Pizzoccheri

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Pizzoccheri della valtellina
Pizzoccheri secchi
Pizzoccheri secchi
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Lombardia
Zona di produzione Valtellina
Dettagli
Categoria primo piatto
Riconoscimento P.A.T.
Settore paste fresche e prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria
 

I pizzoccheri sono un formato di pasta riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale della Valtellina, originario di Teglio.

Si tratta di una sorta di tagliatelle spesse 2 o 3 mm, larghe 1 cm e lunghe 7 cm ricavate da un impasto preparato con due terzi di farina di grano saraceno, che denota la loro colorazione grigiastra, ed un terzo di farina di frumento.

Altra specialità sono i pizzoccheri di Chiavenna, che sono invece una particolare varietà di gnocchi, preparati con farina di frumento e pane secco ammollato nel latte.

Le ricette[modifica | modifica sorgente]

Pizzoccheri conditi alla maniera tradizionale

Il condimento tipico nella zona del riconoscimento è composto dai seguenti elementi:

Dopo aver soffritto l'aglio nel burro, il tutto viene steso a strati in una teglia, cosparso di pepe nero macinato e talvolta posto in forno a gratinare.

Le più comuni varianti prevedono la sostituzione della verza con spinaci o fagiolini, e l'uso della fontina al posto del Valtellina Casera.

Nella cucina dei grandi chef, più ricca, vengono spesso introdotti nei condimenti anche tartufo[senza fonte] o porcini[senza fonte] mentre, a causa del suo particolare sapore, si riduce la percentuale di grano saraceno[senza fonte] nell'impasto per venire incontro alle esigenze di un pubblico più vasto.

Origini[modifica | modifica sorgente]

I pizzoccheri sono il piatto simbolo della cucina tradizionale Valtellinese, conosciuti un po' ovunque e molto apprezzati soprattutto nei mesi freddi.

Il nome "pizzoccheri" sembra derivare dalla radice "pit" o "piz" col significato di pezzetto o ancora dalla parola pinzare col significato di schiacciare, in riferimento alla forma schiacciata della pasta. Altre ipotesi farebbero risalire la parola pizzoccheri dal longobardo bizzo, ovvero boccone, ma questa ipotesi etimologica è piuttosto improbabile.

Produzione e commercializzazione[modifica | modifica sorgente]

Nonostante un tempo venissero fatti a mano, al giorno d'oggi i pizzoccheri sono venduti sotto forma di pasta secca già imbustati e pronti alla cottura e sono realizzati con una percentuale di farina di grano saraceno attorno al 20-30%.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Pizzoccheri in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Pizzoccheri")

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