Pneumatico invernale

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Pneumatico lamellare

Lo pneumatico invernale (chiamato comunemente anche "gomma termica" o "gomma da neve") è un tipo di pneumatico avente caratteristiche particolari che lo rendono adatto all'utilizzo quando l'asfalto è particolarmente freddo oppure su superfici innevate o ghiacciate garantendo una migliore aderenza a terra rispetto agli altri pneumatici.

Come si riconoscono[modifica | modifica sorgente]

Simbolo del fiocco di neve su montagna a tre cime (Snowflake)

Gli pneumatici da neve concepiti come tali sono riconoscibili da un simbolo che raffigura un fiocco di neve ed una montagna a tre cime (Three Peak Mountain Snow Flake) o di cristalli di neve. Tali simboli significano che la mescola e la scolpitura della gomma è particolarmente adatta per l'uso su strade innevate o con il fondo stradale freddo.

Simboli di montagne e di cristalli di neve su uno pneumatico invernale
Pneumatico con simbolo del Nord America per gli pneumatici invernali, seguito dalla dicitura dello spessore minimo che deve avere il battistrada (4 mm) per essere considerato invernale.

Il simbolo del cristallo di neve è una convenzione tra produttori e certifica che lo pneumatico corrisponde a determinati standard di costruzione e garantisce il superamento di test specifici. Attualmente questo simbolo non è contemplato nei codici della strada europei, per i quali si specifica semplicemente che gli pneumatici che riportano la dicitura "M&S" o "M+S" (in inglese: mud and snow; in italiano: fango e neve) sono utilizzabili in sostituzione delle catene su strade dove l'uso di queste ultime è per legge obbligatorio (cartello blu rotondo raffigurante uno pneumatico con catene).

Funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Gli pneumatici invernali possiedono diverse caratteristiche che li differenziano da altri tipi di pneumatico:

  • gomma più morbida o gomma termica, ricca di silice, che permette di avere una buona aderenza anche a basse temperature. Al contrario delle altre coperture, questi pneumatici hanno la particolarità di entrare più facilmente e velocemente in temperatura di esercizio e, mantenendo una elevata elasticità dei tasselli, permettono un attrito sufficiente alla guida su fondi a bassa temperatura, che comunque dovrà essere sempre particolarmente attenta;
  • battistrada ricco di lamelle e caratterizzato da disegni specifici: l'aderenza su superfici innevate o fangose è ottenuta grazie al particolare disegno dei tasselli, molto più pronunciati del solito e muniti di speciali lamelle, le quali si riempiono di neve e, siccome l'attrito neve-neve è più forte dell'attrito gomma-neve, riescono ad "aggrapparsi" al fondo stradale[1]. Inoltre sono muniti di molti e profondi canali tra i vari tasselli, in modo da drenare una elevata quantità d'acqua. Di notevole importanza per le prestazioni dello pneumatico, oltre l'età dello stesso, è quindi il grado di consumo del battistrada che non dovrebbe scendere al di sotto di 3.5-4,5 millimetri di profondità (nettamente superiore alla profondità minima richiesta per legge, che è di 1,6 mm). Alcuni paesi impongono quindi una determinata profondità minima per l'utilizzo invernale.

Legislazione[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda il codice della strada italiano le coperture che riportano la sigla M+S sono equivalenti alle catene da neve, anche se le catene da neve risultano essere ancora migliori con neve alta (abbondante)[2] e nel caso queste siano del tipo rompighiaccio, anche su ghiaccio.

La legislazione legata agli pneumatici invernali è in costante evoluzione nei paesi europei, la Direttiva Europea 92/23/CEE riguardante l'utilizzo di tali pneumatici, consente l'utilizzo, a parità di misura, un codice di velocità inferiore a quella omologata sul libretto di circolazione, ma rispettando il codice minimo utilizzabile di Q (160 km/h).[3]

Italian traffic signs - catene da neve obbligatorie.svg

In Italia gli pneumatici invernali o le catene da neve a bordo, sono obbligatori su molte strade tipicamente dal 15 novembre fino al 15 aprile dell’anno successivo. Questo periodo può essere prolungato in caso di abbondanti precipitazioni nevose e formazione di ghiaccio sulle strade. (Per esempio, nella regione autonoma della Valle d'Aosta l'obbligo di pneumatici invernali o catene da neve a bordo va dal 15 ottobre al 15 aprile)[4]. Ad ogni modo, l’obbligo all’uso degli pneumatici invernali o del possesso di catene da neve a bordo è anche segnalato sulle strade dall’apposito cartello stradale blu e il mancato rispetto di quest’obbligo comporta una sanzione amministrativa che varia da 80 a 318 euro.
Allo stesso tempo tali pneumatici, qualora fossero caratterizzati da caratteristiche inferiori rispetto a quelli omologati sulla carta di circolazione (codice velocità) non possono essere utilizzati nel periodo estivo (dal 16 maggio sino al 14 ottobre), ma si ha un mese di tempo per la loro sostituzione (fino al 15 maggio), questo periodo e limitazioni vennero specificate dal Ministero dei Trasporti, con la circolare numero 1049 del 17 gennaio 2014[5], la quale specifica anche che le misure invernali riportate sulla carta di circolazione non hanno limitazioni temporali di utilizzo[6].

