Pisa

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Pisa
comune
Pisa – Stemma Pisa – Bandiera
Pisa – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.png Pisa
Amministrazione
Sindaco Marco Filippeschi (PD) dal 28/05/2013 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 43°43′00″N 10°24′00″E / 43.716667°N 10.4°E43.716667; 10.4 (Pisa)Coordinate: 43°43′00″N 10°24′00″E / 43.716667°N 10.4°E43.716667; 10.4 (Pisa)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 185,27 km²
Abitanti 88 627[1] (31-12-2013)
Densità 478,37 ab./km²
Frazioni Calambrone, Coltano, Marina di Pisa, San Piero a Grado-La Vettola, San Rossore, Tirrenia
Comuni confinanti Cascina, Collesalvetti (LI), Livorno (LI), San Giuliano Terme
Altre informazioni
Cod. postale 56100, 56121-56128
Prefisso 050
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 050026
Cod. catastale G702
Targa PI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti pisani
Patrono san Ranieri
Giorno festivo 17 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pisa
Posizione del comune di Pisa all'interno dell'omonima provincia
Posizione del comune di Pisa all'interno dell'omonima provincia
Sito istituzionale

Pisa (IPA: [ˈpiːsa])[2] è un comune italiano di 88.627 abitanti[1], capoluogo della provincia omonima in Toscana.

Sesto comune della Toscana per popolazione, la città si inserisce in un territorio della provincia con caratteristiche omogenee (denominato "area pisana"), che con i comuni vicini di Calci, Cascina, San Giuliano Terme e Vecchiano e Vicopisano, arriva a contare circa 190.000 abitanti distribuiti in circa 475 km².[3] Costituisce inoltre un vertice del cosiddetto "triangolo industriale" costituito dai comuni di Livorno, Pisa e Collesalvetti,[4] la cui popolazione complessiva ammonta ad oltre 260.000 abitanti in circa 400 km².

Secondo una leggenda Pisa sarebbe stata fondata da alcuni mitici profughi troiani provenienti dall'omonima città greca di Pisa, posta un tempo nella valle del fiume Alfeo[5], nel Peloponneso.

Tra i monumenti più importanti della città va annoverata la celebre piazza del Duomo, detta Piazza dei Miracoli, dichiarata patrimonio dell'umanità, con la Cattedrale edificata in marmi bianchi e colorati, tra il 1063 e il 1118, in stile romanico pisano, con il portale in bronzo di san Ranieri, ad opera di Bonanno Pisano e il pulpito di Giovanni Pisano. Nella piazza svetta la caratteristica Torre pendente, campanile del XII secolo, alta 56 m, che acquisì la sua caratteristica inclinazione dieci anni dopo l'inizio della sua costruzione, oggi uno dei monumenti italiani più conosciuti al mondo.

A Pisa è da notare la presenza di almeno tre campanili inclinati: uno, il più noto, appunto in Piazza del Duomo; il secondo è il campanile della chiesa di San Nicola, situato in via Santa Maria, nelle vicinanze di Lungarno Pacinotti; il terzo, situato a circa metà strada del viale delle Piagge (lungofiume, nella parte est della città), è il campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi (in questo caso anche la chiesa ha una significativa pendenza).

Pisa ospita il più rilevante aeroporto della Regione, il "Galileo Galilei"[6] che vanta collegamenti nazionali e intercontinentali diretti.

La città è sede di ben tre tra le più importanti istituzioni universitarie d'Italia e d'Europa, l'Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant'Anna, nonché il Consiglio Nazionale delle Ricerche e numerosi istituti di ricerca.

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi piana di Pisa.

La città sorge a pochi chilometri dalla foce del fiume Arno, in un'area pianeggiante denominata Valdarno inferiore, chiusa a nord dai Monti Pisani.

L'area in cui sorge la città è classificata a rischio sismico, tanto che proprio il territorio comunale fu l'epicentro di due eventi sismici, il terremoto del 10 gennaio 1168 ed un altro sisma che si verificò nel 1322: entrambi gli eventi sismici ebbero una magnitudo 4,63 della Scala Richter, raggiungendo il V-VI grado della Scala Mercalli.[7]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Toscana, Stazione meteorologica di Pisa Facoltà di Agraria e Stazione meteorologica di Pisa San Giusto.

Il clima della città di Pisa è influenzato da due fattori: la vicinanza del mare, che tende a mitigare sia i rigori invernali sia la calura estiva, e la continentalità del Valdarno.

La tabella sottostante riporta i valori medi che si registrano in città nel corso dell'anno:

Pisa Facoltà di Agraria
(1961-1990)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 11,2 12,7 14,9 18,3 22,2 26,1 29,3 28,9 25,9 21,2 15,9 12,1 12,0 18,5 28,1 21,0 19,9
T. min. mediaC) 2,9 3,5 5,4 8,3 11,7 15,3 17,4 17,5 14,7 10,6 6,6 3,5 3,3 8,5 16,7 10,6 9,8
Precipitazioni (mm) 74 64 77 61 59 34 16 60 83 107 106 82 220 197 110 296 823

Le precipitazioni nevose a Pisa sono un fenomeno piuttosto raro: la neve riesce ad attaccare al suolo solo in pochi casi e le precipitazioni, solitamente notturne, hanno scarsa intensità.

Le nevicate del XX secolo si sono verificate nei mesi di gennaio (1905, 1919, 1929, 1940, 1947, 1954, 1959, 1963, 1968, 1985), febbraio (1929, 1952, 1954, 1956, 1963, 1991), marzo (1958) e dicembre (1967, 1973). Negli ultimi anni i fenomeni nevosi si sono avuti prevalentemente nel mese di dicembre (2001, 2005, 2009 e 2010). L'ultimo fenomeno nevoso in ordine di tempo, che ha colpito soprattutto i comuni limitrofi, si è verificato nella notte tra il 31 gennaio e il 1º febbraio 2012; la media nivometrica dal 2001 al 2012 è di un accumulo annuo di appena 0,25 cm in base ai rilevamenti effettuati alla stazione meteorologica dell'Aeronautica Militare.

I livelli di accumulo di neve non hanno mai superato i 10 cm, mentre in alcuni casi il freddo è arrivato a ghiacciare la superficie dell'Arno (1905, 1929, 1985 e 2012).

Le temperature estreme registrate nel centro storico di Pisa sono la massima assoluta di +39,5 °C della stazione meteorologica di Pisa Facoltà di Agraria registrata il 19, 20 agosto 1943 e il 22 agosto 2011 e la minima assoluta di -12,8 °C registrati presso la medesima stazione l'11 gennaio 1985. Nel territorio comunale esterno all'area urbana, il picco massimo assoluto è stato registrato alla stazione idrologica di Coltano con +39,9 °C il 5 agosto 2003, mentre il picco minimo assoluto è quello di -13,8 °C della stazione meteorologica di Pisa San Giusto del 12 gennaio 1985 (il giorno precedente Coltano si fermò a -13,0 °C).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Pisa, Repubblica di Pisa e Battaglia della Meloria.
Ricostruzione ipotetica della città nel V sec. d.C.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Le origini del toponimo Pisa sono del tutto incerte. Senza alcun fondamento storico[8] è la storia della fondazione di Pisa da parte di guerrieri achei, come riportato da alcuni storici antichi: per questo il nome veniva fatto risalire all'omonima città greca dell'Elide, nel Peloponneso, i cui abitanti, guidati da Pelope, avrebbero fondato la Pisa toscana dopo la Guerra di Troia. Per questa ragione Pisa è soprannominata la città alfea (dal fiume Alfeo in Elide).

Pisa nel 1540, mappa di Jacopo Filippo Foresti

La storia reale della fondazione di Pisa è comunque avvolta nel mistero: c'è chi pensa a un'origine etrusca (molto dubbia secondo Giovan Battista Pellegrini[9]) e chi a un'origine ligure[8]. Quel che è certo è che la città prende forma in epoca romana con il nome latino (plūrālia tantum) di Pīsae passando per una forma locativa ad pīsas[8]. Nell'89 a.C. ricevette la cittadinanza romana[8]. Riguardo al toponimo, sono state fatte due ipotesi che godono maggior considerazione, seppur senza evidenze schiaccianti: la prima si rifà a una voce che significa "estuario" in riferimento alla foce dell'Arno, e l'altra a una base prelatina (un idronimo), forse imparentata alla lontana col greco πῖσος pîsos, "luogo irrigato"[10][11].

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Sebbene lo stemma di Pisa più noto sia la bandiera rossocrociata, il primo ed originale simbolo pisano è l'Aquila Imperiale, nera su fondo oro che deriva dal fatto che Pisa fu una città Ghibellina. La Bandiera Pisana era rosso vermiglio, derivante dalla Blutfahne imperiale. Successivamente, nel 1017, il papa Benedetto VIII concesse lo stemma della croce per combattere i Saraceni in Sardegna. La Croce era lo stemma del Popolo Pisano, e non propriamente della città. Successivamente venne elaborato come chiave e tripomata, nota come "Croce Pisana".

Fu solo dopo, in epoca Comunale, che la croce bianca del Popolo fu aggiunta sullo stendardo rosso. La bandiera rossa con la croce bianca fu riconosciuta successivamente dal papa Callisto II. Si dice che le dodici palle intorno alla croce rappresentano i dodici apostoli.

La più antica rappresentazione della croce pisana è presente nelle mura urbane volute dal console Cocco Griffi e risale al 1156, quindi più antica della Croce Occitana o di Tolosa della quale si hanno notizie solo a partire dal 1165.

Altri simboli pisani sono la Madonna, Protettrice di Pisa e alla quale il Duomo è dedicato; la gramigna, simbolo dell'espansionismo; la lepre, come rappresentata in alcune tarsie marmoree nel duomo di Siena.

La bandiera con la croce pisana simboleggia la Città e il Comune di Pisa, mentre l'aquila simboleggia la Provincia di Pisa. Inoltre lo stemma della città è inglobato sulle insegne marittime italiane insieme ad altre tre repubbliche marinare.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Per il ruolo fondamentale che la città di Pisa svolse durante la Resistenza italiana.»

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Vista d'insieme di Piazza del Duomo
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Piazza del Duomo, Pisa
(EN) Piazza del Duomo, Pisa
PisaDuomoSunset20020322.JPG
Tipo Architettonico
Criterio C (i) (ii) (iv) (vi)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 1987
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Piazza del Duomo[modifica | modifica sorgente]

  • La Piazza del Duomo, nota anche tramite l'espressione poetica la piazza dei miracoli, è il centro artistico e turistico più importante di Pisa. Annoverata fra i Patrimoni dell'Umanità dall'UNESCO dal 1987, vi si possono ammirare alcuni capolavori dell'architettura romanica europea, cioè i monumenti che formano il centro della vita religiosa cittadina: la cattedrale, il battistero, il camposanto, e il campanile.
  • Il Duomo: il cuore del complesso è il Duomo di Santa Maria Assunta, la cattedrale medievale. Essa è una Primaziale, essendo l'Arcivescovo di Pisa un Primate. È una chiesa a cinque navate col transetto a tre navate. L'edificio, come la torre campanaria, è sprofondato percettibilmente nel suolo, e alcuni dissesti nella costruzione sono ben visibili, come le differenze di livello tra la navata di Buscheto e il prolungamento ad opera di Rainaldo (le campate verso ovest e la facciata). Lo stile romanico pisano fu creato proprio a partire da questa chiesa e poi esportato nel resto della Toscana, ma anche in Corsica e Sardegna, un tempo sotto il controllo della Repubblica di Pisa.

Tutti gli altri edifici religiosi della piazza ruotano intorno alla Primaziale, secondo un percorso teologico: la nascita - Battistero; la vita - Cattedrale; la morte - Camposanto.

  • Il campanile di Santa Maria: noto come "La Torre pendente" o " La Torre di Pisa", e a Pisa semplicemente "la Torre" per antonomasia, è, per l'appunto, la torre campanaria del Duomo. Sotto di esso il terreno ha leggermente ceduto, facendolo inclinare di alcuni gradi. L'inclinazione si è protratta per moltissimi anni, fino ad arrestarsi dopo i lavori di restauro conclusisi nei primi del XXI secolo. A causa delle difficoltà di costruzione, e non solo, la sua edificazione si è protratta nell'arco di due secoli (in tre diverse fasi di lavoro) a partire dalla fine del XII secolo.
  • Il Battistero: dedicato a San Giovanni Battista, s'innalza di fronte alla facciata ovest del Duomo. L'edificio fu iniziato a metà del XII secolo, l'interno, sorprendentemente semplice e privo di decorazioni, ha inoltre una eccezionale acustica. È il più grande battistero in Italia: la sua circonferenza misura 107,25 m.
  • Il Campo Santo: il Camposanto monumentale si trova al limite nord della piazza. È un cimitero strutturato in forma di chiostro, con tombe terrigne. La terra all'interno del cortile è in realtà una reliquia, trattandosi di terra proveniente dal monte Golgota in Terrasanta, trasportato con diverse navi dai Pisani dopo la Quarta Crociata da cui appunto il nome di "campo" (lotto di terreno) "santo". Dal 1945 ad oggi sono ancora in corso lavori di restauro, che fra l'altro hanno portato al recupero delle preziosissime sinopie.

