Plagio (musica)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Secondo una terminologia internazionalmente usata si dice plagio [1] quando un brano musicale è uguale ad un altro brano musicale per 7 [2] o più note. Quando una persona si appropria di elementi rappresentativi e creativi di un'opera per introdurli in un'altra opera sotto il proprio nome, ci troviamo in presenza di una contraffazione qualificata e aggravata, ossia di una riproduzione abusiva di un'opera altrui con appropriazione di paternità (L. n. 633 del 1941). A tutt'oggi, la giurisprudenza è incerta se siano sufficienti 4 o 8 battute per definire un plagio.
[modifica] Note
- ^ E' da notare che il legislatore italiano, in base ad antichi usi linguistici, usava il termine plagio per indicare tutt'altra fattispecie: la riduzione in uno stato simile alla schiavitù.
- ^ Il numero di 7 note per far sorgere il plagio musicale non trova conforto in Italia in testi legislativi e vale pertanto solo come indicazione di massima derivata dall'esperienza

