Plesiaceratherium

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Plesiaceratherium
Stato di conservazione: Fossile
Plesiaceratherium fehlbuschi.JPG
Cranio e mandibola di Plesiaceratherium fahlbuschi
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Sottoclasse Eutheria
Ordine Perissodactyla
Famiglia Rhinocerotidae
Genere Plesiaceratherium

Il plesiaceraterio (gen. Plesiaceratherium) è un mammifero perissodattilo estinto, appartenente ai rinoceronti. Visse nel Miocene inferiore (circa 20 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Asia e in Europa.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

I fossili di questo animale mostrano che la struttura corporea era piuttosto snella, e doveva essere dotato di zampe piuttosto lunghe. Le dimensioni dovevano essere simili a quelle dell'attuale rinoceronte di Sumatra, anche se il peso doveva essere inferiore. Il cranio, privo di corna, era dotato di due lunghi incisivi inferiori, appiattiti e ricurvi verso l'esterno; sembra che fossero più sviluppati nei maschi che nelle femmine. Gli incisivi superiori erano scomparsi, ed erano stati sostituiti probabilmente da un labbro prensile, come indicherebbero le ossa nasali molto arretrate (e quindi una potente muscolatura della parte superiore delle fauci).

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Plesiaceratherium è un rappresentante degli acerateriini, un gruppo di rinoceronti dalle forme snelle molto diffusi nel Miocene, privi di corno e dagli arti allungati. Sembra che Plesiaceratherium, benché piuttosto antico (risale al Miocene inferiore), fosse in realtà già piuttosto derivato, e potrebbe essere l'antenato dei più specializzati Alicornops e Chilotherium.

I fossili di Plesiaceratherium sono stati ritrovati in gran numero in Asia (principalmente in Cina), ma anche in Europa (soprattutto Germania e Spagna). Sembra che le forme cinesi (P. gracile, P. shanwangensis) fossero le più derivate, mentre quelle europee (P. mirallesi, P. fahlbuschi) fossero più primitive; queste ultime sono state a volte considerate un genere a sé stante, Dromoceratherium.

Paleobiologia[modifica | modifica sorgente]

Le lunghe zampe di questi animali indicano che, al contrario di altri rinoceronti come i teleoceratini, gli acerateriini non erano adattati alla vita nelle paludi; si suppone che gli incisivi inferiori estremamente allungati servissero da difesa o forse venissero usati anche nella ricerca del cibo; il labbro prensile simile a quello dei tapiri era usato sicuramente per afferrare e strappare foglie e ramoscelli.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Young, C. C. 1937. On a Miocene mammalian fauna from Shantung. Bulletin of Geological Society of China, 17, 209-238.
  • Yan, D. F. and Heissig, K. 1986. Revision and autopodial morphology of the Chinese-European rhinocerotid genus Plesiaceratherium Young 1937. Zitteliana, 14, 81-109.
  • P.-O. Antoine, C. Bulot, and L. Ginsburg. 2000. Une faune rare de rhinocérotidés (Mammalia, Perissodactyla) dan le Miocène inférieur de Pellecahus (Gers, France). Geobios 33(2):249-255