Piazza dei Cavalieri[modifica | modifica sorgente]

Palazzo dell'Orologio in Piazza dei Cavalieri
Scorcio del Lungarno Gambacorti
Lungarni Medicei e Galilei
Scorcio del Lungarno Pacinotti

I Lungarni[modifica | modifica sorgente]

Sono il vero centro cittadino, luogo d'incontro dei pisani e degli studenti universitari. Ogni sera il tratto storico dei Lungarni si colora di mille luci dei café o pub che vi si affacciano. Durante l'estate sono chiusi al traffico veicolare, fatta eccezione per i veicoli residenti e questo attira ogni sera migliaia di persone, spesso sedute sulle 'spallette', gli argini dell'Arno, a testare nuovi gusti gelato delle sempre più numerose gelaterie presenti, o a bere drink di ogni tipo o colore. Durante il giorno rappresentano il principale punto di passaggio sia pedonale che veicolare. I Lungarni di Pisa sono storicamente quattro, divisi dal fiume e dal Ponte di Mezzo e si distinguono in Lungarno Gambacorti e Galilei a sud, Lungarno Pacinotti e Mediceo a nord. I ponti della Fortezza e della Cittadella rappresentano il confine orientale e occidentale della città murata. All'interno però si trovano altri due Lungarni, Simonelli a nord e Sonnino a sud. Oltre le mura Lungarno Cosimo I a nord ovest, mentre a sud ovest le Vie da Padule e San Giovanni al Gatano danno inizio al lungo Viale D'Annunzio, che collega la città alla frazione sul mare, Marina di Pisa A nord est i Lungarni prendono il nome di Buozzi, che segue nel viale delle Piagge, grande parco urbano e a nord ovest Lungarno Fibonacci, che costeggia la Fortezza Nuova e Lungarno Guadalongo. I lungarni sono inoltre la sede del circuito museale 'I Musei del Lungarno' che conta ben 6 musei d'interesse nazionale.

  • Lungarno Mediceo: vi si trova il Palazzo Medici e la chiesa romanica di San Matteo, nel cui ex-monastero è ospitato il Museo Nazionale di San Matteo. Tra le opere di rilievo un gruppo di dipinti dal XII al XVIII secolo ed una ricca collezione di sculture della scuola dei Pisano.
  • Lungarno Gambacorti: sede del Comune di Pisa, nello storico Palazzo Gambacorti, ospita eleganti palazzi rinascimentali e gioielli romanici, come la chiesa di Santa Cristina, la chiesa di Santa Maria della Spina e palazzo rinascimentali, come il Palazzo Blu, rinomato museo e centro espositivo internazionale.
  • Lungarno Pacinotti: dominato da imponenti palazzi rinascimentali, questo Lungarno nasce sui resti dell'antica cinta muraria alto medievale. Nei pressi della chiesa di Santa Maria dei Galletti sorgeva la Porta Aurea, attraversata dai più valorosi condottieri pisani. Il Palazzo alla Giornata, sede del Rettorato, il Palazzo Agostini, o palazzo Rosso, sede del Caffè dell'Ussero e il lussuoso Royal Hotel Victoria, secondo alcuni il più antico albergo d'Italia, sono un esempio dell'eleganza della città maturata nei secoli. Al centro del Lungarno il Palazzo Reale, sede dell'omonimo Museo Nazionale, che ospita dipinti di Raffaello, Rosso Fiorentino e Guido Reni.
  • Lungarno Galilei: è quello più ampio ed è sede del Museo della Grafica, nello storico Palazzo Lanfranchi, che contiene opere di enorme valore, da Renoir a Viviani, da Fattori a Picasso. Al centro del Lungarno la chiesa del Santo Sepolcro, dalla forma ottagonale e il Palazzo dei Cavalieri di Malta. Lo scalo dei Renaioli è sede di eventi cittadini, soprattutto durante il periodo estivo.
  • Lungarno Sonnino: dominato dal complesso neogotico dell'ex Monastero delle Benedettine, termina con una delle chiese più importanti di Pisa, la chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, conosciuta dai pisano come il Duomo Vecchio.
  • Lungarno Simonelli: la torre della Cittadella è forse il simbolo di questo Lungarno, sul quale si affacciano la chiesa di San Vito e Ranieri, patrono di Pisa, e gli Arsenali Medicei, futura sede del Museo della Navigazione, ancora in fase di allestimento, che ospiterà i reperti rinvenuti durante gli scavi del 1998 presso la Stazione di San Rossore, le cosiddette Navi Antiche di Pisa.

La città medievale[modifica | modifica sorgente]

Il passato marinaro della città si riflette nelle proprie vie strette e anguste che caratterizzano principalmente il contorno del fiume. Tramontana, l'agglomerato dei quartieri a nord del fiume, è caratterizzata da una fitta rete di vicoli intrecciati tra di loro. Una particolarità di tutte le città di mare che utilizzavano la propria struttura urbana come difesa. Il vicolo stretto permetteva maggior controllo, soprattutto dall'alto delle casetorri, mentre i vicoli mozzi e coperti facilitavano il disorientamento degli invasori. A Mezzogiorno, la parte a sud del fiume, i vicoli sono stretti e paralleli l'un con l'altro, per permettere la rapida fuga dal fiume alle piazze interne, questo a causa della vocazione commerciale dell'insediamento.

  • Il Borgo Stretto e i mercati medievali è una zona dove si può passeggiare al coperto di portici medievali. Lungo la strada, che insieme a Corso Italia, costituisce il "salotto" della città, sorge la chiesa romanico-gotica di San Michele in Borgo, costruita a partire da un nucleo attestato già nel 990. Il settecentesco Casino dei Nobili e le terme romane, denominate Bagni di Nerone ne delimitano la lunghezza. I mercati medievali, oltre che sotto i portici della via citata, si svolgevano regolarmente nelle piccole piazze ben protette da Torri e stretti vicoli, come piazza delle Vettovaglie e Sant'Omobono, che ospitano il mercato della Frutta, Piazza Cairoli (conosciuta come La Berlina), antico mercato dei Chavoli e le Gondole, per le merci provenienti dai Monti Pisani. A sud troviamo piazza Chiara Gambacorti (o come tutti la conoscono piazza della Pera), un tempo famosa per il mercato dei fiori e del pesce.
  • Le Casetorri: questa tipologia abitativa che si sviluppa a partire dall'anno 1000 fino a tutto il XIV secolo, è una delle peculiarità della città e sono ancora visibili sotto i secolari strati di intonaco che ricoprono i palazzi. L'unica casatorre perfettamente conservata è la Torre Lanfreducci nel quartiere di Santa Maria. La massima concentrazione di questa tipologia costruttiva è riscontrabile nella città universitaria, a nord, in particolare in via Santa Maria, via Cavalca e i vicoli del Tidi e della Misericordia, ma altri importanti esempi si possono trovare nel quadrilatero compreso tra via delle Belle Torri, piazza San Paolo all'Orto, via San Francesco e Borgo Stretto. Nei quartieri meridionali spiccano via San Martino e il lungarno Gambacorti, con l'imponente complesso di Palazzo Alliata.
  • La città universitaria: le università di Pisa vedono iscritti circa 55.000 studenti provenienti da tutto il territorio italiano ed extracomunitario. Non esiste un vero e proprio campus universitario e le molte facoltà dell'ateneo occupano antichi palazzi del centro storico. La massima concentrazione è nel quartiere di Santa Maria, tra via Roma, dove ha sede la facoltà di Medicina e Chirurgia, Lungarno Pacinotti, sede del Rettorato nello storico Palazzo alla Giornata, Borgo Stretto e via Cardinale Maffi. Il quartiere ospita inoltre la sede storica dell'università pisana, la Sapienza, la Scuola Normale Superiore in Piazza dei Cavalieri e la Scuola Sant'Anna in via Carducci. Lo studio Pisano medievale non aveva una sede ben definita, poiché le lezioni si tenevano nelle chiese o nelle torri medievali. Si ricorda fra tutte la Torre della Sapienza sul retro del prestigioso Hotel Royal Victoria.
  • Gli Ordini Regolari: di notevole interesse sono le chiese che un tempo ospitavano importanti ordini religiosi e confraternite. Dopo le soppressioni Leopoldine e Napoleoniche, alcuni di questi spazi cambiarono d'uso, pur mantenendo inalterata la loro struttura, spesso composta da una chiesa ad aula unica, uno o due chiostri al centro dei quali era presente una cisterna, uno spazio capitolare e talvolta una foresteria. San Francesco (Francescani) e Santa Caterina (Domenicani) sono le più imponenti per struttura e per impianto decorativo, entrambe nel quartiere di San Francesco, mentre il quartiere di San Martino ospita la chiesa di San Martino (Agostiniani) nella via eponima e Santa Maria del Carmine (Carmelitani) in corso Italia.
  • I mercati arabi: un'epoca medievale i quartieri a sud dell'Arno erano luogo di importanti scambi culturali e mercantili. Con il termine Kinzica si fa riferimento all'antico quartiere meridionale, oggi riconoscibile nell'unione di Sant'Antonio e San Martino. Il significato della parola è ancora oggetto di studi, ma le ultime due sillabe -zica fanno pensare al termine arabo suk e cioè mercato. I vicoli stretti e paralleli che dal fiume corrono verso l'entroterra fanno pensare a rapide vie di fuga per mettere al riparo le merci giunte in città via acqua, che venivano in seguito selezionate e smistate nelle piazzette o all'interno dei palazzi medievali. Via San Martino, antico tracciato della via Emilia Scauri, esprime a pieno la ricchezza dei mercanti stranieri giunti in città e ivi stabilitisi.

Le mura[modifica | modifica sorgente]

Tratto di Mura a nord della città.
  • Le mura: la città è tuttora circondata dall'antica cinta muraria, rimasta intatta ad eccezione di alcuni tratti a sud e ad ovest. Di notevole interesse lungo il percorso, del quale è prevista la sistemazione a verde, sono le numerose porte, la piazza delle Gondole (punto di arrivo dell'Acquedotto Mediceo e del Fosso del Mulino, provenienti rispettivamente da Asciano e Ripafratta), e i cosiddetti "Bagni di Nerone", ai quali afferiva un tempo l'antico acquedotto romano di Caldaccoli proveniente da San Giuliano Terme, conosciuta in antichità come Aquae Pisanae e poi come Bagni di Pisa. Una iscrizione trovata su una fistula nel Borgo di Corliano (CIL XI 1433)[12] ricorda che l'acquedotto venne costruito nel 92 d.C. da L. Venuleius Montanus[13], patrono della Colonia Pisana e console di Attidium (città romana nei pressi di Fabriano).
  • I bastioni: i bastioni di Pisa sono strutture fortificate poste a protezione delle vie di comunicazione più importanti della città. Con il progetto di riqualifica delle mura urbane verranno in gran parte restrutturati e adibiti a centri culturali, di accoglienza e commerciali. Percorrendo dalla sponda nord-occidentale del fiume si trova l'antico arsenale repubblicano, dominato dalla Torre Guelfa parte del sistema della Cittadella Vecchia di cui fa parte anche il Bastione San Giorgio. In prossimità della quattrocentesca Porta a Lucca si trova il Bastione del Parlascio, costruzione rinascimentale brunelleschiana eretta intorno all'antica porta eponima. Tornando verso il fiume, lato nord-orientale, si trova il Bastione del Barbagianni, che fa da specchio al quattrocentesco Bastione Sangallo, costruito da Giuliano da Sangallo nei pressi del Portone San Marco, ora sede di un parco pubblico cittadino con spazi ludici per bambini, un'arena-cinema ed eleganti struttire a gazebo. Lo spazio viene inoltre utilizzato per celebrare matrimoni o ricevimenti di ogni tipo. Dalla parte opposta, sulla sponda sud-occidentale, il Bastione Stampace costruito sui resti della trecentesca Torre Stampace.
Il murale di Keith Haring.

Tuttomondo[modifica | modifica sorgente]

Piazze[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazze di Pisa.

Pisa è forse la città che più è conosciuta al mondo per le sue piazze, da piazza del Duomo a piazza dei Cavalieri, ma all'interno del suo centro storico, diviso dal fiume in due macroquartieri, Tramontana a nord e Mezziogiorno a sud, si aprono tra i vicoletti medievali interessanti piazze e angoli un tempo sedi di attività commerciali o istituzioni pubbliche.

