L'Aquila Rugby 1936

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L′Aquila Rugby 1936
Campione d’Europa in carica
Detentore dell’European Challenge Cup
Campione in carica della Celtic League
Bandiera dell'Inghilterra Campione d’Inghilterra in carica
Bandiera del GallesBandiera dell'Inghilterra Detentore della Coppa Anglo-Gallese
Bandiera della Francia Campione di Francia in carica
Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia
Bandiera della Spagna Campione di Spagna in carica
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1ª tenuta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2ª tenuta
Colori sociali: Neroverde
Simboli: Aquila
Dati societari
Città: L'Aquila
Paese: bandiera Italia
Sede sociale: Impianti sportivi Acquasanta
via Montorio al Vomano
67100 L'Aquila
Federazione: F.I.R.
Campionato: Serie A
Fondazione: 1936
Presidente: Bandiera dell'Italia Vincenzo Rivera
Allenatore: Bandiera dell'Italia Massimo Di Marco
Palmarès
Campionati italiani: 5
Coppe Italia: 2
Stadio
Tommaso Fattori
Viale Gran Sasso snc
67100 L'Aquila
(10.000 posti)
 laquilarugby.com
« L'Aquila crea una delle più clamorose sorprese del rugby italiano. Una data importante il 23 aprile 1994. Il rugby ha bisogno di una, due, tre, dieci L'Aquila. Del Milan, francamente, può anche farne a meno. »
(Il Gazzettino Veneto, 25 aprile 1994, in occasione della vittoria del quinto scudetto)

L'Aquila Rugby 1936 è un club di rugby XV dell'Aquila, che milita nel campionato di serie A.

Indice

[modifica] Storia

I primi esperimenti di rugby a L'Aquila risalgono al periodo fra il 1936 ed il 1942. In questi anni una squadra aquilana, dalla divisa a strisce orizzontali bianconere, partecipò ai tornei dei Comandi Federali della GIL.

La vera nascita risale tuttavia al 1946 anno in cui Tommaso Fattori si fece promotore della fondazione della Polisportiva L'Aquila Rugby. Due anni più tardi, nel 1948-1949, la neonata formazione abruzzese partecipò al campionato di I divisione, ottenendo da subito un prestigioso secondo piazzamento.

A causa della rinuncia di Trieste, nel 1949-1950 L'Aquila partecipò al suo primo campionato di Serie B mancando la promozione solo all'ultima partita, persa contro il Genova. Vinse comunque la "Coppa Cicogna" e con questa il primo dei suoi 8 titoli italiani giovanili. L'anno successivo, con soli 3 campionati nazionali all'attivo, conquistò l'agognata promozione in Serie A.

Nel campionato 1958-1959 arrivò alla sua prima finale Scudetto, contro le Fiamme Oro Padova, ma perse la partita mancando così il titolo italiano. Nel campionato 1963-1964 si classificò 11°, ad un solo punto da Milano e Genova e venne retrocessa in Serie B, dove però rimase solo un anno.

Dopo una serie di buoni piazzamenti, finalmente nel 1967 arrivò nuovamente in finale. Nella partita decisiva che si giocò a Roma davanti a più di tremila tifosi aquilani, i neroverdi sconfissero le Fiamme Oro Padova per 6 a 0. Quello scudetto consacrò definitivamente il prestigio del rugby aquilano a livello nazionale e internazionale e fece conoscere a fondo i valori di un movimento sportivo che coinvolge un'intera città.[1]

L'anno dopo, L'Aquila perse l'opportunità di ripetere il successo del 1967 per soli due punti. Il secondo scudetto arrivò comunque l'anno successivo, nel 1969 al termine di un campionato senza storia in cui i neroverdi conquistarono 18 vittorie e solo 4 pareggi terminando la stagione da imbattuti. Pochi anni più tardi, nel 1973 arrivò anche la prima Coppa Italia.

