Associazione Sportiva Dilettantistica S.E.F. Torres 1903
| S.S.D. S.E.F. Torres 1903 Calcio |
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| Turritani, Sassaresi, Rossoblù, Torrese | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Inno | Fozza Torres Trio Folk Lattedolce |
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| Dati societari | |||
| Città | Sassari | ||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | Serie D | ||
| Fondazione | 1903 | ||
| Rifondazione | 1991 | ||
| Rifondazione | 2006 | ||
| Rifondazione | 2008 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Stadio | Vanni Sanna (7 480 posti) |
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| Sito web | www.torrescalcio.it | ||
| Palmarès | |||
| Titoli nazionali | 2 campionati di Serie C2 5 campionati di Serie D 1 |
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| Trofei nazionali | 1 Coppa Italia Dilettanti | ||
| Si invita a seguire il modello di voce | |||
La Società Sportiva Dilettantistica S.E.F. Torres 1903 è la principale squadra calcistica di Sassari e la più longeva della Sardegna. La massima categoria cui ha preso parte la società è stata la Serie C, militandovi per decine di stagioni.
Indice |
Stadio [modifica]
La Torres disputa le sue partite interne allo stadio Vanni Sanna di Sassari, che ha una capienza di 10.000 posti, ridotti a 7.480 in attesa dei lavori di adeguamento previsti dalla normativa per la sicurezza negli stadi, tra i quali l'installazione di tornelli agli ingressi e la numerazione di tutti i posti a sedere.
Colori sociali e stemma [modifica]
I colori sociali sono il rosso e il blu. Lo stemma adottato a partire dagli anni cinquanta è il medesimo della città di Sassari, con due torri e due croci inquartate, di colore bianco con sfondo rispettivamente rosso e blu. In precedenza erano stati utilizzati diversi simboli. La Torres, in particolare, è stata la prima società sarda a indossare una maglia raffigurante i Quattro mori. Questo è avvenuto tra la metà e la fine degli anni venti.
Storia [modifica]
Gli inizi [modifica]
La Torres viene fondata nel 19 aprile 1903 come Società per l'Educazione Fisica Torres, denominazione mantenuta sino alla fine degli anni settanta, quando assume il nome di Torres Calcio. L'inizio dell'attività sportiva è datata 1º luglio. Il 20 settembre 1903 i torresini fanno il loro esordio pubblico, con un saggio ginnico che si tenne nel teatro Verdi. La società si segnala ben presto come una tra le più attive a livello regionale in varie discipline, riuscendo a riportare risultati di grande rilievo anche in campo nazionale. Per quanto riguarda il calcio, dopo otto anni di attività amatoriale, nel 1911 viene fondata una sezione apposita e, nello stesso anno, la Torres vince la prima edizione dei campionati sardi di foot-ball. Nella stagione 1930-1931 la prima partecipazione a un campionato regionale (con il Direttorio Regionale Laziale perché quello Sardo non può organizzarlo), seguita dalla immediata promozione in Prima divisione (la terza serie di allora). Nel campionato 1931-1932 i sassaresi, guidati dall'ungherese Ferenc Plemich, sfiorano la promozione in Serie B.
Il dopoguerra [modifica]
Con la chiamata alle armi in occasione del secondo conflitto mondiale, tutte le attività sportive si dovettero interrompere e molti atleti rossoblù partirono per il fronte. Ci vollero ben tre anni prima di rivedere a Sassari una partita ufficiale.
Il 24 settembre 1944 un gruppo di ex calciatori ricostituì la squadra e, per gentile concessione della Commissione Alleata, i rossoblu giocarono contro gli avieri inglesi della R.A.F., inaugurando così la nuova stagione agonistica. La Torres vinse 4-3, reti di Chiappe, Moi, Arca e Mastino. Il salto di categoria arrivò nella stagione 1946-1947. Per festeggiare l'evento, arrivò all'Acquedotto la Juventus e, in quella partita, Giampiero Boniperti fece il suo esordio con la maglia bianconera. Nella stagione successiva la Torres si ritrovò nuovamente nei campionati regionali.
Dopo aver militato nei campionati regionali e nella IV Serie, al termine della stagione 1958-1959, la Torres raggiunge la Serie C. Merito in buona parte dell'allenatore Remo Galli e di Marzio Lepri, miglior bomber della storia rossoblù, che quell'anno realizza 24 reti.
Questa la formazione tipo del campionato di IV Serie 1958-1959: Mistroni, Bisiacchi, Colusso, Marchisio, Fogli, Milan, Sebastiani, Sabattini, Travison, Cadè, Lepri. Il 22 giugno 1967 la società ricevette dal CONI la Stella d'oro al merito sportivo. La Torres va ripetutamente all'assalto della Serie B, ma resta ininterrottamente in Serie C sino al campionato 1974-75, terminato con la retrocessione in Serie D e seguito da una immediata risalita.
Gli anni ottanta [modifica]
Nel 1980-1981 ottiene la promozione in Serie C2, che disputa più volte da protagonista, finché il club viene rilevato da Bruno Rubattu che, dopo un primo campionato concluso al 7º posto, affida nel 1986-1987 la squadra a Lamberto Leonardi. Guidata dall'allenatore romano, ex giocatore di buon livello in Serie A, la Torres vince il campionato e conquista la promozione in Serie C1, trascinata dall'esperienza di Mario Piga, tornato in rossoblù dopo una brillante carriera ai massimi livelli, e l'astro nascente Gianfranco Zola. Questa la formazione tipo: Pinna, Tamponi, Poggi, Petrella, Cariola, Del Favero, Tolu, Zola, Galli, Piga, Ennas.
Al termine della stagione successiva si registra lo storico sorpasso nei confronti dei cugini del Cagliari, mentre nel campionato 1988-1989, la Torres raggiunge il quarto posto finale a un passo dalla Serie B.
Il primo fallimento e la rinascita [modifica]
Nel 1990-1991 a seguito della retrocessione sul campo in Serie C2, arriva anche l'esclusione per inadempienze economiche. Nella stagione 1991-1992 la società viene iscritta al Campionato Interregionale e, pur conservando il titolo sportivo, la denominazione viene mutata in Polisportiva Sassari Torres. Dopo il 5º posto ottenuto sotto la presidenza di Corrado Sanna, nel 1992-1993 la Torres, rilevata dall'imprenditore edile Gianni Marrosu e allenata da Giuseppe "Eppe" Zolo, centra subito il ritorno tra i professionisti, grazie alla vittoria per 2-1 (reti di Antonio Podda e Renato Greco) nello spareggio con L'Aquila disputato allo stadio Flaminio di Roma davanti a oltre tremila tifosi torresini. Dopo molti campionati di Serie C2 e alcuni tentativi falliti di passaggi societari, nel 1999-2000 la Torres viene acquistata da un gruppo di imprenditori sassaresi che affida la presidenza a Leonardo Marras. La squadra, guidata ancora una volta da Leonardi, riconquista la promozione in Serie C1, grazie anche al contributo della punta greca Theofilos Karasavvidis proveniente dal Panionios fresco della conquista della Coppa di Grecia che realizza 19 reti in 32 partite. Tra i risultati più importanti, le vittorie interne per 3-0 contro Catania e Palermo e per 2-0 contro il Messina.
In origine esclusa dal campionato 2005-2006, la società guadagna l'iscrizione grazie a un'ordinanza[1] del giudice amministrativo e, guidata da Antonello Cuccureddu, riesce ad arrivare ai play-off per la promozione in Serie B ma viene sconfitta in semifinale dal Grosseto.