La fontana dei putti in Piazza del Duomo

Tramontana (nord) - Quartiere di Santa Maria

Uno scorcio della Chiesa del Santo Sepolcro, del Palazzo dei Cavalieri di Malta e della piazza
  • Piazza della Pera
  • Piazza San Martino
  • Piazza Santo Sepolcro
  • Piazza del Carmine
  • Piazza XX settembre
  • Piazza Sant'Antonio
  • Piazza San Paolo a Ripa d'Arno

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzi
Il Palazzo Pretorio con la torre dell'orologio
Le mura che circondano il centro storico
Pisa: arco delle cascine nuove
  • Casino dei Nobili: elegante palazzo signorile con loggiato, situato in Piazza Garibaldi, sede nel Settecento del Casino dei Nobili, un luogo di svago per la rinascente nobiltà locale.
  • Palazzo Agonigi da Scorno: situato in Via Santa Maria, rappresenta un raro esempio di restauro di una delle casetorri più belle della città.
  • Palazzo Agostini: in posizione dominante sul Lungarno Pacinotti, questo elegante palazzo gotico trecentesco è conosciuto come Palazzo Rosso o Palazzo dell'Ussero.Sede del Caffè dell'Ussero dal 1775 e del cinema Lumière dal 1899. Da notare la sua particolare pendenza dovuta al suolo acquitrignoso della città.
  • Palazzo Arcivescovile: a due passi dalla Torre Pendente, questo palazzo sorge sui resti della porta episcopalis, una delle entrate più importanti dell'antica cinta muraria alto medievale. Più volte modificato, l'aspetto attuale è frutto degli interventi cinquecenteschi e settecenteschi. Di notevole interesse è il cortile cinquecentesco con la statua di Mosè dominante al centro.
  • Palazzo Medici o Appiano: già possedimento della famiglia Appiano, signori di Pisa nel periodo 1392-1398. Nel 1400 i Medici l'acquistarono, e vi soggiornò anche Lorenzo de' Medici.
  • Ex-Palazzo del Podestà: edificio medievale più volte restrutturato nel corso dei secoli. Sorge nei pressi dell'antico Monte di Pietà di Pisa, in Via Ulisse Dini
  • Palazzo Poschi: un bellissimo esempio di palazzo a loggia del Trecento, costruito sui resti delle mura alto medievali della città, all'incrocio tra Borgo Stretto e Via San Francesco. Recentemente restaurato, mostra l'evoluzione dalle più rudimentali casetorri (un esempio è proprio la Torre della Taccola adiacente al palazzo) agli eleganti palazzi trecenteschi che fiorirono in tutta la città.
  • Palazzo Quarantotti: sito in Via Tavoleria, una delle più interessanti strade medievali della città, il palazzo si mostra notevolmente alterato nelle sue forme, ma le strutture turrite inglobate al suo interno sono ancora ben visibili.
  • Palazzo Reale: sede della Soprintendenza; eretto nel 1583 da Bernardo Buontalenti per Francesco I de' Medici, il suo profilo è reso ancora più evidente tra i palazzo del Lungarno Pacinotti, oltre che per le notevoli dimensioni, dalla Torre del Cantone (o della Verga D'Oro), un'antica torre difensiva, dalla sommità della quale Galileo Galilei mostrò al Granduca Cosimo II l'uso del nuovo telescopio da lui perfezionato. La sua forma attuale del palazzo è il frutto di un intervento di restauro e di ampliamento in epoca lorenese. Attualmente ospita il Museo Nazionale di Palazzo Reale, una collezione di arte moderna, per lo più proveniente dai fondi granducali, con opere di artisti di rilievo, come Raffaello, Rosso Fiorentino, Guido Reni e Bronzino. Altrettanto interessante la collezione di armature, parte del corredo del Gioco del Ponte.
  • Palazzo Roncioni: situato in Lungarno Mediceo, il palazzo, oltre che essere l'unico ad aver mantenuto il proprio scalo sul fiume, fu la dimora dell'antichissima famiglia pisana. Tra il Settecento e l'Ottocento il palazzo accolse ospiti illustri quali Vittorio Alfieri e Ugo Foscolo.
  • Palazzo Ruschi: fu la sede del primo museo civico cittadino, questo elegante palazzo cinquecentesco, nato dall'accorpamento di casetorri medievali, delimita l'ottocentesca Piazza D'Ancona, creando uno degli spazi più suggestivi della città.
  • Palazzo della Sapienza: eretto da Lorenzo De' Medici durante la riorganizzazione urbanistica della città nel Quattrocento, divenne la sede principale dello Studio Pisano. Ospita ora la facoltà di Giurisprudenza, all'angolo tra Via Curtatone e Montanara e Piazza Dante
  • Palazzo Tobler: al centro del Borgo Largo (o Via Oberdan), questo palazzo con loggia rappresenta uno degli esempi meglio riusciti del potere dei mercanti medievali a Pisa. Da notare la bellissima facciata gotica in marmo bianco dei Monti Pisani.
  • Palazzo Tobler sul Lungarno: situato in prossimità del Ponte Solferino, in Lungarno Pacinotti, il palazzo è stato ricostruito dopo i pesanti danneggiamenti della seconda guerra mondiale. In epoca medievale era l'abitazione della famiglia Ricucchi, fondatori del primo ospedale cittadino presso la chiesa di Santa Lucia dei Ricucchi, ora scomparsa, ma soprattutto ricordata per aver dato i natali a Ricucco Ricucchi, che secondo la tradizione fu il primo ad entrare in Gerusalemme durante la Prima Crociata.
  • Palazzo Toscanelli: sede dell'Archivio di Stato in Lungarno Mediceo, questo bellissimo palazzo dalla facciata in calcare di San Giuliano è oggetto di discussioni fin dal suo ampliamento cinquecentesco. Restaurato da Niccolò Tribolo, secondo la tradizione locale il progetto di ampliamento fu opera del grande Michelangelo, ma la mancanza di fonti certe hanno sempre messo in dubbio il suo intervento. Da qui Lord Byron partì alla volta della Grecia ove trovò la morte.
  • Palazzo delle Vedove: parte del complesso degli Uffizi Pisani, il palazzo, sito in Via Santa Maria, è collegato attraverso un camminamento sospeso alla Torre del Cantone e quindi al Palazzo Reale. Secondo la tradizione il suo nome è dovuto dal fatto che ospitasse le vedove della famiglia De'Medici a Pisa.
  • Palazzo Salviati
  • Palazzo Alliata
  • Palazzo Carranza
  • Palazzo Cevoli
  • Palazzo del Torto
  • Palazzo Gambacorti: sede dell'Amministrazione comunale.
  • Palazzo Lanfranchi: sede del Museo della Grafica.
  • Palazzo Mosca
  • Palazzo Giuli Rosselmini Gualandi, (1356 circa), sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa. Ospita il centro d'arte Palazzo Blu.
Torri
Domus
Ville

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Particolare del giardino di Scotto

Ponti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ponti di Pisa.
  • Ponte di Mezzo: il ponte, situato idealmente nel centro della città, collega Piazza Garibaldi, nella parte di Tramontana, a Piazza XX settembre, a Mezzogiorno, ove si trovano il Municipio e le Logge di Banchi.
  • Ponte della Vittoria: costruito tre volte, l'ultima nel primo dopoguerra, congiunge Piazza Guerrazzi a Mezzogiorno, con l'ingresso al Viale delle Piagge a Tramontana.
  • Ponte Solferino: ricostruito molto più spartano nel dopoguerra, unisce via Crispi, a Mezzogiorno, al punto in cui, a Tramontana, si incontrano i lungarni Pacinotti e Simonelli.
  • Ponte della Fortezza: chiamato inizialmente Spina, unisce l'incontro tra i Lungarni Mediceo e Buozzi a Tramontana con l'ingresso del Giardino Scotto (o Bastione Sangallo) a Mezzogiorno.
  • Ponte della Cittadella: uno degli ultimi ponti, andando verso la foce dell'Arno: unisce la Cittadella a Nord con Piazza San Paolo a Ripa d'Arno a Sud.

Altri ponti urbani:

La passerella di ferro della Cittadella in una vecchia fotografia

Ponti scomparsi:

  • Il primo ponte, in legno, era situato ad ovest rispetto all'attuale Ponte di Mezzo e rappresentava l'accesso sud della città per quanti provenivano dalla Via Æmilia Scauri poi Via Julia Augusta strade di origine romana, percorrendo il tracciato delle attuali vie Pietro Toselli e Curtatone e Monanara.
  • Un altro ponte, chiamato Ponte Nuovo per contrapposizione al Ponte Vecchio che era il ponte preesistente all'attuale Ponte di Mezzo, collegava via Santa Maria a via Sant'Antonio. Una sua ricostruzione solo pedonale è nei progetti dell'amministrazione comunale.
  • Un altro ponte, subito a monte dell'attuale Ponte della Cittadella, collegava la Cittadella (a nord) con la Porta a Mare (a sud). Tutt'oggi i ruderi esistenti recano traccia delle arcate di accesso al ponte stesso; negli strumenti urbanistici del Comune di Pisa è espressamente citata l'ipotesi di una sua ricostruzione.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiese di Pisa.
  • La piccola chiesa di Santa Maria della Spina, (1230), attribuita nella forma attuale a Lupo di Francesco (1325), è considerata unanimemente uno dei capolavori del gotico italiano. Ricca e preziosa come uno scrigno, essa sorge lungo il fiume, a pochi passi dall'estremità sud del Ponte Solferino. Proprio per la sua vicinanza al fiume essa subì nell'Ottocento un singolare intervento di smontaggio: le pietre furono numerate e la chiesetta fu riassemblata a un livello più alto in modo da salvarla dalle piene.
  • La chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, costruita attorno al 952, sorge in una piazza alberata situata sul Lungarno a sud-ovest della città. Fu ingrandita a metà del XII secolo sullo stile adottato per il Duomo, il romanico pisano. La facciata è stata completata nel XIV secolo da Giovanni Pisano. L'interno è stato affrescato da Buonamico Buffalmacco e Turino Vanni. Ha annesso la romanica Cappella di Sant'Agata, a pianta ottagonale, costruzione in laterizio del XII secolo che presenta un'insolita copertura piramidale.
Cortile interno del Camposanto monumentale

Altro[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Giuli, che ospita il centro espositivo Palazzo blu

Teatri[modifica | modifica sorgente]

Il teatro Verdi

Arte contemporanea[modifica | modifica sorgente]

La città dispone di un centro di arte moderna. Di arte contemporanea in tutte le sue forme si occupa invece il Centro Culturale Cantiere Sanbernardo che ha la sua sede nella bellissima Chiesa Sconsacrata di San Bernardo in via Gori. Le opere più famose di Pisa sono il murale Tuttomondo di Keith Haring, la Porta della Sapienza di Pietro Cascella, la fontana di piazza della Stazione di Arnaldo Pomodoro, la statua della Kinzica in piazza Guerrazzi di Angelo Ciucci e la statua di Galileo, opera della scultrice italiana Stefania Guidi.

Sedi per esposizioni[modifica | modifica sorgente]

Il centro espositivo SMS

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[14]

Area pisana[modifica | modifica sorgente]

la mappatura dell'area pisana e la sua posizione nella provincia

L'area pisana è uno dei 4 distretti in cui la provincia di Pisa è suddivisa, insieme a Valdera, Valdarno inferiore e Val di Cecina. Rispetto agli altri tre, l'area pisana ha un'estensione relativamente piccola (475 km² circa), essendo la sua superficie superiore solo a quella del Valdarno inferiore, ma la sua popolazione si attesta su circa 190.000 abitanti, pari a poco meno della metà di quella dell'intera provincia, che supera i 400.000 abitanti.

L'area pisana è composta dai comuni di Pisa, Cascina, San Giuliano Terme, Vicopisano, Vecchiano e Calci, ovvero da un territorio avente caratteristiche omogenee per ubicazione geografica, tradizioni culturali e relazioni economiche.

