Pizzocco

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Pizzocco
Monte Pizzocco.jpg
il Monte Pizzocco visto da Mel
Paese bandiera Italia
Regione Stemma Veneto
Provincia stemma Belluno
Altezza 2.187 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 46°06′56″N 12°02′01″E / 46.1155°N 12.0336°E / 46.1155; 12.0336
Mappa di localizzazione
Pizzocco è posizionata in Italia
Pizzocco
Pizzocco è posizionata in Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Dolomiti
Sottosezione Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino
Supergruppo Alpi Feltrine
Gruppo Gruppo del Pizzocco
Sottogruppo Nodo del Pizzocco
Codice II/C-31.IV-B.4.c

Coordinate: 46°06′56″N 12°02′01″E / 46.1155°N 12.0336°E / 46.1155; 12.0336 Il Pizzocco è un monte situato a nord dei comuni di Santa Giustina (Italia) e San Gregorio nelle Alpi nella provincia di Belluno, nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

La vetta principale si trova a 2187 m s.l.m., sulla quale è posizionato un caposaldo trigonometrico, mentre una croce si trova su una punta poco più a sud della cresta a quota 2170 m s.l.m.

[modifica] Sentieri

La partenza viene effettuata normalmente dalla località Roncoi a circa 850 m s.l.m., nel comune di San Gregorio nelle Alpi. Si prosegue per la strada che si inerpica sulla montagna puntando in direzione del "Rifugio Ere" oppure in direzione "Bivacco Palia" prendendo successivamente per "forzela Intrigòs". Il primo sentiero è più semplice ed è possibile raggiungere il rifugio anche tramite la bicicletta, mentre il secondo è più breve ma oltre che meno panoramico anche più impegnativo. Entrambi i sentieri si incontrano ai piedi della roccia detta "Pizzochet" per proseguire poi uniti fino alla cima.

[modifica] Alpinismo

L'ingresso del Pizzocco nel mondo alpinistico arriva solo nel 1934 quando Ettore Castiglioni e Bruno Detassis scalano lo spigolo nord aprendo un nuovo itinerario di VI grado, raramente ripetuto. Poi la guida Gabriele Franceschini scala alcuni altri itinerari la montagna negli anni '50 ma è solo nel 1959 che l'alpinismo estremo tocca questa remota montagna dolomitica. Gli svizzeri Schelbert e Weber, usciti dalla competizione per la direttissima alla parete nord della ovest di Lavaredo, chiudono sulla parete nord-est la loro tournèe con un itinerario molto più difficile della conquista appena fatta. Tale via supera il lato sinistro della parete, lungo una lunga fascia di diedri e camini con lunghi tratti di artificiale (V+, VI e A2) ma non riescono a risolvere il problema del superamento diretto della parete. Tale problema viene risolto solo nel 1978 da Franco Miotto e Riccardo Bee che salgono la parete nord-est poco a destra della via degli svizzeri, superando una serie esasperante di difficoltà di VI e VI+ e con solo 3 brevi tratti di A2. Da allora altri itinerari sono stati aperti sul lato destro della parete nord, dietro lo spigolo Detassis e sulla parete sud-ovest.

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