Pole dance

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Esercizi di pole dance eseguiti su un "pole stage", pertica su pedana.

La pole dance è un mix di ginnastica e danza con la pertica[1] . Spesso erroneamente confusa con un'altra attivià che non è sportiva ma ludica di intrattenimento, la lap dance praticata negli strip club.

la pole dance si svolge in ambienti tutt'altro che erotici, come palestre e studios, con insegnanti qualificati è, uno sport con tanto di federazione internazionale (IPSF[2]) e italiana (FISAC)[3] che regolano lo svolgimento dei campionati riconosciuti a livello internazionale nei vari paesi, ad esempio la campionessa di questo sport artistico, per il campionato 2013 Italia (FISAC[4]) è Alessandra Marchetti[5]

La federazione mondiale IPSF è l'unica a riconoscere ed approvare le varie rappresentanze nel mondo di questo sport con regolamenti e manifestazioni a livello olimpico. Tutte le altre che non sono presenti nei siti ufficiali, sono simil associazioni locali che si diffondono parallelamente ma senza nulla a che vedere con la IPSF.

La pole dance si basa sull'esecuzione di figure acrobatiche anche molto difficili, che richiedono notevoli doti di forza, scioltezza, coordinazione, agilità, flessibilità e resistenza. Sempre più scuole stanno crescendo in tutto il mondo, così come enti che strutturino questa disciplina in termini di regole, nome delle figure coordinati dalla International Pole Sports Federation.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo alcuni la pole dance si è sviluppata nel Nord America durante gli anni della depressione del 1920. I circensi, sembrerebbe appunto, che utilizzassero i pali dei tendoni per svolgere vere e proprie performance durante gli spettacoli itineranti. Non è ancora nota invece l'introduzione della pertica nei night club. Ma si suppone che sia una naturale evoluzione di questo sport che come la danza del ventre ha una componente sensuale, data dal fatto che per eseguire le figure si necessita di maggior grip, ovvero aderenza, al palo, e si ottiene solo con la pelle a diretto contatto del palo, quindi abiti succinti, questo può aver portato allo sviluppo della lap dance.

Altre fonti indicano inveve la pole dance come sport che deriva direttamente dalla Mallakhamb, una pratica che nasce nel 12-mo secolo in India[6].

La Pole Dance incominciò gradualmente ad evolversi passando da spettacolo itinerante ad appuntamento fisso nei bar intorno agli anni '50, quando il Burlesque incominciò ad essere riconosciuto anche se non c'e' nessun nesso tra Burlesque e pole dance disciplina sportiva attuale.

Nel mondo ritroviamo il palo cinese, più grosso degli attuali pali di pole dance e con un rivestimento in gomma, viene utilizzato dai circensi per eseguire figure spettacolari e molto complesse anche composte da un gruppo di persone. In India troviamo il Mallakhamb uno sport tradizionale, che utilizza una pertica di legno sulla quali si esibiscono solitamente degli uomini.

La pole dance è praticata in maniera professionale in Australia da più di 30 anni e in America da circa 20 anni.

Campionati nazionali di pole dance[modifica | modifica sorgente]

Il primo Campionato Italiano di Pole Dance si è svolto a Roma nel 2010, promosso dalla Federazione Italiana di Pole Dance e vinto da Sara Brilli. Nel 2011 la Polexgym di Roma insieme a FISAC Gym ha organizzato l'Italian Pole Championship portando le regole della ginnastica nella pole dance e strutturandolo in maniera più rigida.

Anti Doping[modifica | modifica sorgente]

La federazione IPSF vigila sull' anti-doping nella disciplina Pole dance, durante lo svolgimento delle gare ufficiali e approvate IPSF per mezzo dei regolamenti internazionali dell'associazione: WADA[7]

https://docs.google.com/viewer?docex=1&url=http://www.polesports.org/app/download/10121504/WADA-Prohibited-List-2014-EN.pdf

Giudici Internazionali nelle gare approvate IPSF[modifica | modifica sorgente]

[8][modifica | modifica sorgente]

Inviando un modulo alla IPSF si può richiedere di essere ammessi nella lista dei giudici internazionali negli eventi ufficiali.[9]

http://www.polesports.org/certified-judges-2013-14/

Il palo[modifica | modifica sorgente]

Ci sono moltissime aziende che producono i pali per la pole dance, che possono essere statici o girevoli. Non è infatti solo l'atleta a girare intorno al palo, ma anche il palo a ruotare per agevolare l'esecuzione di alcune figure.

