Polisportiva Amazzoni Agrigento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Polisportiva Amazzoni Agrigento
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali blu-bianco
Dati societari
Città Agrigento
Paese Italia Italia
Confederazione CEV
Federazione FIPAV
Fondazione 1969
Scioglimento 2005
Presidente Lillo Lena
Allenatore Lillo Lena
Palazzetto Palasport "Pippo Nicosia"
( posti)
Palmarès
Si invita a seguire le direttive del Progetto Pallavolo

La Polisportiva Amazzoni Agrigento fu una società sportiva di Agrigento. Raggiunse l'apice della sua notorietà nel corso degli anni novanta, quando la squadra di pallavolo femminile militava in Serie A1.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Polisportiva Amazzoni Agrigento fu fondata nel febbraio del 1969 da Lillo Lena. Fu un inizio pionieristico che vide le prime pallavoliste esibirsi nel campo scoperto del Magistrale "Politi". Lena venne affiancato nel giro di qualche anno prima da Dino Castronovo, poi da Enzo Cordaro e Peppino Bartolomeo che costituirono il nucleo storico del sodalizio. Gli anni fino alla stagione 1982/83 furono trascorsi nei campionati provinciali di serie D, con qualche eccellente piazzamento anche nella serie C regionale.

Nella stagione 1983/84 arrivò la promozione in C1 e l'anno seguente nella B nazionale. Con l'ingresso in società dell'ing. Mario D'Alessandro si avvicinarono alla squadra gli sponsor Impresem e Guadagni, mentre Lena e Castronovo assunsero gli incarichi rispettivamente di Direttore sportivo e General manager. Nel primo campionato di serie B, la società conquistò un secondo posto e la disputa dei play-off per la promozione in A2, disputati a Reggio Calabria con la conduzione tecnica ancora affidata a Lillo Lena. L'anno successivo la Polisportiva Amazzoni ottenne nuovamente un secondo posto, l'accesso ai Play-off e la disputa dello spareggio promozione, perso per un soffio al Palasport "Nicosia" di Agrigento dopo tre incontri. Solo nel terzo anno di B, con il sestetto allenato da Maria Mineva, fu centrato l'obiettivo della promozione in A2 vincendo tutte le partite di campionato.

Nel primo campionato di A2, con la guida tecnica affidata prima a Maria Mineva e poi a Tiborosky, la società ottenne la salvezza. Il secondo, iniziato con l'allentore Claudio Casadio, vice campione d'Italia con il San Lazzaro, e concluso con Lillo Lena in panchina, vide le ragazze biancazzurre classificarsi al quarto posto. Al terzo tentativo la società agrigentina, allenata dal peruviano Herrera, si piazzò al secondo posto disputando i play-off promozione. Solo al quarto anno di A2, nel 1991/92, fu centrato l'obiettivo atteso da 21 anni, la promozione in A1, con il Professore Giancarlo Mazzola.

All'esordio nel massimo campionato, nella stagione 1992-93, il team biancoblù ottenne un terzo posto in classifica e l'approdo alle semifinali nei play-off scudetto, nei quali fu superata dalla Messaggero Ravenna. Nel 1993-94, con un quarto posto, approdò nuovamente in semifinale play-off, dove fu sconfitta dalle campionesse uscenti della Latte Rugiada Matera. Nel corso dell'esperienza in massima serie, durata quattro anni, l'Impresem raggiunse la finale di Coppa CEV femminile (1994), nel quale fu sconfitta dall'USC Münster in Germania e lanciò la giovane palleggiatrice Maurizia Cacciatori. Dopo la retrocessione del 1995-96, avvenuta dopo i play-out contro la Despar Perugia e la Bosca Montichiari e dopo un poco esaltante campionato di A2 (1996-97), la squadra vendette i diritti alla Futura Volley di Messina. Dopo una decina di campionati in Serie B, nel 2005 fu esclusa dal torneo di B1 poiché travolta da una grave crisi economica.