Il cosiddetto "Piano strategico dell'area pisana" è nato ufficialmente nel 2007 su iniziativa dei sindaci e dei rappresentanti dei comuni e punta alla sinergia tra di essi sia sul piano amministrativo che infrastrutturale. Il piano strategico dell'area pisana è in linea con il piano strategico dell'Area vasta costiera di cui fanno parte le province di Pisa, Livorno e Lucca.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Dopo anni di abbassamento demografico, la popolazione di Pisa ha iniziato a crescere grazie principalmente alla presenza considerevole degli immigrati residenti che hanno un tasso di natalità più alto della comunità italiana. Secondo gli ultimi dati, Pisa è una città superiore alla media nazionale per quanto riguarda il rapporto fra italiani e stranieri residenti: su 10 residenti, 1 è straniero. I cittadini immigrati appartenenti alla Comunità Europea sono quasi il 3% della popolazione complessiva, metà dei quali provengono dalla Romania, paese che è entrato nell'Unione dal gennaio 2007 insieme alla Bulgaria. La seconda comunità più numerosa è quella dei polacchi, seguiti da bulgari, francesi e tedeschi. Gli extracomunitari, in continua crescita sia per la natalità che per i nuovi arrivi, arrivano a superare anche il 7,11% della popolazione cittadina dove i gruppi più numerosi sono costituiti principalmente da persone dei Paesi dell'Est, in primis Ucraina, Bielorussia e Moldavia), dagli emigrati dai Paesi africani del bacino mediterraneo e da popolazione originaria del Bangladesh, Pakistan e Somalia.

La popolazione pisana autoctona, invece, continua ad assottigliarsi, sia per la bassa concentrazione delle nascite, che per la «fuga» verso i comuni limitrofi dove la vita sembra migliore. Dato sconcertante della comunità pisana è l'età media: è la più vecchia e continua ad invecchiare: più di un quarto della popolazione ha più di 70 anni. Altre numerose comunità sono quelle appartenenti all'America latina, Cina, Albania, Stati Uniti, Turchia, Grecia e quelle di etnia Rom. Sembra in aumento la crescita degli immigrati clandestini, anche se non esiste una stima precisa.

Le università e le istituzioni militari portano a Pisa molti cittadini provenienti dal Meridione: ad oggi sono molti gli italiani provenienti da Sardegna, Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata e Campania. Fra la popolazione universitaria invece si registrano presenze da Iran, Spagna, Irlanda, Francia, Cina, Russia e Stati Uniti.

Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2013 il 10,3% della popolazione è costituita da stranieri, superiore alla media toscana (9,5%) e nazionale[15][16]. I maggiori gruppi stranieri in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente sono:

Albania Albania 1.581 1,79%

Romania Romania 1.266 1,44%

Filippine Filippine 1.135 1,29%

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

« Levati quer viziaccio di rubbare,

San Ranieri è un gran santo di 've' boni.
Quando dianzi l'ho visto 'n sull'artare,
Lo 'redi? m'è venuto è luccïoni.
Delle grazie ne fa, lassàmo andare.
Gualda 'n po' 'vanti 'ori ciondoloni
Ci ha 'n della nicchia! e sai, nun dubitare,
Se glieli dànno c'è le su' ragioni.
Più della piena d'anno? che spavento!
Che spicinìo, Madonna! t'arramenti?
Pareva d'anda' sotto unni mumento.
Ma San Ranieri 'un fece 'omprimenti:
Agguantò per er petto 'r Sagramento,
E li disse: O la smetti o sputi i denti. »

(Renato Fucini, "San Ranieri miraoloso" in Cento sonetti in vernacolo pisano )

Il vernacolo pisano è una delle parlate che ha contribuito alla nascita del toscano, la lingua parlata da Dante Alighieri divenuta poi l'idioma nazionale. Il pisano viene raggruppato con quello livornese e aree limitrofe e si distingue dal toscano dell'entroterra, tra l'altro, per la totale elisione della pronuncia della 'c' intervocalica che viene invece aspirata negli altri vernacoli regionali. Il pisano ha inoltre dato vita alla lingua corsa, che viene appunto raggruppata tra i dialetti toscani.

Tra tutti i vernacolisti pisani ricordiamo il grande poeta e commediografo Domenico Sartori, autore tra l'altro degli storici testi teatrali "Macerie" e "La 'asa rifatta", andati in scena in più riprese fin dal dopoguerra[17]. Significativo di Sartori anche il poema "La grolia di Pisa". Altri autori significativi sono stati Renato Fucini, Arturo Birga e Archimede Bellatalla.

Il vernacolo pisano è stato recentemente riproposto dalla band Gatti Mézzi e da altre compagnie di giovani. La più importante compagnia attoriale di vernacolo pisano è stata il Crocchio Goliardi Spensierati, nata nel 1921, che poi ha dato vita alla celebratissima Brigata de' Dottori, nella quale hanno recitato e tuttora si esibiscono i migliori interpreti del vernacolo.

Esistono numerosi concorsi di vernacolo pisano, tra cui "La Cèa d'Oro" (il più longevo, per sonetti e prose), "Il Celatino d'Oro" (poesie sul Gioco del Ponte e su Pisa), il Premio "Ferrini" e molti altri.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

La Luminara
  • 17 gennaio: il cosiddetto "Dì di S.Antonio Abate": in questa data si celebrava anticamente la cosiddetta "battagliaccia" o "battagliuccia", evento preparatorio al Gioco del Ponte al quale partecipavano i più giovani.
  • 25 marzo: si festeggia il Capodanno pisano.
  • 29 maggio: commemorazione della Battaglia di Curtatone e Montanara; si tiene in Sapienza, in ricordo degli studenti toscani (pisani e senesi) caduti in questa battaglia del 1848. Dal 1929, nella stessa data, si tiene la Regata Pisa Pavia, una competizione remiera fra gli equipaggi delle università delle due università, con gli equipaggi composti da soli studenti, in ricordo della stessa battaglia.
  • 29 maggio: celebrazioni religiose in onore della pisana Santa Bona, dal 1962 patrona delle hostess.
  • 17 giugno: festa del Santo patrono della città, San Ranieri. La vigilia, ovvero la sera del 16 giugno, le facciate degli edifici che si affacciano sui lungarni sono illuminati da lumini e candele, in vernacolo detti lampanini. La festa, denominata Luminara di San Ranieri, culmina con uno spettacolo pirotecnico per poi protrarsi per tutta la notte. Il pomeriggio del 17 giugno si tiene il Palio di San Ranieri, in cui si sfidano in una regata sull'Arno i quattro quartieri del centro storico Sant'Antonio, San Martino, San Francesco e Santa Maria.
  • Il Gioco del Ponte si svolge tradizionalmente l'ultima domenica di giugno, ma dal 2009 si svolge il sabato precedente, con inizio nel tardo pomeriggio. Si disputa sul Ponte di Mezzo dove si scontrano le magistrature che compongono le due parti della città: Tramontana e Mezzogiorno. Il Gioco è preceduto da una sfilata storica in costumi di foggia spagnola tardo cinquecentesca, sfilata che conta oltre settecento figuranti.
  • 6 luglio: Sposalizio di Pisa col Mare era una cerimonia che simboleggiava il dominio della città sul mare, tradizione comune delle città marittime. Simbolicamente viene riproposta con un viaggio in battello lungo l'Arno fino alla foce, dove un anello viene gettato in mare aperto.
  • 6 agosto: Die di Santo Sisto, in tal giorno, dove si commemorano San Sisto II papa e i suoi diaconi, martiri, l'antica Repubblica Marinara ebbe grandi vittorie, ed era considerato pertanto un giorno propizio per le battaglie fino alla disfatta della Battaglia della Meloria, avvenuta proprio il 6 agosto del 1284. Oggigiorno viene ricordato nella chiesa di San Sisto in Cortevecchia, con una memoria ai pisani caduti in battaglia.
  • La Regata delle Repubbliche Marinare si svolge ogni quattro anni a Pisa, la città sfida in una gara remiera Genova, Venezia ed Amalfi. Fu il cavalier Mirro Chiaverini, cittadino pisano, l'ideatore dell'evento.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

Nel centro della città sono presenti, la sede della provincia di Pisa, in piazza Vittorio Emanuele e la sede della Prefettura presso il Palazzo Mediceo di piazza Mazzini.

Caserme e strutture militari

Pisa ha da sempre grandi tradizioni militari. Oltre alle caserme di Carabinieri, Vigili del fuoco, Polizia e Guardia di Finanza, la città ospita la 46ª Brigata Aerea presso lo scalo militare dell'aeroporto (Aeroporto militare "Dall'Oro") e il Centro Addestramento di Paracadutismo della Brigata paracadutisti "Folgore", presso la caserma "Gamerra".Sono presenti anche la caserma "Bechi Luserna", la caserma "Vito Artale" (dove ha sede il 6º Reggimento di Manovra) ed il centro di addestramento BAI (Base Addestramento Incursori) del 9º Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin".

In periferia della città, si trova il CISAM (centro interforze sviluppo applicazioni militari), un tempo utilizzato per esperimenti sul nucleare e oggi base di addestramento del Gruppo di intervento speciale GIS. Sul litorale, a Marina di Pisa, è presente un ufficio locale marittimo della Guardia Costiera. Pisa ospita inoltre la base militare americana di Camp Darby, una delle più grandi d'Europa, presso la località di Tirrenia. Sia in città che nel territorio comunale, presso la tenuta di San Rossore è presente anche il Corpo Forestale dello Stato.

Strutture sanitarie

In città sono presenti diverse strutture sanitarie sia pubbliche che private:

  • Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana con sede all'ospedale di Santa Chiara è la più importante azienda ospedaliera del territorio che vanta numerose eccellenze anche a livello internazionale.
  • L'Ospedale Cisanello, destinato a diventare l'unico ospedale pubblico della città
  • Casa di cura privata di S.Rossore
  • Centro sanitario di San Cataldo

Associazioni di volontariato Nella città sono presenti tre principali enti di volontariato a scopo sanitario e assistenziale:

Prima storica foto degli appartenenti alla Pubblica Assistenza di Pisa, datata 1889
  • la Pubblica Assistenza di Pisa venne istituita il 30 settembre 1886 dai soci della Fratellanza Militare di Pisa, su esempio di quanto fatto dai soci fiorentini qualche anno prima, con il fine di prestare soccorso in caso di incendi, inondazioni, epidemie e incidenti a Pisa e nelle zone limitrofe. Divenuta autonoma nel 1889, aderisce oggi all'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze.
  • Il comitato cittadino della CRI nacque il 25 agosto 1888. Impegnata in tempo di guerra e di pace, ha contribuito fin dalla sua nascita all'assistenza non solo sanitaria di reduci, orfani, disabili, fondando ambulatori, sanatori, colonie giovanili, centri di recupero e scuole differenziali.
Istituzioni ecclesiastiche
Il cortile interno del palazzo arcivescovile

L'Arcidiocesi di Pisa è una delle 540 arcidiocesi metropolitane che sono presenti nel mondo: ad essa fanno parte le diocesi di Livorno, Massa-Carrara, Pontremoli, Pescia, Volterra oltre a gran parte del territorio della provincia di Pisa con un totale di circa 310 000 abitanti. La sede si trova all'interno del Palazzo Arcivescovile (Piazza Arcivescovado 18).

Qualità della vita[modifica | modifica sorgente]

Anno Qualità della Vita (Sole 24 Ore)
Dato riferito alla provincia
Rapporto Ecosistema Urbano (Legambiente)[18]
2008 46ª posizione 17ª posizione (-5)
2009 49ª posizione (-3)[19] 25ª posizione (-8)
2010 42ª posizione (+7)[20] 31ª posizione (-6)[21]
2011 42ª posizione (=)[22] 16ª posizione (+15)[23]
2012 31ª posizione (+11)[24] 13ª posizione (+3)[25]
2012 30ª posizione (+1)[26] 12ª posizione (+1)[27]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Per Pisa l'istruzione e la ricerca sono una forma di economia vitale, la città è fra le maggiori città italiane universitarie. Ad oggi, a Pisa sono presenti più di 50 000 studenti e le sue università vantano riconoscimenti da tutto il mondo.

Il CNR di Pisa

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • Università di Pisa
  • CNR-Pisa
  • Scuola Normale Superiore
  • Scuola Superiore S. Anna
  • Biblioteca Universitaria di Pisa
  • Biblioteca provinciale di Pisa
  • Comunale (Sms-Biblio)
  • Domus Galilaeana
  • Domus Mazziniana
  • Casa della Donna
  • Biblioteca Franco Serantini
  • Biblioteca Circolo Agorà
  • Biblioteca Ist. Comp."V. Galilei"
  • Biblioteca Ist. Comp."R. Fucini"
  • Biblioteca seminario di Pisa

I cataloghi online delle biblioteche pisane sono accessibili tramite il Metaopac pisano, ospitato sul sito del CNR di Pisa.

Ricerca[modifica | modifica sorgente]

Il Palazzo "alla giornata" ospita il rettorato dell'Università di Pisa

Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa:

  • Istituti delle scienze della vita:
    • Fisiologia Clinica (IFC)
    • Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA)
    • Neuroscienze (IN)
  • Istituto delle tecnoscienze:
    • Informatica e Telematica (IIT)
    • Scienza e Tecnologie dell'Informazione (ISTI)
  • Istituto delle scienze umane e sociali:
    • Linguistica Computazionale (ILC)
  • Istituti delle scienze di base:
    • Biofisica (IBF)
    • Processi Chimico-Fisici (IPCF)
  • Istituti delle scienze della terra:
    • Geoscienze e Georisorse (IGG)
    • Studio degli Ecosistemi: Sezione di Chimica del Suolo (ISE)

Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) - Sezione di Pisa INFN Pisa

Scuole[modifica | modifica sorgente]

A Pisa sono presenti numerose scuole di ogni ordine e grado.