La seconda esclusione [modifica]
Alla sconfitta segue l'esclusione dal campionato per il grave dissesto finanziario della società a causa dei debiti maturati sotto la gestione del presidente Rinaldo Carta. Nel campionato 2006-2007, con la nuova denominazione di Sassari Torres 1903 e sotto la presidenza dell'imprenditore sassarese Antonio Mascia, il club ottiene in extremis l'ammissione alla Serie C2 grazie al Lodo Petrucci. La squadra, costruita quasi interamente durante l'estate e in poche settimane, paga lo scotto della mancata preparazione precampionato e dell'inesperienza societaria, e dà vita a un torneo al di sotto delle aspettative, alternando buon gioco e vittorie a risultati sconfortanti, tanto da provocare l'esonero dell'allenatore Maurizio Costantini in aprile. La squadra chiude tuttavia la stagione conquistando la salvezza ed evitando i play-out. Nella stagione 2007-2008, sempre nel girone A della Serie C2, grazie all'allestimento di un ottimo mix di giocatori esperti e motivati e giovani talenti locali, sotto la guida di Luciano Foschi, la Torres disputa uno strepitoso girone di andata, concluso in testa alla classifica e con una sequenza-record di nove vittorie casalinghe consecutive; ma una crisi di risultati e soprattutto una penalizzazione di otto punti per irregolarità amministrative della fallimentare gestione Mascia fanno precipitare la squadra in zona play-out, comunque evitati grazie alla classifica avulsa con Cuneo e Pavia.
La terza caduta [modifica]
Nell'estate 2008 gli organi federali di controllo dispongono l'esclusione della società dalla Serie C2 ancora per ragioni finanziarie. Il ricorso al T.A.R. del Lazio contro questa decisione viene respinto, come pure quello al Consiglio di stato il 27 agosto. La Torres è condannata all'esclusione dai campionati professionistici e riparte così dal campionato di Promozione sardo, con una nuova società presieduta da Leonardo Marras, già sulla stessa poltrona nel 1999 e attuale patron della Torres Femminile. Per la guida tecnica è stato scelto l'ex bomber rossoblù Roberto Ennas. Amarcord anni ottanta anche nella denominazione sociale: torna la Torres Calcio.
Una lenta ripresa [modifica]
In attesa del ritorno in campionati più consoni al proprio blasone, tra il 28 novembre e il 5 dicembre 2009, l'ultracentenaria storia della Torres è stata celebrata con una mostra di cimeli allestita dall'Associazione Memoria Storica Torresina e visitata da oltre mille persone.
Dopo il primo posto nel campionato di Promozione Sarda 2008-2009, sotto la guida di Roberto Ennas, la Torres ottiene la promozione in Eccellenza. Il 27 settembre 2010, la società esonera il tecnico per i cattivi risultati di inizio stagione[2] e nomina come nuovo allenatore Angelino Fiori[3].
Il 17 gennaio 2011, la società esonera Fiori[4]; il giorno dopo, sulla panchina della squadra, ritorna Ennas[5]. Il 27 febbraio 2011, dopo la sconfitta per 3-1 subita a Tortolì, Ennas si dimette dall'incarico[6]. La guida della squadra viene in seguito assegnata a Guglielmo Bacci, che ottiene il 2º posto in classifica e la conseguente partecipazione ai play off come testa di serie[7]. Battendo la Polisportiva Valledoria nella semifinale regionale play-off per 1-0 e il Fertilia per 2-1 nella finale, accede alla fase nazionale dei play-off. Nella semifinale della fase nazionale degli spareggi per la promozione in Serie D, la Torres incontra la squadra umbra del Trestina. Dopo aver pareggiato 1-1 all'andata in casa, perde 3-1 in trasferta e viene quindi eliminata[8]. Il campionato successivo, la dirigenza allestisce una squadra che, sotto la guida del tecnico Mauro Giorico, si rende protagonista di una stagione trionfale, durante la quale vengono conquistati tutti i trofei a livello regionale con numeri da record (28 vittorie su 34 partite disputate, 12 vittorie consecutive, 28 risultati utili consecutivi, 17 vittorie su 17 partite disputate in casa). Il 25 gennaio 2012 arriva il primo trofeo, la Coppa di Sardegna, con la vittoria per 2-1 sul Taloro Gavoi.
