Plebisciti del Regno d'Italia

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Una donna della campagna romana, in costume tradizionale, vota a favore dell'annessione. Luigi Riva: dipinto allegorico sul plebiscito del 1870

I plebisciti del Regno d'Italia indicano alcuni plebisciti[1] tenuti per ratificare l'annessione prima al Regno di Sardegna e poi - tra il 1859 e il 1870 - al Regno d'Italia, sancendo così l'unità d'Italia.

In particolare, la legge 3 dicembre 1860, n. 4497 del Regno d'Italia dava al governo la facoltà di accettare per Decreti Reali l'annessione di quelle Provincie dell'Italia Centrale e Meridionale che avessero espresso liberamente, per suffragio diretto universale (maschile), la volontà delle popolazioni a far parte del Regno.

Quei plebisciti si differenziano però sostanzialmente dall'odierno referendum. Le seguenti tabelle riportano i risultati di questi plebisciti.

1848[modifica | modifica wikitesto]

Plebisciti per l'annessione al Regno di Sardegna
Territorio Data Iscritti Votanti Favorevoli all'annessione al Piemonte Contro l'annessione Astenuti Nulli Esercito
Ducato di Parma e Piacenza 24 maggio ? 39.000 37.250 1.601[2] 149 0 -
Lombardia 8 giugno  ? 561.683 561.002 681  ?  ? -

Note: Dalla Lombardia erano escluse l'odierna provincia di Mantova, in quanto ancora rimasta all'Austria;[senza fonte] la Lomellina e l'Oltrepò Pavese in quanto facenti già parte del Regno di Sardegna (Piemonte). Il plebiscito della Lombardia dell'8 giugno non ebbe efficacia in quanto nel mese successivo l'Austria sconfisse il Regno di Sardegna (prima guerra d'indipendenza). La Lombardia fu annessa al Regno di Sardegna dopo la seconda guerra d'indipendenza, nel giugno 1859. Il 9 giugno il consiglio comunale di Milano sancì la validità del plebiscito del 1848 senza lo svolgimento di una consultazione popolare.

1859[modifica | modifica wikitesto]

Note: Dal Ducato di Parma e Piacenza (parte dell'Emilia) era esclusa l'alta val Trebbia, già parte del Regno di Sardegna[senza fonte]

Plebisciti per l'annessione al Regno di Sardegna
Territorio Data Iscritti Votanti Favorevoli all'annessione al Piemonte Per un regno separato Astenuti Nulli Esercito
Ducato di Modena e Reggio[senza fonte] 14/21 agosto[senza fonte] - -
Ducato di Parma 4 settembre[senza fonte] - -

1860[modifica | modifica wikitesto]

Plebisciti del marzo 1860 per l'annessione al Regno di Sardegna
Territorio Data Iscritti Votanti Favorevoli all'annessione al Piemonte Per un regno separato Astenuti Nulli Esercito
ex Legazioni pontificie (Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì)[senza fonte] 11/12 marzo 526.218 427.512 426.006 756 750 - -
Toscana 11/12 marzo 534.000 386.445 366.571 14.925 4.949 - -
Quesito: Volete l’unione alla monarchia costituzionale di Re Vittorio Emanuele II?

Decreto di Annessione: Regio Decreto 18 marzo 1860 n. 4004: «Le province dell'Emilia fanno parte del Regno d'Italia».

Decreto di Annessione: Regio Decreto 22 marzo 1860 n. 4014: «Le province della Toscana fanno parte del Regno d'Italia».

Fonte: Statuto Fondamentale del Regno in data 4 marzo 1848 corredato di lettere patenti, decreti, proclami, plebisciti con intestazioni degli atti di governo e formola per la promulgazione delle leggi, Stamperia della Gazzetta del popolo, Torino 1884 Note: la Toscana comprendeva l'ex Granducato di Toscana e l'ex Ducato di Massa e Carrara annesso nel 1829 al Ducato di Modena e Reggio; escludeva la Romagna toscana (parte delle ex Legazioni pontificie) e[senza fonte] l'isola di Capraia (parte del Regno di Sardegna).


Plebisciti dell'aprile 1860 per l'annessione alla Francia
Territorio Data Iscritti Votanti Favorevoli all'annessione alla Francia Votanti "Sì e Zona Franca" Contro l'annessione Astenuti Nulli Esercito
Contea di Nizza 15/16 aprile 30.712 25 933 25.743 - 160 4 779 30 -
Savoia 22/23 aprile 135.449 130.839 130.523 47 000 235 circa 600 71 6 033 su
6 350
Fonti : H. Ménabréa/P. Guichonnet per le cifre della Savoia/Conseil Général des Alpes-Maritimes per la Contea di Nizza


Plebisciti dell'ottobre 1860 per l'annessione all'Italia
Territorio Data Abitanti Iscritti Votanti Favorevoli l'annessione Contro Astenuti Esercito
Regno di Napoli 21 ottobre - 2.225.000 1.745.086 1.302.064 10.312 -
Sicilia 21 ottobre 2.232.000 575.000 432.720 432.053 617 - -
Quesito: Il popolo vuole l’Italia Una e Indivisibile con Vittorio Emanuele Re costituzionale e i suoi legittimi discendenti?

Decreto di Annessione: Regio Decreto 17 dicembre 1860 n. 4498: «Le province napoletane fanno parte del Regno d'Italia».