Università[modifica | modifica sorgente]

Pisa, rinomata città universitaria, è sede di tre istituzioni.

Musei[modifica | modifica sorgente]

La Madonna del Latte di Andrea Pisano conservata nel Museo di san Matteo

Media[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

  • Radio Bruno (redazione di Pisa)
  • Radio Incontro
  • Punto Radio

Stampa[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Film girati a Pisa.

Pisa è stata spesso al centro dell'attenzione di numerosi registi sia italiani che internazionali che hanno deciso di utilizzarla come set per i loro film. Fino alla fine degli anni sessanta la città vantava tra i più importanti studi cinematografici d'Italia, presso la località di Tirrenia.

A Pisa sono state girate anche fiction (nella seconda stagione de I liceali, 2 puntate si svolgono a Pisa) e soap opera come CentoVetrine, Incantesimo e Un posto al sole.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Cucina[modifica | modifica sorgente]

La Torta co' bischeri, tipico dolce pisano

La gastronomia pisana non gode di molta popolarità, poiché molti piatti che la costituiscono sono più o meno presenti o diffusi in tutta la Toscana; si differenzia spesso da quella regionale per le portate, di solito più abbondanti delle ordinarie, e per i sapori, solitamente più forti e speziati. Tuttavia ancora oggi esistono pietanze tipicamente pisane come la "minestra di fagioli bianchi di San Michele", le "bavettine sul pesce", le "seppie con le bietole", il "bordatino", la "zuppa di ranocchi" e la "zuppa pisana".

I pesci più utilizzati nelle ricette sono: il muggine della foce dell'Arno cucinato alla griglia, le "cèe alla pisana" (ovvero le "cieche", gli avannotti dell'anguilla, le cui cattura, vendita e consumo sono vietati dalla legge), il pesce ragno (o spigola) bollito, il baccalà alla griglia con ceci all'olio o lo stoccafisso in agrodolce. Viene utilizzata frequentemente anche la selvaggina e, in modo particolare, la carne di fagiano, di anatra, di folaga, di cinghiale o di coniglio selvatico.

Diffusa è anche la cecina, un tempo dai genovesi chiamata "l'oro dei pisani", la cui invenzione risale alle Repubbliche marinare, anche se l'origine è ancora oggi sconosciuta. Tipico dolce pisano è invece la Torta co' bischeri, prodotta artigianalmente in tutto il territorio cittadino e provinciale; ricetta originaria di Vecchiano, Nodica e Pontasserchio, dove viene fatta in maggio, agosto e aprile in occasione delle rispettive feste paesane, la "torta co' bischeri" è talmente diffusa e apprezzata da essere considerata il dolce più tipico della gastronomia pisana.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo dei congressi di Pisa

I principali eventi culturali della città si svolgono tra il centro storico e il polo fieristico.

  • "PISAABBRACCIALOSPORT" dal 2009 nel mese di dicembre, con la coordinazione dell'a.s.d. Scuola Fragale il Comune di Pisa promuove una lunga kermesse sportiva che raccoglie oltre 50 discipline sportive con campionati nazionali, regionali e provinciali, con numerose conferenze stampa e seminari teorico-formativi per gli istruttori delle varie discipline presenti sul territorio.
  • il Metarock è un festival di musica rock che ospita ogni anno, a luglio, alcuni fra i più grandi cantanti del rock italiano e straniero.
  • Il Pisa Book Festival è principale evento d'autunno dedicato all'editoria indipendente ed è il terzo per dimensione del suo genere in Italia. Si svolge durante il mese di ottobre al Palazzo dei Congressi.
  • Il Pisa Folk Festival si tiene ogni anno a cavallo fra maggio e giugno. Si tratta di un festival di musica popolare nato su impulso dell'associazione di studenti universitari Sinistra Per... e da questa gestito sin dalla nascita della kermesse, nel 2002. A partire dalla 10ª edizione (2012), a gestire il festival è l'Associazione Pisa Folk (www.pisafolk.org), che promuove la diffusione della musica popolare in tutta la città, conservando una speciale partnership con Sinistra Per... e sviluppando nuove sinergie col mondo associazionistico, istituzionale e degli esercenti.
  • il "TORNEO 4 REPUBBLICHE" si svolge dal 2010, il 17 giugno sul Ponte di Mezzo. È un evento inserito nel "Giugno Pisano". Si tratta di una serata di spettacolo con la rievocazione storico-sportiva delle dispute tra le 4 famose Repubbliche Marinare (Pisa - Genova - Venezia - Amalfi) con incontri di Kickboxing organizzati dall'a.s.d. "Scuola Fragale".
  • L'Internet Festival è un evento culturale dedicato a Internet e alle nuove tecnologie aperto a tutti e che offre attività eterogenee per professionisti, ricercatori e semplici curiosi o appassionati
  • Il Premio Nazionale Letterario Pisa, giunto nel 2013 alla 57ª edizione, è lo storico premio di letteratura della città. Durante la Cerimonia di premiazione consegna, oltre ai premi delle tre sezioni Narrativa, Poesia e Saggistica, dei Premi Speciali alla Carriera a eminenti personaggi del mondo della cultura, della scienza, dello spettacolo e consegna, inoltre, la Medaglia del Presidente della Repubblica. La Cerimonia di premiazione ha luogo nella Sala delle Baleari del Comune di Pisa in una serata tradizionalmente svolta in un sabato sera del mese di ottobre.
  • Il Meeting di San Rossore, aperto alla cittadinanza, si svolge ad agosto nell'ex tenuta reale. Ne fanno parte politici e ministri di maggioranza e opposizione, sia italiani che stranieri. Il tema principale viene scelto ogni anno e si tratta spesso di problematiche sociali: razzismo, energia rinnovabile, abolizione della pena capitale ed integrazione tra religioni (di recente è stata affrontata la problematica dei conflitti arabo-israeliani)
  • Il Mercatino europeo si svolge ogni anno sotto le logge di Banchi; ospita commercianti da tutti i Paesi europei e vi vengono venduti vari tipi di prodotti, dall'alimentare all'artigianato.
  • Il Mercato dell'antiquariato si svolge in Piazza dei Cavalieri, via Santa Maria e Borgo Largo ogni primo fine settimana del mese; ne fanno parte espositori da tutta la Toscana.
  • Anima Mundi è un vasto programma di concerti di musica sacra che richiama ogni anno orchestre di fama mondiale. Si svolge ogni anno nei mesi di settembre e ottobre all'interno della cattedrale ed è diventato un avvenimento per gli appassionati del genere di tutta Europa.
  • Il Giugno Pisano propone mostre, attività, convegni e sensibilizzazione sulla cultura di Pisa e raggruppa gran parte delle principali festività cittadine come la Luminara, il gioco del ponte e la festa del patrono San Ranieri.
  • La Festa della cultura calabrese, organizzata dalla comunità calabrese residente a Pisa, si svolge tutti gli anni a metà settembre per una durata di una settimana. Viene venduta sia merce artigianale che alimentare, proveniente da agriturismi o prodotta da artigiani calabresi. Sono presenti anche stands di promozione del turismo calabrese e la festa richiama ballerini e cantanti che si esibiscono in piazza XII settembre in canti e balli tradizionali.
  • PisaMarathon, la maratona di Pisa, è arrivata ormai alla undicesima edizione e riscuote ogni anno record di iscrizioni da tutto il mondo. Attualmente è la seconda maratona della Toscana per numero di partecipanti ed è fra le più importanti dell'Italia centro-settentrionale. Il percorso, con partenza a Pontedera e con arrivo in piazza del Duomo è lungo circa 42 km e passa per i comuni di Calci, Vicopisano, San Giuliano Terme e Cascina.
  • I concerti della Normale sono diventati una tradizione pisana che ha raggiunto ormai la soglia dei 40 anni. I concerti si svolgono principalmente al Teatro Verdi o nella chiesa dei Cavalieri. Ciascuna stagione concertistica si apre il 18 ottobre, in corrispondenza con l'anniversario della fondazione della Scuola.
  • Run to the tower è una maratona di 12 km organizzata dalla comunità americana militare a cui prendono parte varie associazioni dilettantistiche sia civili che militari provenienti da tutta la Toscana. La partenza è alla base militare di Camp Darby, mentre l'arrivo è in piazza del Duomo.

Persone legate a Pisa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Persone legate a Pisa.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Pisa.
La Sala delle Baleari ospita le riunioni del Consiglio comunale

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Pisa è gemellata con:

Esiste anche un gemellaggio di strade: il Corso Italia di Pisa è gemellato con la "rue des lices" di Angers (Francia).

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

La città di Pisa è divisa in 33 tra quartieri e frazioni. Data la grandezza del territorio comunale, negli ultimi anni ha preso forza l'idea di creare un'altra amministrazione comunale, che andrebbe ad inglobare il litorale pisano e le frazioni limitrofe.[senza fonte]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

31 agosto 1943, Pisa viene bombardata

Il comune di Pisa ha una notevole dimensione, tuttavia il centro storico della città è facilmente visibile perché è ancora oggi delimitato dalle antiche mura. Dalle immagini satellitari, Pisa ha la classica forma a macchia d'olio, dove la parte storica è circondata dalle periferie.

Una caratteristica della città è la presenza dei cosiddetti orti Pisani, aree verdi private abbastanza estese ma poco agibili in quanto separate dal tessuto urbano da alti muri in mattoni o in pietra. Alcuni esempi di orti accessibili al pubblico sono il Giardino Cardella, il chiostro di Santa Caterina e la limonaia di Palazzo Ruschi.

I primi grandi cambiamenti al tessuto urbano (già mutato nel corso dei secoli dalle guerre e dalle dinastie che si sono susseguite) sono giunti nell'epoca fascista, con le costruzioni delle colonie giovanili del litorale pisano e di imponenti edifici nel cuore della città come la sede della facoltà di ingegneria, Palazzo INAIL, Palazzo di Giustizia o il Palazzo delle Poste. I continui bombardamenti degli alleati durante la seconda guerra mondiale causarono numerosi danni ai monumenti di Pisa, in particolare quelli del 31 agosto 1943 quando la città fu tagliata in due dal fronte bellico e persero la vita più di 5000 persone. Ancora oggi, la città presenta delle ferite visibili. I ponti abbattuti sono stati ricostruiti in cemento armato, senza seguire gli storici stili della città e molti palazzi del suo centro storico sono stati ricostruiti per fronteggiare all'emergenza case in modo discutibile, sottovalutando completamente il danno storico e architettonico che Pisa avrebbe subito. Lo straripamento dell'Arno nel 1966, che a Firenze provocò l'alluvione, non risparmiò neanche Pisa danneggiando ulteriormente i lungarni e i ponti sopravvissuti.

La più grande rivoluzione urbanistica moderna del dopoguerra è avvenuta negli anni settanta con la costruzione del quartiere popolare CEP, periferia ovest. Nei primi anni ottanta la periferia inizia a svilupparsi ad est, verso Cascina, creando i quartieri di Cisanello e Pisanova, prendendo come modello le moderne periferie delle città straniere. Dopo anni di immobilismo la città ha intrapreso la via della modernità pianificando un ambizioso progetto di trasloco delle principali istituzioni o degli edifici cittadini (Provincia, caserme, università, ospedale, polo fieristico, stadio, biblioteca e polo congressuale) dalla città vecchia ai nuovi quartieri di Pisanova, Cisanello e Ospedaletto. Nel 2007 sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo centro polifunzionale progettato dall'architetto milanese Oscar Benini, denominato "Piazza del terzo millennio", che sarà composto da tre grattacieli e da una piazza ricoperta di vetro. A Pisanova si sta attualmente costruendo il nuovo centro residenziale di Jean Pierre Buffi, composto da due torri che domineranno il quartiere, mentre continuano da anni i lavori per il policlinico di Cisanello, destinato a diventare l'unico ospedale pubblico della città entro il 2014.

