Plan 9 from Outer Space

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Plan 9 from Outer Space
Plan nine from outer space.jpg
Locandina del film
Titolo originale Plan 9 from Outer Space
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1959
Durata 79 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere horror fantascientifico
Regia Edward D. Wood Jr.
Soggetto Edward D. Wood Jr.
Sceneggiatura Edward D. Wood Jr.
Produttore J. Edward Reynolds
Montaggio Edward D. Wood Jr.
Interpreti e personaggi

Plan 9 from Outer Space è un film horror fantascientifico del 1959 scritto e diretto da Edward D. Wood Jr. Venne proiettato in anteprima nel 1957 col titolo Grave Robbers From Outer Space. Considerato il film più famoso del regista, venne completamente ignorato dalla critica fino al 1978, anno della morte del regista, quando i critici Harry Medved e Randy Dreyfuss lo definirono "Il peggior film di tutti i tempi".[1]

La ricostruzione della travagliata produzione della pellicola è descritta, molto liberamente, in Ed Wood, film (vincitore di due premi Oscar) sulla vita del regista del 1994 diretto da Tim Burton.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'attrice Maila Nurmi (Vampira) in una scena del film

San Fernando, California. Due becchini stanno sotterrando la moglie di un uomo anziano quando, ad un certo punto, sentono un rumore strano. Decidono così di lasciare il cimitero, ma vengono uccisi dalla donna defunta che stavano sotterrando, ora risorta. Intanto Jeff Trent e Danny, due piloti aerei in servizio, avvistano un disco volante nei cieli.

Nel frattempo, il vecchio marito della donna risorta la sera prima, disperato per la perdita dell'amata moglie, muore venendo investito da un'auto. L'ispettore Daniel Clay e alcuni agenti di polizia giungono al cimitero per indagare sulla morte dei due becchini. Durante le indagini Daniel Clay viene ucciso dai defunti coniugi, ormai diventati degli zombie. Jeff Trent racconta alla moglie Paula il suo incontro con l'UFO, affermando che l'esercito gli ha imposto di mantenere il segreto. Questi inizia anche a sospettare che l'omicidio al cimitero sia legato proprio all'UFO della sera prima.

Nelle settimane successive, diversi titoli dei giornali segnalano continuamente avvistamenti di UFO. L'esercito, sotto il comando del colonnello Thomas Edwards, attacca le astronavi in cielo. I militari riescono a scacciare via gli alieni che tornano alla loro "Space Station 7" per rigenerarsi. Qui il comandante Eros informa il sovrano alieno che non sono riusciti a mettersi in contatto con i governi terrestri. Il sovrano decide quindi di attuare il "Piano 9": tramite onde elettromagnetiche riportano in vita i morti.

Quella notte, il marito-zombie si intrufola nella casa di Jeff, partito per un altro volo, che ha lasciato Paula da sola pur essendo molto preoccupato per la sua sicurezza. Paula riuscirà a sfuggire allo zombie solo per venire poi attaccata anche dal risorto Daniel Clay che insegue la donna fino al cimitero, dove però verrà tratta in salvo da un automobilista di passaggio e i tre zombie tornano alla nave di Eros.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Poco prima della morte di Bela Lugosi, avvenuta nell'agosto 1956, Wood stava lavorando con quest'ultimo a un film horror dal titolo Tomb of the Vampire[2] (in un'intervista rilasciata da Bela Lugosi prima della sua morte, parla di un film con un titolo diverso: Il vampiro corre nel West). Tuttavia, il regista riuscì a completare solamente pochi minuti di riprese, e per questo abbandonò il progetto.[2] Poco tempo dopo Wood sviluppò una nuova trama, per quello che sarebbe stato l'ultimo film interpretato da Lugosi: Grave Robbers from Outer Space; decise di ingaggiare una controfigura per girare altre scene del suo personaggio. Wood scelse Tom Mason, chiropratico di sua moglie, nonostante non assomigliasse per niente a Lugosi.[2]

Le riprese (tolte quelle con Lugosi), durarono meno di una settimana e furono effettuate nel novembre 1956.[3]

Il regista del film compare in un cameo con in mano un giornale.[senza fonte]

La ricostruzione della travagliata produzione della pellicola è descritta nella biografia del regista Nightmare of Ecstasy: The Life and Art of Edward D. Wood, Jr. (1992) di Rudolph Grey, da cui è stato tratto liberamente il film Ed Wood vincitore di due premi Oscar del 1994 diretto da Tim Burton, con Johnny Depp nel ruolo di Edward D. Wood Jr.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film venne proiettato in anteprima nel marzo 1957 al Carlton Theatre di Los Angeles col titolo Grave Robbers From Outer Space; nel 1958 venne messo sotto copyright, ma passò un altro anno prima della sua effettiva distribuzione nelle sale, avvenuta nel 1959, come secondo spettacolo, con il titolo di Plan 9 from Outer Space.[3]

In Italia il film è rimasto inedito per molti anni, fino all'uscita in DVD in lingua originale con sottotitoli in italiano.

La pellicola è entrata nel pubblico dominio negli Stati Uniti.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film venne completamente ignorato dalla critica fino al 1978, anno della morte del regista, quando i critici Harry Medved e Randy Dreyfuss lo definirono "Il peggior film di tutti i tempi".[1] Nel 1980 il film venne indicato nel libro Golden Turkey Awards di Michael ed Harry Medved come peggior film e peggior regia. Ridicoli gli effetti speciali (anche per l'epoca): sono facilmente osservabili i fili che sorreggono i modellini delle astronavi e gli attori recitano davanti a uno sfondo finto, proiettando su di esso le loro ombre. Il Morandini scrive che è stato "qualificato con l'iperbole del "film più brutto della storia del cinema" e, perciò, diventato oggetto di culto. Il che non gli impedisce di essere assai divertente, almeno per chi sa apprezzarne lo spudorato dilettantismo, le strampalate scenografie, i dialoghi tremendi, l'assurda logica narrativa."[3]

La critica più recente ha rivalutato l'operato di Ed Wood il quale, tagliato fuori dal mainstream hollywoodiano in quanto non in linea col gusto corrente, ha dovuto sempre arrangiarsi con budget ridicoli e tempi ristrettissimi. Un giudizio più equilibrato gli riconosce di essere stato un fantasioso visionario iniziatore non solo del genere horror fantascientifico ma anche di scabrose tematiche psicologiche come in Glen or Glenda.[4]

La rivista Empire ha recentemente collocato la pellicola al 16º posto nella classifica dei 50 film peggiori di sempre votati dai lettori.[senza fonte]

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Harry Medved, Randy Dreyfuss, The fifty worst films of all time (and how they got that way), Popular Library, 1978, ISBN 978-0-445-04139-4.
  2. ^ a b c Danny Peary, Cult Movies, New York, Delacorte Press, 1981, pagine 266–270, ISBN 0-440-01626-6.
  3. ^ a b c Plan 9 from Outer Space in MYmovies, Mo-Net Srl.
  4. ^ Ed Wood il peggiore
  5. ^ The Misfits Trivia :: MisfitsCentral.com

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]