Poliposi naso-sinusale

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Poliposi nasale
Polyposis nasi 1.jpg
Polipo nasale.
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 471
ICD-10 (EN) J33

La poliposi naso-sinusale è una patologia dell'apparato respiratorio, caratterizzata da escrescenze che originano dal tessuto sottomucoso delle cavità nasali e dei seni paranasali e che, aumentando di volume, tendono a procurare ostruzione respiratoria.

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

La poliposi naso-sinusale ha una prevalenza di circa lo 0.2-2%, benché il riscontro occasionale autoptico sia molto più frequente. Colpisce soprattutto soggetti adulti (intorno ai 60 anni) ed è più comune nel sesso maschile.

Eziologia e patogenesi[modifica | modifica wikitesto]

La sottomucosa delle cavità nasali è costituita da tessuto lasso che facilmente può andare incontro a fenomeni edematosi marcati. Alla base dell'edema è spesso connessa una sorgente infiammatoria in grado di scaturire la chemiotassi e l'attivazione leucocitaria.

Frequentemente si sviluppano in pazienti allergici, anche tra coloro che si dimostrano negativi ai test cutanei e al RAST, ma nella secrezione nasale si ritrova quasi sempre una marcata presenza di granulociti eosinofili. Alcune ricerche hanno infatti dimostrato come nel caso della poliposi naso-sinusale vi sia un contesto caratterizzato dalla presenza di interleuchina 4 e interleuchina 5, proteine in grado di polarizzare la risposta immunitaria verso l'attivazione dei granulociti eosinofili. Tali entità cellulari sono in grado di sostenere una risposta infiammatoria cronica o subacuta in grado di protrarre l'essudazione sottomucosa e la conseguente depolimerizzazione dell'acido ialuronico. Tali modificazioni si traducono in un aumento volumetrico della sottomucosa con la formazione dei polipi.

La sorgente infiammatoria è difficile da identificare; tuttavia sono state proposte le seguenti:

in alcuni casi è possibile riscontrare una malattia a carico del tessuto connettivo (connettivopatie) anche in assenza di substrato infiammatorio.

I polipi naso-sinusali originano dalla sottomucosa che tappezza le cellule (intese come piccole celle) etmoidali che essendo caratterizzate da un piccolo volume e da pareti rigide, non riescono a contenere la tumefazione. Per questo, i polipi attraversano l'ostio di comunicazione con il meato medio, apertura che mette in comunicazione le cellule etmoidali con le cavità nasali, e sporgono all'interno di queste ultime. Spesso si associa a:

La poliposi naso-sinusale può far inoltre parte di un quadro sindromico come

Anatomia patologica[modifica | modifica wikitesto]

Alla rinoscopia anteriore, i polipi nasali si presentano simili a degli acini di uva bianca, di consistenza molle, che provengono dai settori superiori delle fosse nasali e che possono occuparle completamente. Hanno un caratteristico aspetto a bisaccia, con la parte più piccola corrispondente alla cellula etmoidale da cui originano, collo corrispondente all'ostio di comunicazione e corpo espanso corrispondente alla cavità nasale.

Sono caratterizzati da:

In base alle caratteristiche istologiche si riconoscono:

  • Polipi edematosi, caratterizzati da cellularità scarsa
  • Polipi neutrofili, caratterizzati da notevole cellularità prevalentemente neutrofila. Questa forma è tipica della poliposi secondaria a sindrome di Kartagener e a mucoviscidosi.
  • Polipi eosinofili, caratterizzata da notevole cellularità prevalentemente eosinofila. Questa forma è tipica della poliposi secondaria ad allergie.

Profilo clinico[modifica | modifica wikitesto]

I sintomi e i segni clinici dipendono fondamentalmente dalle dimensioni dei polipi. Infatti la crescita delle vegetazioni polipoidi è progressiva. Se essi sono piccoli, possono essere asintomatici, o dare cefalea o sinusiti ricorrenti. Se invece aumentano le dimensioni, si associeranno problemi come:

  • Ostruzione respiratoria nasale, uni- o bilaterale, di intensità variabile;
  • Anosmia e ipogeusia, per l'interruzione del flusso di aria verso i bulbi olfattivi che si trovano sul tetto delle fosse nasali);
  • Rinofonia chiusa;
  • Idrorrea, cioè secrezione acquosa dalle cavità nasali.

Profilo diagnostico[modifica | modifica wikitesto]

Oltre all'ispezione delle fosse nasali, è necessario eseguire una rinoscopia a fibre ottiche ed eventualmente una TAC dei seni paranasali (senza mezzo di contrasto). Questa serve per valutare l’estensione della patologia e anche per la diagnosi differenziale rispetto alle altre patologie delle fosse nasali (papilloma invertito, carcinoma, angiofibroma giovanile, polipo antrocoanale, meningoencefalocele); è indispensabile nel caso si decida per un intervento chirurgico.

La radiografia del cranio è una metodica superata: nella patologia acuta è sufficiente la rinoscopia, in quella cronica le informazioni fornite dalla TAC sono molto più dettagliate.

Una visita allergologica è utile per scoprire eventuali possibilità di desensibilizzazione mediante vaccino e per valutare la presenza di altre patologie associate come l’asma bronchiale.

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

La poliposi nasale è una malattia comune e la terapia è solo sintomatica. L’obiettivo è di combinare terapia medica e chirurgica in modo da offrire i maggiori benefici ed i minori effetti collaterali.

La terapia medica si effettua con steroidi, somministrati per via sistemica (iniezioni periodiche di preparati-ritardo come il triamcinolone) o locale con spray nasali. È efficace nelle forme iniziali, non ancora completamente ostruenti, e come prevenzione nelle recidive degli operati o come mantenimento dopo terapia cortisonica sistemica.

La terapia chirurgica (FESS, acronimo di Functional Endoscopic Sinus Surgery) si rende necessaria per le forme marcatamente ostruenti. Può essere effettuata in anestesia locale con intento solo disostruttivo, oppure in anestesia generale con intento più radicale (exeresi).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006, ISBN 88-386-2459-3.
  • Albera e Rossi, Otorinolaringoiatria - II edizione, Torino, Edizioni Minerva Medica, 2008, ISBN 978-88-7711-583-6.
  • Giovanni Bonsignore, Bellia Vincenzo, Malattie dell’apparato respiratorio terza edizione, Milano, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-2390-5.
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