Nel 1980-1981, emulando il comportamento delle altre squadre di Serie A, L'Aquila si dotò per la prima volta di una sponsorizzazione ufficiale (la MAEL computer). Gli abruzzesi dominarono la stagione andando a vincere il loro terzo Scudetto, con sei punti di distacco dalla seconda classificata, e la loro seconda Coppa Italia. L'anno seguente replicarono il successo in campionato conquistando così il quarto titolo italiano, mentre nel 1983 fallirono il tris per un solo punto.

Dopo alcuni buoni piazzamenti e molti rimpianti, nel 1993-1994, L'Aquila arrivò nuovamente in finale contro il più quotato e campione in carica Milan Rugby, dell'allora neopresidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La partita, che venne giocata a Padova davanti a quasi quattromila tifosi neroverdi, rappresenta una delle pagine più gloriose della storia del rugby aquilano; sovvertendo ogni pronostico, infatti, L'Aquila vinse 23-14 e conquistò il suo quinto scudetto. "È il trionfo del rugby fatto in casa che confina dietro la lavagna, per una volta, lo sport dei miliardi facili"[2] scriverà, il giorno dopo, il Corriere della Sera.

Sei anni dopo, nel 1999-2000, L'Aquila riuscì a conquistare nuovamente l'accesso in finale contro la RDS Roma dopo una sofferta ed emozionante partita contro i campioni in carica della Benetton Treviso. Anche in questo caso si registrò un vero e proprio esodo di tifosi e circa 8 000 aquilani riempirono lo Stadio Flaminio, sede della finale, creando un colpo d'occhio senza precedenti. Tuttavia l'esito dell'incontro non fu quello sperato: i neroverdi giocarono il primo tempo totalmente in balia degli avversari perdendo una partita che alla viglia sembrava ampiamente alla portata. Era quello però l'anno d'oro dello sport Romano, con successi anche nel calcio (scudetto della S.S. Lazio) nella pallacanestro (supercoppa della Virtus) e nella pallavolo (scudetto Piaggio Roma).

La stagione 2001-2002 vide la nascita della Lega Italiana Rugby d'Eccellenza e del campionato Super 10, cui venne ammessa anche L'Aquila. Sempre nella stessa stagione, la squadra partecipò per la prima volta alla European Challenge Cup, vincendo due delle sei partite disputate. Partecipò anche nelle quattro stagioni successive, ma senza vittorie.

Al termine di una deludente stagione 2006-2007 L'Aquila venne penalizzata per aver schierato, nella vittoriosa partita contro il Rolly Gran Parma, un giocatore di "formazione italiana" in meno rispetto a quanto previsto dai regolamenti. La violazione (peraltro ininfluente ai fini della partita) venne punita con 4 punti di penalizzazione e la partita persa "a tavolino". Questa sanzione portò alla retrocessione dell'Aquila Rugby dopo 42 anni consecutivi di militanza nella massima serie.

Nella stagione 2007-2008, disputata in Serie A, girone 1, L'Aquila ottenne un deludente terzo posto piazzandosi alle spalle di Rugby Roma e Cavalieri Prato. Riuscì comunque a conquistare la finalissima per tornare in Super 10 ma poi perse l'incontro decisivo contro la Roma con il risultato finale di 24-10 (11-3).

La stagione 2008-2009 vide L'Aquila nuovamente al terzo posto, al termine di un anno funestato anche dal terremoto. Dopo aver eliminato la Mantovani Lazio (giunta seconda) in semifinale, i neroverdi sono stati battuti in finale dai Cavalieri Prato, che hanno così conquistato la loro prima promozione nella massima serie.[3]Il 10 Giugno 2009, a causa della mancata iscrizione al massimo campionato della Roma Rugby Capitolina, L'Aquila Rugby torna in super 10, promossa d'ufficio dalla F.I.R..[4]

[modifica] Terremoto dell'Aquila dell'aprile 2009

Durante l'emergenza del Terremoto dell'Aquila l'intera squadra è stata utilizzata per evacuare i pazienti non deambulanti dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila.[5] Lorenzo Sebastiani, giovane promessa della squadra, è deceduto a causa del terremoto.[6][7]

[modifica] Palmares

[modifica] Cronistoria

Cronistoria dell'Aquila Rugby
  • 1936 - Fondazione della Società Amatoriale L'Aquila Rugby
  • 1936-1942 - Attività Giovanile
  • 1946 - Nascita della Polisportiva L'Aquila Rugby con colori sociali bianco e nero
  • 1946-1948 - Attività di propaganda
  • 1948-1949 - 2° in Prima Divisione - Promossa in Serie B per rinuncia Trieste
  • 1949-1950 - 2° in Serie B (Girone C) - Perde gli Spareggi Promozione
  • 1950-1951 - 1° in Serie B (Girone C) - Promossa in Serie A dopo Spareggi Promozione
  • 1951-1952 - 7° in Serie A
  • 1952-1953 - 8° in Serie A
  • 1953-1954 - 9° in Serie A
  • 1954-1955 - 4° in Serie A
  • 1955-1956 - 5° in Serie A
  • 1956-1957 - 3° in Serie A (Girone D) - Eliminata dagli Spareggi Scudetto alla prima fase
  • 1957-1958 - 2° in Serie A (Girone A) - Semifinalista Spareggi Scudetto
  • 1958-1959 - 2° in Serie A (Girone C) - Finalista Spareggi Scudetto
  • 1959-1960 - 5° in Serie A (Girone C) - Eliminata dagli Spareggi Scudetto alla prima fase - Adozione della divisa neroverde
  • 1960-1961 - 3° in Serie A (Girone C) - Eliminata dagli Spareggi Scudetto alla prima fase
  • 1961-1962 - 9° in Serie A
  • 1962-1963 - 7° in Serie A
  • 1963-1964 - 11° in Serie A - Retrocessa in Serie B
  • 1964-1965 - 2° in Serie B (Girone C) - Promossa in Serie A dopo Spareggi Promozione
  • 1965-1966 - 3° in Serie A
  • 1966-1967 - Campione d'Italia
  • 1967-1968 - 2° in Serie A
  • 1968-1969 - Campione d'Italia
  • 1969-1970 - 2° in Serie A
  • 1970-1971 - 4° in Serie A
  • 1971-1972 - 7° in Serie A
  • 1972-1973 - 5° in Serie A - Vince la Coppa Italia
  • 1973-1974 - 2° in Serie A
  • 1974-1975 - 2° in Serie A
  • 1975-1976 - 4° in Serie A
  • 1976-1977 - 3° in Serie A
  • 1977-1978 - 8° in Serie A
  • 1978-1979 - 4° in Serie A
  • 1979-1980 - 4° in Serie A
  • 1980-1981 - Campione d'Italia - Vince la Coppa Italia
  • 1981-1982 - Campione d'Italia
  • 1982-1983 - 2° in Serie A
  • 1983-1984 - 4° in Serie A
  • 1984-1985 - 3° in Serie A
  • 1985-1986 - 2° in Serie A
  • 1986-1987 - 3° in Serie A
  • 1987-1988 - 2° in Serie A1 - Semifinalista Spareggi Scudetto
  • 1988-1989 - 4° in Serie A1 - Semifinalista Spareggi Scudetto
  • 1989-1990 - 4° in Serie A1 - Eliminata dagli Spareggi Scudetto alla prima fase
  • 1990-1991 - 6° in Serie A1 - Eliminata dagli Spareggi Scudetto alla prima fase
  • 1991-1992 - 6° in Serie A1 - Eliminata dagli Spareggi Scudetto alla prima fase
  • 1992-1993 - 8° in Serie A1
  • 1993-1994 - 2° in Serie A1 - Campione d'Italia
  • 1994-1995 - 4° in Serie A1 - Semifinalista Spareggi Scudetto
  • 1995-1996 - 4° in Serie A1 - Eliminata dagli Spareggi Scudetto alla prima fase
  • 1996-1997 - 8° in Serie A1 - Eliminata dagli Spareggi Scudetto alla prima fase
  • 1997-1998 - 4° in Serie A (Girone A) - 1° in Poule Salvezza
  • 1998-1999 - 6° in Serie A (Girone B) - 3° in Poule Salvezza
  • 1999-2000 - 2° in Serie A (Girone A) - 4° in Poule Scudetto - Finalista Spareggi Scudetto
  • 2000-2001 - 2° in Serie A (Girone B) - 6° in Poule Scudetto
  • 2001-2002 - 6° in Super10
  • 2002-2003 - 8° in Super10
  • 2003-2004 - 8° in Super10
  • 2004-2005 - 6° in Super10
  • 2005-2006 - 9° in Super10
  • 2006-2007 - 10° in Super10 - Retrocede in Serie A - Cessione del titolo sportivo alla L'Aquila Rugby 1936
  • 2007-2008 - 3° in Serie A (Girone 1) - Finalista Spareggi Promozione
  • 2008-2009 - 3° in Serie A (Girone 1) - Finalista Spareggi Promozione