Anche il centro storico muterà aspetto nei prossimi anni: nel 2007 l'architetto inglese David Chipperfield si è aggiudicato il progetto di restauro e riqualificazione della piazza del Duomo che sarà "ampliata". In piazza Vittorio Emanuele gli innumerevoli reperti archeologici portati alla luce hanno fatto ritardare i lavori di realizzazione di un parcheggio sotterraneo durati sette anni, mentre in varie zone della città si sta proseguendo verso la ricostruzione o il recupero degli antichi palazzi distrutti durante la guerra. Da ricordare pure gli ambiziosi progetti di recupero delle aree dismesse, come quello dell'ex convento di san Michele degli scalzi, destinato a diventare un centro di arte moderna, o la costruzione di una nuova area residenziale nel quartiere di Porta a mare, negli ex stabilimenti Saint Gobain recentemente abbattuti. Altri importanti progetti sono il porto turistico di Marina di Pisa, diventato realtà nel 2013, la nuova Cittadella della Nautica in costruzione lungo il canale dei Navicelli e il masterplan dell'aeroporto che prevedeva il raddoppio delle sue dimensioni per il 2012.

Quartieri storici[modifica | modifica sorgente]

I quartieri storici della Repubblica di Pisa

Anticamente la città era divisa in quattro quartieri storici: "Ponte", "Mezzo" o "Borgo", "Foriporta" e "Kinzica". Tali quartieri erano nati e sviluppati naturalmente con la crescita della città. Il più antico era "Ponte" dove vi era la Piazza delle Sette Vie col Palazzo degli Anziani, antico centro governativo della città. Oggi la piazza è nota come Piazza dei Cavalieri. "Mezzo" corrispondeva all'incirca all'antica città romana ed era il quartiere nobile della città. A est di "Mezzo", sua naturale continuazione, vi era il quartiere di "Foriporta" il cui nome deriva dal fatto di essere fuori dalle mura altomedioevali. Era il borgo della città. Tutti questi quartieri si trovavano racchiusi tra l'Ozzeri a nord e l'Arno a sud. A ovest confinavano con le paludi. A sud dell'Arno c'era invece il quartiere di "Kinzica". Il nome sembrerebbe derivare dall'eroina Pisana Kinzica de' Sismondi, ma più probabilmente derivava dalla parola longobarda "kinsech" che significa "luogo paludoso", oppure dalla parola araba "kimsouk" che significa "mercato libero". Entrambi i significati sono plausibili in quanto quella zona era sia circondata da paludi che il luogo dove diversi popoli si incontravano per il commercio cittadino.

Le bandiere dei quartieri avevano tutte campo rosso vermiglio, ovvero la base della bandiera della Repubblica di Pisa.

I quartieri medicei di Pisa

Durante la dominazione fiorentina, dal secolo XV, l'assetto cittadino cambiò in quanto i conquistatori ridistribuirono i quartieri in modo uniforme: due a nord dell'Arno nella zona che fu chiamata "Tramontana" e due a sud nella zona chiamata "Mezzogiorno". In questo nuovo riassestamento i quartieri prendono nome dalle chiese principali di queste quattro zone. In Tramontana abbiamo "Santa Maria" che prende il nome dal Duomo. Corrisponde al vecchio quartiere di Ponte e la parte più occidentale di "Mezzo" in maniera da comprendere anche la Piazza dei Cavalieri. Segue "San Francesco" che prende il nome dall'omonima chiesa e corrisponde alla parte restante di "Mezzo" e il quartiere di "Foriporta". In Mezzogiorno abbiamo "Sant'Antonio" che prende il nome dalla chiesa di Sant'Antonio Abate e corrisponde alla parte occidentale di Kinzica, mentre alla parte orientale abbiamo ora il quartiere di "San Martino", il quale prende il nome dalla chiesa omonima la quale tutt'oggi viene spesso chiamata "San Martino in Guadolongo" o "in Kinzica" a ricordare l'antica denominazione e la prossimità delle paludi.

Suddivisione della città di Pisa

Quartieri urbani[modifica | modifica sorgente]

  • a Nord del fiume Arno:
    • Gagno
    • San Michele
    • San Biagio, vi si trova l'ospedale di Cisanello.
    • Cisanello, quartiere moderno e popoloso.
    • Porta a Piagge, vi si trova il Palazzo dei Congressi e la nuova biblioteca comunale.
    • Don Bosco, vi si trova il carcere circondariale "Don Bosco".
    • Pratale, vi si trova una delle zone residenziali costruita dopo gli anni cinquanta in prossimità delle mura antiche e dell'acquedotto mediceo.
    • Pisanova
    • Porta a Lucca, vi si trova lo Stadio Arena Garibaldi - Romeo Anconetani.
    • Porta Nova, vi si trovano l'ospedale Santa Chiara e la stazione ferroviaria di San Rossore (sede di importanti ritrovamenti archeologici).
    • CEP, Centro Edilizia Popolare.
    • Barbaricina, vi si trovano gli impianti sportivi comunali (Palazzo dello Sport, Piscina e Campo Scuola); nel limitrofo Parco di San Rossore vi si trova l'ippodromo omonimo.
    • I Passi
  • a Sud del fiume Arno:
    • Porta a Mare
    • Porta Fiorentina
    • Putignano
    • San Marco
    • San Giusto, vi si trova l'aeroporto internazionale "Galileo Galilei".
    • Sant'Ermete
    • La Cella
    • Navicelli
    • Riglione
    • Oratoio
    • Ospedaletto, vi si trova la zona industriale.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

La Saint-Gobain nel quartiere di Porta a mare è uno dei pochi simboli rimasti della Pisa operaia

La maggior parte della forza lavorativa, però, si è dovuta occupare nel settore terziario (credito, commercio, trasporti, turismo, ecc.). L'industria, specialmente quella manifatturiera, si fonda su alcune importanti attività: la meccanica (con la Piaggio dal 1917 e la cantieristica navale) e il vetro (Saint-Gobain dal 1889), mentre è definitivamente scomparsa la produzione della ceramica (Sintergres, subentrata alla Richard Ginori). Oltre a queste grandi aziende, prosperano varie medie e piccole imprese fra cui quelle tradizionali, produttrici di calzature, mobili, tessuti e abbigliamento, pelletterie, fiammiferi, e quelle più moderne, come quelle dedicate alla farmaceutica o all'imbottigliamento di acqua minerale (Uliveto). Complessivamente, l'industria svolge, per il solo comune di Pisa un ruolo molto importante. Anche l'università ed i centri di ricerca influiscono molto sull'occupazione cittadina.

Per dare maggiore impulso a tutte le attività produttive e commerciali, si sta studiando il modo di utilizzare meglio la stretta connessione geoeconomica di tutto il territorio pisano. Pisa si trova infatti al centro di una zona ricca di servizi di trasporto: aeroporto internazionale, porto di Livorno, canale dei Navicelli, ferrovie e strade. Altra attività economica importante per la città è sicuramente il turismo; seppur in sensibile calo, negli esercizi adibiti alla ricezione (alberghi, pensioni e locande) si registrano annualmente cifre significative.

Da segnalare il calo demografico che ha fatto perdere a Pisa negli ultimi 10 anni quasi 10.000 abitanti a vantaggio dei comuni limitrofi che invece hanno registrato aumenti. Nel 2007 è stato creato il piano strategico della città che punta alla sinergia tra Pisa e i suoi comuni contigui (Vecchiano, San Giuliano Terme, Cascina e Calci) che formano un'area urbana di circa 200.000 abitanti.

Cantieristica navale[modifica | modifica sorgente]

Sulla nautica da diporto si giocherà gran parte del futuro industriale della città. Seguendo i piani urbanistici, infatti, la Darsena pisana sta espandendo i propri cantieri a sud lungo il canale dei Navicelli, creando un importante centro industriale che comincia ad attirare le grandi ditte del settore. Lo sviluppo della Cittadella della nautica porterà all'urbanizzazione dell'area e alla riqualificazione del quartiere di Porta a mare, anche tramite la prevista apertura del canale sull'Arno in modo da creare una via d'acqua che colleghi Livorno, Pisa e il litorale, utilizzabile anche a scopi turistici come già in progetto da molti anni.

Turismo balneare[modifica | modifica sorgente]

Particolare della spiaggia di Tirrenia, in lontananza si scorge Marina di Pisa

Il turismo balneare di Pisa si basa interamente sugli unici 25 km di costa della provincia di Pisa che compongono il litorale pisano. Dopo anni di stallo, questo tipo di turismo a Pisa ha iniziato a crescere e ad essere apprezzato anche a livello internazionale grazie alle numerose opere di riqualificazione che sono state attuate e che si stanno attuando. La parte meridionale del litorale pisano, delimitata a nord dalla foce dell'Arno, è caratterizzata da una massiccia urbanizzazione, con i paesi di Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone, tutti facenti parte della municipalità di Pisa. La parte settentrionale, più selvaggia e incontaminata, è inglobata nel Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli.

Turismo culturale[modifica | modifica sorgente]

Nonostante Pisa sia annoverata fra la maggiori città d'arte d'Europa, gran parte del turismo gravita tutt'oggi intorno al complesso romanico di Piazza del Duomo con delle ricadute negative sulla città stessa: se il Museo dell'Opera del Duomo è fra i musei più visitati d'Italia, è emerso che la maggior parte degli altri musei della città sono invece semisconosciuti.

Nel 2008 il museo di Palazzo Reale è entrato nella triste classifica dei musei meno visitati del Paese, mentre sia nel Museo nazionale di San Matteo, nella Certosa di Pisa e nel Museo della Grafica si registrano cifre significative, ma non paragonabili a quelle che si registrano nel complesso di Piazza del Duomo

Con l'apertura del Palazzo Giuli Rosselmini Gualandi, avvenuta nel 2008, il restauro del Palazzo Reale e l'imminente recupero dell'area dell'Ospedale Santa Chiara, la città sta puntando ad una rivalutazione del suo centro storico e ad un assetto urbanistico più moderno e accogliente, sia per il turista che per il cittadino, che tenda alla riqualificazione di aree importanti e meno conosciute come i lungarni. Gran parte delle opere in programma sarà realizzata con i fondi PIUSS stanziati dall'Unione Europea, mentre il restante verrà finanziato dalla Regione Toscana, dal Comune e dalla Provincia di Pisa.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Le principali direttrici stradali che interessano il comune di Pisa sono:

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La città di Pisa rappresenta un nodo ferroviario nazionale, al quale afferiscono le seguenti linee:

Viadotto della tranvia per Marina di Pisa (cartolina d'epoca)

Fino al 1960 era in esercizio anche la ferrovia elettrica in concessione Pisa - Tirrenia - Livorno, che collegava la città di Pisa a quella di Livorno attraversando tutti i paesi del litorale Pisano (Marina di Pisa, Lido, Tirrenia e Calambrone) e il borgo di San Piero a Grado. A oltre 40 anni dalla chiusura è ancora possibile ritrovare intatte tutte le stazioni e le fermate, ad esclusione della stazione di Bocca d'Arno, distrutta durante la seconda guerra mondiale, e buona parte dei binari, soprattutto nella tratta pisana della linea.

Nel corso degli anni si sono susseguiti un gran numero di progetti mirati al ripristino, ma nessuno di questi è riuscito ad andare in porto. Dal 2007 esiste un comitato che mira a recuperare il valore storico dell'infrastruttura ferroviaria e a percorrere tutte quelle strade che potrebbero un giorno ripristinare l'esercizio ferroviario su questa linea tanto amata da generazioni di pisani[29].

Dal 1881 al 1953 fu attiva una tranvia a vapore che, percorrendo l'asse della via Fiorentina, collegava Pisa con Pontedera e, attraverso una diramazione che si distaccava in località Navacchio, a Calci. Un'altra linea tranviaria, sostituita nel 1932 dalla ferrovia elettrica sopra citata, fu attivata nel 1892 per collegare la frazione di Marina di Pisa.

A Pisa sono presenti 4 stazioni ferroviarie:

Porti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porto di Bocca d'Arno.

Il porto turistico di Pisa, detto Porto di Bocca d'Arno, è attualmente in completamento ed è stato inaugurato il 30 giugno 2013[30]. Si tratta di un porto turistico distante circa 13 km dal centro cittadino, presso la frazione litoranea di Marina di Pisa.

Il progetto del porto turistico di Marina di Pisa prevede la realizzazione di una infrastruttura per 344 posti barca (già realizzata e già utilizzabile dalle imbarcazioni), e la costruzione di infrastrutture residenziali, commerciali su un'area complessiva di circa 210.000 metri quadrati.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto Galileo Galilei.
L'aeroporto Galileo Galilei di Pisa

L'aeroporto di Pisa è il maggiore aeroporto toscano e tra i primi in Italia per i voli low cost. Ultimamente ha allargato la sua offerta con un volo diretto per New York operato dalla Delta Airlines e per Tokyo con Japan Airlines. È stato il primo in Italia ad essere collegato alla ferrovia. Per il collegamento con gli altri capoluoghi toscani è servito da treni regionali, ma anche da numerose compagnie di autobus che ad esempio lo collegano velocemente allo scalo fiorentino di Peretola.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

I trasporti cittadini e suburbani sono serviti dalla CTT Nord (che nel 2012 ha inglobato la CPT, Compagnia Pisana Trasporti).

