
[modifica] Politeismo monistico panteistico e panenteistico
Ne risulta quindi che il politeismo monistico può avere due indirizzi:
- Politeismo monistico panteistico, in cui l'Assoluto-Infinito è identificato con l'universo, il cosmos, è solo immanente, quindi si tratta dell'Apeiron e le divinità sono reggitrici del cosmo e della natura facenti parte di esso, oppure sono forze impersonali dell'apeiron, ma in questo caso si tratta di Panteismo puro, non sussistendo più ne il politeismo ne tantomeno il monoteismo.
- Politeismo monistico panenteistico, in cui l'Assoluto-Infinito è sia trascendente che immanente il cosmo (vedi Panenteismo), pur mantenendo la sua trascendenza pervade di sé il cosmo che è una sua emanazione, come il Logos è l'ultra-coscienza trascendente dell'Assoluto-Infinito, così il cosmo emanato è retto dal Nous, la mente cosmica anch'essa emanazione dell'Assoluto-Infinito e reggitrice e ordinatrice delle leggi del cosmo e della natura e colei che governa e ha dato inizio al moto dell'apeiron, il principio unico della materia (vedi il rapporto tra nous ed apeiron in Anassagora). Anche il nous, come il logos, può assumere un carattere personale, il Demiurgo, emanatore del cosmo il quale attinge al mondo delle idee. Le divinità in questo tipo di politeismo monistico, possono essere sia trascendenti che immanenti oppure solo trascendenti in quanto il cosmo è retto dal nous, reggitore delle leggi e delle forze impersonali del cosmo e della natura. Comunque spesso in molti sistemi sussistono anche dei e divinità minori della natura, nello Gnosticismo assumono però un carattere negativo (vedi gli Arconti comandati dal demiurgo), unica eccezione nell'ambito gnostico sono alcune correnti dell'ermetismo. Il politeismo monistico panenteistico è il più diffuso tra i due tipi, sia storicamente che nei tempi moderni. Tra i più famosi politeismi monistici panenteistici si devono ricordare tra gli altri: Il Neo-Platonismo, la maggioranza delle correnti filosofiche e religiose hinduiste, e tutte le correnti dello gnosticismo (anche se negativizzazione del cosmo e i tratti negativi attribuiti alle divinità cosmiche lo mettono in una posizione particolare).
[modifica] Il tema dell'emanazione
Non tutti i politeismi monistici possono utilizzare la dottrina dell'emanazione nel loro sistema, in quanto le realtà essenti parte dell'Assoluto-Infinito possono essere tali e quali da sempre senza un processo di emanazione, la realtà è già "dispiegata" dal e per l'eternità, questo è il caso di alcuni sistemi panteistici. Il tipo più comune rimane quello emanatistico, in cui le divinità e tutta la realtà sono emanate dall'Assoluto-Infinito. L'esposizione del tema dell'emanazione è in maniera molto generale la seguente: in un determinato "momento" della realtà divina al di là del tempo l'Assoluto-Infinito per contingenza della sua essenza, per sua "natura", per necessità o anche per volontà di espansione, emana da esso le divinità, i vari mondi o dimensioni divine, gli eoni[1], che compongono il paradiso o pleroma, le anime (vedi prossimo paragrafo), il cosmo ecc. e tutta la realtà, per i dettagli dipende dai sistemi e dalle loro dottrine (per lo gnosticismo il cosmo è negativo, come accennato sopra, non è emanato dal Primo-Principio). Le divinità non sono state create o generate, sono preesistenti dall'eternità e sono per l'eternità, Ab aeternitate e Ad aeternitatem, la loro condizione precedente l'espansione dell'Assoluto-Infinito è paragonabile a quella degli elementi che stazionano intorno, presso o all'interno di un nucleo e poi si espandono, sul piano fisico tale situazione ipoteticamente si è verificata secondo la scienza con il Big Bang, sul piano metafisico il Neo-Platonismo immaginava l'Uno come la sorgente dal quale le divinità preesistenti sono state emanate e con esse successivamente tutta la realtà. Il paradiso o pleroma è frutto dell'espansione di luce dell'Assoluto-Infinito e delle sue divinità.
[modifica] Le divinità
Le divinità nel politeismo monistico sono parte dell'Assoluto-Infinito e hanno una propria personalità ed individualità, hanno caratteristiche ed anche funzioni, qualità e poteri specifici, ci possono essere divinità più potenti di altre o anche gerarchie divine. Diversamente da quanto erroneamente si pensa le divinità nel politeismo onistico non perdono la propria individualità e non sono aspetti illusori dell'Assoluto-Infinito (vedi poi Differenze tra politeismo monistico e teismo monistico).
[modifica] Le anime
La posizione delle 1anime nel politeismo monistico è in linea generale la seguente: Le anime sono anch'esse divine, sono luce divina anch'essa preesistente emanata dall'Assoluto-Infinito, talvolta a seconda dei sistemi vengono designate come particelle o frammenti di luce, ognuna con una propria coscienza e personalità. Nel Neo-Platonismo le anime sono considerate frammenti di luce divina dell'anima del mondo, o nello gnosticismo come frammenti dell'uomo primordiale, ma non vi è comunque mai in alcun sistema una dottrina univoca sull'origine delle anime e sulla loro differenza dalle divinità, pur essendo divine, né esiste una dottrina univoca del perché della necessità della discesa o anche della caduta nel piano fisico, nel mondo materiale.
[modifica] Differenze tra politeismo monistico e teismo monistico
Nel teismo monistico[2] le divinità, qual'ora presenti, sono solo aspetti temporanei, emanazioni temporanee e in un certo senso "illusorie" dell'Assoluto-Infinito, in quanto sono sempre "Lui" nella sua unica personalità, possono essere molteplici ed anche infinite personificazioni ma sono sempre "Lui" in quanto unica personalità. Siamo di fronte ad un'unicità suprema (e non ad un'unità suprema, una e molteplice allo stesso tempo come nel politeismo monistico) che va anche oltre il monoteismo, in questo tipo di concezione anche le anime sono destinate a dissolversi perdendo la propria personalità ed individualità nell'Assoluto-Infinito. Questa posizione è quella di alcune correnti filosofiche hinduiste, ma questa concezione genera dei paradossi evidenti, in quanto, questo è uno degli esempi che si possono fare, se esiste un'unica personalità suprema possibile, un essere, come un'anima, nella sua individualità non esisteva prima, ne esisterà dopo, ne in ultima analisi è mai esistita, è un'illusione, tutte le anime sono l'Assoluto-Infinito nella sua personalità senza sapere di esserlo, si va anche oltre il monoteismo, è un ultra-monoteismo.
[modifica] Il politeismo monistico panenteistico nel Neo-Paganesimo
Attualmente, anche se è molto difficile fare stime, sembrerebbe che l'indirizzo del politeismo monistico panenteistico sia quello più seguito tra i Neo-Pagani[3] , anche tra i ricostruzionisti più conservatori, di solito con particolare riferimento al Neo-Platonismo, raramente all'ermetismo o ad altre correnti religiose o filosofiche.
[modifica] Note
- ^ Il termine "Eone" ha una pluralità di significati, può essere un sinonimo di divinità o deità, perciò può assumere caratteristiche personali, oppure può significare dimensione o mondo sia metafisico che fisico, oppure un'unità spazio-temporale.
- ^ "Monismo" di per sé non è un termine che in teologia possa essere utilizzato in maniera a se stante, perché è di fatto un termine filosofico che può adattarsi a numerosi campi, da quello scientifico come ad una filosofia atea, dev'essere quindi usato esclusivamente come aggettivo di un termine teologico es: teismo monistico e non monismo teistico, questo è un errore molto comune, anche tra gli studiosi, non esiste alcuna religione che di per sé sia un "monismo", ma che sia "teologicamente qualcosa" di tipo "monistico".
- ^ Quì il termine Neo-Paganesimo è riferito ai pagani moderni che fanno riferimento in maniera integrale o cospicua alle tradizioni antiche, dai ricostruzionisti ai sincretistici, agli eclettici che però fanno riferimento pesantemente alle tradizioni antiche.