Il 18 marzo 2012 battendo il Calangianus 1-0, la Torres ritorna in Serie D matematicamente con ben quattro giornate di anticipo. Infine, il 20 maggio 2012 i rossoblu chiudono la stagione aggiudicandosi anche la Supercoppa di Sardegna, imponendosi 2-1 sul Fonni. Il 28 aprile 2013, pareggiando 4 a 4 con l'Hyria Nola e, contemporaneamente, con la Casertana che perde con la Torre Neapolis, ritorna in Seconda Divisione.
Cronistoria [modifica]
| Cronistoria della S.E.F. Torres 1903 | |
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Presidenti e allenatori [modifica]
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Giocatori [modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'A.S.D. Torres Calcio. |
In grassetto i calciatori ancora militanti nella società. Aggiornato alla stagione 2011/12.
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Palmarès [modifica]
Trofei vinti [modifica]
- 1976-77, 1977-78
- 1967
Statistiche [modifica]
Partecipazione ai campionati [modifica]
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 3º | Prima Divisione | 4 | 1931-1932 | 1934-1935 | 29 |
| Serie C | 15 | 1947-1948 | 1974-1975 | ||
| Serie C1 | 10 | 1987-1988 | 2005-2006 | ||
| 4º | Seconda Divisione | 1 | 1930-1931 | 30 | |
| Promozione | 1 | 1951-1953 | |||
| IV Serie | 7 | 1952-1953 | 1958-1959 | ||
| Serie D | 4 | 1971-1972 | Serie D 1977-1978 | ||
| Serie C2 | 15 | 1981-1982 | 2007-2008 | ||
| Campionato Interregionale | 2 | 1991-1992 | 1992-1993 | ||
| 5º | Serie D | 3 | 1978-1979 | 2012-2013 | 3 |
Campionati regionali [modifica]
- Prima Divisione: 8 campionati tra il 1940-41 e il 1950-51.
- Eccellenza: 3 campionati tra il 2009-10 e il 2011-12
- Promozione: 1 campionato (2008-09).
Tifoseria [modifica]
Gruppi organizzati [modifica]
- Nuova Guardia 1989
Gemellaggi [modifica]
Nessuno per scelta della curva
Amicizie [modifica]
Rivalità [modifica]
Uniformi di gara [modifica]
Evoluzione della divisa [modifica]
Sponsor [modifica]
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Note [modifica]
- ^ Ordinanza 3865/2005 (DOC). Consiglio di Stato, 9 agosto 2005. URL consultato in data 10 febbraio 2011.
- ^ Esonerato il tecnico Roberto Ennas, TorresCalcio.it
- ^ Angelino Fiori è il nuovo tecnico della Torres, TorresCalcio.it
- ^ Torres: esonerato anche Angelino Fiori, Alguer.it
- ^ Roberto Ennas nuovamente alla guida della Torres, TorresCalcio.it
- ^ Torres sconfitta 3-1 a Tortolì, ora è terza, TorresCalcio.it
- ^ Si riparte da Bacci, TorresCalcio.it
- ^ Oggi a Città di Castello: Trestina - TORRES 3-1 (finale), TorresCalcio.it
- ^ Delunas-Fontanelli, op. cit., pag. 35.
- ^ A campionati sospesi e non validi per i normali passaggi di categoria il Comitato Regionale Sardo organizzò un torneo al quale presero parte le società calcistiche di qualsiasi categoria e divisione (sia della Sezione Propaganda che della FIGC).
- ^ Comitato Regionale Sardegna, comunicato ufficiale n. 11 dell'11 settembre 2008.
- ^ Divisione Calcio Femminile della L.N.D., comunicato n. 9 del 2 agosto 2010.
- ^ Coniservizi.it, registro delle società sportive.
Bibliografia [modifica]
- Corrado Delunas e Carlo Fontanelli, 1903-2003 Torres ti amo - 100 anni di calcio a Sassari, Empoli (FI), Geo Edizioni Srl, 2003.
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Sito ufficiale
- Sito gestito dai supporters
- Archivio storico Associazione Memoria Storica Torresina.
- forzatorres.org