Polittoto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Poliptoto)
Vai a: navigazione, cerca

Il polittòto o poliptòto (dal greco polýptōton, «con molti casi») è una figura retorica in cui una parola ripetuta a breve distanza all'interno di un enunciato, pur essendo la stessa, assume una funzione sintattica diversa. Per esempio lo stesso verbo coniugato in tempi, modi, persone, diatesi diverse o un medesimo sostantivo in casi diversi.

Il polittoto può occupare qualsiasi posizione all'interno della frase, ed è frequente nelle situazioni comunicative che presentano le figure della ripetizione. È detto anche variazione.

[modifica] Esempi

"Soles occidere et redire possunt; Il sole può calare e ritornare;
nobis cum semel occidit brevis lux,... per noi quando la breve luce cala,...
(Catullo)
"Staphyla: Nam cur me miseram verberas?
"Euclio: Ut misera sis,
atque ut te dignam mala malam aetatem exigas..."

(Plauto, "Aulularia")


"Sono ambo stretti al palo stesso; e vòlto
è il tergo al tergo e 'l volto ascoso al volto."

(Torquato Tasso, Gerusalemme liberata, II, 32)


"Cred' io ch'ei credette ch'io credesse..."

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inf., 13)

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue