Podosfairiki Anonymi Etaireia Panathinaikos Athlitikos Omilos

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Panathinaikos AO
Calcio Football pictogram.svg
PAO Emblem.png
Pana; prasinoi (verdi); trifylli (trifoglio)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Verde e Bianco (Strisce)2.png Verde-bianco
Simboli Trifoglio
Dati societari
Città Atene
Paese Grecia Grecia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Greece.svg HFF
Campionato Super League Greca
Fondazione 1908
Presidente Grecia Giannis Alafouzos
Allenatore Grecia Giannis Anastasiou
Stadio Stadio Olimpico di Atene
(71.030 posti)
Sito web www.pao.gr
Palmarès
Greece Super League gold.svgGreece Super League gold.svg
Titoli di Grecia 20
Trofei nazionali 18 Coppe di Grecia
3 Supercoppe di Grecia
Trofei internazionali 1 Coppa dei Balcani
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Panathinaikos Athlitikos Omilos (gr. Παναθηναϊκός Αθλητικός Όμιλος, Club Atletico di Tutti gli Ateniesi) è una società polisportiva greca di Atene, nota più semplicemente come Panathinaikos, Pao o Pana. La squadra di calcio, la cui attività iniziò il 3 febbraio 1908 alla fondazione della polisportiva, milita nella massima serie del campionato di calcio greco. Per distinguersi dalle altre sezioni sportive, il settore calcistico usa spesso presentarsi su testi anglofoni come Panathinaikos FC, sebbene l'originale ed ufficiale denominazione greca coincida con quella della polisportiva generale. Nomi particolari attengono invece agli altri sport, tra i quali la sezione cestistica che è tra le principali realtà europee nella sua specialità.

La squadra di calcio è una delle grandi della Grecia insieme a Olympiakos Pireo, AEK Atene e PAOK Salonicco, non è mai stato retrocesso dalla massima divisione greca dal 1959. Sin dalla sua costituzione il club si è affermato come uno dei più titolati nel panorama calcistico ellenico, avendo conquistato 20 campionati nazionali, 17 Coppe di Grecia e avendo raggiunto la finale della Coppa dei Campioni 1970-1971, unica squadra greca ad aver giocato la finale di una competizione europea. Più recentemente, ha raggiunto le semifinali della competizione per altre due volte, nel 1985 e nel 1996.

Nel 2008 la squadra è tornata a giocare le partite casalinghe nello Stadio Olimpico di Atene, dopo aver utilizzato per un breve periodo lo Stadio Apostolos Nikolaidis di Leoforou Alexandras. Il centro di allenamento si trova nell'area di Peania Attikì. I tifosi del Panathinaikos, noti come Gate 13, sono gemellati con quelli dell'OFI Creta, del Real Madrid e della Roma e sentono una particolare rivalità con quelli di AEK Atene, Panionios e Olympiakos.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Il Panathinaikos fu fondato il 3 febbraio 1908 come P.O.A. - Podosferikos Omilos Athinon (Π.Ο.Α. - Ποδοσφαιρικός Όμιλος Αθηνών). Il club fu costituito per iniziativa di Giorgos Kalafatis ed alcuni suoi atleti, appena usciti dal loro vecchio club, il Panellinios G.S. per creare una nuova associazione dedicata interamente al calcio[1].

Come primo terreno di gioco e di allenamento fu preso in affitto un campo sulla strada Patission, ottenuto grazie a Kalafatis, che riuscì a raggiungere un accordo con i due club sportivi beneficiari, l'Ethnikos G.S. Athens e Panellinios G.S., che esitavano nell'istituire una sezione calcistica anche a causa del fatto che ritenevano che il calcio fosse uno sport dedicato alla classe lavoratrice[2]. La prima partita non ufficiale disputata dalla squadra fu un match contro il Piraeikos, un'antenata dell'attuale [↓↑ fuori crono], in occasione dei giochi sportivi di Trikala, nel settembre 1908. La partita, conclusasi 9-0 per il Panathinaikos[2], attirò i primi tifosi. L'anno successivo fu invece istituito il primo torneo calcistico ufficiale greco, la Coppa S.E.G.A.S., la cui prima edizione vide il club concludere al terzo posto.[2]

Alla fine del 1909 Kalafatis, a causa di alcune divergenze con il resto del vertice della società, decise di ricostruire la squadra, assicurandosi un campo a piazza Amerikis[2]. Kalafatis, che cambiò il nome della società in P.P.O. - Panellinios Podosferikos Omilos (in greco: Π.Π.Ο. - Πανελλήνιος Ποδοσφαιρικός Όμιλος, Club Calcistico Panellenico), fu presto raggiunto dalla dirigenza del vecchio club[1]. Nel 1912 fu chiamato da Kalafatis, finora allenatore-giocatore della squadra, l'inglese John Campbell, proveniente dall'università di Oxford[3]. I metodi di allenamento di Campbell (primo straniero ad essere ingaggiato dal club), per quanto al di sotto dello standard inglese, furono considerati rivoluzionari in Grecia tanto che nel 1914, quando Campbell abbandonò la squadra, il club aveva già una certa notorietà a livello nazionale anche grazie all'apporto di giocatori come Michalis Papazoglou, Michalis Rokos, Loukas Panourgias e Apostolos Nikolaidis

Cambiamenti di nome[modifica | modifica sorgente]

Al termine del primo conflitto mondiale, il nome del club fu cambiato in P.P.A.O. - Panellinios Podosferikos ke Agonistikos Omilos (Πανελλήνιος Ποδοσφαιρικός και Αγωνιστικός Όμιλος, in italiano Club calcistico e sportivo panellenico) per sottolineare la giurisdizione di società polisportiva[2]. Nel 1919 il club adottò il verde come colore sociale e il trifoglio come emblema, su proposta di Michalis Papazoglou[2][4] In quello stesso anno la squadra vinse il primo campionato greco disputato dopo la prima guerra mondiale, organizzato dall'Unione Calcistica di Atene e del Pireo[5]. Durante questo periodo, anche a causa dell'acquisizione della giurisdizione di società polisportiva, la squadra dovette affrontare il problema dello stadio, che si risolse nel 1923 con l'assegnazione dello Stadio Leoforos Alexandras[6]. Al cambio di stadio coincise un altro cambiamento nella denominazione del club, che assunse definitivamente il nome di P.A.O. - Panathinaikos Athlitikos Omilos (Π.Α.Ο. - Παναθηναϊκός Αθλητικός Όμιλος, in italiano Società sportiva pan-ateniese)[2].

Nel 1926 anche in Grecia fu fondata la federazione calcistica locale (H.F.F.), mentre l'anno successivo ebbe luogo il primo campionato di calcio greco, in sostituzione della coppa S.E.G.A.S. Durante gli anni trenta il Panathinaikos non ottenne risultati degni di nota, anche a causa di dissapori all'interno della dirigenza del club[3]. Gli unici risultati di rilievo di quel decennio furono la vittoria del campionato nella stagione 1929-30 e quella della Coppa di Grecia al termine della stagione 1939-40, dopo aver battuto l'Aris Salonicco in finale per 3-1.

I successi del dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Coppa dei Campioni 1970-1971

Londra, Stadio Wembley, 2 giugno 1971

Ajax Ajax - Panathinaikos Panathinaikos 2-0

Marcatori: 5’ van Dijk, 87’ Kapsis (A)

AJAX: Stuy; Neeskens, Hulshoff, Vasović, Rijnders (Blankenburg); Suurbier, Swart (Haan), Cruijff; van Dijk, Mühren, Keizer
Allenatore: Rinus Michels

PANATHINAIKOS: Ikonomopoulos; Tomaras, Kapsis, Sourpis, Kamaras; Vlahos, Domazos, Eleftherakis; Antoniadis, Grammos, Filakouris
Allenatore: Ferenc Puskás

Arbitro: Inghilterra Jack Taylor

Spettatori: 90.000

Nel dopoguerra i risultati della squadra migliorarono e fino al 1965 la squadra vinse sette campionati (di cui cinque in sei anni, tra il 1959 e il 1965, concludendo la stagione 1963-64 senza subire sconfitte) e due coppe nazionali (nel 1948 e nel 1955). Il Panathinaikos continuò nella sua striscia positiva anche alla fine del decennio, ottenendo un double nella stagione 1968-69 e confermandosi campione anche per la stagione successiva. Quest'ultima vittoria valse al Panathinaikos l'accesso all'edizione 1970-71 della Coppa dei Campioni, in cui raggiunse la finale dopo una rimonta ai danni della Stella Rossa di Belgrado in semifinale. La squadra, allenata da Ferenc Puskás perse per 2-0 contro l'Ajax capitolando solo nel finale a causa di un'autorete di Kapsis. Nonostante la sconfitta, il Panathinaikos ebbe la possibilità di giocare la partita di Coppa Intercontinentale a causa della rinuncia dell'Ajax. Anche in questo caso la squadra perse il titolo mondiale pareggiando ad Atene e poi perdendo al ritorno contro il Club Nacional di Montevideo. Negli anni successivi il Panathinaikos continuò ad affermarsi in campo nazionale vincendo un campionato nel 1972 e centrando il double nel 1977.

Krzysztof Warzycha

Nel 1979, con l'avvento del calcio professionale in Grecia, la squadra fu acquistata da Yiorgos Vardinogiannis, facente parte di una famiglia di imprenditori televisivi e petroliferi[3][1]. In quello stesso periodo la società istituì una sezione dedicata al calcio femminile (tuttora inattiva), divenendo il primo club greco ad aver istituito tale sezione. Dopo un periodo di transizione il Panathinaikos attraversò un periodo di forma per il resto del decennio, centrando il double due volte (nel 1984 e 1986), vincendo altre tre coppe nazionali (1982, 1988 e 1989), una Supercoppa nel 1988 e raggiungendo le semifinali di Coppa dei Campioni nel 1985, dove fu eliminato dal Liverpool.

Il Panathinaikos confermò il suo buon periodo anche nella prima metà del decennio successivo, ottenendo il double altre due volte (nel 1991 e nel 1995), vincendo inoltre il campionato nel 1990 e nel 1996, la coppa nazionale nel 1993 e nel 1994 e la Supercoppa nel 1993 e nel 1994. Sempre nel 1996, il Panathinaikos raggiunse le semifinali di Champions League venendo poi eliminato dall'Ajax: la buona prestazione in trasferta da parte della squadra, che portò a casa un 1-0, fu vanificata nella partita di ritorno ad Atene in cui gli olandesi rimontarono il risultato segnando tre gol. Questa sconfitta segnò l'inizio di un leggero calo delle prestazioni della squadra, che per quasi dieci anni rimarrà a secco di titoli.

Il nuovo millennio[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 2000 il presidente Vardinogiannis si dimise dall'incarico, favorendo alla successione il nipote Giannis, che cambiò strategia aziendale. Nei primi anni della sua gestione il Panathinaikos alternò prestazioni altalenanti in campionato con buone prove in Europa in cui raggiunse (con Sergio Markarián in panchina e trascinato da Michalis Konstantinou, pagato dall'Iraklis 15 milioni di euro) i quarti di finale della Champions League 2001-02, venendo poi eliminato dal Barcellona.

Nella stagione 2002-03 il Panathinaikos confermò il suo buono stato di forma in campo europeo uscendo ai quarti di finale di Coppa UEFA per mano del Porto, futuro vincitore della manifestazione. In quella stessa stagione la squadra tornò in corsa per la vittoria finale del campionato, arrendendosi ai rivali dell'Olympiakos all'ultima giornata. In seguito a questo risultato la squadra fu rinnovata (arrivarono giocatori come Ezequiel González, Lucian Sânmărtean e Markus Münch) ed affidata al tecnico israeliano Itzhak Shum, che restò una sola stagione in cui il Panathinaikos vinse, dopo otto anni di astinenza, il suo diciannovesimo titolo, andando a centrare il double vincendo anche la coppa nazionale.

Anni senza vittorie e cambio di dirigenza[modifica | modifica sorgente]

Henk Ten Cate, allenatore del Panathinaikos dal 2008 al 2009.

Alla vittoria del suo diciannovesimo titolo seguì un declino della squadra, iniziato già al termine della stagione 2003-04, in cui abbandonarono sia l'allenatore, sia il portiere Antonis Nikopolidis. Nelle stagioni successive abbandonarono la squadra diversi artefici della vittoria del campionato, tra cui Basinas e Konstantinou, in favore di altri giocatori come Flavio Conceição ed Igor Bišćan, mentre in panchina si avvicendarono allenatori come Zdeněk Ščasný e Alberto Malesani, che nelle due stagioni successive a quella della vittoria non riuscirono a battere i rivali dell Olympiakos, classificandosi al secondo ed al terzo posto in campionato.

La crisi dirigenziale e l'assenza di risultati significativi raggiunse il suo apice nella stagione 2006-07, che vide l'avvicendamento di quattro allenatori (Malesani, Hans Backe, Jasminko Velić e Víctor Muñoz) e una finale di Coppa di Grecia persa contro il Larissa.

Un lieve miglioramento nelle prestazioni si ebbe nella stagione 2007-08 in cui la squadra, guidata da José Peseiro, pur trovandosi tagliata fuori dalla lotta per la vittoria finale a cinque giornate dal termine, riuscì a mantenere il posto in zona Champions League, qualificandosi per i preliminari della manifestazione continentale.

Nell'estate 2008 ci fu un cambio ai vertici dirigenziali del Panathinaikos, con Nikos Pateras che assunse l'incarico di presidente al posto di Vardinogiannis. La nuova dirigenza chiamò in panchina l'olandese Henk Ten Cate ed effettuò alcuni acquisti di peso tra cui il terzino Gabriel e Gilberto Silva, proveniente dall'[↓↑ fuori crono]. Il Panathinaikos confermò l'andamento della stagione precedente in campionato (qualificandosi in Champions League ai playoff), ma si rese protagonista di una buona prestazione in Champions League venendo eliminato dal Villarreal agli ottavi di finale, raggiunti dopo aver concluso il raggruppamento al primo posto, davanti all'Inter e al Werder Brema.

Ritorno al successo[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione successiva la squadra, rafforzatasi in estate con Djibril Cissé, Kostas Katsouranis e Sebastián Leto e pur perdendo nel periodo natalizio l'allenatore Ten Cate (sostituito da Nikos Nioplias), fu protagonista di una fuga in campionato che la proiettò, con una giornata di anticipo, verso il suo ventesimo titolo nazionale, il primo dopo sei anni, al quale si aggiunse il trionfo in Coppa di Grecia. In estate arrivano Jean-Alain Boumsong, Sidney Govou, e Luis García e l'allenatore portoghese Jesualdo Ferreira ma la squadra non riesce a difendere il titolo finendo secondo.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Aggiornata al 21 luglio 2014[1].

N. Ruolo Giocatore
2 Grecia D Panagiotis Spyropoulos
3 Grecia D Diamantis Chouchoumis
4 Grecia D Giorgos Koutroubis
5 Grecia D Konstantinos Triantafyllopoulos
6 Paesi Bassi C David Mendes da Silva
7 Belgio A Viktor Klonaridis
8 Grecia C Anastasios Lagos
9 Svezia A Marcus Berg
10 Portogallo C Zeca
11 Svezia A Emir Bajrami
12 Grecia D Nikolaos Marinakis
14 Nigeria C Abdul Ajagun
15 Inghilterra P Luke Steele
17 Grecia C Alexandros Mouzakitis
N. Ruolo Giocatore 600px Verde con trifoglio Verde su cerchio Bianco.png
18 Grecia C Christos Donis
19 Grecia A Nikolaos Karelis
21 Spagna D Nano
22 Uruguay A Adrián Balboa
23 Croazia D Gordon Schildenfeld
24 Grecia D Spyros Risvanis
25 Grecia P Stefanos Kotsolis
26 Grecia A Thanasis Dinas
27 Grecia D Vaggelis Anastasopoulos
28 Grecia C Giannis Stamatakis
29 Grecia A Nikos Giannitsanis
32 Croazia C Danijel Pranjić
33 Croazia A Mladen Petric
35 Grecia P Alexandros Anagnostopoulos

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Rose delle stagioni precedenti[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione della divisa[modifica | modifica sorgente]

La maglia del centenario.

L'attuale simbolo e i colori della maglia furono adottati nel 1919, quando il giocatore Michalis Papazoglou[2][4] (proveniente dal quartiere Kadıköy di Istanbul) propose alla società di adottare come logo il trifoglio (Tριφύλλι - Trifylli), già adottato dalla squadra da dove il giocatore proveniva. I colori della divisa sono il bianco e il verde, anche se a volte il bianco non viene utilizzato nella divisa.

Nei primi anni dall'istituzione del verde come colore sociale, i giocatori indossvano magliette verdi, calzoncini bianchi e calzettoni verdi. Da allora l'uniforme ha cambiato diverse volte stile, ma il verde fu mantenuto come principale colore sociale.

Il 6 gennaio 2008, in occasione del centenario della fondazione del club, furono introdotte nuove uniformi, nonché un nuovo logo per celebrare la ricorrenza, un trifoglio stilizzato accompagnato da un numero 100[7]. Questo logo è stato disegnato da Nikos Karokis, un tifoso della squadra, che aveva vinto un concorso che consisteva nel disegnare un logo per celebrare il centesimo anniversario della fondazione[8].

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1908
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1924
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1934
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1938
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1949
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1955
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1967
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1971
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1985
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1992
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1993
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1995
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1997
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1999
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2003
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2006
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2007
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2008
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2009

Sponsorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

600px Verde con trifoglio Verde su cerchio Bianco.png
Sponsor ufficiali
600px Verde con trifoglio Verde su cerchio Bianco.png
Fornitori tecnici


Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Olimpico di Atene.
I giocatori del Panathinaikos dopo una partita nello Stadio Olimpico di Atene.

Il primo campo in cui il Panathinaikos giocò le sue partite interne fu lo Stadio Apostolos Nikolaidis, situato nel distretto di Ampelokipi, nel centro di Atene. Lo stadio, detto anche Leoforos in nome della via in cui si trova, è stato utilizzato, fino al 2004, per le partite interne della nazionale greca, nonché degli altri due club cittadini, ovvero l'AEK Atene (che lo ha usato fino al 2004 per le partite interne di Champions League) e l'Olympiakos (quest'ultima solo in caso di match amichevoli). Nel campo hanno inoltre giocato diverse formazioni note a livello internazionale, come Real Madrid, Barcellona, Manchester United e Arsenal.

Il Panathinaikos giocò nel Leoforos fino al 1983, anno in cui si spostò nel nuovo Stadio Olimpico. Nel 2000 la squadra tornò a disputare le partite interne nello stadio Apostolos Nikolaidis, opportunamente rinnovato ed adeguato secondo gli standard UEFA (furono ridotti i posti da 25.000 a 16.620, rinnovati gli spogliatoi ed installata una copertura), ma quattro anni dopo, a causa di una normativa UEFA che impose nuovi standard per gli stadi, la squadra dovette abbandonare il campo per tornare allo Stadio Olimpico. Lo stadio (che verrà utilizzato, con alcuni piccoli adeguamenti, unicamente per le partite di campionato della stagione 2007-08) è attualmente in via di demolizione (sarà mantenuto solo il settore ovest dello stadio, che diverrà un museo), mentre è in progetto un nuovo stadio chiamato Voltanikos Arena, in cui il Panathinaikos dovrebbe giocare le sue partite casalinghe entro il 2012.

Giocatori celebri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del P.A.E. Panathinaikos A.O..

Campioni d'Europa[modifica | modifica sorgente]

Primatisti di presenze e reti[modifica | modifica sorgente]

Pos Nome Pres Anni
1 Grecia Mimis Domazos 504 1959-1978
2 Polonia Krzysztof Warzycha 390 1989-2004
3 Grecia Kostas Antoniou 322 1983-1994
4 Grecia Anthimos Kapsis 319 1971-1985
5 Grecia Frangiskos Sourpis 309 1962-1973
Pos Nome Gol Anni
1 Polonia Krzysztof Warzycha 288 1989-2004
2 Grecia Antonis Antoniadis 197 1968-1978
3 Grecia Dimitris Saravakos 156 1984-1994
4 Grecia Nikos Lyberopoulos 97 1996-2003
5 Grecia Kostas Eleftherakis 88 1968-1980