[modifica] Rosa attuale (2008/09)

Avanti
PL Bandiera dell'Italia Lorenzo Bocchini
PL Bandiera dell'Italia Rik Dolcetto
PL Bandiera dell'Italia Otis Lombardi
PL Bandiera dell'Italia Lorenzo Sebastiani
PL Bandiera dell'Argentina Emanuel Giacoponi
PL Bandiera dell'Italia Alejandro Moreno
TL Bandiera dell'Italia Antonello Comperti
TL Bandiera dell'Italia Alessio D'Auria
SL Bandiera dell'Italia Pietro De Gennaro
SL Bandiera dell'Italia Mauro Nicolli
SL Bandiera dell'Inghilterra Ollie Hodge
SL Bandiera del Galles Mark Siddons
FL Bandiera dell'Italia Federico Angeloni
FL Bandiera dell'Italia Carlo Cerasoli
FL Bandiera dell'Italia Alessandro Cialone
FL Bandiera dell'Italia Maurizio Zaffiri
N8 Bandiera dell'Italia Pasquale De Franco
N8 Bandiera dell'Italia Andrea Tagliavento
Tre quarti
MM Bandiera dell'Italia Antonio Fidanza
MM Bandiera dell'Italia Emanuele Menè
MM Bandiera dell'Argentina Martín Daniel Roccuzzo
MM Bandiera dell'Italia Francesco Santavicca
MA Bandiera dell'Italia Francesco Hostiè
MA Bandiera dell'Italia Riccardo Lorenzetti
MA Bandiera dell'Australia Mark Sweeney
CE Bandiera dell'Italia Marco Di Massimo
CE Bandiera dell'Italia Daniele Giampietri
CE Bandiera dell'Italia Stefano Varrella
TQ Bandiera dell'Italia Stefano Paolucci
TQ Bandiera dell'Italia Valerio Santillo
TQ Bandiera della Nuova Zelanda Matt Farmer
ES Bandiera dell'Italia Danilo Carpente
ES Bandiera dell'Italia Dario Pallotta
ES Bandiera dell'Italia Gert Peens
Staff tecnico
Allenatore: Bandiera dell'Italia Massimo Di Marco
Dir. tecnico: Bandiera dell'Italia Massimo Mascioletti
Ass. allenatore: Bandiera dell'Italia Lorenzo Cavallo
Team manager: Bandiera dell'Italia Pino Alleva
Prep. atl.: Bandiera dell'Italia Isaia Di Cesare
Medico: Bandiera dell'Italia Angelo Cacchio



[modifica] Stagioni passate

[modifica] Personaggi celebri

[modifica] Giocatori

[modifica] Allenatori

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti


Serie A di rugby 2008/09
Girone 1: AlgheroColornoFirenzeL’AquilaLazioLivornoAmatori MilanoSan Marco MoglianoPiacenzaI Cavalieri PratoSan DonàUdine
Girone 2: BadiaBeneventoBresciaCalvisano (cadetti)ColleferroMiranoNocetoLyons PiacenzaPro ReccoSan GregorioBenetton Treviso (cadetti)Viadana (cadetti)
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