Pistocchino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Stub Questa voce di musica classica è solo un abbozzo: contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.

Pistocchino , vero nome Francesco Antonio Mamiliano Pistocchi (Palermo1659 – Bologna13 maggio 1726) è stato un compositore, contraltista e librettista italiano.

[modifica] Bambino prodigio

Nel 1667, a soli otto anni, pubblicò i Capricci Puerili per clavicembalo e altri strumenti. Nel 1670 divenne cantore di musica sacra a Bologna, nella Basilica di San Petronio. Nel 1675 esordì a Ferrara come cantante lirico.

[modifica] Contraltista in Italia ed in Europa

Dal 1686 al 1695 fu cantore alla corte di Parma. Successivamente fu maestro di cappella per il marchese di Ansbach, e poi a Vienna.

Dopo il 1700 tornò a Bologna, dove fondò una scuola di canto che ebbe larga fama.

Nel 1702 Ferdinando de' Medici lo nominò virtuoso di camera e di cappella.

Fu autore di interessanti opere teatrali, rappresentate anche all'estero, e oratori; ha lasciato anche musica sacra, arie e cantate.

[modifica] Opere teatrali

  • Il Leandro, dramma per musica su libretto di Camillo Badovero (Venezia, Teatro alle Zattere, 5 maggio 1679, poi Venezia, Teatro S. Moisè, 1682, con il titolo Gli amori fatali)
  • Il Narciso, pastorale per musica su libretto di Apostolo Zeno (Ansbach, Hoftheater, marzo 1697)
  • Le pazzie d'amore e dell'interesse, idea dramatica per musica su libretto del compositore (Ansbach, 16 giugno 1699)
  • Le risa di Democrito, trattenimento per musica su libretto di Nicolò Minato (Vienna, 17 febbraio 1700)
  • La pace tra l'armi, serenata su libretto del compositore (Ansbach 5 settembre 1700)
  • I rivali generosi, dramma per musica su libretto di Apostolo Zeno, (Reggio Emilia, aprile 1710), composta con Clemente Monati e Giovanni Maria Capelli
Strumenti personali
Altre lingue