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del P.A.E. Panathinaikos A.O..
Sfondo bagliore.png
Allenatori del Panathinaikos

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Sfondo bagliore.png
Presidenti del Panathinaikos

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Trofei nazionali[modifica | modifica sorgente]

1929-1930, 1948-1949, 1952-1953, 1959-1960, 1960-1961, 1961-1962, 1963-1964, 1964-1965, 1968-1969, 1969-1970, 1971-1972, 1976-1977, 1983-1984, 1985-1986, 1989-1990, 1990-1991, 1994-1995, 1995-1996, 2003-2004, 2009-2010
1909, 1911, 1912, 1915, 1921, 1922
1939-1940, 1947-1948, 1954-1955, 1966-1967, 1968-1969, 1976-1977, 1981-1982, 1983-1984, 1985-1986, 1987-1988, 1988-1989, 1990-1991, 1992-1993, 1993-1994, 1994-1995, 2003-2004, 2009-2010, 2014
1970 (non ufficiale), 1988, 1993, 1994

Trofei internazionali[modifica | modifica sorgente]

1977

Trofei individuali[modifica | modifica sorgente]

Giorgios Georgiadis (1995), Nikos Liberopoulos (2000), Dimitrios Papadopoulos (2004), Dimitris Salpingidis (2008), Dimitris Salpingidis (2009)

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

I giocatori del Panathinaikos prima della partita contro l'Ipswich Town nel 2007.
  • Campionato greco
Secondo posto: 1930-1931, 1931-1932, 1933-1934, 1934-1935, 1935-1936, 1953-1954, 1954-1955, 1956-1957, 1962-1963, 1965-1966, 1973-1974, 1981-1982, 1984-1985, 1986-1987, 1992-1993, 1993-1994, 1997-1998, 1999-2000, 2000-2001, 2002-2003, 2004-2005, 2010-2011
  • Coppa di grecia
Finalista: 1948-1949, 1959-1960, 1961-1962, 1964-1965, 1967-1968, 1971-1972, 1974-1975, 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999, 2006-2007
  • Supercoppa di Grecia
finalista: 1989, 1996
Finalista: 1970-1971
Secondo posto: 1971

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Le formazioni di AFC Ajax e Panathinaikos, di fronte nella finale di Coppa dei Campioni del 1971.

Aggiornata alla stagione 2010-2011

Presenze nelle coppe internazionali[modifica | modifica sorgente]

Competizione PG V P S GF GS
UEFA Champions League 133 43 39 51 158 177
Coppa delle Coppe 22 9 3 10 29 36
Coppa UEFA 62 27 12 23 84 73
Coppa delle Fiere 4 1 1 2 3 3
Coppa Intercontinentale 2 0 1 1 2 3
Totale 223 80 56 86 276 292

Altre sezioni[modifica | modifica sorgente]

La polisportiva del Panathinaikos, oltre alla nota sezione calcistica, gareggia in diverse competizioni e ha 21 club in diversi sport, tra cui:

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Panathinaikos Basketball Club.

Pallanuoto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Panathinaikos Water Polo Club.

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Panathinaikos Volleyball Club.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (GR) Panathinaikos celebrates today (3/2) their 100th birthday!. balla.gr.
  2. ^ a b c d e f g h (GR) Fondazione e trasformazione del Panathinaikos
  3. ^ a b c (GR) Christos Kyriazis, The "Golden Age" of PAO. Ethnosport (Pegasus Publishing S.A.).
  4. ^ a b DO PANATHINAIKOS HAVE SECRET IRISH CONNECTIONS?, dal sito del quotidiano The Guardian
  5. ^ Storia ufficiale del Panathinaikos
  6. ^ (GR) Οι καλύτερες στιγμές μας..., dal sito athlitikh.gr
  7. ^ Panathinaikos-Kalamaria 1-0, partita del centenario del Panathinaikos, dal sito ufficiale della squadra.
  8. ^ (GR) Δελτίο Τύπου, dal sito ufficiale del Panathinaikos.
  9. ^ 18 partecipazioni al torneo svotosi prima del 1959 più 51 della nuova Alpha Ethniki/Super League Greece

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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