Il servizio di city sightseeing è attivo solo nei periodi primaverile ed estivo, contando su due linee, la A, con 11 fermate attraversa il centro storico soffermandosi nelle zone di primario interesse, e la linea B, con 15 fermate e un percorso storico-naturalistico che collega la città con il parco di San Rossore e l'ex tenuta presidenziale.

La città di Pisa cominciò a usufruire di un regolare servizio di trasporti urbani nei primi anni del XX secolo. L'impresa Primo Palla ottenne nel 1902 la concessione di una linea da Piazza dei Cavalieri a San Michele degli Scalzi gestita tramite un omnibus.

Pochi anni dopo, il 25 gennaio del 1912, venne inaugurata dal sindaco Francesco Buonamici la rete tranviaria di Pisa. Le prime due linee furono la Stazione-Duomo e la Stazione-Barriera alle Piagge, soppressa nel 1952.

Dal 1952 al 1968 fu anche in servizio una rete filoviaria.

Trasporto fluviale[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto fluviale su battello è gestito dalla cooperativa "Il navicello - Trasporti fluviali" ed è operativo solo nei mesi di primavera ed estate. Il servizio comporta in due sole linee:

Un bus della CPT in funzione sulla linea LAM rossa, via Bonanno
  • Linea dei lungarni: 4 scali
  • Linea di san rossore: 2 scali

Esiste anche una linea speciale, che si effettua solo su prenotazione, che collega la città a Marina di Pisa.

Quello di Pisa è l'ultimo comune ad essere percorso dal fiume Arno che termina il suo corso nella foce di Marina di Pisa. La mancanza di dighe o barriere nel tratto pisano permette la navigabilità del fiume, dal mare alla città, per barche di piccola e media categoria. Pisa è servita anche da vie d'acqua come il Canale dei Navicelli (che la collega al porto di Livorno tramite la darsena pisana), il fiume morto, che sfocia in San Rossore e il Fosso del Mulino, un piccolo canale artificiale che si butta in Arno passando per il centro cittadino. Importante è la presenza dell'acquedotto mediceo di Asciano che ancora oggi serve ottima acqua potabile alla città (con una tubazione passante accanto agli antichi archi). Invece rimangono solo rari resti dell'acquedotto romano che pare che fornisse ai "Bagni di Nerone" sia normale acqua fredda, convogliata in superficie, che acqua calda termale, trasportata in una condotta interrata di terracotta. Dal 2006 sono partiti i lavori di bonifica del canale dei navicelli con lo scopo di incrementare a Pisa la cantieristica navale. I corsi d'acqua pisani sono gestiti dall'Ufficio dei Fiumi e Fossi.

Piste ciclabili[modifica | modifica sorgente]

La pista ciclopedonale in via di Pratale

Nel territorio comunale sono presenti più di 70 km di piste ciclabili o ciclopedonali: i percorsi che si snodano all'interno della città sono asfaltati e interamente in sede protetta, a differenza di quelli extraurbani che sono quasi totalmente misti o sterrati. Le piste ciclabili offrono anche degli itinerari interessanti dal punto di vista turistico.

Nel 2007 la PisaMo, già azienda per la mobilità pisana, ha dato vita ad un servizio chiamato PisaBC studiato appositamente per occuparsi della mobilità su bicicletta. Nel febbraio 2008 Pisa è stata la prima città italiana ad effettuare la punzonatura bici su richiesta, metodo che permette di marchiare con un codice numerico la bicicletta e diminuire la possibilità di furto del 25%. In città è anche possibile noleggiare risciò per giri turistici, oltre al servizio di bike sharing chiamato CicloPI con 14 stalli in diversi punti della città.[31].

Sport[modifica | modifica sorgente]

Pisa ha una vasta tradizione sportiva che riguarda numerose discipline più o meno seguite in tutta Italia. Oltre al calcio e alla pallavolo si ricordano hockey su prato, ginnastica ritmica, pugilato, canottaggio, scherma e karate. La città ha ospitato per la seconda volta i campionati nazionali universitari del 2008 dopo 47 anni ed è stata 3 volte città italiana candidata ad ospitare i giochi del Mediterraneo. Ogni anno nel mese di dicembre si tengono i campionati italiani di kickboxing organizzati dall'a.s.d. "SCUOLA FRAGALE" presso il palasport di Barbaricina.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

L'Associazione Calcio Pisa 1909 (già Pisa Sporting Club) è la principale società calcistica di Pisa. Tra le più antiche squadre di calcio italiane, vanta 13 partecipazioni nella massima serie, una finale scudetto (1921) e due Mitropa Cup vinte nel 1986 e nel 1988. Svolge le partite casalinghe nello Stadio Arena Garibaldi - Romeo Anconetani. Nella stagione 2006/2007 ha militato nel campionato di serie C1 e dopo aver concluso il girone A al 3º posto, ed aver battuto nei play-off nell'ordine, Venezia e Monza, è stata promossa in serie B.

Nel campionato 2007/2008 si è classificata sesta ed ha partecipato ai play-off per la promozione in serie A, ma è stata eliminata dal Lecce.

Nel 2008/2009 è retrocessa direttamente in Lega Pro Prima Divisione, per poi essere dichiarata fallita. Il calcio a Pisa è ripartito dalla serie D con il nuovo club A.C. Pisa 1909. Nel 2009/2010 ha vinto il campionato di serie D ed è stato ripescato in Lega Pro Prima Divisione. Ha militato in Lega Pro Prima Divisione nel 2012/2011 e nel 2011/2012 posizionandosi rispettivamente in decima e in settima posizione. Nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2012/2013 con, nella rosa, giocatori del calibro di Rocco Sabato, Antonio Buscè e Nicola Mingazzini si posizionata quinta partecipando ai Play-Off perdendoli solo in finale contro il Latina Calcio.

Hockey su prato[modifica | modifica sorgente]

Il CUS Pisa Hockey rappresenta la città nei campionati nazionali, la prima squadra maschile partecipa al campionato di Serie A2, mentre la prima squadra femminile milita nella serie A1. Il CUS Pisa ha anche numerose rappresentative giovanili, che partecipano ai rispettivi campionati nazionali; a partire dagli anni duemila il ciclo aperto dagli investimenti sul vivaio ha permesso alle selezioni giovanili di mettere in bacheca ben 14 titoli nazionali fra maschili e femminili.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Il basket a Pisa ha una lunga storia e ha prodotto ottimi giocatori, ottimi allenatori e ottimi arbitri. La storia cestistica pisana comincia negli anni quaranta con la Società Pisana Edera (che avrà vita breve) e il Centro Universitario Sportivo (il CUS). Nei decenni successivi altre società, che si riveleranno più o meno longeve, si affacciano sul panorama cittadino: l'Alhambra, i Passi, il Centro Basket Pisano, lo Sporting, lo IES Sport, e il GMV Ghezzano.

Le maggiori ambizioni cestistiche pisane però si concentrarono negli anni ottanta quando il CUS sfiorò ripetutamente la promozione in Serie B, forte anche della collaborazione del presidente della società calcistica cittadina Romeo Anconetani. Attualmente le società esistenti sono: il GMV Ghezzano (Serie C regionale), lo Sporting (Promozione), lo IES Sport (Promozione), l'Alhambra (Prima Divisione), e il CUS (Prima Divisione).

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

La Pgs Turris Pisa e il Cus Pisa Volley sono le principali società pallavolistiche di Pisa. Tra le più antiche squadre di volley italiane, vantano l'ennesima partecipazione alla serie C maschile, molte finali di play off per la promozione in serie B. La Turris Pisa maschile milita attualmente (stagione 2011/2012) nel campionato di serie C girone A, mentre la femminile milita in serie D per il secondo anno, il Cus Pisa, con un glorioso passato in Serie A1 nei primi anni settanta, partecipa invece alla Serie B2 girone D (stagione 2011/2012). Squadre giovanili molto importanti sono appunto la Turris Pisa, il Cus Pisa, la Cierre Pisa, la Pallavolo Ospedalieri, il Volley Pisa.

Karate[modifica | modifica sorgente]

La FIJLKAM è l'unica federazione riconosciuta dal CONI ed è del resto la più attiva a livello provinciale con numerose società sportive affiliate. Questa arte marziale è stata una delle discipline dei Campionati Nazionali Universitari 2008 grazie alla preziosa collaborazione tra il CUS e la Delegazione Provinciale Karate guidata dal Dott. Adriano Lupetti, entrambi con sede in città.

Canottaggio[modifica | modifica sorgente]

Un'imbarcazione dei Canottieri Arno nel 1905

Il canottaggio è sempre stato uno sport ben radicato a Pisa e per molti viene considerata un tradizione cittadina seguita e praticata al pari del calcio poiché fa parte dell'antica vocazione marinara alfea. Sia in città che nella provincia esistono numerose società di questo sport che continua a dare grandi soddisfazioni e riconoscimenti a livello mondiale.

La più famosa è indubbiamente la Canottieri Arno Pisa, fondata il 12 gennaio 1905 e ancora oggi il punto di riferimento di molti appassionati. La società, con sede allora nei pressi della Cittadella, si affermò subito in numerose competizioni italiane e internazionali: nei primi anni riuscì ad ottenere due titoli nazionali nel jole a due e a quattro, partecipando anche alle regate di Lucerna e Nizza nel 1907 e di Henley l'anno successivo. Nel secondo dopoguerra la sede si è trasferita stabilmente sulla riva opposta dell'Arno, in lungarno Bonaccorso da Padule.

Nuoto[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni del XX secolo nacque a Pisa una società sportiva di appassionati del nuoto con il nome di Rari nantes, seguendo l'esempio di altre numerose città italiane. Negli anni venti la società aveva la propria sede su uno chalet galleggiante, ormeggiato presso lo scalo di San Nicola su lungarno Pacinotti nelle stagioni calde e all'altezza di San Piero a Grado in quelle più rigide.

Lo chalet sul fiume, prima sede della Rari Nantes

Spesso le improvvise piene del fiume strappavano al proprio ormeggio lo chalet trascinandolo verso il mare. Nel 1932 la struttura fece il suo ultimo viaggio: la violenza delle acque lo fece infrangere contro un retone di Bocca d'Arno, la cosiddetta "bilancia della regina", e i numerosi detriti si arenarono lungo la spiaggia del Gombo. La Rari Nantes, rimasta priva della propria sede, si unì alla Canottieri Arno, la quale venne così ad arricchirsi di una nuova disciplina sportiva.

Luogo preferito per l'attività natatoria era il fiume Arno, all'epoca limpido, dove venivano organizzate competizioni sportive molto famose come la Traversata di Pisa, dal ponte della Fortezza alla Cittadella, o il Raid Pisa-Marina, lungo circa 10 km. Parteciparono a queste gare nuotatori professionisti come Luigi e Renato Bacigalupo, Malito Costa, Gianni Gambi, Rino Caramelli e Otello Torri, ma anche altri sportivi come il portiere del Pisa S.C. Mario Gianni.

Pallanuoto[modifica | modifica sorgente]

La squadra di pallanuoto campionessa toscana del 1924

La pallanuoto pisana nacque come una delle attività della Canottieri Arno, parallela a quella natatoria. La prima squadra venne iscritta al Campionato Toscano nel 1923, laureandosi campione l'anno successivo a La Spezia. Seguirono altre affermazioni sportive che durarono fino alla pausa imposta dal secondo conflitto mondiale; da allora la specialità subì un lento declino, dovuto anche alla mancanza di strutture idonee, distrutte dai bombardamenti. Gli allenamenti, una volta effettuati nelle acque dell'Arno, a partire dagli anni cinquanta del XX secolo vennero spostati in mare, a Marina di Pisa, a causa del forte inquinamento fluviale.

L'attività agonistica è, comunque, tuttora esistente e in mano alla Canottieri Arno, che partecipa a diversi campionati della FIN con squadre senior, under 20, under 17, under 15 e under 13.

Ginnastica[modifica | modifica sorgente]

La prima società sportiva pisana si occupò di ginnastica attrezzistica e fu fondata nel 1880 col nome di Sempre Avanti. La sua sede era posta all'inizio di via San Paolo, nei pressi della piazza di San Paolo a Ripa d'Arno. Al sorgere del nuovo secolo, la sua eredità venne presa da un'altra famosa società sportiva, la Forza e Coraggio, i cui atleti si esercitavano nel Velodromo "Stampace" davanti alla suddetta piazza.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Il ciclismo comparve a Pisa sul finire del XIX secolo, incentivato dalla nascita del Velodromo Stampace, costruito su un terreno regalato dal Comune al Veloce Club e inaugurato dall'allora principe di Napoli Vittorio Emanuele il 28 luglio 1895. In queste prime fasi il ciclismo era praticato soprattutto in pista, a causa anche delle condizioni stradali non idonee; solo successivamente prese piede il ciclismo su strada, grazie soprattutto all'eco che il Giro d'Italia cominciava a fare agli inizi del XX secolo. La prima corsa vera e propria venne organizzata da alcuni giovani appassionati sul percorso Pisa - Viareggio - Pisa nel maggio del 1910: dei 15 corridori partiti ne giunsero al traguardo solo 6 a causa di ritiri per fatica e forature. La prima società sportiva dedicata anche al cosiddetto "cicloturismo" comparve in quegli stessi anni, col nome de Il Pedale.