Le dimensioni variano da diametro di 50mm, ai più piccoli di 38mm. La dimensione influenza l'esecuzione in base alle caratteristiche dell'individuo, la sua costituzione e forza muscolare, dimensione delle mani e altre variabili la scelta spesso quindi diviene soggettiva.

Aumentando lo sforzo necessario nelle braccia in caso di pali da 50mm e diminuendolo con i pali più piccoli. Attualmente durante i campionati si utilizzano misure di mezzo come il 45mm che offre un buon compromesso.

I materiali principalmente utilizzati per i pali sono l’Acciaio inox, l'Acciaio cromato per elettrolisi o le barre a sezione tonda in Ottone.

L'Acciaio Cromato[10] non è altro che un palo cavo internamente rivestito esternamente da una superficie di cromo che si ottiene per elettrolisi. L'elettrolisi [11]è di spessore tale da non consentire al materiale (cromo) di consumarsi nel tempo.

I rivestimenti più utilizzati sono quelli tramite verniciatura a polvere ed il rivestimento in Titanio.

Le diverse finiture superficiali del materiale hanno diverse proprietà di presa. Per riferimento, l’Acciaio lucido è uno dei materiali più scivolosi, che permette una danza più veloce, più fluida, mentre i pali di Ottone forniscono più attrito, consentendo una tenuta delle mani e delle altre parti del corpo più salda che permette la realizzazione di una danza lenta e sinuosa.

Versioni utilizzabili anche in ambiente domestico o trasportabili, sono disponibili in kit smontabili, tecnologicamente avanzati e possono essere utilizzati per la pratica o l'esercizio aerobico. I pali trasportabili non richiedono montaggi particolari o buchi nel soffitto; tendenzialmente sono fatti in modo da generare una pressione tra il pavimento e il soffitto che garantisca la tenuta.

L'allenamento[modifica | modifica sorgente]

Per il raggiungimento di un buon livello, la Pole Dance richiede un allenamento articolato in diverse fasi. Come primo passo è essenziale un buon riscaldamento. Alzando la temperatura corporea e apportando maggiore afflusso di liquidi all'organismo, ci si muove meglio, evitando svariate lesioni. Solo in un secondo momento si può passare allo svolgimento degli esercizi al palo. La Pole Dance è di per sé uno sport molto completo ma, per arrivare al massimo, è necessario integrare sia con il potenziamento muscolare, sia con il contorsionismo. Bisogna quindi sviluppare la forza ed imparare a dosarla al meglio durante le prestazioni e portare il corpo ad essere più flessibile per riuscire nelle figure più complesse. Non meno importante è la fase finale del defaticamento, per distendere al meglio ogni vertebra o muscolo precedentemente affaticati.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

pole dance competizione
Competizione Pole Dance
  1. ^ Treccani Enciclopedia Italiana, Pole dance, Treccani ©, 07/09/2014. URL consultato il 07/09/2014.
  2. ^ International Pole Sports Federation, International Pole Sports Federation, International Pole Sports Federation, 2013. URL consultato il 07/09/2014.
  3. ^ International Pole Sports Federation, ITALY, International Pole Sports Federation, 2013. URL consultato il 07/09/2014.
  4. ^ © International Pole Sports Federation, national-federations/italy/, International Pole Sports Federation http://www.polesports.org, 07/09/2014. URL consultato il 07/09/2014.
  5. ^ Repubblica.it, pole-sport-e-romana-la-campionessa-del-mondo in http://video.repubblica.it/edizione/roma/pole-sport-e-romana-la-campionessa-del-mondo/136128/134665, 26 LUGLIO 2013.
  6. ^ poledancesoulexpression, Storia della Pole Dance come arte, http://poledancesoulexpression.com blog dedicato esclusivamente alla pole dance, gennaio 13, 2013. URL consultato il 07/09/2014.
  7. ^ http://www.wada-ama.org, Anti Doping Information and Policies, WADA.org, 1/03/2013. URL consultato il 07/09/2014.
  8. ^ IPSF, Certified Judges 2013/2014, International Pole Sports Federation, 07/09/2014. URL consultato il 07/09/2014.
  9. ^ IPSF, Judges Request Form, International Pole Sports Federation, 2014. URL consultato il 07/09/2014.
  10. ^ Wikipedia, Cromatura, Wikimedia Foundation, Inc., 28 ago 2014. URL consultato il 07/09/2014.
  11. ^ Wikimedia Foundation, Inc., Elettrolisi, Wikimedia Foundation, Inc., 18 ago 2014. URL consultato il 07/09/2014.