Gli altri paesi limitrofi applicano delle regole più svariate: in Svizzera non vige nessun obbligo, ma in caso di incidente o di intralcio alla circolazione la responsabilità sarà del conducente della vettura non idealmente equipaggiata; in Austria gli pneumatici invernali sono obbligatori dal 1º novembre al 15 aprile indipendentemente dalle condizioni meteorologiche; in Germania - a prescindere dalla stagione - guida in ghiaccio, neve compatta e brina è consentito solo con pneumatici invernali; in Francia non esiste una legge che impone l’uso di pneumatici invernali, tuttavia le catene da neve diventano obbligatorie in presenza del cartello B26; Anche in Bosnia, Estonia, Finlandia, Lettonia, Norvegia, Romania, Slovacchia e Slovenia, gli pneumatici invernali sono obbligatori da novembre ad aprile indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.

Accorgimenti[modifica | modifica sorgente]

Per garantire la massima presa dello pneumatico e ridurre la possibilità di pattinare su neve o acqua è consigliabile montare pneumatici che abbiano la minor impronta trasversale possibile, ovvero più stretti.

Inoltre è da tenere presente che per la particolarità di questo pneumatico:

  • l'usura dello pneumatico diventa più veloce in assenza di neve e con temperature miti;
  • non garantisce del tutto l'aderenza sul ghiaccio, costringendo ad adoperare altri accorgimenti (catene del tipo rompighiaccio o pneumatici chiodati).[7]

Questo pneumatico in caso di pioggia o neve si comporta come uno pneumatico notevolmente drenante, capace di drenare l'80% di acqua in più rispetto a quello normale.

Molte automobili riportano sul libretto di circolazione delle misure specifiche per gli pneumatici invernali con sezione ridotta, in modo da sviluppare una maggiore pressione a terra, ma non necessariamente da preferire alle altre misure, una gomma di dimensioni inferiori può aumentare gli spazi d'arresto su fondi non innevati. Le misure di pneumatici consigliate dalle case costruttrici di automobili tengono sempre in considerazione il rapporto tra il peso della vettura, la pressione dello pneumatico e il tipo di fondo stradale, requisito fondamentale per garantire spazi di arresto corretti in tutte le condizioni.

Pneumatici M+S[modifica | modifica sorgente]

Come detto sono pneumatici che, attualmente, per legge vengono considerati idonei alla marcia su neve. Sono di regola pneumatici estivi con caratteristiche del battistrada tali da garantire prestazioni superiori allo standard nella marcia su fango o neve (mud e snow). Raramente presentano silice nella mescola pertanto sono soggetti ad una perdita prestazionale alle basse temperature. Molto raramente si avvicinano alle prestazioni degli pneumatici da neve, in particolare su neve pressata o ghiaccio. Sono un (relativo) compromesso tra gli pneumatici estivi e quelli invernali. Uno pneumatico M+S non deve sottostare a particolari test, è la stessa casa costruttrice che ha la facoltà di apporlo. Di regola gli pneumatici invernali recano, oltre al simbolo del fiocco di neve sui tre picchi, anche il simbolo M+S.

Pneumatici quattro stagioni[modifica | modifica sorgente]

Pneumatico quattro stagioni

Creati per chi vive in zone dal clima non eccessivamente rigido, non dispone di fondi che gli consentono di acquistare due treni di gomme e comunque percorre pochi chilometri (meno di 10.000 km) all'anno, gli pneumatici quattro stagioni garantiscono una marcia sicura su neve e fondo (parzialmente) ghiacciato pur non avendo gli svantaggi (maggiore usura e minore tenuta di strada) che ha l'uso di gomme invernali in piena estate. Trattandosi di un compromesso, generalmente non eccellono in nessuna delle due condizioni, risultando costantemente tra gli ultimi sia per quanto riguarda le coperture estive sia quelle invernali[8], sebbene generalmente rendano meglio di una gomma estiva usata impunemente con temperatura inferiore a 7 °C, logora o di scarsa qualità.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Motorbox
  2. ^ autovideoblog
  3. ^ Le norme in Italia e l'obbligo di catene a bordo
  4. ^ Pneumatici invernali obbligatori dal 15 novembre in Italia. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  5. ^ Gomme invernali, il 15 aprile scade l'obbligo di circolare con pneumatici termici e catene a bordo
  6. ^ Circolare - 17/01/2014 - Prot. n. 1049 - Pneumatici invernali
  7. ^ Quotidiano.net
  8. ^ Gomme quattro stagioni: il TCS boccia le "all seasons". URL consultato il 15 ottobre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Dugnani, et al, Manuale di guida sicura, Milano, Touring Club Italiano, 2003.
  • Massimo Ancillotti, Giuseppe Carmagnini, Riforma Codice della strada: Nuova Disciplina Dopo Legge 120/2010, Maggioli Editore, 2010.
  • Silvano Piacentini, Pneumatici invernali: perché non servono solo a chi abita in montagna, tratto da Il Sole 24 Ore, sezione sicurezza, dell'8/11/2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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