In otto edizioni del Giro d'Italia Pisa è stata sede di arrivo di tappa: la prima volta nel 1933, l'ultima nel 1980, anche se in molte altre edizioni è stata luogo di passaggio, come quella del 2006 dove nella undicesima tappa sia la partenza che l'arrivo furono a Pontedera.

Tiro a segno[modifica | modifica sorgente]

Il tiro a segno fu uno dei primi sport ad avere una propria associazione a Pisa. La Società del Tiro a Segno cittadina venne, infatti, fondata il 9 luglio 1862, ma solo nel 1885 riuscì a dotarsi di un campo ufficiale di allenamento, posto sul Viale delle Cascine presso Barbaricina e ampliato nel 1904 col patrocinio di Vittorio Emanuele III.

Nel 1895 giunse il primo successo in ambito nazionale, con la conquista dell'ambita "Bandiera d’Italia" in un campionato svolto a Roma, trionfo bissato tre anni dopo. Nel 1902 i pisani vinsero il primo premio alla Gara Generale nella Capitale, mentre nel 1906 si imposero alla Gara Internazionale di Milano. Dal 1910 al 1938 la squadra si aggiudicò anche 5 "Bandiere Toscane", praticamente quasi in tutte le competizioni organizzate.

Il poligono di tiro venne bombardato e quasi completamente distrutto durante la seconda guerra mondiale. L'attività riprese a rilento negli anni successivi, grazie anche alla cooperazione delle sezioni di Cascina e Pontedera, le uniche due rimaste delle sette precedenti al conflitto. Nel 1955 vennero completati i lavori di ripristino della struttura di Barbaricina.

Una partita allo sferisterio di Porta a Lucca negli anni trenta.

Negli anni ottanta del XX secolo l'UITS costituì il "Centro Federale di Alta Specializzazione al Tiro" presso il Centro CONI di Tirrenia, suscitando un nuovo interesse alla disciplina da parte dei cittadini pisani. Nonostante il suddetto centro sia stato spostato a Civitavecchia all'inizio degli anni novanta, l'attività sportiva ha continuato a far proseliti grazie al supporto dello stesso UITS. Dal 1987 al 1998 sono stati eseguiti lavori di messa a norma del poligono, oggi impiegato anche per allenamenti con armi ad avancarica.

Pallone col bracciale[modifica | modifica sorgente]

Negli anni venti e trenta del XX secolo i pisani seguivano e praticavano con una certa passione il gioco del pallone col bracciale. Il luogo delle dispute, solitamente svolte nel tardo pomeriggio estivo, era lo sferisterio della cosiddetta Ghiacciaia, posto all'inizio di Via del Brennero nel quartiere di Porta a Lucca, a ridosso delle mura pisane. La struttura, così come la popolarità del gioco, è scomparsa prima del secondo conflitto mondiale.

Calcio da tavolo[modifica | modifica sorgente]

Nel 1983 nasce a Pisa il primo club di Subbuteo, i Black & Blue 1983 Pisa. Negli anni novanta il gioco si evolve e prende il nome di "Calcio da tavolo", portando a varie modifiche nella federazione, nei regolamenti e nei materiali.

Il club nel suo palmares ha vittorie prestigiose, sia a livello italiano che internazionale. Vanta in questo momento, nella rosa, la presenza di alcuni tra i migliori giocatori a livello mondiale e i pluricampioni del mondo Simone Bertelli, il capitano della squadra, e Daniele Bertelli, entrambi pisani.

Dal 2007 ad oggi, il club è riuscito a vincere 3 Coppe dei Campioni, 2 Scudetti, 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane.

In occasione della festa del trentennale è stato pubblicato il libro "30 anni di subbuteo a Pisa", edito da Felici Editore, che descrive come i sogni di alcuni ragazzi di quartiere dei primi anni ‘80, grazie ai quasi 100 tesserati che negli anni si sono passati il testimone, hanno permesso alla città di Pisa di avere oggi uno tra i club più prestigiosi al mondo.

Pallamano[modifica | modifica sorgente]

La società sportiva "Pallamano Farmigea" si è trasferita a Pisa da Carrara (MS) dove tuttavia sono rimaste attive le squadre militanti nei campionati: B, under 18 e 14. La squadra militante nel campionato di massima serie. È allenata da Sergio Cavicchiolo.

Scherma[modifica | modifica sorgente]

La Sala d'Arme Achille Marozzo è la principale associazione per la pratica e la diffusione della scherma storica in Italia, ha sede a Pisa in via Baldacci presso le Scuole Elementari De Sanctis.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Arena Garibaldi - Stadio "Romeo Anconetani"

Pisa è dotata di numerosi impianti sportivi, il principale dei quali, nonché il più grande, è lo Stadio Arena Garibaldi - Romeo Anconetani, attualmente il quarto stadio della Toscana dopo quelli di Firenze, Livorno ed Empoli. La capacità reale massima dello stadio di 25.000 posti è stata infatti diminuita a circa 17.000 posti[32] per rispondere alle recenti leggi sulla sicurezza. Il secondo impianto della città è lo stadio comunale di atletica leggera Cino Cini, situato nel "Piazzale dello sport", struttura dove si concentrano la maggior parte degli impianti sportivi della città. Da ricordare poi il palazzetto dello sport, la palestra del Pisascherma e l'impianto natatorio comunale munito di quattro piscine, di cui una però in disuso da anni.

A Pisa sono presenti poi il villaggio dello sport del CUS Pisa, posto nel quartiere di Porta a Lucca, munito di impianti per ogni disciplina sportiva universitaria e rammodernato dopo i recenti campionati italiani, ed il centro CONI di Tirrenia, utilizzato come luogo di allenamento da molti atleti italiani e stranieri e famoso per ospitare una scuola di addestramento rugby per ragazzi under 21. Nel comune di Pisa sono presenti anche un importante ippodromo, in località San Rossore, un centro del tiro a segno nazionale e due grandi campi da golf a Tirrenia e Calambrone. Ci sono poi moltissimi altri impianti dislocati in vari punti della città e del comune: due palestre di canottaggio, il Palasport Bowling Pisa e la pugilistica pisana "Galilei".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Statistiche demografiche ISTAT (dato Dicembre 2013), ISTAT. URL consultato il 30 agosto 2012.
  2. ^ Pisa, Dizionario d'ortografia e di pronunzia (DOP). URL consultato il 30 agosto 2012.
  3. ^ Piano strategico di Pisa e del territorio, Comune di Pisa. URL consultato il 30 agosto 2012.
  4. ^ Livorno 1993. Lineamenti per il Nuovo Piano Regolatore Generale. Indirizzi Programmatici dell'Amministrazione e Proposte dei Progettisti, supplemento a "CN Comune Notizie", n.4, giugno 1993.
  5. ^ Nel XVII-XVIII secolo esisteva a Pisa una "Colonia Alfea" dell'Accademia dell'Arcadia, circolo poetico-letterario fondato a Roma intorno alla regina Cristina di Svezia.
  6. ^ Fonte: Assaeroporti.
  7. ^ Stucchi et al. (2007). DBMI04, il database delle osservazioni macrosismiche dei terremoti italiani utilizzate per la compilazione del catalogo parametrico CPTI04. Quaderni di Geofisica, INGV.
  8. ^ a b c d Dizionario di toponomastica, Torino, UTET, 1990, pp. 588–589.
  9. ^ Giovan Battista Pellegrini, Toponomastica italiana, Milano, Hoepli, 1990, p. 96.
  10. ^ André Cherpillod, Dictionnaire étymologique des noms géographiques, Paris, Masson, 1986, p. 369.
  11. ^ Giovanni Alessio, Maria De Giovanni, Preistoria e protostoria linguistica dell'Abruzzo, Lanciano, Itinerari, 1983, p. 73.
  12. ^ Bernard Liou, “Praetores Etruriae populorum: Étude d'épigraphie”, Ed. Latomus, 1969, pag. 31
  13. ^ Maria Carla Spadoni Cerroni, “I prefetti nell'amministrazione municipale dell'Italia romana”, Edipuglia, 2004
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Dati ISTAT stranieri
  16. ^ [Dati ISTAT demografia]
  17. ^ A tale proposito si segnala, come testo di riferimento, l'Opera Omnia di Domenico Sartori edita da Nistri Lischi, del 1960
  18. ^ Ecosistema Urbano, Legambiente. URL consultato il 30 agosto 2012.
  19. ^ Qualità della vita 2009: Pagella finale, Il Sole 24 ORE. URL consultato il 30 agosto 2012.
  20. ^ Qualità della vita 2010, Il Sole 24 ORE. URL consultato il 30 agosto 2012.
  21. ^ Ecosistema Urbano 2010, Legambiente. URL consultato il 30 agosto 2012.
  22. ^ Qualità della vita 2011, Il Sole 24 ORE. URL consultato il 30 agosto 2012.
  23. ^ Ecosistema Urbano 2011, Legambiente. URL consultato il 7 gennaio 2013.
  24. ^ Qualità della vita 2012, Il Sole 24 ORE. URL consultato il 7 gennaio 2013.
  25. ^ Ecosistema Urbano 2012, Legambiente. URL consultato il 7 gennaio 2013.
  26. ^ Qualità della vita 2013, Il Sole 24 ORE. URL consultato il 6 luglio 2014.
  27. ^ Ecosistema Urbano 2013, Legambiente. URL consultato il 6 luglio 2014.
  28. ^ Scuola Superiore Sant'Anna - Sant'Anna news
  29. ^ sito del comitato
  30. ^ Sito ufficiale del porto
  31. ^ Bike Sharing, PisaInforma, 20 luglio 2012. URL consultato il 30 agosto 2012.
  32. ^ Impianti di calcio con capienza certificata superiore a 7.500 spettatori, Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. URL consultato il 30 agosto 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Batini, Album di Pisa, Firenze, La Nazione, 1972.
  • Pisa. Storia urbanistica, Pier Lodovico Rupi - Andrea Martinelli, Ed. Pacini, 1997.
  • Le piazze di Pisa, Francesco Paolo Cecati, Ed. Pacini, 2000.
  • Livorno e Pisa. Due città e un territorio nella politica dei Medici, Nistri-Lischi, Ed. Pacini, 1980.
  • Storia della Repubblica di Pisa, Gino Benvenuti, 1962.
  • Pisa. Guida alla visita della città, Luca Bertini, Ed. Pacini, 2007.
  • Pisa. Il paesaggio contemporaneo, Federico Bracoloni - Massimo Dringoli - M. Giusti, Ed. Pacini, 2006.
  • Pisa nei secoli. L'arte, la storia, la tradizione, A. Zampieri, Ed. ETS, 2005.
  • Pisa, la provincia: la valle, il monte, il fiume e il mare, Ed. Pacini, 2005.
  • Pisa e provincia, Ed. Touring, 2005.
  • Pisa una volta. Una storia illustrata, Athos Bigongiali, Ed. Pacini, 2000.
  • Pisa città d'acqua, Giancarlo Del Bono, Ed. ETS, 2004.
  • Storia illustrata di Pisa, Ottavio Banti, Ed. Pacini, 2005.
  • Guida alla piazza del Duomo di Pisa, Lorenzo Carletti - Cristiano Giometti, Ed. Pacini, 2006.
  • Pisa. Guida alle chiese romaniche del territorio, Letizia Badalassi, Ed. Pacini
  • Breve storia della Torre di Pisa, Piero Pierotti, Ed. Pacini, 2006.
  • Pisa. Arte e Storia, Ed. Bonechi
  • Pisa, Ed. Bonechi, collana "Le Guide Oro"
  • Pisa, Ed. Mondadori Electa, 2004.
  • Pisa, Gli Arredi Pubblici, Lucia Nuti, Pacini Editore
  • I quartieri di Pisa: San Martino, Giordano Martinelli - Ermanno Maci, Ed. Nistri-Lischi, 1988.
  • Frammenti di storia pisana dal XIV al XX secolo, Mario Andreazza, Ed. MARI.CH., collana "Torri e campanili", 2004.
  • Il giorno del diluvio. 4 novembre 1966. L'alluvione a Pisa e provincia, Giuseppe Meucci, Ed. ETS, 2006.

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