Decreto di Annessione: Regio Decreto 17 dicembre 1860 n. 4499: «Le province siciliane fanno parte del Regno d'Italia».

Fonte: Statuto Fondamentale del Regno in data 4 marzo 1848 corredato di lettere patenti, decreti, proclami, plebisciti con intestazioni degli atti di governo e formola per la promulgazione delle leggi, Stamperia della Gazzetta del popolo, Torino 1884 Note: Il Regno di Napoli comprendeva tutta l'Italia meridionale compreso il Basso Lazio e le Isole Ponziane, escluso Pontecorvo e Benevento, il circondario di Cittaducale e le enclavi dello Stato Pontificio ma che votarono nel plebiscito del Regno di Napoli.[senza fonte]


Plebiscito del novembre 1860
Territorio Data Iscritti Votanti Favorevoli all'annessione all'Italia Per un regno separato Astenuti Nulli Esercito
Marche 4 novembre 212.000 134.977 133.765 1.212 77023  ? -
Umbria 4 novembre 123.000 97.708 97.040 308 25.292  ? -
Quesito: Volete far parte della monarchia costituzionale del Re Vittorio Emanuele?

Decreto di Annessione: Regio Decreto 17 dicembre 1860 n. 4500: «Le province delle Marche fanno parte del Regno d'Italia».[3]

Decreto di Annessione: Regio Decreto 17 dicembre 1860 n. 4501: «Le province dell'Umbria fanno parte del Regno d'Italia».

Fonte: Statuto Fondamentale del Regno in data 4 marzo 1848 corredato di lettere patenti, decreti, proclami, plebisciti con intestazioni degli atti di governo e formola per la promulgazione delle leggi, Stamperia della Gazzetta del popolo, Torino 1884 Note: Le Marche comprendevano l'alta Val Marecchia e il mandamento di Gubbio ora in Umbria, l'Umbria comprendeva il circondario di Rieti ora in Lazio e il mandamento di Visso ora nelle Marche e escluso il mandamento di Gubbio nelle Marche.

1866[modifica | modifica wikitesto]

Plebisciti dell'ottobre 1866
Territorio Data Iscritti Votanti Favorevoli all'annessione all'Italia Contro l'annessione Astenuti Nulli Esercito
Veneto 21/22 ottobre  ? 647.495 647.426 69  ? 567 -
Quesito: Dichiariamo la nostra unione al Regno d’Italia sotto il Governo monarchico-costituzionale del re Vittorio Emanuele II e de’ suoi successori.

Decreto di Annessione: Regio Decreto del 4 novembre del 1866 n. 3300: «Le provincie Venete e quella di Mantova fanno parte del Regno d'Italia».

Fonte: Statuto Fondamentale del Regno in data 4 marzo 1848 corredato di lettere patenti, decreti, proclami, plebisciti con intestazioni degli atti di governo e formola per la promulgazione delle leggi, Stamperia della Gazzetta del popolo, Torino 1884 Nota: Nel Veneto era compresa la città di Mantova e la parte orientale dell'odierna provincia di Mantova e il Friuli centro-occidentale

1870[modifica | modifica wikitesto]

Plebiscito dell'ottobre 1870
Territorio Data Iscritti Votanti Favorevoli all'annessione all'Italia Contro l'annessione Astenuti Nulli Esercito
Lazio 2 ottobre 167.548 135.188 133.681 1.507 - - -
Quesito: Vogliamo la nostra unione al Regno d'Italia, sotto il governo del re Vittorio Emanuele II e dei suoi successori.

Decreto di Annessione: Regio Decreto 9 ottobre 1870, n. 5903: «Roma e le provincie romane fanno parte del Regno d'Italia»

Fonte: Statuto Fondamentale del Regno in data 4 marzo 1848 corredato di lettere patenti, decreti, proclami, plebisciti con intestazioni degli atti di governo e formola per la promulgazione delle leggi, Stamperia della Gazzetta del popolo, Torino 1884 Note: Dallo Stato Pontificio del 1870, che era circa l'odierno Lazio escluso il Basso Lazio, la Provincia di Rieti e le Isole Ponziane

Plebisciti elettorali[modifica | modifica wikitesto]

In epoca fascista l'elezione a suffragio dei candidati venne sostituita dal plebiscito in cui il corpo elettorale era chiamato a esprimersi su una lista unica bloccata.

1929[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni politiche italiane del 1929.
Plebiscito elettorale del marzo 1929
Territorio Data Iscritti Votanti Favorevoli ai deputati fascisti Contro la lista Astenuti Nulli
Italia 24 marzo 9.460.737 8.661.820 8.517.838 135.773 798.917 8.209

1934[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni politiche italiane del 1934.
Plebiscito elettorale del marzo 1934
Territorio Data Iscritti Votanti Favorevoli ai deputati fascisti Contro la lista Astenuti Nulli
Italia 25 marzo 10.433.536 10.041.997 10.026.513 15.265 407.023 219

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Così citati nella toponomastica di molte città italiane.[1][2][3]
  2. ^ I voti erano così suddivisi: 1.100 per Carlo Ferdinando di Borbone-Due Sicilie, 500 per lo Stato Pontificio e 1 per la repubblica
  3. ^ Decreto 17 dicembre 1860 n. 4500

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]